Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Prossimi appuntamenti:
- 13 Agosto cena di celebrazione della non costruzione dell'inceneritore dopo 6 anni dalla sua Autorizzazione Integrata Ambientale.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Presidio contro l'inceneritore a Genzano PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Aprile 2009 16:30

PERCHE’ IL COMUNE DI GENZANO NON E’ CONTRARIO  ALL’INCENERITORE  DI RONCIGLIANO?

- Considerato che l’ inceneritore che Marrazzo, il Partito Democratico di Di Carlo e il “padrone dei rifiuti” Cerroni vogliono imporre al territorio dei Castelli Romani produrrà diossine, nano polveri, altri veleni e inquinanti mortali per la nostra salute;
 
- considerato che  la realizzazione dell’inceneritore, anche a parere della ASL RMH, renderà ancora più grave la cronica carenza di acqua dell’area dei Castelli (il consumo idrico sarà di 28.000 metri cubi l’ora)
 
- considerato che i comuni di Albano ed Ariccia hanno già approvato degli ordini del giorno contrari al nuovo impianto;
 
- considerato che a Genzano la raccolta differenziata porta a porta (la vera e unica alternativa a inceneritori e discariche) non è mai stata avviata nonostante demagogiche promesse;


- considerato che gli inceneritori non eliminano le discariche, non risolvono il problema dei rifiuti e che esistono delle alternative di gestione dei rifiuti “a freddo” che non necessitano di nessuna combustione che emette dannosi inquinanti;
 
Ci chiediamo: PERCHE’ MAI IL SINDACO ERCOLANI E LA SUA GIUNTA SI RIFIUTANO DI ESPRIMERE UN GIUDIZIO NEGATIVO SUL COSIDDETTO TERMOVALORIZZATORE ?
 
QUALI E QUANTI SONO GLI INTERESSI POLITICI ED ECONOMICI DELLA GIUNTA CHE SI NASCONDONO DIETRO QUESTA DECISIONE CHE VA CONTRO LA VOLONTA’ DELLA POPOLAZIONE ?
 
Per questo il Coordinamento contro l’Inceneritore di Albano indice un

INCONTRO - DIBATTITO con lo scienziato S.MONTANARI
(esperto in danni alla salute e nanopatologie dovute agli inceneritori)
Venerdì 17 Aprile, ore 20.00, Centro anziani a Pavona, via Roma

PRESIDIO CONTRO L’INCENERITORE

 Sabato 18 Aprile, ore 17.00, P.zza T. Frasconi - Genzano

PER RIBADIRE CHE LA NOSTRA SALUTE E IL NOSTRO AMBIENTE
NON SONO IN VENDITA !

 
 Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

 

 
Si allarga lo scandalo della gestione dei rifiuti nel Lazio PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Aprile 2009 00:12

Dopo “L’Espresso” è la volta del giornale “Il Caffè”.

I titoli dell’ultima inchiesta de “Il Caffè” sono molto allarmanti:

Un rapporto rileva ad Albano malattie e morti oltre la media regionale.
E il Lazio finisce su L’Espresso. Peggio della Campania
Inceneritore, la Asl avverte: troppi malati
Tra ecomafie, impianti dannosi e complicità politiche, così ci si ammala.
A rischio Doc e agricoltura

La redazione del giornale “Il Caffè” aggiunge inquietanti dettagli sugli affari del signor Cerroni che di seguito pubblichiamo:

RIFIUTI DAI TRENI DELLA ROMA-NAPOLI?
Di fatto, nostre fonti, parlano di una trattativa del re dell'immondizia, Manlio Cerroni, per acquistare 15 ettari di terreno nella zona dove vuol fare l'inceneritore, in territorio di Ardea, vicino ai binari della Roma-Napoli. Se così fosse, l'intera area potrebbe diventare un “polo” dell'immondizia che calamiterebbe magari anche via treno vagonate di rifiuti da fuori regione.

“Il Caffè” evidenzia, infine, che la notizia della bocciatura della ASL “era già in possesso della Regione, da mesi. Ma l’hanno trovata e rilevata dei cittadini. Lo scopre la gente. Gli enti tutti zitti.”

“Il Caffè”, inoltre, riporta un ampio servizio sul convegno tenutosi a Pavona il 4 aprile 2009 in cui si è discusso dell’Alternativa sana al SISTEMA CERRONI.

Sul blog pubblichiamo il testo integrale degli articoli citati:

[ Tratto dal il sito : http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/ ]
 
Roma sepolta da una montagna di spazzatura? incenerirla non risolve il problema! PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Aprile 2009 13:55

Il presidente della regione Marrazzo come al solito mente. Dice che l' inceneritore di Albano è necessario per scongiurare un'emergenza rifiuti come quella che c'è stata in Campania e che, se non si dovesse cotruire, il piano regionale dei rifiuti rischierebbe di saltare. Ricordiamo al presidente Marrazzo che il piano che ha approvato a giugno '08 è un piano di gestione dei rifiuti preisorico: basato su inceneritori e discariche. Sono previsti 2.800.000 metri cubi di discariche in più ed il potenziamento degli inceneritori di Malagrotta, S.Vittore, Colleferro (sotto indagine). La raccolta differenziata è prevista al 45% entro il 2012 quando con il porta a porta si può arrivare al 60% in 6-10 mesi. Se si pensa di gestire i rifiuti in questa maniera è ovvio che se si fanno male i conti tutto va storto! Vogliamo una gestione dei rifiuti a freddo, senza bisogno di bruciare, vogliamo impianti di TMB e raccolta differenziata porta a porta. Vogliamo una gestione dei rifiuti libera da discariche e inceneritori, perché questi non servono a nessuno se non ad arricchire le tasche di imprenditori e politici. Marrazzo non ti crede nessuno !!! Il resto del mondo si aggiorna, la maggioranza politica regionale torna ai dinosauri !!

Roma sepolta da una montagna di spazzatura

di Emiliano Fittipaldi da " L' Espresso"
Le discariche piene. L'inceneritore bloccato dalla Asl. Le sostanze tossiche smaltite illegalmente. Le malattie in aumento. E il piano Marrazzo per il Lazio che rischia di saltare. Con effetti disastrosi
 

Quando alla Regione hanno letto il documento- choc inviato dalla Asl, in molti si sono messi le mani nei capelli. Due paginette, dal contenuto agghiacciante, rischiano infatti di far saltare il Piano rifiuti del Lazio e far scivolare la capitale e le provincie tutte in una crisi simile a quella della Campania. Il rapporto sostiene che ad Albano Laziale, paesone di 40 mila anime alle porte di Roma, le morti e i ricoveri ospedalieri per alcune gravi patologie toccano livelli record. Proprio ad Albano dovrebbe sorgere il nuovo gassificatore (progettato per bruciare 160 mila tonnellate di rifiuti l'anno) previsto dal piano che ha permesso al Lazio, lo scorso giugno, di uscire dal commissariamento dopo dieci anni di emergenza. Il programma punta anche a un allargamento della grande discarica ormai satura. Ma il parere conclusivo dell'Asl Roma H è negativo, su tutta la linea. "Si dà atto", spiega il direttore Agostino Messineo, "che l'impianto tratterà unicamente Cdr. Tuttavia la possibilità che accadano evenienze "diverse" non appare, evidentemente, pura utopia. E l'ipotesi probabilistica che accadano situazioni critiche va considerata comunque sotto un profilo delle cautele da adottare in tema di opportuna distanza dalle abitazioni".

LEGGI IL RESTO

 
I progetti di AMA (Alemanno) e Cerroni su Albano PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Marzo 2009 22:12

 

La nuova gestione dell'AMA, targata Alemanno, comincia a delineare una propria posizione sulla gestione dei rifiuti di Roma.La gestione attuale è riportata nella prima slide predisposta dall'AMA.

L'AMA scrive che "AMA si trova in una situazione di completa dipendenza da terzi nello smaltimento finale; i costi esterni di trattamento e smaltimento ammontano su base annua a circa 110 milioni di euro".

La raccolta differenziata è ferma al 19%.
1.250.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati finiscono direttamente nella discarica di Malagrotta (proprietà: Cerroni) .

Una parte dei rifiuti indifferenziati viene trattata per produrre 75.000 tonnellate di CDR che viene bruciato nell'inceneritore di Colleferro (gestione GAIA) e 115.000 tonnellate sono scarti da trattamento e finiscono nella discarica di Malagrotta (sempre di Cerroni).

Nella situazione attuale Cerroni detiene, nella sostanza, il monopolio dello smaltimento dei rifiuti romani.

La gestione Alemanno dell'AMA vorrebbe smarcarsi da questa figura ingombrante e, allora, si diletta nel disegnare il futuro con la seconda slide riportata nell'articolo.

Per la raccolta differenziata viene posto un obiettivo scarso del 30%.

L'obiettivo principale diventa la produzione di CDR da bruciare nel termovalorizzatore di Albano e nelle centrali elettriche dell'ENEL (di Civitavecchia).

Sparisce nel piano AMA la discarica di Malagrotta, da sostituire con un'altra discarica di proprietà AMA (forse Allumiere).

In sintesi, la nuova linea dell'AMA è semplice: portare i rifiuti di Roma fuori dal comune di Roma (Albano, Allumiere, Civitavecchia).

Va anche ricordato che l'AMA è in società con Cerroni ed ACEA per la costruzione dell'inceneritore di Albano (per essere più precisi Cerroni è in società con AMA e ACEA).

Dalla presentazione AMA emerge un dato molto allarmante: l'inceneritore di Albano, l'inceneritore più grande del mondo come ama definirlo Cerroni, servirà solo per bruciare i rifiuti di Roma.

Che fine faranno i Castelli Romani?

Un motivo in più per combattere lo scandalo dell'inceneritore di Albano.

( Dal sito http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/ )

 
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