Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
ACQUE POTABILI – ARSENICO, MANGANESE E PIETOSE BUGIE! PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Agosto 2009 09:24

È certo: MANCA L’ACQUA POTABILE E QUELLA CHE C’È È DI QUALITÀ PESSIMA. acqua

La gestione ACEA che pure cerca di mettere delle pezze, alla fine non risulta molto più efficiente dei vecchi carrozzoni comunali e dei vari consorzi tipo Doganella o Simbrivio.

Le analisi nostre, che non hanno valore legale, ma che sono ben fatte, ci danno i numeri che seguono:

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Coordinamento contro l' inceneritore di Albano

 
Incontri con Marrazzo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Luglio 2009 18:58

In attesa di un comunicato ufficiale pubblichiamo un mini commento dei nostri incontri con il presidente della regione Piero Marrazzo:

Approfittando di una visita di Marrazzo a Genzano per la campagna elettorale delle prossime regionali, siamo andati a gridare al governatore tutta la nostra contrarietà al progetto dell'inceneritore. Braccato per le vie del paese, il presidente della regione ha finalmente ritenuto che fosse il caso di darci attenzione e, nelo scambio di battute che ne è seguito, Marrazzo si è detto disponibile ad incontrarci in dibattito.
Abbiamo fatto di tutto perchè il l'incontro si tenesse in pubblico ai castelli, ma per ora siamo solo riusciti ad ottenerne due nel palazzo della regione. Durante questi incontri abbiamo portato a marrazzo ed al suo entourage di "esperti" i nostri 26 punti, ai quali abbiamo risposte per lo più parziali e non soddisfacenti, dalla discussione siamo riusciti a leggere tra le righe che Marrazzo è ancora molto risoluto nel sostegno al progetto dell'ecomostro, ma anche che i tecnici della regione non riescono a difendere in alcun modo la realizzazione dell'inceneritore, essendo evidentemente un progetto dannosissimo per il territorio. L'unico documento su cui il governatore Marrazzo si basa per sostenere l'innocuità dell'opera è lo studio epidemiologico del dott. Perucci della ASL RME (non competente sul nostro territorio), che comunque siamo in grado di smontare, come pubblicato sul nostro sito.
Da questi incontri, quindi, per ora non abbiamo ottenuto molto, a perte la visione di alcuni documenti molto importanti. Faremo in modo che il prossimo si svolga pubblicamente, così da poter sostenere tutti assieme a gran voce che questa non è una lotta che siamo disposti a perdere.
Nel caso in cui voleste ulteriori informazioni sull'attività del coordinamento, vi invitiamo a:
 - contattarci su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 - a visitare il nostro sito http://www.noinceneritorealbano.it/
 - a partecipare alle nostre assemblee che per quest'estate si tengono a via di Massimetta n°26.

 
Disastro ambientale: brucia la discarica di amianto a Valle Gaia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Luglio 2009 18:51

Il 28 luglio 2009 è scoppiato un incendio nella discarica di amianto di Valle Gaia.
Sul gravissimo episodio, un vero e proprio disastro ambientale, nulla è trapelato sui mezzi di informazione.

dal sito http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/

leggi l'articolo su "Il messaggero"

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Gli inceneritori uccidono! PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Luglio 2009 22:42

di Marco Niro
Fonte: http://www.questotrentino.it/qt/?aid=11382

Ormai le evidenze abbondano e i principi di precauzione e prevenzione dovrebbero suggerire la messa al bando degli inceneritori. Di quelli vecchi come di quelli nuovi. Parla il dott. Celestino Panizza, medico per l’ambiente di Brescia, dove opera l’inceneritore più grande d’Europa.

 

disegnoLa ricerca di un medico capace di esprimersi in modo autorevole e deciso sul danno sanitario degli inceneritori mi porta fuori provincia, a Brescia, essenzialmente per due motivi. Da una parte, perché in Trentino, a parte qualche eccezione rappresentata da medici-amministratori (il sindaco di Centa San Nicolò dottor Roberto Cappelletti e l’assessore all’ambiente di Lavis dottor Lorenzo Lorenzoni), i medici trentini finora non hanno trovato di meglio che prendere atto della volontà di costruire l’inceneritore (è accaduto nell’estate 2008, vedi QT 16/2008). Dall’altra parte, perché dire Brescia, parlando d’inceneritori, significa riferirsi all’ambito di osservazione più importante, perché a Brescia opera dal 1996 l’inceneritore più grande d’Europa, un mostro che brucia 800.000 tonnellate l’anno di rifiuti.

 

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