Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
VENERDI' 3 LUGLIO DALLE 17,30 ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA S. PIETRO PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Giugno 2015 11:31

PER L'ARPA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO ANDAVA CHIUSA L'ANNO SCORSO ,

PER IL SINDACO....DOVRA' CHIUDERE ( quando esaurita salvo deroghe o altro)

PER LA REGIONE NE RIPARLIAMO AD APRILE 2016!

Ancora lo scorso venerdì 19 giugno cittadini /e di Villaggio Ardeatino e Cancelliera sono stati costretti ad uscire delle proprie case in piena notte a causa del puzzo insopportabile emesso dal cadavere impiantistico costituito dal complesso TMB -VII invaso.

La nuova direzione regionale territorio rifiuti, ingegnera Flaminia TOSINI, erede del già arrestato e fu boss della regione Lazio Luca Fegatelli, ci aveva stupito con una diffida emessa il 2 febbraio scorso avverso la Pontina Ambiente. In quel pezzo di carta c'era scritto che la Pontina Ambiente aveva 30 giorni per mettere a norma il sistema di recupero del percolato, adeguare il numero dei pozzi di raccolta del biogas e del percolato, bonificare le falde gravate dai famosi 170 sforamenti negli ultimi 5 anni, rivedere il sistema di canalizzazione delle acque superficiali, impedire che dal TMB e dagli invasi uscissero esalazioni venefiche, abbassare in maniera significativa il battente del percolato, ripristinare la gestione post mortem degli invasi esauriti, cosa dimenticata nei passati 5 anni ed altro.

MA ERA SOLO UNO SCHERZO.

Infatti il giorno 20 aprile la stessa direzione regionale rilascia una nuova comunicazione nella quale i 30 giorni diventano 180 (a partire dal 20 aprile), dopo di che entro altri 150 giorni si potrà .. chiudere? No ! Emettere una nuova AIA, e questa volta per 10 anni per continuare ad utilizzare il sito di Roncigliano, ben al di là dell'imminente esaurimento del VII invaso.

(Mentre scriviamo veniamo a sapere che ARPA ha finalmente fatto i prelievi nei pozzi spia nel gennaio scorso, che ha comunicato i dati a comune e asl, naturalmente a noi negano l'accesso agli atti)

VERSO LA CHIUSURA DI RONCIGLIANO.

VENERDI' 3 LUGLIO DALLE 17,30 ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA S. PIETRO IN ALBANO

 
Presidio spontaneo al Villaggio Ardeatino PDF Stampa E-mail
Sabato 20 Giugno 2015 12:47
Dalle 21 di ieri  19 Giugno 2015 fino alle prime ore oggi un presidio  di alcune decine di cittadini del Villaggio Ardeatino, Cancelliera e attivisti del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano sono scesi in strada di fronte ai cancelli della discarica di Roncigliano e all'ingresso del villaggio ardeatino per protestare contro il permanere di quotidiani miasmi insopportabili provenienti dalla vicina discarica.
Dopo un certo tempo è giunta la rituale volante ps allarmata dalla sicurezza della Pontina Ambiente e dal fatto che erano stati investiti loro stessi dal classico fetore mentre bevevano un caffè in un bar di Cecchina a chilometri di distanza. Dopo aver contattato il centralino ASL RM h si riusciva con la consueta fatica a rintracciare le ispettrici dell'ufficio di igiene che sono arrivate in sito con il consueto certo comodo e soprattutto inquiete  perché a detta loro già erano passate la sera prima in ossequio ad un programma già definito di controlli che dovrebbe portare a fine mese ad un rapporto da recapitare agli organi competenti, regione.
Sta di fatto che mentre per i giorni precedenti quando nessuno si era accorto del loro straordinario impegno le ispettrici hanno espresso pareri diversi dalla percezione dei miasmi rispetto a quelli rilevati dai residenti in questo caso sia il loro rapporto sia quello della polizia non potrà che prendere atto di una situazione da troppo tempo fuori controllo.
 
Non ci faremo prendere per il culo, no all'AIA per l'ottavo invaso PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Maggio 2015 13:52

CHIUDERE RONCIGLIANO

DISCARICA l’ARPA LAZIO accerta violazioni a valanga, la REGIONE diffida la Pontina Ambiente, la PROCURA di Velletri protocolla: risultato tutto come prima!!!!

INCENERITORE Si è tenuta l'udienza al TAR il giorno 8 Maggio sugli incentivi, i giudici stanno pensando la sentenza, la pensata durerà più di un mese...pare.

SIAMO ALLA FARSA Abbiamo incontrato lo scorso 29 Aprile la direttrice del Dipartimento Territorio della Regione Lazio e ci siamo sentiti dire le seguenti cose: ...la diffida emessa in febbraio con il termine di 30 gg andava letta in maniera "elastica", più come un inizio di un percorso che dovrà portare ad una nuova AIA, PIUTTOSTO CHE UN PROVVEDIMENTO PRESCRITTIVO.

I 170 SFORAMENTI NELLE FALDE non sarebbero preoccupanti, forse con l'esclusione di quella ventina di accertate presenze di idrocarburi dentro e fuori il recinto della discarica. L'abbancamento di rifiuti speciali e sostanze marcescibili fortemente odorigene, l'inosservanza di precedenti diffide, la mancanza ultraquinquennale della gestione post mortem degli invasi precedenti, la mancanza di pozzi di raccolta di biogas e percolati, il funzionamento fuori limiti di una centrale a biogas interna al sito di 2 MW di potenza, attiva grazie ad una SEMPLICE DETERMINA della provincia del 2010, tutto ciò e molto altro (leggi qui), compresa l'efficienza dei galleggianti che regolano il deflusso del percolato, sarà trattato in quella che viene annunciata come una nuova maxi autorizzazione.

ALTRA NOVITA' acquisita come "novella procedurale" l'apertura della conferenza dei servizi dopo uno sforamento nelle acque di falda spetterebbe alla defunta provincia anziché alla regione come leggono i comuni mortali nella legge 152/06. Da ultimo siccome è in corso l'analisi dei documenti forniti dalla Pontina Ambiente in risposta alla diffida regionale non possiamo avere l'accesso a questi atti. Unico contentino ci viene concessa la presenza alla prossima Conferenza del Riesame per il rinnovo dell'AIA. Abbiamo fatto la "domandina" attendiamo la risposta.

L'ingegnera Tosini ci dice che non c'è l'ottavo invaso all'orizzonte, ma che cosa significa questa nuova maxi autorizzazione, se non un utilizzo ancora prolungato del sito di Roncigliano, quando il VII invaso è prossimo alla colmatura ???

L'UNICA COSA SICURA È CHE CI STANNO PRENDENDO IN GIRO CON QUESTO BALLETTO TRA COMUNE, REGIONE, ARPA E PROCURA NON SOLO NON SI MUOVE PAGLIA, MA LE AMMINISTRAZIONI TEMONO LA FUGA DEI PRIVATI, LEGGI CERRONI, PERCHÉ LORO NON SONO IN GRADO DI GESTIRE IL SISTEMA.

PREPARIAMOCI A NUOVE MOBILITAZIONI, LA PARTITA RESTA APERTA

 
Coordinamento contro l’inceneritore di Albano Laziale ha incontrato dirigente della Regione Lazio, area ciclo integrato dei rifiuti PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Maggio 2015 22:11

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fonte: controluce.it

Una delegazione del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano Laziale ha incontrato, mercoledì 25 aprile, l'ing. Flaminia Tosini, dirigente della Direzione territorio, urbanistica, mobilità e rifiuti della Regione Lazio, area ciclo integrato dei rifiuti.

"Le risposte non ci hanno soddisfatto, non è infatti chiaro né chiarito se la revisione dell'AIA fungerà da sanatoria dei disastri pregressi. La Tosini lo nega ma noi non ci fidiamo"

L'incontro è stato richiesto per avere dalla dirigente risposte certe, nonché delucidazioni, in merito alla diffida che la Regione ha inviato il 2 febbraio 2015 alla Pontina Ambiente (gruppo Cerroni) a seguito di gravi disfunzioni gestionali emerse nel complesso della discarica di Roncigliano. Dovevano passare d'allora trenta giorni e sono passati invece quasi tre mesi, senza che la diffida abbia sortito effetti, e come sempre si è dovuto fare l'atto di forza per stabilire un contatto chiarificatore con il nuovo dirigente, subentrato a Luca Fegatelli indagato per associazione a delinquere.

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