Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative   

La lotta contro l' inceneritore è una lotta che non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili.
E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!!

corteo contro l' inceneritore - 30 maggio PDF Stampa E-mail
CORTEO CONTRO L’INCENERITORE
 Sabato 30 Maggio, ore 10.00,      
Scuola elementare di Cancelliera, via Pantanelle.
Fino ai cancelli della discarica di Roncigliano
 
Appuntamenti per arrivare alla concentrazione del corteo insieme.
Alle ore 9.00/9.30 di sabato 30 maggio ci vediamo a:
 
- Albano, P.zza Mazzini
- Ariccia, P.zza di Corte 
- Genzano, P.zza Frasconi 
- S. Maria delle Mole, Stazione FS
 
da lì partiremo con le macchine per raggiungere la scuola elementare a Cancelliera. Chi non ha la macchina può venire lo stesso, riceverà un passaggio!!
 
Chi vuole arrivare autonomamente può seguire queste indicazioni contenute nei link:
Dai Castelli Romani (da Cecchina: prendere via Nettunense direzione Pavona (Roma), dopo poco svoltate a sinistra per via Villafranca, mantenete sempre la sinistra. Via villafranca finisce su via pantanelle, una volta lì proseguite verso destra per arrivare alla scuola)
Da Roma (prendere via Ardeatina, dopo Santa Palomba svoltare a sinistra per via Roncigliano e poi ancora a sinistra per via Pantanelle)
 
 Cliccare sulla foto per ingrandire

 
 
Vergogna PDF Stampa E-mail

VERGOGNA

 LA CONFERENZA DEI SERVIZI APPROVA IL PROGETTO DELL'INCENERITORE DI ALBANO

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Il progetto del gassificatore di Albano andrà avanti. Lo ha deciso la conferenza dei servizi a cui hanno partecipato gli uffici competenti di Regione Lazio e Provincia di Roma, i comuni interessati (Albano, Ardea e Pomezia) e rappresentanti della Co.e.Ma, la società che realizzerà l'impianto di proprietà al 66% pubblica (Acea e Ama) e al 33% privata (della Co.La.Ri di Manlio Cerroni). I rilievi negativi di carattere epidemiologico che erano stati precedentemente sollevati dalla Asl Rm H sono stati considerati superati dalla conferenza dei servizi alla luce della relazione del direttore del dipartimento di epidemiologia dell'Asl Rm E Carlo Perucci. Adesso serviranno 30 giorni di tempo per la chiusura della conferenza e per la predisposizione dell'atto di autorizzazione integrata ambientale. Ma per questo la riunione di oggi è stata risolutiva, manca solo il disbrigo di pratiche burocratiche. A quanto si apprende tutti comuni interessati avrebbero dato pareri negativi alla realizzazione dell'impianto ma la loro posizione non è stata considerata vincolante ai fini del via libera che ora c'è.

FINE DISPACCIO

Che questa decisione sia stata presa è vergognoso, come è vergognoso che la ASL RM H abbia brillato per la propria assenza alla conferenza dei servizi, dove la regione si è appellata ai pareri di un organo assolutamente incompetente sul nostro territorio (da quel che c'è concesso sapere la giursdizione della ASL RM E è a Nord di Roma).

L'esito della conferenza dei servizi dimostra la miopia politica di un partito democratico che, nonostante le dichiarazioni televisive di un new deal ambientalista, non propone alcuna visione ecologica rispettosa dell'ambiente, della società e dell'economia, ma approva e fa approvare un inceneritore che distruggerà le materie prime e impedirà che i materiali vengano riciclati e immessi nel ciclo della sostenibilità, che porterà al depauperamento delle risorse idriche e all'avvelenamento della nostra terra.

Non crediate che tutto questo ci fermerà, la lotta andrà avanti battendo tutte le strade percorribili, poichè

QUESTA NON E' UNA BATTAGLIA CHE SIAMO DISPOSTI A PERDERE.

 
Ancora in corteo contro inceneritori e discariche PDF Stampa E-mail


Fermare l' inceneritore e chiudere la discarica di Roncigliano!!
Queste le parole d'ordine del corteo che ha sfilato per le campagne di Cancelliera, una zona verde piena di vigneti e coltivazioni che ha avuto la 'condanna' di veder sorgere e svilupparsi una discarica nel suo cuore.

Circa 700 persone tra giovani, famiglie, bambini, realtà dai Castelli Romani e da Roma, hanno gridato la loro contrarietà alle decisioni prese il 20 aprile durante la conferenza dei servizi, quando si è approvata la costruzione dell' inceneritore e l' apertura del settimo invaso, la settima buca della discarica di Roncigliano. Una discarica che doveva essere chiusa prima nel 2002, poi nel 2005 secondo le promesse del sindaco Mattei. Invece ad oggi tutt'altro che chiusa. Una, due, tre ed ora siamo all'ottava buca (la prima è la numero zero). La discarica va così a gonfie vele, nel senso che continua a gonfiare le tasche del proprietario, Manlio Cerrroni, l' imprenditore monopolista della gestione dei rifiuti nel Lazio che continua a riempire le buche di immondizia che invece potrebbe essere riciclata.

I manifestanti hanno sfilato per le campagne limitrofe alla discarica alternando il cammino tra odori di campagna e l'odore acre dell' immondizia in decomposizione, odore che purtroppo gli abitanti della zona sono costretti a sentire ogni giorno. Sembra incredibile ma, la povera gente che vive da quelle parti spesso è costretta a chiudere le finestre con il caldo pur di non respirare quell'odore infestante. E' costretta a vivere chiusa in casa, quando invece quindici anni fa aveva comprato una casa per "vivere in campagna" e "godersi l'aria dei castelli". Invece no. Il destino è stato un altro, scelto dall'autoritarismo politico per far contenti gli imprenditori di turno. E così, con una discarica ed un minacciato impianto d'incenerimento, Cerroni e la sua servitù stanno vanificando anni di sacrifici.

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Il coordinamento presenta un esposto alla Polizia Municipale PDF Stampa E-mail

Da "Castelli Oggi"

di Emanuele Romaggioli

Cortei e carte bollate. Prosegue così la battaglia del coordinamento contro l’inceneritore di Albano. Dopo la grande manifestazione di metà marzo, i “No-Inc” passano dalla piazza alla penna, presentando un esposto alla Polizia Municipale contro il cantiere del Co.e.ma: la cordata imprenditoriale a capo del progetto. L’area dove sorgerà il nuovo impianto – Roncigliano - è stata recintata già da diverso tempo, e il coordinamento sollecita la Municipale di Albano ad effettuare i debiti controlli nella zona.

“Il Sindaco stesso – spiega Claudio Fiorani, tra i membri più attivi del coordinamento - ci ha assicurato che nei prossimi giorni i vigili urbani verificheranno la regolarità dei lavori sul sito e qualora fosse reale il timore che gli stessi riguardino opere non conformi allo strumento urbanistico, provvederanno al sequestro del cantiere. A valle del dibattimento presso il Tar –prosegue - e nonostante non siano stati ancora sospesi i lavori a causa della fase commissariale ed emergenziale in cui si trovava la regione, e del bollino di urgenza con cui è stato classificato l'impianto in sede di approvazione, l'intero iter procedurale ed amministrativo con cui si sono ottenute le approvazioni oltre che risultare vergognoso sarebbe pesantemente illegittimo".

 
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