Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

PROSSIMI APPUNTAMENTI
- Giovedì 18 Settembre ore 18:30, Via dei Fienili 187, Velletri- assemblea pubblica sulla nuova
megadiscarica e gli altri impianti inquinanti.
- Sabato 27 Settembre - a Montagnano - cena e nel pomeriggio assemblea regionale.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Vergogna PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Aprile 2009 14:33

VERGOGNA

 LA CONFERENZA DEI SERVIZI APPROVA IL PROGETTO DELL'INCENERITORE DI ALBANO

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Il progetto del gassificatore di Albano andrà avanti. Lo ha deciso la conferenza dei servizi a cui hanno partecipato gli uffici competenti di Regione Lazio e Provincia di Roma, i comuni interessati (Albano, Ardea e Pomezia) e rappresentanti della Co.e.Ma, la società che realizzerà l'impianto di proprietà al 66% pubblica (Acea e Ama) e al 33% privata (della Co.La.Ri di Manlio Cerroni). I rilievi negativi di carattere epidemiologico che erano stati precedentemente sollevati dalla Asl Rm H sono stati considerati superati dalla conferenza dei servizi alla luce della relazione del direttore del dipartimento di epidemiologia dell'Asl Rm E Carlo Perucci. Adesso serviranno 30 giorni di tempo per la chiusura della conferenza e per la predisposizione dell'atto di autorizzazione integrata ambientale. Ma per questo la riunione di oggi è stata risolutiva, manca solo il disbrigo di pratiche burocratiche. A quanto si apprende tutti comuni interessati avrebbero dato pareri negativi alla realizzazione dell'impianto ma la loro posizione non è stata considerata vincolante ai fini del via libera che ora c'è.

FINE DISPACCIO

Che questa decisione sia stata presa è vergognoso, come è vergognoso che la ASL RM H abbia brillato per la propria assenza alla conferenza dei servizi, dove la regione si è appellata ai pareri di un organo assolutamente incompetente sul nostro territorio (da quel che c'è concesso sapere la giursdizione della ASL RM E è a Nord di Roma).

L'esito della conferenza dei servizi dimostra la miopia politica di un partito democratico che, nonostante le dichiarazioni televisive di un new deal ambientalista, non propone alcuna visione ecologica rispettosa dell'ambiente, della società e dell'economia, ma approva e fa approvare un inceneritore che distruggerà le materie prime e impedirà che i materiali vengano riciclati e immessi nel ciclo della sostenibilità, che porterà al depauperamento delle risorse idriche e all'avvelenamento della nostra terra.

Non crediate che tutto questo ci fermerà, la lotta andrà avanti battendo tutte le strade percorribili, poichè

QUESTA NON E' UNA BATTAGLIA CHE SIAMO DISPOSTI A PERDERE.

 
Il coordinamento presenta un esposto alla Polizia Municipale PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Aprile 2009 17:52

Da "Castelli Oggi"

di Emanuele Romaggioli

Cortei e carte bollate. Prosegue così la battaglia del coordinamento contro l’inceneritore di Albano. Dopo la grande manifestazione di metà marzo, i “No-Inc” passano dalla piazza alla penna, presentando un esposto alla Polizia Municipale contro il cantiere del Co.e.ma: la cordata imprenditoriale a capo del progetto. L’area dove sorgerà il nuovo impianto – Roncigliano - è stata recintata già da diverso tempo, e il coordinamento sollecita la Municipale di Albano ad effettuare i debiti controlli nella zona.

“Il Sindaco stesso – spiega Claudio Fiorani, tra i membri più attivi del coordinamento - ci ha assicurato che nei prossimi giorni i vigili urbani verificheranno la regolarità dei lavori sul sito e qualora fosse reale il timore che gli stessi riguardino opere non conformi allo strumento urbanistico, provvederanno al sequestro del cantiere. A valle del dibattimento presso il Tar –prosegue - e nonostante non siano stati ancora sospesi i lavori a causa della fase commissariale ed emergenziale in cui si trovava la regione, e del bollino di urgenza con cui è stato classificato l'impianto in sede di approvazione, l'intero iter procedurale ed amministrativo con cui si sono ottenute le approvazioni oltre che risultare vergognoso sarebbe pesantemente illegittimo".

 
Sull' AMA di Roma il peso di 700 milioni di debiti PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Aprile 2009 23:14

Tratto da "Il Sole 24 Ore"
del 14 aprile 2009

....la simbiosi totale abbraccia i vertici passati (e presenti) di AMA con Manlio Cerroni, il re dei rifiuti romani e titolare della discarica di Malagrotta. Un monumento (di scarti) alla miopia politica nella gestione dei rifiuti in questo Paese. Malagrotta è da 22 anni l’unica valvola di sfogo dell’immondizia della città. Un totem alto come una collina e largo 160 campi da calcio a sei chilometri in linea d’aria dal Vaticano.

Qui sono accumulati anno su anno, proroga su proroga, ben 32 milioni di tonnellate di spazzatura interrata e sepolta. Quei 32 milioni sono l’equivalente della produzione italiana di rifiuti in un anno. Peccato che solo a Roma finiscano tutti in un’unica immensa discarica che tra l’altro non è di proprietà del Comune.
Non sono bastati così tanti anni per capire che questa scelta univoca è foriera di sventure per il futuro. Quel monumento all’insipienza rimarrà lì in eterno.

Chi ci ha guadagnato? Non Roma, ma l’83enne avvocato Cerroni sì.
In oltre 20 anni ha incassato olter 1,7 milioni di euro. La sua società non ha debiti con le banche e ha capitale accumulato, utile su utile, per 170 milioni di euro.

Ora partiranno gli inceneritori (sempre di Cerroni) che produrranno elettricità da vendere sul mercato. Un altro affare per il “re” dei rifiuti romani.

Leggi tutto l'articolo.

 
Presidio contro l'inceneritore a Genzano PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Aprile 2009 16:30

PERCHE’ IL COMUNE DI GENZANO NON E’ CONTRARIO  ALL’INCENERITORE  DI RONCIGLIANO?

- Considerato che l’ inceneritore che Marrazzo, il Partito Democratico di Di Carlo e il “padrone dei rifiuti” Cerroni vogliono imporre al territorio dei Castelli Romani produrrà diossine, nano polveri, altri veleni e inquinanti mortali per la nostra salute;
 
- considerato che  la realizzazione dell’inceneritore, anche a parere della ASL RMH, renderà ancora più grave la cronica carenza di acqua dell’area dei Castelli (il consumo idrico sarà di 28.000 metri cubi l’ora)
 
- considerato che i comuni di Albano ed Ariccia hanno già approvato degli ordini del giorno contrari al nuovo impianto;
 
- considerato che a Genzano la raccolta differenziata porta a porta (la vera e unica alternativa a inceneritori e discariche) non è mai stata avviata nonostante demagogiche promesse;


- considerato che gli inceneritori non eliminano le discariche, non risolvono il problema dei rifiuti e che esistono delle alternative di gestione dei rifiuti “a freddo” che non necessitano di nessuna combustione che emette dannosi inquinanti;
 
Ci chiediamo: PERCHE’ MAI IL SINDACO ERCOLANI E LA SUA GIUNTA SI RIFIUTANO DI ESPRIMERE UN GIUDIZIO NEGATIVO SUL COSIDDETTO TERMOVALORIZZATORE ?
 
QUALI E QUANTI SONO GLI INTERESSI POLITICI ED ECONOMICI DELLA GIUNTA CHE SI NASCONDONO DIETRO QUESTA DECISIONE CHE VA CONTRO LA VOLONTA’ DELLA POPOLAZIONE ?
 
Per questo il Coordinamento contro l’Inceneritore di Albano indice un

INCONTRO - DIBATTITO con lo scienziato S.MONTANARI
(esperto in danni alla salute e nanopatologie dovute agli inceneritori)
Venerdì 17 Aprile, ore 20.00, Centro anziani a Pavona, via Roma

PRESIDIO CONTRO L’INCENERITORE

 Sabato 18 Aprile, ore 17.00, P.zza T. Frasconi - Genzano

PER RIBADIRE CHE LA NOSTRA SALUTE E IL NOSTRO AMBIENTE
NON SONO IN VENDITA !

 
 Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

 

 
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