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Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative   

La lotta contro l' inceneritore è una lotta che non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili.
E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!!

Comunicato stampa dopo presidio al dipartimento territorio PDF Stampa E-mail

Dopo l'incontro avuto questo 11 Gennaio presso gli uffici regionali diretti dal Dott.Fegatelli, il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano ribadisce la necessità di sospendere l'A.I.A., firmata il 13 Agosto scorso. Reputiamo l'esito dell'incontro assolutamente insoddisfacente perchè ancora una volta sono state disattese le richieste di quelle migliaia di cittadini e di tutte le amministrazioni comunali del territorio che hanno espresso la loro contrarietà a questo impianto, in numerosi cortei, eventi e assemblee.

Veniamo a conoscenza che il sopralluogo che si era ottenuto a seguito del blocco della discarica del 9 Dicembre, da fare con i tecnici dell'Arpa e i tecnici del Coord. No Inc, c'è stato e ha partecipato anche una rappresentanza del Comune di Albano, ma che, guarda caso, proprio i tecnici di fiducia del Coord. No Inc non venivano informati. Motivazione: il padrone Cerroni non vuole!

Nel proseguio dell'incontro si sono toccati anche alcune questioni tecniche ed amministrative. Resta infatti ancora inspiegato come un impianto con raffreddamento ad acqua, diventi improvvisamente ad aria, su quali basi siano stati rielaborati i dati sulle emissioni, perchè, a seguto del nuovo progetto, non si sia riaperta la fase di partecipazione pubblica e, anche alla luce del recente fermo degli impianti di Colleferro per mancanza di CDR, quale spazzatura si candidi a bruciare l'impianto di Albano. A tutto questo va poi aggiunto che i pareri contrari della Asl RmH sono stati completamente ignorati.

Riteniamo questa situazione definitivamente inaccettabile! Gli interessi di Cerroni e dei suoi vassalli a tutti i livelli  non possono venire prima della nostra salute e del diritto all'autodeterminazione delle nostre comunità locali!

Per questo ribadiamo le nostre richieste:

  • che ci sia al più presto una presa di posizione chiara da parte del Consiglio regionale per richiedere una sospensiva dell'Aia;
  • che venga interamente rimesso in discussione il piano regionale dei rifiuti deliberato dall'ormai ex Presidente Marrazzo e la strategia complessiva del ciclo dei rifiuti nella nostra regione;
  • che ci sia un nuovo sopralluogo all'interno della discarica, dove stavolta possano partecipare anche i tecnici di fiducia dei cittadini che abitano nelle zone circostanti.

Di tutto questo ne discuteremo in una nuova assemblea pubblica il 23 gennaio ore 17:00 – via ardeatina – bar "Pedalino"

Coordinamento contro l' inceneritore di Albano

 
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