Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Prossimi appuntamenti:
- 18 luglio ore 9,00 Roma p.le Clodio, TRIBUNALE: 3° UDIENZA contro Cerroni & associati.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
L'ex ministro dell'Ambiente Corrado Clini è stato arrestato dalla Guardia di finanza PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Maggio 2014 20:30

(fonte "Il fatto quotidiano")

Corrado Clini, ex ministro dell’Ambiente del governo Monti, è stato arrestato per peculato. Con lui ai domiciliari è finito anche Augusto Calore Pretner, ingegnere padovano. Secondo l’ordinanza, emessa dal gip Piera Tassoni della procura di Ferrara, i due avrebbero sottratto 3 milioni e 400mila euro da un finanziamento ministeriale di 54 milioni destinato al progetto “New Eden”, volto alla protezione e preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche, da realizzare in Iraq e finanziato con il sostegno internazionale. Clini risultava indagato già dall’ottobre 2013 in qualità di direttore generale del ministero dell’Ambiente. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza di Ferrara, erano partite dall’individuazione di un flusso di false fatturazioni provenienti da una società cartiera con sede in Olanda, a favore della Med Ingegneria srl, studio ferrarese i cui vertici risultano indagati per una frode fiscale da un milione e mezzo di euro (per questi fatti a luglio la Procura iscrisse cinque persone nel registro degli indagati e sequestrò beni per 330mila euro). Le fatture di Med Ingegneria facevano capo a due organizzazioni non governative con sede negli Stati Uniti, la Nature Iraq (cui partecipava lo Studio Galli Ingegneria di Padova di cui è socio Pretner) e Iraq Foundation. Sono le due ong che nel 2003 stipularono un accordo bilaterale con gli uffici del ministero dell’Ambiente, poi rinnovato nel 2008 per altri cinque anni. Obiettivi del programma di cooperazione erano il ripristino ambientale e il controllo dei fenomeni di piena e gestione integrata dei bacini idrografici del Tigri e dell’Eufrate. Di quella attività però il nucleo di polizia tributaria non ha trovato alcun riscontro. Per quel progetto le due ong chiesero 57 milioni all’Ambiente, ottenendone 54.Tra settembre 2007 e gennaio 2011 parte di quelle somme finiscono in conti “direttamente riconducibili ai due arrestati”. A parlare di “grossi elementi probatori a carico” degli indagati è il procuratore capo di Ferrara, Bruno Cherchi che, assieme al colonnello delle Fiamme gialle Sergio Lancerin ricostruisce i passaggi di denaro attraverso tre continenti. Una parte dei soldi del ministero, incassati da Nature Iraq, venivano accreditati su un conto ad Amman in Giordania, per poi partire in direzione dell’Olanda, verso la società Gbc con fatturazioni per operazioni inesistenti.Questa tratteneva una commissione del 5% per poi girarli nei paradisi fiscali delle Isole Vergini e dei Caraibi. Da qui il malloppo, decurtato di un altro 2%, ripartiva per la Svizzera per essere depositato “in conti correnti di prestanome direttamente riconducibili agli indagati”. Un vorticoso giro di denaro “provato senza ombra di dubbio” afferma Lancerin, che anticipa come “la Procura di Roma (che sta valutando anche altri fronti con il pm Galanti, ndr) sta operando numerosissime perquisizioni in tutto il Paese”, mentre le indagini della Finanza proseguono anche in altre direzioni. In particolare in Svizzera, dove si batte la pista del riciclaggio internazionale di denaro.Corrado Clini, medico, è stato per venti anni – dal 1991 al 2011 – direttore generale del ministero ed è stato nominato ministro il 16 novembre 2011 nel governo guidato da Mario Monti. Dopo la guida del dicastero, è tornato a ricoprire l’incarico di direttore generale per lo Sviluppo sostenibile, il clima e l’energia sempre al dicastero di via Cristoforo Colombo. Per anni sempre in prima linea ai vertici internazionali, si è occupato di ambiente e di cambiamenti climatici, è stato anche chairman dell’European Environment and Health Committee, composto dall’Organizzazione mondiale della sanità e dai ministeri della Salute e dell’Ambiente di 51 paesi europei e centro asiatici.Come ministro ha affrontato alcune questioni spinose come il caso Ilva, il naufragio della Costa Concordia e l’emergenza rifiuti a Roma. Clini è anche noto per le sue posizioni a favore del nucleare e, di un possibile ritorno in Italia ed è sempre stato favorevole agli ogm (organismi geneticamente modificati), due temi caldi, che ha sostenuto in vari ambiti anche appena nominato ministro, a ridosso dell’incidente di Fukushima in Giappone. Ad aprile 2012 ha presentato al Cipe il Piano nazionale di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e, insieme con i ministri Corrado Passera e Mario Catania (Politiche Agricole), la riforma degli incentivi alle energie rinnovabili.

 
Volantino per UN MAGGIO “NO INC” PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Maggio 2014 01:17

A che punto siamo? Dopo lo svelamento dei segreti di Pulcinella legati alla gestione Cerroni dei rifiuti laziali, regione e comuni non sembrano voler cambiare rotta e continuano ad appoggiarsi su una strategia basata su inceneriori e discariche. La raccolta differenziata nella città di Roma oramai è una barzelletta e buona parte degli impianti di smaltimento del Lazio stanno chiudendo per evidenti insostenibilità legali/ambientali.

Gli impianti di Roncigliano e Malagrotta restano aperti solamente per via delle ordinanze dei sindaci i quali evidentemente non hanno altre alternative che continuare ad ammucchiare monnezza in buche sempre più stracolme. Ed a pagare tutto questo come al solito è chi respira i miasmi vomitati dalle discariche e chi beve l'acqua inquinata dal percolato.

Al danno per l'ambiente e per la salute, c'è anche, e pesante, quello economico. Gli inquirenti hanno sollevato nei confronti del Gruppo Cerroni, problemi relativi alla sovrafatturazione ai danni di dieci comuni dei Castelli Romani, che avrebbe avuto luogo almeno fino al 31 agosto 2012, per un totale di circa 11 milioni di euro. Ma, chiediamo pubblicamente: nei giorni, mesi ed anni a seguire, la sovrafatturazione non ha forse più avuto luogo?

E la differenziata ad Albano a che punto è? E i controlli in discarica e sugli impianti di TMB e soprattutto la caratterizzazione interna alla discarica?
Dopo 7 anni di lotta ci troviamo in un momento cruciale, il progetto di costruzione dell'inceneritore si fa sempre più lontano, ma siamo ben lungi dal poter cantare vittoria, nel terreno della discarica di Roncigliano c'è ancora molto spazio per nuovi invasi che non permetteremo assolutamente che aprano!

L'impegno di tutti e tutte è assolutamente necessaria se vogliamo vincere questa lotta contro inceneritori, discariche, cemento e le nuove speculazioni sul biogas, per una gestione dei rifiuti basata su riduzione riuso e riciclo.

PARTECIPATE AI PROSSIMI APPUNTAMENTI NOINC

  • GIOVEDI 8 MAGGIO, ASSEMBLEA PUBBLICA ALL’ OK CLUB CANCELLIERA,VIA PANTANELLE 9/A ORE 21.00.

  • SABATO 10 MAGGIO ASSEMBLEA PUBBLICA BAR NANDO (PEDALINO), MONTAGNANO ORE 17.30.

  • VENERDI 16 MAGGIO ASSEMBLEA PUBBLICA PIAZZA S.PIETRO ALBANO LAZIALE, ORE 17.30.

  • SABATO 17 MAGGIO PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA ,VIA ARDEATINA KM 24.500 ORE 8.00.

  • DOMENICA 18 MAGGIO PRANZO SOCIALE A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI, VILLAGGIO ARDEATINO ORE 13.00.

 
Iniziative NOINC di Maggio 2014 PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Aprile 2014 15:34

A che punto siamo? Dopo lo svelamento dei segreti di Pulcinella legati alla gestione Cerroni dei rifiuti laziali, regione e comuni non sembrano voler cambiare rotta e continuano ad appoggiarsi su una strategia basata su inceneriori e discariche. La raccolta differenziata nella città di Roma oramai è una barzelletta e buona parte degli impianti di smaltimento del Lazio stanno chiudendo per evidenti insostenibilità legali/ambientali.
Gli impianti di Roncigliano e Malagrotta restano aperti solamente per via delle ordinanze dei sindaci (come si può  leggere in questo volantino) i quali evidentemente non hanno altre alternative che continuare ad ammucchiare monnezza in buche sempre più stracolme. Ed a pagare tutto questo come al solito è chi respira i miasmi vomitati dalle discariche e chi beve l'acqua inquinata dal percolato.

Dopo 7 anni di lotta ci troviamo in un momento cruciale, il progetto di costruzione dell'inceneritore si fa sempre più lontano, ma siamo ben lungi dal poter cantare vittoria, nel terreno della discarica di Roncigliano c'è ancora molto spazio per nuovi invasi che non permetteremo assolutamente che aprano!
L'impegno di tutti e tutte è assolutamente necessaria se vogliamo vincere questa lotta contro inceneritori, discariche, cemento e le nuove speculazioni sul biogas, per una gestione dei rifiuti basata su riduzione riuso e riciclo.

PARTECIPATE ALLE PROSSIME INIZIATIVE !!!

Giovedì 8 Maggio, ASSEMBLEA PUBBLICA, Ok club Cancelliera, Via Pantanelle 9a, ore 21

Sabato 10 maggio, ASSEMBLEA PUBBLICA, bar Nando (pedalino), Montagnano, ore 17.30

Venerdì 16 maggio, ASSEMBLEA PUBBLICA, piazza S. Pietro, Albano Laziale, ore 17.30

Sabato 17 maggio, PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA, ore 8,
Via Ardeatina km 24,500

Domenica 18 maggio, PRANZO SOCIALE A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI, Villaggio Ardeatino, ore 13

 
Rassegna stampa di Mercoledì 23 Aprile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Aprile 2014 18:44

Dopo qualche mese di completo immobilismo pare che gli eventi sul versante monnezza si stiano rimettendo in moto. Tutto sembra indicare che si vada verso una nuova gestione commissariale ed una rilevazione dell'impero di Cerroni da parte di AMA ed ACEA. Cosa sta succedendo di preciso? Facciamo un po' di rassegna stampa:

Rifiuti, irregolarità al gassificatore di Malagrotta: Cerroni condannato a un anno
dal sito: http://roma.repubblica.it
Pena di otto mesi anche al suo collaboratore Francesco Rando. Entrambi sono stati citati a giudizio assieme ad altre quattro persone nell'ambito di un'inchiesta più ampia sulla gestione dei rifiuti nel Lazio.


Rifiuti, modifica alla legge 152 consentirà di requisire impianti Tmb
dal sito: http://roma.corriere.it/

Il ministero dell’»Ambiente ha individuato una soluzione al problema degli impianti di Trattamento meccanico e biologico sotto sequestro: Zingaretti o Marino potranno sottrarli alla proprietà Cerroni e affidarli all’Ama per sei mesi

leggi gli articoli per intero

 
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