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Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

GIOVEDì 30 NOVEMBRE, Assemblea pubblica, Piazza San Nicola,1, Ariccia, ore 15.30


ARICCIA – IN ARRIVO TRE IMPIANTI A BIOMASSE CHE BRUCIANO BIOGAS E UN IMPIANTO CHE TRATTA RIFIUTI SPECIALI DA AUTODEMOLIZIONI PDF Stampa E-mail
Documenti - Volantini e Locandine
Scritto da giorgia   

Il partito degli affaristi ammantati di verde torna subdolamente alla carica

Ormai non passa giorno senza che un nuovo progetto di trattamento rifiuti venga proposto ai Castelli e nell’area a sud di Roma, da Ardea ad Albano, Ariccia, Aprilia, Pomezia, Velletri.

Dopo il tentativo della Biovis di portare ad Ariccia un mega biogas, dopo i bruciatori alla porchetta di Genzano, ambedue seppelliti a furor di popolo, imprenditori “ecologici” e politicanti, ben sostenuti da incentivi statali e finanziamenti regionali, ci riprovano e hanno deciso, con il benestare della giunta Di Felice, di piazzare i tre impianti a biogas in due parcheggi comunali (in centro storico a via Borgo S. Rocco, parcheggio Carlo Fontana e a via Innocenzo XII, Fontana di Papa), spacciandoli per macchine virtuose che producono fertilizzante.

Lo chiamano progetto FARO e hanno scomodato l’Istituto Inquinamento Ambientale del CNR per coordinare l’impresa. Le biomasse (260 tonnellate) proverranno dalla raccolta differenziata delle fraschette, da parchi e giardini e saranno digerite in assenza d’aria producendo “bio”gas e ricavando, dopo averlo bruciato, energia termica ed elettrica. Le piccole dimensioni sono un espediente per aggirare i procedimenti autorizzativi.

Che il biogas sia una miscela piena zeppa di veleni (H2S, particolato, ossidi vari, idrocarburi minori) destinati in buona parte ad entrare nei polmoni dei residenti si guardano bene dal dirlo e anzi ammantano il progetto col solito stile ipocrita “Fertilizzante ad Ariccia da Rifiuti Organici”. Non ci diranno mai che useranno - ad ogni manutenzione e avviamento - una torcia di sicurezza che brucerà senza depurazione il gas in eccesso o in difetto; non ci diranno che sotto il nostro naso e in zone densamente popolate, tre cogeneratori con tre camini spargeranno i loro veleni per tutto l’anno, né che avranno bisogno di un serbatoio (gasometro) per ciascuno dei tre impianti, con tanto di perenne rischio di incendio o esplosione. E poi il cosiddetto fertilizzante prodotto, che ha assorbito velenoso percolato, sarà ricco di metalli pesanti e sali alla lunga nocivi per le piante.

Per dirla breve: “LORO” RISCUOTERANNO INCENTIVI, RISPARMIERANNO INTEGRALMENTE LA BOLLETTA ENERGETICA, I CITTADINI NE PAGHERANNO TUTTI I COSTI IN PERDITA DI SALUTE.

Ma non è finita. Su sollecitazione della città metropolitana l’attivissimo imprenditore Indiati, assessore all’ambiente ha anche pilotato l’approvazione in consiglio comunale del benestare a un impianto della Waste Control srl per il trattamento di rifiuti speciali provenienti da autodemolizioni in via Nettunense n°5, km7 a Cecchina. Non sappiamo ancora le dimensioni ma è certo che ci sarà impiego di fiamme ossiacetileniche e al plasma anche per sezionare i serbatoi delle auto demolite, con inevitabili emissioni nocive e quant’altro.

Invitiamo tutti i cittadini desiderosi di stroncare ogni tentativo di propinarci impianti nocivi, a scendere con noi in piazza per un’assemblea pubblica da tenersi DOMENICA 12 NOVEMBRE ORE 10,30 IN PIAZZA DI CORTE, Ariccia.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

 
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