Home >>>> Articoli - Notizie

Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

 

NO AI BRUCIATORI A GRASSO SUINO A GENZANO NO A QUALSIASI IMPIANTO DI COMBUSTIONE PDF Stampa E-mail
Notizie

Dopo il recente Consiglio Comunale straordinario nel quale è stata votata una risoluzione di indirizzo di puri principi, priva di effetti pratici sull’iter autorizzativo, non si può escludere la messa in esercizio delle due centrali di cogenerazione a grasso di maiale, peraltro già costruite nella zona artigianale senza un straccio di autorizzazione.

Tali impianti oltrechè dannosi e tecnicamente in perdita danno un contributo trascurabilissimo alla produzione di energia elettrica di cui nessuno sente il bisogno. Sono utili solo ai proponenti che avranno modo di incassare lauti incentivi pagati con le nostre bollette.

I due cogeneratori di Genzano, qualora attivati, contribuiranno al peggioramento netto della qualità dell’aria, già abbondantemente compromessa (classe 2 della scala Arpa Lazio), visto che gli stessi progettisti dichiarano un’emissione di polveri PM10 di 47,4 mg/metro cubo, contro un limite regionale di 35 mg/mc.

Le emissioni di fumi e polveri investiranno abitazioni, aziende artigianali, scuole, impianti sportivi. Non è un’ipotesi. Il sistema di abbattimento ad acqua dei  fumi è ridicolo e manifestamente insufficiente. Se n’è avuta conferma il 10 febbraio 2015 quando l’accensione di uno dei cogeneratori ha provocato una nube maleodorante che ha costretto una famiglia di residenti vicini a presentare un esposto ai vigili urbani. Esposto rimasto lettera morta. Dopo quasi due anni solo ieri i solerti vigili hanno effettuato un sopralluogo. Ma non è l’unica anomalia, la scheda tecnica del catalizzatore, a parole allegata al progetto è di fatto introvabile sia in Comune che presso l’azienda proponente. L’istallazione dei grandi serbatoi di grasso suino sono a soli 3,5 metri dall’abitazione di una famiglia residente e rappresentano un oggettivo pericolo in caso di incendio. I vigili del fuoco ad oggi non hanno eccepito. La vicinanza con l’area archeologica della Villa degli Antonini non ha prodotto alcuna presa di posizione della soprintendenza competente. Carenze nel contrasto alla realizzazione emergono a carico delle due amministrazioni che si sono succedute dal novembre 2014, anno in cui i cogeneratori sono stati realizzati senza clamore né preavvisi di sorta.

In questo quadro nefasto si inseriscono le indagini epidemiologiche fornite dal sistema sanitario che attestano nel nostro territorio un'incidenza di malattie tumorali superiore alla media regionale e che non potranno che peggiorare con l’entrata in attività dei combustori.

Preso atto che le amministrazioni di tutti i tipi non sono in grado di garantire gli interessi dei cittadini nè qui nè altrove senza una adeguata mobilitazione popolare convochiamo per

 

Sabato 12 novembre alle ore 16

Assemblea pubblica informativa

in Piazza Tommaso Frasconi

a Genzano

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

 
discamping rinviato a settembre PDF Stampa E-mail
Notizie

A causa degli ultimi roghi verificatisi in discarica, il COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO ha deciso, nella riunione settimanale svoltasi ieri sera, di posticipare il discamping previsto per questo fine settimana, data anche l'aria irrespirabile che i residenti hanno denunciato in questi giorni. Si è deciso comunque di mantenere l'appuntamento di sabato per un'assemblea pubblica che si svolgerà di fronte ai cancelli della discarica, per ribadire ancora una volta che la cittadinanza è stanca ed esasperata da questa situazione e che non smetterà di far sentire la propria presenza sino alla definitiva chiusura e bonifica del sito della Discarica di Roncigliano.

SABATO 30, ASSEMBLEA PUBBLICA DI FRONTE AI CANCELLI DELLA DISCARICA, ORE 10.00

 
aggiornamenti dalla discarica PDF Stampa E-mail
Notizie

Questa mattina, alculni membri del coordinamento contro l'inceneritore di Albano, fra cui anche il nostro chimico, si sono recati nei pressi della discarica di Roncigliano per monitorare la situazione ed avere aggiornamenti più precisi su quanto sta accadendo. Pare che in mattinata i vvff siano dovuti nuovamente intervenire per spegnere un ulteriore  focolaio divampato dalle ceneri dell'incendio di ieri sera. Inoltre, sempre nella mattinata odierna, l'Arpa Lazio ha piazzato una centralina per il campionamento dell'aria presso la scuola elementare di via Pantanelle i cui risultati dovrebbero arrivare fra una settimana. Ciò che appare  comunque evidente è che tutto il terreno e l'aria circostante siano già stati contaminati pesantemente dalle diossine e dalle altre molecole tossiche sprigionatesi dal rogo. Attualmente, pare che nessuno abbia ancora richiesto le analisi per quel che riguarda l'inquinamento del terreno circostante la discarica, che tra le altre cose ospita un gran numero di vigneti e di coltivazioni. Pertanto, nei prossimi giorni, sarà necessario sollecitare le amministrazioni affinchè provvedano al più presto ad effettuare tutti i rilevamenti del caso.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

 

 

 

 
Incendio Albano: questo pomeriggio l'Arpa fornirà i dati delle analisi dell'aria PDF Stampa E-mail
Notizie

(Fonte: Il Caffè.tv)

INTERVISTA AD ANDREASSI

L'Arpa Lazio sta svolgendo in queste ore l'analisi approfondita della qualità dell'aria nel sito oggetto dell'incendio e nelle aree circostanti l'impianto. Sono presenti oltre ai dirigenti Arpa anche i massimi dirigenti Asl RM H.

Entro oggi pomeriggio vi saranno i primi dati delle analisi, che verranno comunicati immediatamente ai cittadini.

Durante i momenti drammatici di questa notte si era paventata addirittura l'ipotesi di una evacuazione della popolazione residente nei pressi dell'impianto. Si è presa la decisione di non procedere in questo senso, anche perché la nube ha interessato un'area vastissima, fino a 100 Km di lunghezza.

Il consigliere delegato ai rifiuti del Comune di Albano Luca Andreassi ci ha riferito come le istituzioni si stanno muovendo per ovviare ai problemi di raccolta rifiuti

Intanto nelle 10 città che scaricano i rifiuti a Roncigliano, l'immondizia è stata regolarmente prelevata e in corso di scaricamento presso l'impianto TMB di Aprilia della Rida Ambiente. Si presume che la discarica competente per i rifiuti residui del trattamento sarà quella di Borgo Montello, ma non c'è al momento alcuna conferma. Questo naturalmente per ovviare all'immediata emergenza su rischi igienico-sanitari. Queste decisioni sono state prese dai vertici dell'Aea rifiuti della Regione Lazio.

Andreassi dichiara a Il Caffè: «La situazione è drammatica. Adesso vogliamo capire le cause dell'incendio così grave e pericoloso. Servono decisioni nette»

 
In fiamme il TMB della discarica di Roncigliano PDF Stampa E-mail
Notizie

Oggi 30 Giugno 2016 all'incirca alle 19:30 ha preso fuoco il capannone per il Trattamento Meccanico Biologico all'interno della discarica di Roncigliano. Le case nei dintorni non sarebbero state fatte evacuare ed nè sarebbe stata chiusa l'Ardeatina nel tratto interessato. Non si conosce bene la causa del rogo, le fiamme hanno in breve raggiunto i 25 metri d'altezza, sono intervenute 6 squadre dei vigili del fuoco per domare il focolaio. L'entità delle emissioni tossiche sprigionate è difficile da quantificare ma non è difficile immaginare che l'impatto sarà ingente, per par sua la Protezione Civile ha suggerito ai residenti di "dormire con le finestre chiuse"... E magari trattenersi dal respirare, perchè no...
L'incendio è andato avanti per tutta la notte ed è stato spento solamente alle 6 del mattino. Almeno la metà dell' impianto è andato distrutto, dalla mattina del primo Luglio i comuni dei Castelli si distribuiranno tra l'impianto RIDA ambiente di Aprilia, Cupinoro e Viterbo. Sulla zona continua ad incombere una fitta nube tossica che continuerà per molto tempo ad avvelenare i cittadini circostanti. Non è chiaro , a questo punto, come la regione potrà continuare a portare aventi la cosiddetta revisione dell'AIA  del VII INVASO, né se e come saranno utilizzate le volumetrie dell'invaso medesimo. Qualcuno ipotizza che l'umido potrebbe tornare al VII invaso dopo il trattamento alla RIDA. Dai primi di Luglio si da per scontato l'intervento della procura.

 
JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL
VALID CSS   |   VALID XHTML