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Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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Prossimi appuntamenti:
- 18 luglio ore 9,00 Roma p.le Clodio, TRIBUNALE: 3° UDIENZA contro Cerroni & associati.

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PERCHE NO [in sintesi] PDF Stampa E-mail

 

1- L'incenerimento dei rifiuti produce nano polveri, diossine, furani ed altre sostanze tossiche. Queste sostanze se inalate o mangiate (attraverso gli alimenti contaminati), raggiungono tutti gli organi in poche ore attraverso il sangue. Le patologie derivanti sono cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di studi scientifici.

2- L'incenerimento brucia al massimo solo il 35% dei rifiuti totali. I restanti rifiuti non bruciati finiscono COMUNQUE in dicarica (a Roncigliano sarebbe l'82% dei rifiuti in discarica). Le ceneri prodotte dall'incenerimento sono altamente tossiche, costituiscono un terzo del peso dei rifiuti bruciati e vanno smaltite in discariche speciali. Bruciando i rifiuti quindi non si elimina il problema delle discariche, ma se ne creano di nuove.

3- I rifiuti maggiormente riciclabili vanno a costituire il CDR, l' incenerimento è quindi in contrasto con la raccolta differenziata. Quest'ultima corre direttamente contro l'interesse di chi guadagna bruciando rifiuti. Per questo incenerimento e differenziata sono incompatibili.
Nonostante questa evidenza, molti politici promuovono la raccolta differenziata a fianco dell' incenerimento. Questo perché la plastica, la carta, la gomma ed il legno, sono i rifiuti che alimentano maggiormente l'incenerimento. E' nel loro interesse quindi, averli già separati, pronti per essere bruciati. Se non esistono impianti per la differenziata, il riciclaggio è impossibile, è su questi impianti che si deve investire.

4- Gli inceneritori vengono finanziati da ingenti fondi PUBBLICI (CIP6, contributi CONAI, certificati verdi) attraverso un aumento del 7% sulla bolletta ENEL. Senza questi finanziamenti sarebbero fallimentari e diseconomici, come ha dimostrato l'abbandono della costruzione di inceneritori nella Campania da parte di due aziende appena i CIP6 furono eliminati (ora reintrodotti).

5- L'incenerimento necessita di consumare grandi quantità di acqua (ad Albano 28mila litri l'ora) che verrà sottratta dalle falde acquifere del territorio. I vari processi in atto inoltre, inquinano acque che successivamente “dovrebbero” essere depurate. Se pure ciò venisse fatto, la depurazione delle acque non avviene mai al 100%, una parte d'acqua così sarebbe comunque contaminata.

6- L'inceneritore di Albano brucerebbe dalle 160.000 alle 250.000 tonnellate di CDR (parte secca dei rifiuti) all'anno quando la produzione di CDR di tutti i Castelli Romani è di circa 60.000 tonnellate all'anno, le restanti, come dichiarato nel progetto, arriveranno da Roma o altrove!

7- L' inquinamento prodotto dall' incenerimento finirebbe per fare gravi danni alla salute dei cittadini e dei loro bambini, sottoponendo tutti al grave rischio del cancro e di altre patologie. Le donne incinta rischierebbero malformazioni fetali.

8- Le aziende agricole, i produttori di vino ed alimenti D.O.C., gli agriturismi, i ristoranti che comprano prodotti locali, vedrebbero le loro merci svalutarsi drasticamente sul mercato locale e nazionale e nessuno comprerà più i prodotti dei Castelli Romani. Si diffonderà il pericolo di prodotti contaminati, proprio come è successo in Campania. Non potremo più comprare prodotti locali al mercato, perché questi saranno pieni di diossina e nano polveri e saremo costretti a comprare prodotti che vengano da fuori Lazio.

9- L'incenerimento è solo un sistema di smaltimento dei rifiuti che fa guadagnare i costruttori, i proprietari degli impianti, le aziende coinvolte ed i politici che ne permettono la realizzazione, senza risolvere il “problema rifiuti”.

Se l' inceneritore verrà realizzato, questo territorio, ricordato da tutti per la bontà della sua aria, per il suo incantevole verde ed i suoi buonissimi prodotti salutari, verrà ricordato per un camino alto 120 metri e per la nuvola di fumo che esso emetterà.

Queste sono le alternative all' incenerimento per smaltire i rifiuti in maniera corretta.

 
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