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Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

GIOVEDì 30 NOVEMBRE, Assemblea pubblica, Piazza San Nicola,1, Ariccia, ore 15.30


5 GIUGNO APERTO IL PROCESSO A CERRONI & SOCI PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa

È solo la prima parte di un percorso giudiziario che ha origine dalla falsa valutazione ambientale per l'inceneritore di Albano ottenuta dall'allora assessore Di Carlo in collaborazione con i dipartimenti regionali - territorio - energia.

I trenta esposti penali presentati del coordinamento contro l'inceneritore sono la base di questa inchiesta che investe tutto il meccanismo di fatturazione del trattamento dei rifiuti.

Si tratta, sia della truffa dell'interramento di CDR fatto passare per 'combusto', sia dell'ordinaria sovraffatturazione, per coinvolgere l'intero rapporto tra pubblica amministrazione e concessionario.

Venticinque cittadini di Cancelliera, Villaggio Ardeatino, Valle Gaia, Montagnano si sono costituiti parte civile insieme all'associazione Salute e Ambiente di Cancelliera e all'associazione Contro le Nocività di Marino.
Abbiamo sostenuto con circa 250 euro a testa le sole spese di cancelleria e balzelli legali dei nostri benemeriti avvocati, ma ciò ha prosciugato nuovamente la nostra cassa. Siamo perciò costretti a rinviare ancora l'azione popolare e tutte le cause civili connesse. Per questo continueremo a chiedere sottoscrizioni fino al Discamping del prossimo luglio e oltre.

Con soddisfazione notiamo che il comune di Genzano si è costituito con i nostri avvocati. Altri comuni, come Ariccia, si sono presentati con richiesta autonoma, ma si sono resi disponibili a coordinarsi. Non così il comune di Albano che si è costituito con lo studio Paparo-Pietrosanti concedendo una parcella di 15mila euro a costoro che in passato hanno difeso gli interessi di ACEA, socio al 33% di COEMA consorzio dell'inceneritore di Cerroni.

Abbiamo assistito ad un triste spettacolo: si sono costituiti parte civile la regione Lazio che concesse tutte le autorizzazioni a Cerroni; il WWF che dopo un primo momento fece intervenire i propri legali, che hanno sopratutto chiesto parcelle, piuttosto che sostenere concretamente l'opposizione popolare e essere poi coinvolti con l'unico loro rappresentante locale, in piccole operazioni clientelari dell'assessorato all'Ambiente del comune di Albano.

Incredibilmente poi, abbiamo assistito alla richiesta di parte civile di Lega Ambiente nazionale e regionale che nessuno ha mai visto nei trascorsi sette anni di mobilitazione.
La stessa Lega Ambiente che sostiene oggi tutta la velenosa e profittevole filiera delle centrali biomasse e bio-gas; catastrofe attuale e prossima futura.

Per non parlare del Ministero dell' Ambiente....

Saremo presenti a questo processo già calendarizzato fino al gennaio 2015
Già
il prossimo 23 giugno alle ore 14.00 ci sarà la nuova udienza per verificare quante parti civili resisteranno alle opposizioni che le difese di Cerroni presenteranno.

Abbiamo già visto che avvocati e amici di Cerroni continuano a mostrarsi arroganti e sprezzanti delle istanze popolari. Vanno impediti questi atteggiamenti.

Rimane la discarica, il VII invaso continua ad avvelenare aria e acqua, le conferenze di servizi sugli sforamenti dei pozzi spia sono interrotte; solo adesso la Provincia commissariata annuncia la misura delle volumetrie, attendiamo infine una qualsiasi decisione del comune di Albano; altro che costituzione di parte civile!

In autunno ci sarà il processo ordinario e allora parleremo di Guidobaldi, Zagaroli, Ermolli, Marrazzo, Hermanin, etc.
Non aspetteremo la conclusione di questo processo: l'inceneritore è sepolto, va chiusa ancora la discarica, andranno rifatti tutti i conti delle tariffe imposte alla cittadinanza in questi anni.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

 
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