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Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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LE ALTERNATIVE [in sintesi] PDF Stampa E-mail
1- Prima di tutto è necessario ridurre i rifiuti alla fonte, eliminando imballaggi superflui, evitando l'utilizzo di materiali non riciclabili. (Berlino in 5 anni ha ridotto i rifiuti del 25%).
Quando facciamo la spesa dobbiamo cercare di comprare prodotti più riciclabili e scegliere quelli con meno confezioni o imballaggi.

2- Riusare i materiali, lo stato la regione deve incentivare il vuoto a rendere per il vetro, il PET ed altri materiali, premiando a livello economico le aziende ed i privati che lo fanno.
Chi compra una bottiglia e la riconsegna al negozio dopo averla usata, deve avere uno sconto sul prezzo totale.

3- Raccolta differenziata porta a porta, con la quale si può arrivare in meno 6 mesi al 60 - 70% di rifiuti riciclati, abbassando i costi e diminuendo i rifiuti. Questa raccolta prevede di togliere i cassonetti a campana dalle strade in quanto ogni casa avrà i sui cassonetti differenziati e gli operatori ecologici passeranno a casa periodicamente a ritirare i prodotti separati in maniera corretta. Ogni cittadino verrà istruito ad una educazione al riciclaggio e ad una maggiore selezione dei materiali. E' necessario che le amministrazioni investano nella costruzione di impianti specifici per il tipo di raccolta compiuta. Vicino ad Albano ci sono esempi di raccolta porta a porta con ottimi risultati (Ciampino - Colle Aniene e Decima a Roma). Con il porta a porta si arriva a vari obbiettivi:
  • si riducono i rifiuti alla base, perchè si diventa più sensibili all' acquisto di prodotti con meno imballaggi (circa del 20%)
  • si aumenta enormemente la percentuale di raccolta differenziata (da un 20% con i cassonetti a un 60-70%)
  • si riducono i costi procapite del servizio di igiene urbana

4- Compostaggio domestico ed industriale, che permette di trasformare la frazione umida dei rifiuti (scarti alimentari) in compost per usi agricoli, ovvero in ottimo terriccio! E' necessario che vengano costruiti impianti di compostaggio (tra l'altro di facilissima realizzazione) in grado di valorizzare gli scarti umidi e destinarli ad altri usi.
[Ricordiamo che il compost costituisce il 30% dei rifiuti totali.]

5- Trattare il residuo non riciclato (che va dal 30 al 20%) con impianti di TMB a freddo (Trattamento Meccanico Biologico) che comprendono la bioessicazione. Con questi impianti il residuo viene ulteriormente differenziato, l'umido è destinato a compost di seconda generazione ed il secco, attraverso processi meccanici e di bioessicazione, viene trasformato in sabbie utilizzabili nell'industria. Con queste sabbie sintetiche, è possibile costruire mattoni, tavoli e sedie in plastica, ricopertura di manti stradali e riempimenti di vecchie cave. Guarda ad esempio questo.
 
6- Convertire i vecchi impianti di incenerimento in centri di compostaggio, riciclaggio ed impianti per il TMB a freddo. Questo tipo di impianti sono più piccoli di quelli di incenerimento, meno costosi, creano più occupazione ed hanno un impatto ambientale pressoché nullo!!!


Con questo tipo di soluzioni è possibile arrivare a gestire i rifiuti senza inceneritori e senza discariche. In poco tempo, si potrebbe arrivare all' obbiettivo “rifiuti zero” come accade già in altre grandi città del mondo che usano le soluzioni suddette.
 
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