Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Ancora in corteo contro inceneritori e discariche PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Giugno 2009 20:22


Fermare l' inceneritore e chiudere la discarica di Roncigliano!!
Queste le parole d'ordine del corteo che ha sfilato per le campagne di Cancelliera, una zona verde piena di vigneti e coltivazioni che ha avuto la 'condanna' di veder sorgere e svilupparsi una discarica nel suo cuore.

Circa 700 persone tra giovani, famiglie, bambini, realtà dai Castelli Romani e da Roma, hanno gridato la loro contrarietà alle decisioni prese il 20 aprile durante la conferenza dei servizi, quando si è approvata la costruzione dell' inceneritore e l' apertura del settimo invaso, la settima buca della discarica di Roncigliano. Una discarica che doveva essere chiusa prima nel 2002, poi nel 2005 secondo le promesse del sindaco Mattei. Invece ad oggi tutt'altro che chiusa. Una, due, tre ed ora siamo all'ottava buca (la prima è la numero zero). La discarica va così a gonfie vele, nel senso che continua a gonfiare le tasche del proprietario, Manlio Cerrroni, l' imprenditore monopolista della gestione dei rifiuti nel Lazio che continua a riempire le buche di immondizia che invece potrebbe essere riciclata.

I manifestanti hanno sfilato per le campagne limitrofe alla discarica alternando il cammino tra odori di campagna e l'odore acre dell' immondizia in decomposizione, odore che purtroppo gli abitanti della zona sono costretti a sentire ogni giorno. Sembra incredibile ma, la povera gente che vive da quelle parti spesso è costretta a chiudere le finestre con il caldo pur di non respirare quell'odore infestante. E' costretta a vivere chiusa in casa, quando invece quindici anni fa aveva comprato una casa per "vivere in campagna" e "godersi l'aria dei castelli". Invece no. Il destino è stato un altro, scelto dall'autoritarismo politico per far contenti gli imprenditori di turno. E così, con una discarica ed un minacciato impianto d'incenerimento, Cerroni e la sua servitù stanno vanificando anni di sacrifici.

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corteo contro l' inceneritore - 30 maggio PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Maggio 2009 20:24
CORTEO CONTRO L’INCENERITORE
 Sabato 30 Maggio, ore 10.00,      
Scuola elementare di Cancelliera, via Pantanelle.
Fino ai cancelli della discarica di Roncigliano
 
Appuntamenti per arrivare alla concentrazione del corteo insieme.
Alle ore 9.00/9.30 di sabato 30 maggio ci vediamo a:
 
- Albano, P.zza Mazzini
- Ariccia, P.zza di Corte 
- Genzano, P.zza Frasconi 
- S. Maria delle Mole, Stazione FS
 
da lì partiremo con le macchine per raggiungere la scuola elementare a Cancelliera. Chi non ha la macchina può venire lo stesso, riceverà un passaggio!!
 
Chi vuole arrivare autonomamente può seguire queste indicazioni contenute nei link:
Dai Castelli Romani (da Cecchina: prendere via Nettunense direzione Pavona (Roma), dopo poco svoltate a sinistra per via Villafranca, mantenete sempre la sinistra. Via villafranca finisce su via pantanelle, una volta lì proseguite verso destra per arrivare alla scuola)
Da Roma (prendere via Ardeatina, dopo Santa Palomba svoltare a sinistra per via Roncigliano e poi ancora a sinistra per via Pantanelle)
 
 Cliccare sulla foto per ingrandire

 
 
Inceneritore albano: voi approvate noi blocchiamo!! PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Maggio 2009 12:04
Il 20 aprile scorso la conferenza dei servizi ha approvato l'inceneritore del consorzio CO.E.MA. (Cerroni AMA ACEA) da costruire accanto alla discarica di Ronciglianodando così il via libera al cantiere.
 
Regione Lazio e Provincia di Roma hanno espresso il loro SI definitivo ignorando completamente i pareri contrari dei comuni di Albano e di Ardea, ma soprattutto i tre pareri contrari della Asl Rm H (27 dic 08, 2 mar 09, 18 mar 09) che dichiaravano l’incompatibilità ambientale dell’ inceneritore con la zona dei castelli romani a causa dell’inquinamento dell’aria e della crisi in cui versa il bacino idrico. 
Questo SI autorizza un ulteriore processo di inquinamento ambientale dei castelli romani, lo sfruttamento della già critica falda acquifera e lo sperpero di denaro pubblico per finanziare un impianto nocivo. 
 
Tutto l’ iter approvativo poggia su passaggi fumosi e illeciti, dove l’autoritarismo politico della servitù di Cerroni - composta prima fra tutti dal PD di Marrazzo e Di Carlo - sovverte il normale corso della burocrazia per dar spazio alle imposizioni dei poteri forti sulla popolazione. 
Denunciamo inoltre che né il COEMA né tanto meno la Regione hanno mai fornito la documentazione necessaria relativa alle specifiche tecniche dell’impianto. Su che basi allora la Conferenza dei servizi può assicurare la non pericolosità dell’inceneritore? 
 
Cerroni sbandiera nuove tecnologie quando invece la JFE, la tecnologia di cui parla, è la stessa di Thermoselect che a Karlsruhe (Germania) ha creato danni ambientali irreparabili tanto che alla fine la magistratura lo ha chiuso dopo solo 4 anni di attività.  
L’ opposizione istituzionale finora è stata fioca se non irrisoria. La Asl Rm H non si è presentata alla conferenza dei servizi, non potendo sostenere così la sua contrarietà. Il sindaco di Albano Mattei continua le sue altalene politiche dichiarandosi ora a favore ora contrario all’impianto.  
 
Per ora resta il solo fatto che: 
 
      - l’inceneritore emetterà diossine, NOX, ossido di carbonio, nanoparticelle ed altri inquinanti nocivi- l’incenerimento non risolve il problema rifiuti, non elimina le discariche      - la raccolta differenziata è ferma a livelli irrisori (nel 2007 Albano al 4%);
- lo smaltimento dei rifiuti in discarica del lazio segna il record nazionale
- paghiamo le tasse sui rifiuti più elevate in Italia
-  pagheremo bollette elettriche ancora più elevate per finanziare con i CIP6 i nuovi inceneritori di Cerroni (Malagrotta e Albano);
    
         !!A BREVE POTREBBE PARTIRE IL CANTIERE!!

      L’ unico modo per bloccare questo scempio resta l’ opposizione e la partecipazoione attiva della popolazione !

 

   ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO L’INCENERITORE

Sabato 23 Maggio, ore 18.00       P.zza Mazzini, Albano      
     
CORTEO CONTRO L’INCENERITORE
Sabato 30 Maggio, ore 10.00,
      
Scuola elementare di Cancelliera, via Pantanelle.
Fino ai cancelli della discarica di Roncigliano 

 
Tentativo di intimidazione e criminalizzazione da parte delle forze dell' ordine PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Maggio 2009 15:19

Respingiamo ogni forma di provocazione e di criminalizzazione delle lotte sociali.

Nella giornata di ieri, 5 Maggio, un membro del Coordinamento contro l’Inceneritore di Albano ha subito la perquisizione personale, della propria abitazione e della propria auto da parte delle forze dell’ordine alla ricerca di armi ed esplosivo, inchiesta avviata dalla procura di Latina in merito alle manifestazioni svolte ad Aprilia contro la costruente centrale Turbogas. Nei giorni scorsi era stata comunicata, tramite le forze dell’ordine del commissariato di Albano, la stessa notifica ad un altro compagno del Coordinamento.

In particolare le denunce si riferiscono ad una manifestazione avvenuta il 14 dicembre scorso ad Aprilia. In quella occasione la rete cittadina di Aprilia e altre realtà solidali hanno dato vita ad un corteo numeroso e radicale che ha spontaneamente bloccato e congestionato la via Pontina per alcune ore, per poi “superare” le recinzioni del cantiere e riappropriarsi temporaneamente del presidio.

Le denunce arrivate e le perquisizioni sono chiare accuse che tentano di incrinare i rapporti di solidarietà politica e militante tra tutte le vertenze territoriali (No Turbogas, No Fly, No Inceneritori), che si battono univocamente contro gli sperperi di denaro pubblico e le devastazioni ambientali che i più grossi sciacalli dell’imprenditoria, appoggiati e foraggiati dalle lobby politiche, stanno tentando di fare contro il territorio e la salute dei cittadini. Accuse che sono solo un attacco all’attività del coordinamento sul territorio e un mero tentativo di criminalizzazione e repressione della lotta e di intimidazione nei confronti di chi la conduce.

Oggi è ormai evidente a tutti che l’illegalità sta dalla parte di chi come Marrazzo impone la scelta del gassificatore, nonostante i pareri contrari degli enti locali e della Asl locale, nonostante una valutazione di impatto ambientale negativa e nonostante lo scandalo della gestione dei rifiuti esplosa nel Lazio (come la vicenda di Colleferro insegna con l’arresto di ben 13 dirigenti).

Il continuo crescere delle mobilitazioni popolari, da Aprilia ad Albano, da Colleferro a tutta la valle del Sacco sono il sintomo di una “malattia” che va crescendo ogni giorno di più e che va “debellata” a suon di intimidazioni e denuncie.

Il Coordinamento Contro l’Inceneritore di Albano, nell’esprimere la propria solidarietà incondizionata al compagno che ha subito la perquisizione respinge allo stesso tempo ogni forma di provocazione ribadendo che nessuno può intimidire e criminalizzare le vertenze che hanno visto da sempre una vasta partecipazione popolare e pacifica in assemblee e manifestazioni.

LA NOSTRA LOTTA NON SI ARRESTA

Coordinamento contro l’ inceneritore di Albano

 
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