I movimenti contro le nocività e le devastazioni ambientali del Lazio, donne e uomini che in questi anni hanno resistito all' aggressione dei loro territori da parte di chi vuole far profitto sulla salute e sull'ambiente, esprimono la loro piena solidarietà alle popolazioni della Val di Susa che stanno resistendo alla costruzione di un'opera inutile come la TAV Torino-Lione. Siamo al vostro fianco soprattutto perché il movimento NO TAV ha subito una serie di attacchi sia dalla carta stampata che dagli interessi mafiosi che muovono dietro la TAV. Ben due presidi sono stati dati alle fiamme. Migliore risposta non si poteva dare se non con la manifestazione di sabato 24 gennaio dove, 40.000 persone hanno invaso la Val di Susa. La nostra resistenza è la vostra resistenza. Sarà düra! Coordinamento contro l' inceneritore di Albano
Assemblea permanente No Fly Rete cittadini contro la Turbogas di Aprilia Comitato No Coke Tarquinia-Civitavecchia Comitato No corridoio Roma-Latina Forum Italiano dei movimenti per l' acqua |
| | | Da http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com
Siamo nel pieno della campagna elettorale per le regionali nel Lazio e per le comunali ad Albano. Tutti si dicono contrari all’inceneritore di Albano, targato Cerroni-AMA-ACEA, ma tutti hanno lasciato le loro firme su documenti molto compromettenti con il preciso obiettivo di costruire l’inceneritore di Albano (documenti che abbiamo già pubblicato e che sono disponibili su Internet).
I sindaci dei Castelli Romani (Mattei e Cianfanelli in testa) si dicono contrati all’inceneritore di Albano, ma hanno firmato il 16 luglio 2007 la richiesta di un inceneritore. Gli Assessori Regionali Nieri e Zaratti si dicono contrari all’inceneritore di Albano, ma hanno firmato la delibera della Giunta Regionale del Lazio per ridurre a 200 metri la distanza delle discariche dalle abitazioni (deliberazione n. 965 del 22 dicembre 2008 della Giunta Regionale) e hanno dato incarico alla ASL RM-E di Roma di smentire il parere negativo dato dalla ASL RM-H di Albano in merito all’inceneritore di Albano (deliberazione n. 929 del 22 dicembre 2008 della Giunta Regionale). Ha proprio ragione il Consigliere Regionale Robilotta: “Mattei di notte dice di si e di giorno dice di no”. La cosa chiaramente vale anche per gli altri attori di questa squallida vicenda. Ma cosa starebbero combinando i nostri eroi di notte? I rifiuti per l’inceneritore di Albano arriveranno tramite la linea ferroviaria. leggi tutto |
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Ancora una volta la regione Lazio ha intenti molto chiari: ignorare la volontà di migliaia di cittadini dei castelli romani e favoreggiare invece i profitti dei privati.
Infatti oggi, 21 gennaio 2010, dopo le ultime mobilitazioni e i ricorsi depositati al TAR, il coordinamento contro l’ inceneritore di Albano ha preteso di vedere quale era la posizione del consiglio regionale in merito all’ inceneritore di Albano. Una delegazione si è recata in regione durante il consiglio che avrebbe dovuto votare - sotto richiesta di una parte della maggioranza - l’ approvazione o meno dell’ impianto di Albano e la nostra richiesta di sospensiva cautelare dell’ A.I.A. controfirmata da tutti i sindaci del bacino del territorio e da 10 consiglieri regionali.
Invece che sottoporre quanto detto all’ attenzione del consiglio e quindi esporsi dichiarandosi favorevoli o contrari all’ impianto di Albano e anche al piano rifiuti Marrazzo (giugno ‘08) la maggioranza si è accordata in maniera penosa e deludente in altro modo: nessun voto è stato espresso su Albano né tantomeno sulla richiesta di sospensiva dell’ A.I.A. Il consiglio regionale, in particolare il vicepresidente Montino, si è limitato a scrivere una lettera indirizzata al consorzio che dovrebbe costruire l’ inceneritore (oltre che ai sindaci di Roma, Albano e Ardea ) nella quale si dice che “ la regione invita la società di indirizzo, a valutare la possibilità di rinviare, per il tempo necessario alla pronuncia al TAR Lazio, ogni iniziativa per la realizzazione dell’ opera in questione [...] al fine di non esasperare l’allarme sociale [...] anche in considerazione delle conseguenze che eventuali azioni non sufficientemente ponderate potrebbero determinare sull’ erario pubblico”
Il vice presidente Montino sarà davvero preoccupato dell’ inasprimento delle tensioni sociali? Sarà davvero preoccupato che se iniziano il cantiere e poi il TAR darà ragione ai cittadini potrebbero essere persi inutilmente preziosi soldi pubblici? O semplicemente è preoccupato che il TAR si pronuncerà il 24 marzo, a soli 4 giorni dalle elezioni regionali del 28-29 e che i risultati elettorali potrebbero risentirne?
- Noi prendiamo atto, innanzitutto, che il piano regionale dei rifiuti Lazio, come del resto l'autorizzazione del gassificatore di Albano, non sono stati approvati dal consiglio regionale, quanto piuttosto dalla forzatura compiuta da Marrazzo in qualità di commissario straordinario dei rifiuti. Insomma un atto straordinario emesso da una sola persona, con valore di 6 mesi. Atto che quindi oggi, è completamente SCADUTO!! Ovvero fuori dai termini di applicabilità!!
- Prendiamo atto che il consiglio regionale non ha voluto sottoporre al voto la nostra richiesta di sospensiva continuando così a nascondersi vergognosamente nell’ ombra, dietro un dito, per fuggire alle proprie responsabilità davanti alla popolazione.
- Prendiamo atto che il vicepresidente Montino e la sua giunta non vogliono esercitare i poteri istituzionali di cui dispongono per tutelare la salute dei cittadini e l’ ambiente.
Questo noi lo sapevamo già, ora dovrebbe essere chiaro a tutti. Abbiamo contato sempre sulla nostra capacità di autorganizzazione, è con questa che andremo avanti e che bloccheremo questo impianto. Saremo noi, i diretti interessati, a determinare le scelte sul nostro territorio e il nostro futuro, non certo un imprenditore e 4 politici incarogniti!
PROSSIME ASSEMBLEA PUBBLICHE :- 23 Gennaio ore 17.00, MONTAGNANO, bar “Pedalino” incrocio tra v. ardeatina, v. montagnano, v. torpaluzzi
- 28 Gennaio ore 16.30 Università la Sapienza di Roma, vecchio dipartimento di fisica, aula majorana
- 30 Gennaio ore 17.00, CECCHINA, P.zza Salvo d’Acquisto
- 5 Febbraio ore 17.00 CANCELLIERA, Parrocchia via Pantanelle
- 12 Febbraio ore 20.30, PAVONA, Centro Anziani via Roma 1.
Coordinamento contro l’ inceneritore di Albano
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| | | Civitavecchia, centrale a carbone da spegnere e demolire e sindaci scendiletto da non dimenticare
Dal sito www.unonotizie.it La riunione al Ministero dell'Ambiente, convocata a dicembre per discutere dell'Osservatorio Ambientale prescritto dal decreto VIA della centrale a carbone di TVN, ha visto i sindaci di Civitavecchia, Allumiere, S Marinella e Tarquinia impegnati a contrastare la bocciatura del “loro” Osservatorio da parte del Ministero dell'Ambiente.
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