Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Il coordinamento contro l'inceneritore non ha rappresentanti politici nè istituzionali, pertanto nessun candidato alle prossime elezioni comunali di Albano ha facoltà di presentarsi a nome del coordinamento

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
2 MAGGIO 2015, CORTEO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Aprile 2015 10:49

SI TORNA A PARLARE DI

INCENERITORE

NOINC mostro
DOPO TANTI ANNI DI MOBILITAZIONE ANCORA C’E' BISOGNO DI OPPORSI

Di nuovo rischio finanziamento pubblico al progetto di inceneritore

L’8 maggio il T.A.R. del Lazio deciderà se il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà tornare a finanziare con i “nostri” soldi (ben 500 milioni di euro) il progetto del consorzio CO.E.MA. (capofila Manlio Cerroni) a Roncigliano oppure annullare definitivamente i finanziamenti pubblici a tale progetto che è palesemente un danno per la salute e per le tasche di tutti i cittadini dei Castelli Romani.

Il coordinamento contro l’inceneritore di Albano è riuscito a costituirsi affianco al Ministero dello Sviluppo Economico per “l’annullamento” della convenzione preliminare necessaria all’accesso ai fondi pubblici ed intende fare in modo che questa convenzione venga definitivamente cancellata insieme a questo vergognoso progetto.

Che l’ ”affare inceneritore” sia poco conveniente lo dimostra chiaramente anche il fatto che l’imprenditore di turno non sia disposto a rischiare i propri soldi nella costruzione di tale impianto. Tant’è che il sig. Cerroni (che ricordiamo essere indagato per truffa ai danni dei comuni del bacino della discarica di Roncigliano), anche se aveva tutte le carte in regola per costruire l’inceneritore di Albano, non ha mai avviato i lavori di ”tasca propria”.

La cessione di questi fondi pubblici a Cerroni potrebbe fra l'altro ridare vita all'inceneritore di Malagrotta, i cui progetti di ampliamento ricalcano quello di Albano.

NON VOGLIAMO SPECULAZIONI SULLA NOSTRA SALUTE!

TUTTI E TUTTE IN PIAZZA!!

LogoNoInc1SABATO 2 MAGGIO ORE 15LogoNoInc1.00

PIAZZA MAZZINI (ALBANO)

 
Presidio in discarica, Sabato 21 Marzo 2015 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Marzo 2015 10:03

CHIUDERE SUBITO LA DISCARICA DI RONCIGLIANO

Locandina21Marzo2015

L'anno scorso riprendemmo la discarica dall'alto, rilevandone il sovrautilizzo, il mancato trattamento dei rifiuti e la formazione di due vomitevoli laghetti di percolato.

A DISTANZA DI UN ANNO NULLA E' CAMBIATO !

I due laghetti si sono fusi in un unico bacino, ai cui bordi gozzovigliano centinaia di gabbiani che si nutrono di mondezza non trattata. Gli inquinanti nelle falde acquifere sono fuori controllo e continuano a propagarsi esalazioni venefiche dal bacino del VII invaso, prossimo all'esaurimento.

SABATO 21 MARZO 2015
PRESIDIO DAVANTI ALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO
dalle ore 8:00 in Via Ardeatina Km 24,500

Denunciamo le complicità della regione LAZIO e dei comuni di ALBANO e ARDEA nel proteggere gli interessi economici della PONTINA AMBIENTE di Manlio Cerroni.

TUTELIAMO LA NOSTRA SALUTE
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO

 
12 marzo assemblea pubblica PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Marzo 2015 16:36

IL DISASTRO DEL VII INVASO
12 MARZO ORE 17.30

ROSA SCARALATTA- VILLAGGIO ARDEATINO

ASSEMBLEA PUBBLICA

HANNO VOLUTO COSTRUIRE PER FORZA UNA DISCARICA DENTRO IL VILLAGGIO ARDEATINO, ROVINANDO LA VITA A MIGLIAIA DI PERSONE.

OGGI DOPO DECINE DI PRESIDI E PROTESTE NOTTURNE , DIURNE, MATTUTINE, ALLA FINE DEL DICEMBRE SCORSO L’ARPA HA CONSEGNATO ALLA PROCURA E ALLA REGIONE UNA RELAZIONE IN BASE ALLA QUALE SI RICONOSCE CHE QUESTO IMPIANTO NON HA QUASI NIENTE NELLA NORMA.

LE ACQUE PIOVANE RISTAGNANO NELL’INVASO A CAUSA DELL’ENORME CRESCITA DEL PERCOLATO CHE VIENE PERALTRO GOVERNATO CON SISTEMI MANUALI ATTIVATI QUANDO CAPITA; NON E’ UN CASO CHE NE ABBIAMO UN TEMPO TROVATA CONGRUA TRACCIA NEL FOSSO DI VALLE CAIA; LE EMISSIONE DI FETORI RIMANGONO INCONTROLLATE E MAI MISURATE; I POZZI DI RACCOLTA DEL BIOGAS SONO INSUFFICIENTI; RISULTA INESISTENTE LA GESTIONE POST-MORTEM DEGLI INVASI IV, V, VI.

L’IMPIANTO DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA DA BIOGAS DELLA MARCO POLO NON E’ STATO MAI CONTROLLATO. LA QUALITA’ DELLE FALDE E’ STATA MANDATA IN MALORA. SONO 170 GLI SFORAMENTI NEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI.

E CIO’ MALGRADO IL FATTO CHE L’ARPA ABBIA FATTO MANCARE LE ANALISI COMPLETE DEI POZZI SPIA PER INTERE ANNATE, PER ES. IL 2014. MANCATE ADDIRITTURA LE MISURAZIONI SULLA STABILITA’ DEI PENDII. ALLA FINE I FAMOSI COLLAUDI IN CORSO D’OPERA, CONTROFIRMATI DA REGIONE, PROVINCIA E COMUNE PER IL PRIMO LOTTO, E SOLO PROVINCIA E REGIONE PER IL SECONDO, ERANO SOSTANZIALMENTE ATTI FASULLI.

MENTRE PERO’ 15 CITTADINI ANDRANNO A PROCESSO PER INTERUZIONE DI QUESTO ORRENDO “PUBBLICO SERVIZIO” IL PROSSIMO 27 MARZO A VELLETRI, CONTINUANO A VOLARE PEZZI DI CARTA CHE PERPETRANO QUESTO SFASCIO.

LA CONFERENZA DEI SERVIZI APERTA NEL 2013 SULL’INQUINAMENTO DELLE FALDE, RIMASTA NON CONVOCATA PER OLTRE UN ANNO, VIENE OGGI RINVIATA SINE DIE E LA REGIONE, IL 2 FEBBRAIO, INVIA UNA DIFFIDA ALLA PONTINA AMBIENTE PERCHE’ IN 30 GIORNI VENGANO RISPETTATE QUELLE PRESCRIZIONI CHE SONO STATE VIOLATE ALMENO NEGLI ULTIMI 6 (SEI) ANNI. ED ANZI ANNUNCIA L’APERTURA DI UNA REVISIONE DELL’AIA.

DUNQUE, PASSATI I 30 GIORNI, LA PONTINA CONTINUA AD ANDARE A INTERRARE RIFIUTI, INCASSARE SOLDI E MAGARI AVERE ADESSO LA POSSIBILITA’ DI INCASSARE ANCHE UN OTTAVO INVASO , VISTE LE NOSTRE FOTO E I VIDEO CHE PROVANO IL PROSSIMO ESAURIMENTO DEL VII.

CHIUDERE SUBITO IL SITO DI RONCIGLIANO.

21 MARZO PRESIDIAMO ANCORA UNA VOLTA I CANCELLI DELLA PONTINA AMBIENTE.

 
ASSEMBLEA PUBBLICA – VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2015, CHIUDERE E METTERE IN SICUREZZA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Febbraio 2015 11:29

CHIUDERE E METTERE IN SICUREZZA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO

I controlli 2014 di Arpa Lazio su impianti e invasi della discarica intercomunale di Roncigliano della Pontina Ambiente dell’inquisito Manlio Cerroni, benché parziali, hanno accertato un livello incredibile di violazioni delle prescrizioni previste nell’Autorizzazione Integrata Ambientale del 2009.

E’ l’ennesima conferma delle nostre ripetute denuncie. Gli effluvi maleodoranti che si diffondono intorno alla discarica, l’inquinamento crescente delle acque di falda, gli effetti micidiali sulla salute dei residenti, erano e sono la conseguenza diretta della gestione criminale dell’intero impianto.

Non c’è una sola attività della discarica che sia risultata “normale”.

  • Rifiuti classificati come “non pericolosi” senza fare le analisi.
  • Smaltimento di rifiuti non autorizzati.
  • Mancate relazioni sui quantitativi in entrata-uscita dal TMB.
  • Porte e finestre aperte, anziché chiuse e in depressione. Libera uscita di puzze e veleni.
  • VII° invaso con due enormi laghi di acque stagnanti.
  • Mai monitorate le emissioni dei sei vecchi invasi.
  • Sistemi di captazione delle acque, del percolato e del biogas irregolari.
  • Per il terzo anno consecutivo trovato l’idrocarburo cancerogeno 1,2-diclorometano nell’acqua del pozzo F1B a valle della discarica, quattro volte il limite di legge.
  • L’acqua in uscita dal depuratore e destinata al fosso è fuori limiti per Solidi Sospesi, ferro, alluminio.
  • L’acqua in arrivo dal ruscellamento dei vecchi invasi è una miscela esplosiva: fuori limite Solidi Sospesi, ferro, alluminio, BOD5, COD, piombo, rame, Idrocarburi totali.
  • Fuori limite gli ossidi di azoto NOx emessi al camino dagli impianti di combustione della Marco Polo Engineering. (ennesima dimostrazione di quanto sono innocui gli impianti a biogas)

Adesso sappiamo da dove viene il ferro e altri metalli pesanti trovati in falda. Altro che “origine naturale”.
Mentre il sindaco del Comune di Albano riconvoca, dopo un letargo di un anno, una Conferenza dei Servizi ad oggi inconcludente,
la Regione Lazio, ricevuto il dossier esplosivo dell’Arpa, anziché disporre la chiusura immediata per disastro ambientale e gestione illegale di tutto il complesso di Roncigliano, invia alla P.A. alcune prescrizioni per adeguare impianti e invasi entro un mese.

Delegato ai rifiuti Andreassi e sindaco Marini sono soddisfatti!!!!!!

Ci prendono per il culo. In trenta giorni i soldatini di Cerroni dovrebbero rimediare al disastro irreversibile provocato in decenni. Non accadrà mai.

L’UNICA SOLUZIONE È CHIUDERE E AVVIARE IMMEDIATAMENTE LA BONIFICA DEI SITI.

Sta a noi continuare con più vigore la mobilitazione fino alla chiusura. Partecipiamo numerosi

 

all’ASSEMBLEA PUBBLICA - VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2015 - ORE 17,30
SALA GIUNTA – PALAZZO SAVELLI - COMUNE di ALBANO

CONFERENZA DEI SERVIZI GIOVEDI’ 5 MARZO - ORE 12
PALAZZO SAVELLI - COMUNE di ALBANO

 
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