Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Il coordinamento contro l'inceneritore non ha rappresentanti politici nè istituzionali, pertanto nessun candidato alle prossime elezioni comunali di Albano ha facoltà di presentarsi a nome del coordinamento

PROSSIME INIZIATIVE:
SABATO 2 MAGGIO ORE 15:00, PIAZZA MAZZINI (ALBANO LAZIALE)
CORTEO CONTRO INCENERITORE E DISCARICA

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ASSEMBLEA PUBBLICA – VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2015, CHIUDERE E METTERE IN SICUREZZA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Febbraio 2015 11:29

CHIUDERE E METTERE IN SICUREZZA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO

I controlli 2014 di Arpa Lazio su impianti e invasi della discarica intercomunale di Roncigliano della Pontina Ambiente dell’inquisito Manlio Cerroni, benché parziali, hanno accertato un livello incredibile di violazioni delle prescrizioni previste nell’Autorizzazione Integrata Ambientale del 2009.

E’ l’ennesima conferma delle nostre ripetute denuncie. Gli effluvi maleodoranti che si diffondono intorno alla discarica, l’inquinamento crescente delle acque di falda, gli effetti micidiali sulla salute dei residenti, erano e sono la conseguenza diretta della gestione criminale dell’intero impianto.

Non c’è una sola attività della discarica che sia risultata “normale”.

  • Rifiuti classificati come “non pericolosi” senza fare le analisi.
  • Smaltimento di rifiuti non autorizzati.
  • Mancate relazioni sui quantitativi in entrata-uscita dal TMB.
  • Porte e finestre aperte, anziché chiuse e in depressione. Libera uscita di puzze e veleni.
  • VII° invaso con due enormi laghi di acque stagnanti.
  • Mai monitorate le emissioni dei sei vecchi invasi.
  • Sistemi di captazione delle acque, del percolato e del biogas irregolari.
  • Per il terzo anno consecutivo trovato l’idrocarburo cancerogeno 1,2-diclorometano nell’acqua del pozzo F1B a valle della discarica, quattro volte il limite di legge.
  • L’acqua in uscita dal depuratore e destinata al fosso è fuori limiti per Solidi Sospesi, ferro, alluminio.
  • L’acqua in arrivo dal ruscellamento dei vecchi invasi è una miscela esplosiva: fuori limite Solidi Sospesi, ferro, alluminio, BOD5, COD, piombo, rame, Idrocarburi totali.
  • Fuori limite gli ossidi di azoto NOx emessi al camino dagli impianti di combustione della Marco Polo Engineering. (ennesima dimostrazione di quanto sono innocui gli impianti a biogas)

Adesso sappiamo da dove viene il ferro e altri metalli pesanti trovati in falda. Altro che “origine naturale”.
Mentre il sindaco del Comune di Albano riconvoca, dopo un letargo di un anno, una Conferenza dei Servizi ad oggi inconcludente,
la Regione Lazio, ricevuto il dossier esplosivo dell’Arpa, anziché disporre la chiusura immediata per disastro ambientale e gestione illegale di tutto il complesso di Roncigliano, invia alla P.A. alcune prescrizioni per adeguare impianti e invasi entro un mese.

Delegato ai rifiuti Andreassi e sindaco Marini sono soddisfatti!!!!!!

Ci prendono per il culo. In trenta giorni i soldatini di Cerroni dovrebbero rimediare al disastro irreversibile provocato in decenni. Non accadrà mai.

L’UNICA SOLUZIONE È CHIUDERE E AVVIARE IMMEDIATAMENTE LA BONIFICA DEI SITI.

Sta a noi continuare con più vigore la mobilitazione fino alla chiusura. Partecipiamo numerosi

 

all’ASSEMBLEA PUBBLICA - VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2015 - ORE 17,30
SALA GIUNTA – PALAZZO SAVELLI - COMUNE di ALBANO

CONFERENZA DEI SERVIZI GIOVEDI’ 5 MARZO - ORE 12
PALAZZO SAVELLI - COMUNE di ALBANO

 
Roncigliano, la Regione avvia il riesame dell'AIA. Accolte le istanze di Albano Laziale PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Febbraio 2015 14:31

da Castellinews.it e ilmamilio.it

La Regione Lazio comunica che ha avviato la procedura di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa alla discarica di Roncigliano. L’AIA è il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto a determinate condizioni affinchè le aziende si uniformino ai parametri stabiliti dalle normative. Il Dirigente Regionale, Ing. Flaminia Tosini “sulla base delle inadempienze e delle criticità evidenziate da Arpa Lazio […] ed ancora per rispondere alle problematiche sollevate da Codesta Direzione e dalle Amministrazioni Comunali del comprensorio, la scrivente (la Regione Lazio ndr) sta per procedere ad un riesame dell’AIA di titolarità della Pontina Ambiente Srl”. Secondo la Regione Lazio “l’obiettivo di tale procedimento di riesame sarà”:

1. contemplare in un’unica autorizzazione integrata ambientale l’intero complesso impiantistico costituito dall’impianto TMB, dagli invasi di discarica in coltivazione ed in fase di post-gestione e dall’attività tecnicamente connessa al recupero del biogas;

2. aggiornare il Piano di Monitoraggio e Controllo

3. effettuare uno studio per stimare l'efficienza della rete di captazione del biogas

4. effettuare uno studio per stimare l'eventuale peggioramento della qualità delle acque sotterranee

5. valutare una revisione dell'attuale sistema di captazione del percolato.

La Regione Lazio, inoltre, diffida la Pontina Ambiente ad ottemperare entro trenta giorni alle criticità evidenziate da Arpa Lazio invitando al rispetto delle condizioni imposte dall’AIA, “fermo restando la possibilità di procedere alla revoca della stessa autorizzazione e alla chiusura dell’istallazione”.

[...] Pubblichiamo questo articolo omettendo l'ultima parte, in quanto nell'originale seguono una serie di disarticolate dichiarazioni di politici locali che ci imbarazzava copiare in questa sede.

 
Solidarietà ai denunciati per il corteo del 14 Aprile 2012 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Gennaio 2015 14:42

Sabato 14 aprile 2012, a margine di un'importante manifestazione per le vie di Albano contro inceneritore e discarica di Roncigliano, l'ingiustificato nervosismo delle forze dell'ordine che scortavano il corteo è sfociato in dei tafferugli nei pressi di Villa Doria. Le cariche della polizia in tenuta antisommossa, spintesi anche all'interno della villa, provocarono parecchio scompiglio, numerosi contusi ed una signora riportò una grave frattura cadendo da un muretto nel tentativo di scappare. Sedici manifestanti che loro malgrado si sono trovati coinvolti in questo spiacevole episodio, riconosciuti a volto scoperto dai filmati della DIGOS, sono stati denunciati per resistenza aggravata (abbiamo già espresso alcuni commenti in proposito qui e qui). Nel pomeriggio, per questi fatti, fu arrestato anche un ragazzo, all'epoca minorenne, poi scagionato da tutte le accuse a suo carico. La prima udienza del procedimento penale si terrà il prossimo 29 Gennaio al tribunale di Albano.
Vogliamo ricordare che il 14 aprile 2012 scendevamo in piazza:

  • contro la pesante sentenza del Consiglio di Stato che cassava i nostri ricorsi al TAR in quanto non riconosceva i comitati legittimati a rappresentare le istanze dei cittadini, sostenendo che che le amministrazioni pubbliche possono fare quello che ritengono più opportuno e che non è compito del giudice amministrativo entrare nel merito dei progetti;
  • a sostegno dei 14 denunciati per interruzione di pubblico servizio per i presidi in discarica del Febbraio precedente;
  • contro la sciagurata gestione dei rifiuti della Regione Lazio fondata sul binomio incenerimento/discarica allora e senza un vero criterio dettato da un piano rifiuti oggi, in un proliferare di impianti a biogas e progetti di megadiscariche.

Da quel corteo sono ormai passati tre anni durante i quali abbiamo continuato a lavorare e ad informare la cittadinanza attraverso ricorsi legali, assemblee, sit-in e manifestazioni per bloccare la folle costruzione dell’inceneritore di Albano, rifiutando qualunque tentativo di criminalizzazione e di divisione tra "buoni" e "cattivi".
Il lavoro c
ostante ha pagato: l'inceneritore è oggi bloccato e Cerroni (assieme ad alcuni degli allora dirigenti regionali) sotto processo per associazione a delinquere e truffa. Vogliamo quindi nuovamente esprimere solidarietà e sostegno ai 14 denunciati dei presidi di Febbraio 2012 ed ai 16 del corteo di Aprile, sicuri dell'efficacia dei nostri metodi di lotta, augurandoci che simili spiacevoli incidenti vengano facilmente superati, per poter andare avanti con le nostre vertenze con la lucidità e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinto.

 
Rifiuti e inquinamento, quali conseguenze per l’ambiente e la salute? PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Gennaio 2015 17:26
Sabato 24 Gennaio ore 15:30ConferenzaIsdeVelletri
Istituto allberghiero IPSSAR Ugo Tognazzi
Via Salvo d'acquisto 61 A-B-C, Velletri
Conferenza pubblica con i medici dell’ISDE – Medici per l’ambiente-

Organizzata dal Coordinamento contro l’inceneritore di Albano ed il comitato Alternativa sostenibile (Prenestino-Casilino).

INTERVERRANNO:

  • Mauro Mocci (medico ISDE Lazio)
  • Antonella Litta (medico ISDE Viterbo)
  • Aldo Garofolo (chimico)
  • Giancarlo Ceci (consulente tecnico)

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini, i comitati le associazioni e le istituzioni.

 
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