Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

SABATO 7 MAGGIO ORE 17, PRESSO IL BAR  MONTAGNANO (EX PEDALINO), INCROCIO VIA MONTAGNANO VIA ARDEATINA KM 27, ASSEMBLEA POPOLARE PER DISCUTERE:

1) ENTRATA IN FUNZIONE DEL DEPURATORE DEI CASTELLI, EFFETTI SULLA POPOLAZIONE, CATTIVI ODORI E RUMORI, MANCATO COLLEGAMENTO DELLE FOGNATURE DEI VILLAGGI;     

2) EMERGENZA SANITARIA A CAUSA DELL’ASSENZA DI ACQUEDOTTO “PUBBLICO” NEI VILLAGGI A VALLE DELLA DISCARICA E CONTEMPORANEO DIVIETO DI UTILIZZO DELL’ACQUA DEI POZZI PRIVATI PER USO UMANO;

3) PERMANENZA DEI MIASMI DALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO, CONFERENZA DEL RIESAME DELL’AIA 2009 CHE METTE SOLO TOPPE E FA UNA FINTA BONIFICA.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Ora è vera emergenza ambientale: Inceneritore sempre più vicino. PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Settembre 2009 14:18
Ora è vera emergenza ambientale, il territorio è assediato da impianti nocivi, tra acqua e aria avvelenate. Complici i sindaci e i politici provinciali e regionali.

Giusto prima di Ferragosto - tutti in ferie e rassicurati dalla promessa di Marrazzo che non ci sarebbero state sorprese - è arrivata la nuova autorizzazione dellaRegione per il mega-inceneritore dei Castelli ad Albano.

Nello stesso periodo, la Sorgenia invia al Comune di Aprilia il progetto della vicina centrale elettrica turbogas sulla Nettunense e avvia i lavori. Previsto un camino alto 55 metri. Il vento spargerà le emissioni tutt’intorno.

La rapina ambientale in corso si aggrava con l’amianto in fiamme nella discarica a Valle Caia (Pomezia).
La crisi idrica (acqua poca e avvelenata) non ferma il clan politico-affaristico, che sembra aspettare levacanze per rifilarci i suoi colpi di mano.

Leggi tutto l'articol su "Il Caffè".

 
Albano, i comitati tornano a mobilitarsi: «E’ stato un colpo di mano» PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Settembre 2009 14:08
Inceneritore, arriva l’ok definitivo

da "Il Messaggero" del 3 settembre 2009
di ENRICO VALENTINI

Arriva il nulla osta definitivo, da parte della Regione, all’inceneritore di Albano e scoppiano le polemiche.
Il via libera è stato dato dal dipartimento territorio della Regione, che ha rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale per il nuovo complesso, contro il quale da tempo si sono schierati numerosi residenti, gruppi ecologisti e forze politiche.

Motivi di contestazione nascono anche dalle date e dalle modalità con cui si è arrivati al nulla osta. Il via libera definitivo al progetto del consorzio Coema è stato dato, infatti, il 13 agosto dal direttore del dipartimento Territorio, Raniero de Filippis, con l’ultima determinazione necessaria per procedere alla costruzione dell’impianto.

Ma la notizia è stata resa pubblica soltanto l’altro ieri da una nota del gruppo Sinistra e libertà dei Castelli, facendo così esplodere nuovamente la protesta di residenti e comitati riuniti nel coordinamento “No inc”, nettamente contrari alla realizzazione dell’inceneritore nella discarica di via Cancelliera, sul quale pendono già tre distinti ricorsi al Tar del Lazio.

«Il rilascio dell’Aia - dichiarano Mollica, Piazzoni e Sportolotti del coordinamento castellano di Sinistra e libertà - rappresenta l’epilogo di una vicenda che lascia aperte gravissime contraddizioni sia sotto l’aspetto amministrativo che della gestione politica. Questo atto rischia di acuire ulteriormente la frattura tra governo regionale e cittadini a pochi mesi dalle elezioni, oltre ad alimentare altri contenziosi amministrativi».

Il rilascio dell’Aia, però, non mette la parola fine all’annoso dibattito, sfociato da subito in una grossa polemica sull’opportunità di costruire l’impianto in una zona densamente abitata e già sofferente dell’aumentato inquinamento e dall’impoverimento delle falde acquifere.

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Inceneritore ASM: Disastro ambientale. Il 21 dicembre a giudizio politici, amministratori e funzionari PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Settembre 2009 12:12

di Enrico Cardinali dal sito http://www.ternimagazine.it inc Terni

 E’ stato fissato per il 21 dicembre prossimo l’inizio dell’udienza preliminare davanti al gup di Terni a carico di 23 indagati per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio al termine dell’inchiesta, aperta nell’autunno 2006 dal magistrato Elisabetta Massini, in merito al funzionamento dell’inceneritore dell’Asm, Azienda municipalizzata, e alle condizioni di lavoro dei dipendenti. Nell’indagine sono stati ipotizzati a vario titolo anche reati quali disastro ambientale e mobbing. L’udienza preliminare si terrà davanti al gup di Terni Pieluigi Panariello. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio anche l’ex sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, l’ex presidente della municipalizzata, Giacomo Porrazzini, e i componenti dell’ex consiglio di amministrazione, ma anche dirigenti della Provincia di Terni, tecnici di laboratorio e imprenditori privati. Tra le parti lese oltre ai lavoratori figurano anche lo stesso Comune di Terni, il ministero dell’Ambiente e l’Erario.

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bari.inceneritori e discariche:la regione accoglie l'esposto presentato dai comitati PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Settembre 2009 14:18

E’ una vittoria dei cittadini e dei Comitati di Palo del Colle, Bitetto e Modugno quella sancita dall’Ufficio Regionale del Servizio Ecologia il 1 settembre 2009.
“A seguito delle numerose osservazioni pervenute” in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa all’impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, il responsabile regionale del settore, ing. Antonicelli, ha dichiarato che la ditta proponente, la Lombardi Ecologia, deve “necessariamente provvedere ad effettuare nuove pubblicazioni” che dovranno avvenire questa volta “su quotidiani letti dalla cittadinanza nel territorio interessato e riportanti una sommaria descrizione del progetto con l’indicazione dei termini e luoghi di deposito” della documentazione.

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