Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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GIOVEDì 30 NOVEMBRE, Assemblea pubblica, Piazza San Nicola,1, Ariccia, ore 15.30


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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Raccolta differenziata porta a porta PDF Stampa E-mail
Venerdì 07 Marzo 2008 01:28

Se siete spaventati dal nome "porta a porta", non preoccupatevi, stavolta Bruno Vespa non c'entra niente. La raccolta differenziata porta a porta è molto più efficiente di quella "tradizionale", cioè con i cassoni. Questo è dimostrato da molte ricerche reperibili in rete. Ne presentiamo adesso una dell'Ecoistituto di Faenza, il cui comitato scientifico è formato da docenti universitari e liberi professionisti. L'indagine (scaricabile qui) è particolarmente interessante perchè prende in considerazione più di 1800 comuni di grandezze differenti.

Il grafico più interessante è sicuramente il seguente:

Sulle y c'è il costo per abitante del sistema di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti; quindi il costo totale della gestione dei rifiuti. Come si può vedere, solo con il porta a porta si raggiungono percentuali di raccolta differenziata superiori al 40%, ma soprattutto il costo per abitante del servizio tende a diminuire all'umentare della percentuale di rifiuti differenziati. Insomma + un comune differenzia più risparmia!

La raccolta porta a porta non è però sovvenzionata con incentivi statali. Il processo invece che è sovvenzionato è l'incenerimento attrasverso i cip6. Il processo di incenerimento non si può conciliare con la raccolta differenziata perchè il materiale che viene bruciato è proprio quello che potrebbe essere riciclato meglio (plastica, legno, carta...).

La raccolta pp non è una realtà astratta di un universo parallelo ma una realtà concreta soprattutto in Lombardia e in Veneto, ma anche vicino casa nostra a Ciampino dove ha già prodotto buoni risultati .

 
Corteo NoTurbogas 17-02-2008 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Febbraio 2008 13:22

 

Il coordinamento contro l'inceneritore di Albano ha partecipato al corteo contro la turbogas ad Aprilia il 17-02-2008, sottolineando la comunità di interessi tra i diversi movimenti territoriali contro l'aggressione alle risorse naturali in atto negli ultimi anni nella nostra regione.

Il coordinamento sta promuovendo inoltre un patto di mutuo soccorso regionale delle varie realtà di lotta sul territorio della regione Lazio.

 
Assemblea Pubblica Pavona - 27 febbraio PDF Stampa E-mail
Domenica 17 Febbraio 2008 18:36
 
Lettera a Marrazzo PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Febbraio 2008 20:53

Lettera presentata a Marrazzo - presidente della regione Lazio e commissario straordinario rifiuti - per invitarlo a partecipare all'assemblea pubblica dello scorso 2 febbraio.

Egregio Presidente Marrazzo,

a seguito dell’incessante rincorrersi di notizie sulla presunta installazione di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti sul quadrante sud dei Castelli Romani, sentitamente nel comune di Albano Laziale, vorremmo chiederLe di prendere definitivamente una posizione chiara.

Molti dei sottoscrittori della presente sono stati Suoi elettori; alcuni di noi sono impegnati sul territorio dei Castelli Romani a svolgere attività politica all’interno di formazioni che nel governo della Regione appoggiano la Sua Giunta e che oggi si trovano in grave imbarazzo nel giustificare il Suo operato alla cittadinanza che, alle ultime elezioni, ha scelto Lei come presidente della Regione Lazio.

Siamo assolutamente convinti dell’assurdità del progetto presentato dalla Pontina Ambiente per la realizzazione dell’inceneritore, e riteniamo impensabile che gli interessi privati vengano anteposti alla salute dei cittadini ed alla tutela del territorio.
Albano Laziale vive una situazioni di degrado, dovuto alla presenza, non ulteriormente tollerabile, di una discarica in funzione e per la quale è stata recentemente autorizzata l’apertura di un ulteriore invaso: il settimo. L’incapacità gestionale ed organizzativa della attuale Amministrazione Comunale di Albano, unita alla evidentissima pressione dei poteri economici stanno progressivamente distruggendo un territorio che, invece, ha la sua vera ricchezza nel patrimonio storico, ambientale e culturale.

Senza voler, in questa sede, entrare nel merito del suo Piano dei Rifiuti riteniamo nondimeno assurdo poter anche solo pensare di realizzare un impianto di quella natura su un’area densamente urbanizzata ed abitata e che vive da anni una continua e gravissima emergenza idrica. La presenza di pozzi di emungimento con portate compatibili con quelle descritte nel progetto di Pontina Ambiente, comprometterebbero definitivamente un equilibrio di falda già palesemente in passivo, aumentando ulteriormente le concentrazioni di arsenico, manganese e fluoro nell’acqua.

Le confermiamo che siamo in possesso di tutti i dati scientifici che dimostrano che la tecnologia dell’incenerimento è obsoleta, inquinante e pericolosa per i territori e la cittadinanza residente e che sinora tanta, troppa, disinformazione è stata fatta sull’argomento, anche da parte di cosiddetti “esperti” che, è del tutto evidente, non hanno approfondito a sufficienza l’argomento. Lo ribadiamo: siamo dell’avviso che la scelta strategica di gestire il problema dei rifiuti mediante il ricorso all’incenerimento sia una scelta perdente, legata ad una visione folle del concetto di sviluppo, antieconomica, antiecologica e dannosa per la salute pubblica.

Riteniamo che l’idea di voler ulteriormente aggravare l’area dei Castelli Romani, già ferita dalla presenza degli impianti di Colleferro (cementificio ed inceneritore), dalla Turbogas ad Aprilia, dalla vicinanza ad una Capitale che sempre più spesso tende a scaricare i suoi problemi di metropoli ai confini con le nostre terre, con la realizzazione di un impianto di incenerimento ad Albano Laziale possa spalancare le porte ad un disastro ecologico di enormi proporzioni.

Inoltre, come Lei ha recentemente affermato, ogni area territoriale deve puntare alla autosufficienza per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti. Ora, secondo il Piano Emergenziale da Lei presentato, i Castelli Romani, che producono circa 80.000 tonnellate annua di CDR, già sono più che autosufficienti con l’inceneritore di Colleferro, che dispone di una potenzialità di trattamento di circa 200.000 tonnellate annue. Il nostro territorio, come vede, sta pagando un duro prezzo alla logica dell’incenerimento dei rifiuti: già oggi i Castelli Romani bruciano CDR prodotto altrove. È assolutamente insostenibile che il nostro territorio, qualora venisse realizzato l’impianto di Albano, possa candidarsi a bruciare qualcosa come 500.000 tonnellate annue di rifiuti. Non siamo, non vogliamo essere l’inceneritore del Lazio.

Ed oltre a ciò è di cruciale importanza considerare la vicinanza di questo impianto al nascente Policlinico dei Castelli Romani, che sorgerà ad una distanza di meno di 5 Km dal sito dell’inceneritore: ci chiediamo e Le chiediamo a quale assurda logica di pianificazione territoriale risponda tutto ciò.
Riteniamo che, se si vuole realmente scongiurare il verificarsi di situazioni analoghe a quelle che stanno affliggendo la Regione Campania, i Comuni dei Castelli Romani che non hanno ancora attivato i percorsi di raccolta differenziata, debbano essere fortemente sollecitati a farlo, attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti disponibili, ivi compreso il commissariamento degli stessi, così come previsto dalla vigente legge.
Siamo infine convinti che la norma della nuova Finanziaria Nazionale che ha di fatto sancito l’eliminazione della vergogna dei CIP6 non possa essere aggirata (non lo può consentire Lei, Sig. Presidente) attraverso alchimie giuridiche e “inciuci” con potentati economici e amministratori compiacenti.

Sicuri della Sua cortese e continua disponibilità al dialogo con la cittadinanza residente, disponibilità che non ha mancato di dimostrare in molteplici occasioni, La invitiamo a partecipare alla assemblea pubblica che abbiamo indetto per il giorno 02 febbraio 2008, presso la Sala Consiliare del Comune di Albano, alle ore 16:00.

 

 
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