Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative   

La lotta contro l' inceneritore è una lotta che non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili.
E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!!

Sigilli all'inceneritore di Pietrasanta PDF Stampa E-mail

È stato sequestrato l'inceneritore di Pietrasanta, in località Falascaia. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Lucca ed è stato eseguito stamani: sul posto sono intervenuti polizia forestale, polizia provinciale e municipale.

A far scattare il provvedimento sarebbe stata l'ipotesi di sversamenti nocivi all'interno dei torrenti che costeggiano l'impianto. Già in passato gli esami dell'Arpat e della Provincia avevano segnalato valori fuori norma per quanto riguarda la concentrazione di metalli pesanti nelle acque.

Inoltre l'impianto è al centro di un'inchiesta condotta dalla Procura di Lucca sui dati taroccati: in pratica per un periodo precedente all'aprile 2008, attraverso l'uso di un software, sarebbe stata sistematicamente alterata la registrazione dei livelli di monossido di carbonio emesso.

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11/01/2010 Presidio sotto il dipartimento territorio della regione PDF Stampa E-mail

Dopo il corteo del 17 ottobre, il quinto in un anno e mezzo, e il blocco della discarica del 9 dicembre, nulla si muove sul fronte regionale.

Montino, erede di Marrazzo, Parroncini, ultimo assessore ai rifiuti, e Fegatelli, dirigente massimo dell’assessorato medesimo, non mostrano alcun interesse al fatto che la popolazione sia unanimemente contraria all’inceneritore previsto a ridosso degli abitati di Cecchina-Pavona-Albano; che ben otto sindaci del territorio si siano espressi in maniera analoga; che dieci consiglieri regionali abbiano firmato un documento di sostegno al Coordinamento. Costoro anzi, continuano a propalare falsità di grossa grana: Montino sostiene di non poter contraddire un provvedimento commissariale; Parroncini, che il piano dei rifiuti corrente è un piano equilibrato; Fegatelli continua a ripetere che lui di questioni tecniche non parla.

Ovviamente Montino fa finta di non sapere che la A.I.A. , la Conferenza dei Servizi, la VIA cucinata su ricetta Di Carlo, la stessa dichiarazione di pubblica utilità firmata da Marrazzo, non sono provvedimenti commissariali e che, in ogni caso, l’eventuale provvedimento di sospensiva cautelare spetta ai signori De Filippis e Fegatelli, titolari dei provvedimenti sopra ricordati. Montino e Parroncini dimenticano che il cosiddetto piano dei rifiuti del Lazio è una specie di fantasma mai votato dall’assemblea regionale, talmente “equilibrato” da essere basato su una serie di enormi discariche: Malagrotta, Guidonia, Borgo Montello, Roncigliano, ecc.ecc. che l’Europa vuole chiuse a breve, ma che Alemanno, Bertolaso, Berlusconi, Montino e Parroncini vogliono ancora aumentare di numero e ingrandire di dimensioni; su una serie di impianti di incenerimento: San Vittore, ormai vetusto e sede di molteplici incidenti; Colleferro che ha prodotto, qui sì in maniera equilibrata, tumori e mandati di cattura; Malagrotta mai entrato pienamente in esercizio, già più volte messo sotto sequestro; Albano oggetto di un contenzioso legale imponente e di una unanime opposizione popolare. Fegatelli infine, non parla di cose tecniche, ma in sede di conferenza dei servizi, si è sentito autorizzato a respingere le opposizioni della ASL RM H e dei Sindaci di Albano e Ardea, perché non sufficientemente suffragate da ....argomentazioni tecniche.

È ben strana questa democrazia che se ne frega totalmente della volontà politica della gente, delle obiezioni tecniche fondate, dei rilievi sanitari espressi dagli organismi competenti per territorio.

Detto in amicizia: NOI LO SAPPIAMO CHE È COSÌ CHE VANNO LE COSE, MA QUALCHE VOLTA CAPITA CHE IL RE SIA NUDO E CHE SI VEDA.

NON ABBIAMO ALCUNA INTENZIONE DI FARCI METTERE I PIEDI IN TESTA.

RESPINGIAMO QUESTE PREPOTENZE SENZA FONDAMENTO.

Lunedì 11/01/2010 ore 11:00

Presidio al Dipartimento Territorio della regione

in viale del Caravaggio 99 (Roma)

Per chi viene dai Castelli Romani appuntamento alle ore 9:30 ad Albano al parcheggio dietro Villa Doria
per partire tutt* insieme

 
Bruciare biomasse. A chi conviene? PDF Stampa E-mail
Lungo la Penisola le multinazionali promuovono progetti per grandi centrali, poco sostenibili perché devono importare il legno da bruciare. Il caso di Panettieri, un Comune del cosentino di 365 anime.

 

Con appena 365 abitanti, Panettieri è il paese più piccolo della Calabria. Soltanto 14,7 chilometri quadrati di superficie, in provincia di Cosenza, nel comprensorio montano del Reventino. Qui, la BioEnergia investimenti spa ha pensato, forse proprio per la bassa densità della popolazione, di presentare un progetto per realizzare una centrale a biomasse da 14 MW di potenza. L’iter autorizzativo è fermo alle varie fasi della Conferenza dei servizi, ma avrebbe già incassato, in via del tutto informale, da un lato il benestare di alcuni esponenti del Comune di Panettieri e dall’altro la contrarietà delle amministrazioni limitrofe, come quella di Carlopoli. Quanto basta per sollevare dubbi attorno ad un piano di fattibilità «riguardo alle reali possibilità di approvvigionamento del combustibile; al traffico dei pesanti mezzi usati per il trasporto; alle ingenti quantità d’acqua necessarie per il loro funzionamento; alle risorse naturalistiche e paesaggistiche dell’intero territorio; alle emissioni inquinanti rilasciate in atmosfera», come denuncia ormai da mesi il locale Comitato per il «no alla centrale a biomasse di Panettieri». Una centrale da circa 130mila tonnellate annue dichiarate di biomassa, non reperibili in loco, e che implicherebbe inoltre l’utilizzo di 200mila metri cubi all’anno di acqua, una risorsa intorno alla quale le multinazionali dell’energia e dei rifiuti sono intenzionate a creare un business. Sembra non essere un caso che ad avanzare il progetto è una società per azioni, la BioEnergia investimenti, che opera nel settore avvalendosi della collaborazione della Onyx sarm spa della multinazionale francese Veolia, della Siram spa e della Dalkia international, altra società d’Oltralpe di Électricité de France (Edf), la maggiore azienda che produce e distribuisce energia in Francia (a maggioranza pubblica) e la stessa Veolia. Per la Provincia di Cosenza, si tratta di un impianto sovradimensionato - così come avviene in altre parti d’Italia e del Meridione - caratterizzato da improvvisazione, carenze progettuali e mancate richieste di autorizzazione alla realizzazione di pozzi e scarichi nel fiume, presumibilmente il Fego.

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Assemblea pubblica a roma PDF Stampa E-mail
GIOVEDì 3 DICEMBRE ORE 17.00
VECCHIO EDIFICIO DI FISICA – UNIVERSITA’ LA SAPIENZA
ASSEMBLEA PUBBLICA


LA CRISI DEL CLIMA È UNA CRISI DI SISTEMA
BLOCCHIAMO IL BUSINESS DELL'AMBIENTE


Con l'avvicinarsi della conferenza Onu di Copenaghen continuano i richiami per diminuire le emissioni di CO2 e su come far ripartire un sistema economico caduto in una crisi senza precedenti. È paradossale pensare che i fautori del riscaldamento climatico, di una corsa sfrenata al saccheggio delle risorse ambientali e della salute di tutti noi possano invertire questa tendenza con la così detta green economy. Non a caso Usa e Cina, responsabili del 40% delle emissioni a livello mondiale, hanno stretto un accordo per evitare qualsiasi scadenza entro la quale diminuire CO2 nell'aria.
In Italia invece dopo la corsa al business dei rifiuti, le ecomafie, la privatizzazione dell'acqua, i mega aeroporti, le centrali a carbone, la TAV, come se non bastasse oggi si riparla di energia nucleare. L'aggressione ai nostri territori continuerà!

Per questo sentiamo la necessità che le reti sociali, i coordinamenti territoriali, le assemblee permanenti, i comitati di quartiere i tanti e tante cittadini e cittadine che in questi anni si sono mobilitati sul nostro territorio, nella nostra Regione avviino un confronto su come intrecciare le esperienze di lotta, le pratiche e le alternative.
Dobbiamo porre un argine agli imprenditori dell'ambiente, ai signori delle multinazionali che si nascondono dietro ogni grande opera. I nomi li conosciamo: Ryanair, Sorgenia, Acea, Suez, Edison, Impregilo, Cerroni etc. Sta a noi smascherarli, sta a noi bloccarli!

Contro la volontà popolare, la salute delle popolazioni, l’integrità dei territori, il fabbisogno di una economia miserabilmente in crisi; governo, regione e  imprese stanno cercando di imporre, o hanno già imposto:

- LA TRASFORMAZIONE A CARBONE DELLA CENTRALE DI CIVITAVECCHIA
- LA MESSA IN ESERCIZIO DAL GASSIFICATORE DI MALAGROTTA
-LA CANTIERIZZAZIONE DEL GASSIFICATORE-INCENERITORE DI ALBANO
- LA PROSECUZIONE DELLE ATTIVITÀ DELL’ INCENERITORE DI COLLEFERRO
- LA PROSECUZIONE DEL CANTIERE DELLA TURBOGAS DI APRILIA
- LA MOLTIPLICAZIONE DEGLI AEROPORTI E DELLE AUTOSTRADE
- L’ACCELARAZIONE DELLA MESSA A PROFITTO DEL BENE-ACQUA
- LA SCELTA DI MONTALTO DI CASTRO PER LA COSTRUZIONE DI DUE CENTRALI NUCLEARI, MENTRE SI VA ESPANDENDO IL DEPOSITO SUPERFICIALE DI SCORIE RADIOATTIVE A LATINA


Per verificare lo stato delle vertenze nei territori della regione Lazio e la possibilità di creare una mobilitazione comune per l’inizio dell’anno prossimo

GIOVEDì 3 DICEMBRE ORE 17.00 - ASSEMBLEA PUBBLICA
VECCHIO EDIFICIO DI FISICA – UNIVERSITA' LA SAPIENZA

Coordinamento contro l’ inceneritore di Albano
 
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