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Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

GIOVEDì 30 NOVEMBRE, Assemblea pubblica, Piazza San Nicola,1, Ariccia, ore 15.30


tutti assolti per i fatti del 14 aprile 2012 PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa

Il 28 luglio presso il Tribunale di Velletri, sezione di Albano, si è concluso il processo a carico di 14 compagni con l’assoluzione piena per tutti. I fatti imputati si riferivano alla giornata di lotta e di piazza del 14 aprile 2012, quando migliaia di persone parteciparono ad una enorme manifestazione con corteo cittadino per le vie di Albano. La Questura di Roma aveva autorizzato dapprima solo fino a Piazza Pia ma sulla spinta della fiumana di gente presente, seduta stante furono costretti ad autorizzare fino alla conclusione normalmente adottata per i tanti cortei del coordinamento, cioè Piazza Mazzini. A quel punto la questura di Roma pensò bene di caricare pesantemente quanti in quel momento si trovavano su via Olivella all’altezza di Villa Doria. Il momento era particolarmente delicato, dal momento che il Consiglio di Stato aveva annullato la sentenza del Tar che a sua volta annullava VIA, AIA e ordinanza di Marrazzo di avvio del cantiere, inoltre da un mese circa era iniziata l’attività del secondo lotto del VII invaso della discarica. Sono passati più di 5 anni da quelle denuncie, il coordinamento sono 10 anni che lotta e denuncia in varie forme tutte le devastazioni del territorio, dalla attività quarantennale della discarica, (attualmente con tutte le problematiche post incendio) alla volontà di costruire un inceneritore di dimensioni spropositate in un tessuto densamente abitato, dalle centrali a biomassa-biogas altrettanto speculative e dannose alla mancanza di servizi primari di urbanizzazione come l’allaccio alla rete idrica e fognaria, che incidono pesantemente sulla nostra salute, la nostra qualità di vita e inquinano e asfissiano il nostro territorio. I tentativi repressivi e di criminalizzazione della partecipazione popolare che in forma autorganizzata ha dato vita ad una sapiente e continua risposta è quindi rispedita al mittente, l’infondatezza e la pretestuosità delle accuse era palese.

Continueremo a vigilare e ad opporre una resistenza popolare ad ogni scempio ambientale che pensano di poterci imporre!

I nostri territori non sono in vendita! Le lotte non si processano!

 
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