Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Emergenza rifiuti Spa: come funziona il business di mafia e politica PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 08:25
 

Dal sito (http://blog.panorama.it/libri/)

"Emergenza rifiuti SPA" (ed. Castelvecchi) di Sabina Morandi - particolare della copertina

                                                

Nell’estate 2008 i giornali e le televisioni si lanciarono all’unisono sulla polpetta avvelenata dei cassonetti in fiamme a Napoli, ravvivando un agosto di cronaca un po’ depressa a causa della crisi economica. Da qualche settimana a Palermo sembra ripetersi il copione: da una parte i buoni (i poliziotti, il governo e le sue promesse), dall’altra i cattivi (i cittadini esasperati che danno fuoco alla spazzatura accumulata in strada). Ma è proprio così?

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Rifiuti: tra vecchi dossier e nuovi sequestri PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 08:18

Dal sito (http://www.agoravox.it/) di Roberta Lemma

È dal tempo di tangentopoli che si indaga sulla tratta dei rifiuti tossici. Inizialmente si credeva che fosse un ’affare’ solo italiano, poi si è scoperto che la tratta dei rifiuti nascondeva alleanze internazionali. Interessi colossali, sempre dietro quello scomodo patto tra Stato e mafia ma non soltanto italiano, non soltanto siciliano. Come il cemento, come la sanità così i rifiuti seguendo una semplicissima logica; tutti costruiscono, tutti si curano, tutti producono rifiuti soprattutto le mega aziende e fabbriche e multinazionali e case farmaceutiche e indotti ect, ect. Non la sola busta casalinga con i ciuffi di insalata scartati, ma rifiuti velenosi, cancerogeni, micidiali per l’uomo e l’ambiente capovolgendo il naturale processo di ciclo vitale. La stessa Ilaria Alpi e il suo operatore Milan Hrovatin vennero uccisi in Somalia perchè scoprirono la tratta dei rifiuti speciali e tossici provenienti dall’Italia ma anche da altre nazioni, inabissati nell’oceano o seppelliti sotto ponti costruiti grazie all’aiuto delle Nazioni Unite e quindi le Nazioni Unite non potevano non sapere cosa avvenisse sotto le loro costruzioni. Da tangentopoli che si susseguono arresti e indagini in questo senso, anni dove si arrestano i ’capri espiatori’ ma dove mai si chiudono le aziende e gli enti coinvolti e che quindi dopo il polverone possono continuare indisturbati.

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Manifestazioni in tutt'italia contro gli inceneritori PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 08:08

Tratto da La Moltitudine meravigliosa contro l’inceneritore del sito (http://www.listacivica-guastallaliberata.org/)

La pianura padana è la zona più inquinata d’Italia e non solo. Le “previsioni del cancro” non lasciano dubbi.

Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli.
La raccolta differenziata rende inutili gli inceneritori. L’eliminazione degli imballaggi superflui li azzera.
La mappa degli inceneritori sovrapposta alla riduzione dell’aspettativa di vita a causa degli antropogenici PM 2,5 in Italia è illuminante. Più inceneritori, più tumori per tutti.
La mappa permette di fare le “Previsioni del cancro“. In Val Padana sono molto alte, diffuse come la nebbia (dal Blog di Beppe Grillo).

A Parma e più precisamente a 4 km dal Duomo, a Ugozzolo – quartiere SPIP, sorgera’ un enorme inceneritore… l’ennesimo inceneritore che, presto, andrà ad aggiornare le “Previsioni del Cancro”…
Il 17 ottobre a Parma c’è stata la Manifestazione contro il progettato inceneritore di Ugozzolo organizzata dal Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti .

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Napoli - Crisi rifiuti, corsa contro il tempo le discariche rischiano la saturazione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Ottobre 2009 13:46

 (di Concita Sannino  Da Repubblica)incacerra

Tre nodi nuovi, per ora. Il termovalorizzatore di Acerra è rimasto chiuso e completamente spento, per oltre dieci giorni, a causa di nuovi problemi tecnici. Forse riaprirà oggi: per l´ultima, [...], riaccensione delle tre linee di produzione in attesa del rodaggio finale che dovrebbe completarsi tra novembre e dicembre. La discarica di Chiaiano di nuovo sotto accusa: costretta a ridurre la sua capienza, anche se c´è un giallo sulla causa scatenante. Il comitato civico del quartiere a nord di Napoli denuncia una recente frana che avrebbe imposto lo stop allo sversamento dei rifiuti; ma, dallo staff del sottosegretario Guido Bertolaso, replicano seccamente che si tratta di una fandonia, non c´è stato alcuno smottamento, ma solo una ridotta capacità di smaltimento a causa della riduzione del personale, per ritardi nel pagamento degli stipendi. Infine, la discarica di Savignano Irpino: sarà la prima ad esaurirsi, autonomia ufficiale fissata in 119 giorni.

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