Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

 

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Richiediamo la sospensiva dell'Autorizzazione Integrata Ambientale PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Ottobre 2009 20:12

Lo scorso 13 Agosto - venendo meno ai principi di democrazia partecipata ai quali il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, però, pretende in ogni dove d’ispirarsi - i massimi dirigenti del Dipartimento Territorio regionale, Il Dott. Fegatelli, il Dott. De Filippis ed il Dott. Ascenzo, a lui fortemente legati, hanno controfirmato l’atto che, di fatto, chiude in maniera definitiva il percorso amministrativo di approvazione del progetto di costruzione del gassificatore di via Roncigliano, cui il Coordinamento contro l’Inceneritore di Albano si oppone da ormai due anni.

Tale firma rappresenta, in ordine di tempo, solo l’ultima delle innumerevoli forzature politico/istituzionali che il Presidente Marrazzo ed i suoi collaboratori più fidati della Regione hanno portato a termine col fine, davvero troppo evidente, di approvare, contro tutto e tutti, costi quel che costi, il progetto di costruzione di un impianto industriale di gassificazione localizzato nel Comune di Albano Laziale, località Roncigliano, Cecchina. Ricordiamo, a beneficio d’inventario, solo le più importanti di queste forzature:

leggi i dettagli nella versione estesa

Il 13 Agosto scorso, violando una trattativa in corso da due mesi tra una delegazione di tecnici del Coordinamento contro L’inceneritore di Albano e quelli Regionali, cui ha presenziato lo stesso Presidente Marrazzo, ha avuto luogo l’approvazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, ossia, di fatto, la firma dell’atto amministrativo che chiude il processo di approvazione del progetto di costruzione dell’impianto di gassificazione di Roncigliano, rendendolo operativo.

Il Coordinamento contro L’Inceneritore di Albano ha presentato, nei giorni scorsi, al Presidente Marrazzo, al Dott. Fegatelli, al Dott. De Filippis ed al Dott. Ascenzo, richiesta di sospensiva cautelare di 90 giorni degli effetti dell’AIA al fine di permettere agli organi giuridici competenti da noi invocati di valutare nella massima serenità, si spera, le istanze inserite dal gruppo legale del Coordinamento nei tre ricorsi al Tar Lazio che rappresentano la proiezione legale d’un percorso di opposizione al progetto che batte, tra le altre, anche e soprattutto la “via” della pubblica piazza (assemblee pubbliche, sit in, manifestazioni, volantinaggi, etc). Un percorso collettivo, il nostro, in cui ognuno mette a frutto, a disposizione della collettività, appunto, le proprie competenze, il proprio tempo, la propria voglia di alimentare e costruire una società civile davvero partecipata, diretta, priva d’intermediari: precari, cassintegrati, disoccupati, ingegneri, chimici, fisici, operai, controllori di volo, architetti, maestre d’asilo e di scuole elementari, giardinieri, studenti e studentesse, professori e professoresse, cittadini e cittadine, autisti, psicologhe, casalinghe, mamme e papà con la voglia di prender parte, davvero, ad un' autogestione del proprio territorio. Questa collaborazione spontanea ha portato, oltre al deposito di tre ricorsi al Tar Lazio contro il progetto di costruzione di un impianto di gassificazione a Cecchina e di tre esposti penali contro la gestione illegale della discarica di Roncigliano, alla stesura di una relazione tecnico/scientifica in cui le nostre criticità, relative alla scheda tecnica dell’impianto, hanno preso forma e sostanza, anche dal punto di vista legale. Non è un caso, difatti, se la nostra richiesta di sospensiva cautelare degli effetti dell’AIA è stata controfirmata, nei giorni scorsi, da tutti i sindaci dei comuni dei Castelli Romani tra cui Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Ardea, Pomezia, Lanuvio; finendo per esser controfirmata e sostenuta dall’Assessore all’ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti. Un risultato importante per la nostra causa: firme, una ad una, già depositate al Tar Lazio che costituiranno, insieme a tutto il resto, “materia” di valutazione legale, ma non solo, delle nostre ragioni ed istanze.

Martedì scorso una delegazione tecnica del Coordinamento contro L’Inceneritore di Albano s’è recata in audizione presso la Commissione Permanente Ambiente della Regione Lazio per esprimere, nel corso di un audizione lunga e complessa, le proprie perplessità amministrative, tecniche, legali sul progetto. Una cosa è certa: abbiamo difeso fin’ora con la lotta legale e di piazza le nostre ragioni, le nostre istanze, il nostro diritto alla salute e ad un ambiente salubre. Continueremo a farlo. Continueremo a difendere con la lotta il territorio in cui siamo nati e cresciuti.

 
Emergenza rifiuti Spa: come funziona il business di mafia e politica PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 08:25
 

Dal sito (http://blog.panorama.it/libri/)

"Emergenza rifiuti SPA" (ed. Castelvecchi) di Sabina Morandi - particolare della copertina

                                                

Nell’estate 2008 i giornali e le televisioni si lanciarono all’unisono sulla polpetta avvelenata dei cassonetti in fiamme a Napoli, ravvivando un agosto di cronaca un po’ depressa a causa della crisi economica. Da qualche settimana a Palermo sembra ripetersi il copione: da una parte i buoni (i poliziotti, il governo e le sue promesse), dall’altra i cattivi (i cittadini esasperati che danno fuoco alla spazzatura accumulata in strada). Ma è proprio così?

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Rifiuti: tra vecchi dossier e nuovi sequestri PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 08:18

Dal sito (http://www.agoravox.it/) di Roberta Lemma

È dal tempo di tangentopoli che si indaga sulla tratta dei rifiuti tossici. Inizialmente si credeva che fosse un ’affare’ solo italiano, poi si è scoperto che la tratta dei rifiuti nascondeva alleanze internazionali. Interessi colossali, sempre dietro quello scomodo patto tra Stato e mafia ma non soltanto italiano, non soltanto siciliano. Come il cemento, come la sanità così i rifiuti seguendo una semplicissima logica; tutti costruiscono, tutti si curano, tutti producono rifiuti soprattutto le mega aziende e fabbriche e multinazionali e case farmaceutiche e indotti ect, ect. Non la sola busta casalinga con i ciuffi di insalata scartati, ma rifiuti velenosi, cancerogeni, micidiali per l’uomo e l’ambiente capovolgendo il naturale processo di ciclo vitale. La stessa Ilaria Alpi e il suo operatore Milan Hrovatin vennero uccisi in Somalia perchè scoprirono la tratta dei rifiuti speciali e tossici provenienti dall’Italia ma anche da altre nazioni, inabissati nell’oceano o seppelliti sotto ponti costruiti grazie all’aiuto delle Nazioni Unite e quindi le Nazioni Unite non potevano non sapere cosa avvenisse sotto le loro costruzioni. Da tangentopoli che si susseguono arresti e indagini in questo senso, anni dove si arrestano i ’capri espiatori’ ma dove mai si chiudono le aziende e gli enti coinvolti e che quindi dopo il polverone possono continuare indisturbati.

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Manifestazioni in tutt'italia contro gli inceneritori PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 08:08

Tratto da La Moltitudine meravigliosa contro l’inceneritore del sito (http://www.listacivica-guastallaliberata.org/)

La pianura padana è la zona più inquinata d’Italia e non solo. Le “previsioni del cancro” non lasciano dubbi.

Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli.
La raccolta differenziata rende inutili gli inceneritori. L’eliminazione degli imballaggi superflui li azzera.
La mappa degli inceneritori sovrapposta alla riduzione dell’aspettativa di vita a causa degli antropogenici PM 2,5 in Italia è illuminante. Più inceneritori, più tumori per tutti.
La mappa permette di fare le “Previsioni del cancro“. In Val Padana sono molto alte, diffuse come la nebbia (dal Blog di Beppe Grillo).

A Parma e più precisamente a 4 km dal Duomo, a Ugozzolo – quartiere SPIP, sorgera’ un enorme inceneritore… l’ennesimo inceneritore che, presto, andrà ad aggiornare le “Previsioni del Cancro”…
Il 17 ottobre a Parma c’è stata la Manifestazione contro il progettato inceneritore di Ugozzolo organizzata dal Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti .

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