Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Il coordinamento contro l'inceneritore non ha rappresentanti politici nè istituzionali, pertanto nessun candidato alle prossime elezioni comunali di Albano ha facoltà di presentarsi a nome del coordinamento

Clicca sull'immagine per ingrandire

sottoscrizioni

facebook

Diffondi

Inserisci questo banner nei tuoi spazi web.

ISTRUZIONI E CODICE HTML

Sondaggi

L'inceneritore ad Albano è:
 

Shinystat

Inceneritore ad Albano? Anche no!
Parere negativo per l'inceneritore di San Salvatore telesino PDF Stampa E-mail
Venerdì 24 Luglio 2009 13:02

Loro ce l'hanno fatta, vogliamo essere da meno?                              sansalv

http://www.corrieredelsannio.it/category/provincia/telesina/


L’assessore all’energia della Provincia di Benevento ing. Gianvito Bello si è detto compiaciuto per la decisione negativa della Conferenza dei Servizi regionale in merito all’insediamento di un
impianto a biomasse ABM VOCEM in San Salvatore Telesino. Bello ha spiegato la propria posizione, peraltro in linea con quella della Giunta e del Consiglio provinciali, affermando che la centrale, che avrebbe arrecato gravi danni al territorio, deturpando il paesaggio di uno degli angoli più suggestivi del Sannio, avrebbe cozzato
irrimediabilmente contro la programmazione delle politiche energetiche approvata dal Consiglio provinciale in relazione ai bisogni territoriali. “Proprio il Sannio, unico comprensorio a vantare in Campania un simile strumento di pianificazione, non poteva essere beffato con un insediamento che non trovava giustificazione, né accoglienza nelle linee programmatiche individuate dalla Provincia con la cooperazione dell’Università degli studi del Sannio – ha chiosato Bello”. Inoltre, secondo l’assessore, l’ipotesi ABM VOCEM era nata al di fuori di qualsivoglia concertazione con il territorio e le istituzioni, ma era calata dall’alto, quasi in sordina. “Noi, invece, come Amministrazione Cimitile, ha continuato Bello, stiamo seguendo una strada completamente diversa: abbiamo sottoscritto infatti ben 78 Intese di programma con tutti i Comuni proprio per coinvolgere tutti i Soggetti in un ampio confronto democratico per realizzare gli impianti energetici da fonte rinnovabile di cui il territorio ha effettivo bisogno in un contesto - ha concluso Bello - di rigorosa tutela ambientale e secondo le specificità e le potenzialità degli stessi”.


http://it.wordpress.com/tag/comitati-civici-contro-inceneritore/

 
Scientifico non vuol dire vero PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Luglio 2009 11:41

In un comunicato di qualche mese fa avevamo denunciato la forzatura di Marrazzzo che durante la conferenza dei servizi ha fatto in modo che al tavolo dove si sono prese le decisioni non sedessero rappresentanti della ASL Roma H, competente sul nostro territorio, bensì della ASL RME, per evitare che il parere contrario della ASL competente bloccasse di fatto l'intero procedimento autorizzativo dell'impianto. In particolare la regione si basa sullo studio epidemiologico del dott. Perucci, il quale afferma che l'aumento di tumori nella zona attorno all'inceneritore di Albano sarebbe minima.

Ma l'ha mai letto nessuno quest'articolo?

Noi l'abbiamo fatto ed ecco quello che abbiamo riscontrato:

Lo studio voluto dalla Regione limita l’impatto solo a 9.698 abitanti nel raggio dei 3 km, anziché ai 102mila entro i 7,5 km.

La Asl RmE considera 20 invece di 40 anni di esercizio dell’impianto.

Lo studio abbatte arbitrariamente di 50 volte i rischi sanitari poichè si fida delle rassicurazioni del signor Cerroni.

Il dott. Perucci, inoltre non prende in considerazione un recente articolo epidemiologico giapponese sulla gassificazione ed una serie di patologie respiratorie e non nei bambini della prefettura di Osaka.

leggi un approfondimento in pdf da "Il Caffè"

si ringrazia il blog  http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/

 

 
Inaugurato ad Aprilia l'impianto di compostaggio più grande del Lazio PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Luglio 2009 11:26

terraDopo nove mesi di lavori (e qualche anno di iter progettuale),è stato realizzato ad Aprilia l'impianto di compostaggio più grande del Lazio, nel quale il comune di Aprilia potrà trattare i propri rifiuti organici (60 tonnellate all'anno, circa il 30 % del rifiuto totale). Il risparmio sui bilanci comunali, per il mancato conferimento in discarica di questa componente dei rifiuti è stimato in circa due milioni e mezzo di euro annui.

 leggi l'intero articolo in pdf da "Latina oggi" di giovedì 16 Luglio 2009

 
assemblea pubblica- 17 luglio PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Luglio 2009 12:02

RUBINETTI ASSASSINI

 La popolazione dei Castelli Romani deve aver chiaro che l'acqua che paga a peso d'oro non è definibile come potabile, a patto che la regione non deroghi gli inquinanti presenti entro I Valori Massimi Ammissibili (VMA), per renderla potabile, anche se non lo è !

Si riscontrano nelle nostre terre concentrazioni oltre i limiti dettati dalla UE per molti elementi, tra cui i più pericolosi: arsenico, fluoro, vanadio, ferro, manganese; tutti elementi che si sono correlati a processi naturali, come è ovvio che sia in una terra di origine vulcanica, ma il cui aumento progressivo e smodato negli anni mette invece in evidenza i fattori antropici di tale effetto, tra cui: il sovrasfruttamento idrico, attività industriali, presenza di discariche e in molti casi lo smaltimento di materiali pericolosi in modo inappropriato per la salvaguardia dell'ambiente.

Ad Albano, Genzano, Ariccia ci sono carenze di potabilizzatori dei pozzi adibiti al pompaggio dell'acqua per l'uso domestico, nonostante il fatto che questi pozzi sono cronicamente inquinati da anni. Ci sono interruzioni del flusso d'acqua senza preavviso, turnazioni tra I vari comuni di acque di qualità pessima. C'è l'assenza o il non funzionamento di depuratori. C'è la mancanza di collettori fognari, che causano lo sversamento delle reti fognarie direttamente nei corsi d'acqua.

Da anni la regione Lazio (pres. Marrazzo) deroga i comuni dei castelli per gli inquinanti arsenico, fluoro e vanadio, nonostante il fatto che tali deroghe possano essere concesse a condizione che la popolazione sia informata della situazione, e che il consumo dell'acqua da bere in tali condizioni è sconsigliata (ma sarebbe giusto dire vietata) ai minori di 14 anni, in virtù del fatto che contiene sostanze tossiche. Viene da chiedersi perché pagare, tanto, un qualcosa che contiene elementi in quantità nocive, e perchè la popolazione non è tenuta a saperlo. Questa è una domanda a cui i funzionari predisposti dovrebbero rispondere, vero pres. Marrazzo e assessore Civita?

L'acqua è di tutti e come tale deve essere salvaguardata da speculatori di ogni tipo. Siamo di fronte ad una situazione critica: carenza idrica, presenza crescente di deturpamento ambientale a carico di "lobbisti della monnezza" che vedono nella nostra terra un luogo da avvilire con discariche, inceneritori, e da accordi borghesi finalizzati all'arricchimento di una casta di fabbricanti di "case" Che cosa vogliamo fare? Vogliamo restare a guardare o agire? E' ora di riprenderci ciò che è nostro.

 

ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA SITUAZIONE DELLE ACQUE e CONTRO L'INCENERITORE

Venerdì 17 Luglio, ore 18.00, P.zza XXV Aprile, Cecchina
 
Coordinamento contro l' inceneritore di Albano

 

 
Altri Articoli...


JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL
VALID CSS   |   VALID XHTML