Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

 

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
comunicato stampa sul presidio in regione PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Ottobre 2016 08:42

Questa mattina 30 settembre sotto la sede della presidenza regionale si è svolta una manifestazione presidio indetta dai comitati attivi nell’area metropolitana di Roma e zone limitrofe che avevano chiesto di incontrare gli assessori all’ambiente Mauro Buschini, alle politiche del territorio Michele Civita e i dirigenti delle aree rifiuti e fognature. Assenti gli assessori che si sono guardati bene dal partecipare, una delegazione è stata ricevuta da Lucio Migliorelli, capo segreteria di Buschini, Flaminia Tosini e Demetrio Carini per l’area rifiuti, Giovanni Cirone per l’assessorato agli enti locali, Mauro Lasagna per la direzione risorse idriche e difesa del suolo.Sulla chiusura definitiva della discarica e del TMB della Pontina Ambiente ad Albano le risposte regionali sono state del tutto insoddisfacenti. Malgrado il conclamato inquinamento delle falde acquifere dovuto a decenni di pessima gestione degli invasi e degli impianti, è intenzione della dirigente Tosini mantenere aperta la conferenza del riesame dell’AIA e autorizzare il completamento delle volumetrie residue del VII invaso. La decisione è particolarmente grave perché non consente di mettere la parola fine alle emissioni maleodoranti che ogni giorno invadono la popolazione circostante né all’inquinamento delle falde che attraversano i villaggi ardeatini.

Risposte in apparenza meno negative sono arrivate in merito alle fognature negli agglomerati urbani intorno alla via Ardeatina e al depuratore intercomunale dei Castelli Romani. Sono stati stanziati ma ad ora solo in parte erogati 1.280mila Euro a favore del Comune di Ardea per realizzare gli impianti fognari dell’area di Montagnano e l’allaccio al depuratore. Resta da sapere se tutti i nuclei abitativi della zona saranno collegati.

Le criticità (rumore e cattivi odori) manifestate dal nuovo depuratore secondo l’ing. Lasagna saranno risolte subito dopo l’11 ottobre quando Acea Ato2 prenderà in carico la gestione dell’impianto. In particolare sarebbe stato già completato lo studio per la realizzazione a carico di Acea delle barriere fono assorbenti. Ma in merito alla risoluzione delle emissioni le risposte ricevute non sono affatto soddisfacenti visto anche quanto accaduto nel mese di agosto quando un eccesso di carico in entrata ha mandato in avaria l’intero impianto e una grande quantità di acque nere è finita a mare. Sull’assenza dell’acquedotto pubblico nelle medesime zone emergono in pieno le responsabilità dirette del sindaco di Ardea che non si è neanche degnato di mandare autobotti nei villaggi costretti a servirsi di pozzi inquinati dalla discarica,

Anche i rappresentanti dei comitati del versante ad est di Roma hanno denunciato lo stato di pesante contaminazione delle falde da parte della discarica di Guidonia (gruppo Cerroni) che persiste malgrado la definitiva chiusura della stessa, nonché l’assenza di fognature in molti nuclei abitati costretti anch’essi ad attingere da pozzi inquinati

In merito al proliferare incontrollato di impianti a biomasse biogas-biometano e alle decine di conferenze dei servizi convocate tra settembre e ottobre, i comitati presenti hanno espresso la loro netta opposizione a qualsiasi forma di recupero di energia dai rifiuti - che oltretutto usufruisce di lauti incentivi - e hanno denunciato oltre che la perdurante assenza del piano regionale rifiuti, anche la mancata valutazione del cumulo dei contributi inquinanti di impianti che insistono nelle medesime zone e il mancato recepimento nella legge regionale della valutazione di impatto sanitario VIS.

Inutile dire che, come ampiamente prevedibile, i dirigenti presenti si sono trincerati dietro “l’obbligo” di attenersi alle disposizioni di legge e di autorizzare impianti che rispettano tali disposizioni.

L’esito deludente di questo incontro rende impellente la necessità di meglio coordinare gli interventi dei comitati sul territorio e di “costringere” con una costante pressione popolare le autorità regionali a rispettare il diritto dei cittadini alla salvaguardia della salute e ad un ambiente non compromesso.

C00RDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO- ASSEMBLEA CONTRO LE NOCIVITà

 
PRESIDIO IN REGIONE 30-9-16 PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Settembre 2016 08:15

30 SETTEMBRE ore 10
PRESIDIO DAVANTI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO
via ROSA RAIMONDI GARIBALDI (GARBATELLA)

Ore 9 partenza in pullman da Villaggio ardeatino Km 26 della via Ardeatina.


Andiamo in regione per:


- Impedire che la discarica di Roncigliano continui ad avvelenare falde idriche  e aria di ampie zone  del comune e dintorni, dopo l'incendio che ha messo fuori uso il TMB di Cerroni;

- Portare acquedotto e fognature ai villaggi sull'asse dell'ardeatina che mancano ancora oggi a 40 anni dagli insediamenti abitativi;

- Imporre modifiche e interventi al depuratore dei castelli, restituendo un'esistenza sopportabile a  chi risiede in quella zona;

- Arginare la valanga di impianti biogas e biomasse che si vogliono costruire in questo territorio,  da Artena a Genzano, Aprilia, Ardea, Pomezia, Anzio. Impianti che producono quote irrisorie di energia elettrica con imponenti incentivi economici: fabbriche di falso compost che rende sterili i terreni e  minaccia la salute di tutti.


COMUNICATE LA VOSTRA DISPONIBILITA' AL COORDINAMENTO CHE SI RIUNISCE A CECCHINA
PRESSO LA CIRCOSCRIZIONE, ORE 21.30 IL 27 SETTEMBRE, OPPURE CONTATTARE
I NUMERI 06 9321360- 334 8107492- 3383573754

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO- ASSEMBLEA CONTRO LE NOCIVITA'

 
comunicato stampa sul discamping PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Settembre 2016 08:39

Il Discamping di sabato e domenica 3-4 settembre al Villaggio Ardeatino, km 26 di via Ardeatina, ha visto per la settima volta riunirsi cittadini e comitati dell’area metropolitana (presenti anche operatori AMA) che da anni sono in trincea contro le aggressioni al territorio e le nocività diffuse.

E’ stata l’occasione conviviale per discutere, informarsi e riaffermare la volontà di chiudere per sempre la quarantennale discarica di Roncigliano i cui danni ambientali e alla salute continueranno a pagare per decenni soprattutto gli abitanti dei villaggi limitrofi costretti dalla mancanza di acquedotti e fognature ad usare l’acqua inquinata dei pozzi e alle prese con un depuratore intercomunale che non li serve e appena entrato in attività diffonde rumori e cattivi odori.

L’incendio del 30 giugno e la conseguente distruzione dell’impianto TMB rendono di fatto carta straccia la procedura di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale avviata da tempo in Regione. Ma non vorremmo che la responsabile dell’area rifiuti regionale ing. Flaminia Tosini la pensi diversamente. Inoltre non tranquillizza il fatto che la Determinazione del fabbisogno impiantistico nel Lazio, approvata di recente dalla Regione preveda la possibilità di autorizzare per i prossimi tre anni aumenti delle volumetrie degli impianti esistenti, in attesa di nuovi siti di discarica da reperire. Entro il 30 settembre sono attese le indicazioni in merito delle Provincie e di Roma Capitale in vista del “nuovo” Piano Rifiuti finora puntualmente rinviato alle calende. La Provincia di Latina ha già concesso pesanti aperture, prese al volo dall’imprenditore Altissimi con il suo progetto di discarica da 1.250mila tonnellate alla Ciocca tra Aprilia ed Ardea. Contemporaneamente la Regione ha rispolverato la catasta di richieste di autorizzazione per progetti impiantistici biogas e biometano, fissando tra settembre e ottobre oltre una decina di Conferenze dei Servizi la prima delle quali è andata in scena il 6 settembre e in questo caso positivamente chiusa con la rinuncia della Volsca al biogas, mentre altri progetti (Cogea di Pomezia e Suvenergy di Ardea) sono stati già autorizzati grazie all’insufficiente pressione popolare.

I cittadini riuniti nei Comitati presenti al discamping (Coordinamento No Inc. di Albano, Com. Ribelli di Montagnano di Ardea, CRA di Guidonia, Com. Alternativa Sostenibile monti Prenestini, Assemblea contro la Cementificazione di Marino ed altri), di fronte a questa aggressione al territorio che interessa particolarmente zone dell’area metropolitana a sud di Roma e della Provincia di Latina hanno deciso di chiamare i cittadini e le altre strutture autogestite che si sono aggregate per fronteggiare le singole impiantistiche locali (Anzio, Artena, Aprilia etc) ad una manifestazione-presidio in Regione da effettuarsi presumibilmente a fine settembre allo scopo di esercitare la massima pressione sui responsabili regionali chiamati a decidere. Chiudere Roncigliano, portare acqua e fognature ai villaggi in Comune di Ardea, cancellare la nuova discarica targata Rida alla Ciocca, depennare gli impianti biogas, a favore del mini compostaggio aerobico e del compostaggio domestico sono gli obbiettivi immediati della manifestazione.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO


 
comunicato stampa sul discamping PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Settembre 2016 08:39

Il Discamping di sabato e domenica 3-4 settembre al Villaggio Ardeatino, km 26 di via Ardeatina, ha visto per la settima volta riunirsi cittadini e comitati dell’area metropolitana (presenti anche operatori AMA) che da anni sono in trincea contro le aggressioni al territorio e le nocività diffuse.

E’ stata l’occasione conviviale per discutere, informarsi e riaffermare la volontà di chiudere per sempre la quarantennale discarica di Roncigliano i cui danni ambientali e alla salute continueranno a pagare per decenni soprattutto gli abitanti dei villaggi limitrofi costretti dalla mancanza di acquedotti e fognature ad usare l’acqua inquinata dei pozzi e alle prese con un depuratore intercomunale che non li serve e appena entrato in attività diffonde rumori e cattivi odori.

L’incendio del 30 giugno e la conseguente distruzione dell’impianto TMB rendono di fatto carta straccia la procedura di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale avviata da tempo in Regione. Ma non vorremmo che la responsabile dell’area rifiuti regionale ing. Flaminia Tosini la pensi diversamente. Inoltre non tranquillizza il fatto che la Determinazione del fabbisogno impiantistico nel Lazio, approvata di recente dalla Regione preveda la possibilità di autorizzare per i prossimi tre anni aumenti delle volumetrie degli impianti esistenti, in attesa di nuovi siti di discarica da reperire. Entro il 30 settembre sono attese le indicazioni in merito delle Provincie e di Roma Capitale in vista del “nuovo” Piano Rifiuti finora puntualmente rinviato alle calende. La Provincia di Latina ha già concesso pesanti aperture, prese al volo dall’imprenditore Altissimi con il suo progetto di discarica da 1.250mila tonnellate alla Ciocca tra Aprilia ed Ardea. Contemporaneamente la Regione ha rispolverato la catasta di richieste di autorizzazione per progetti impiantistici biogas e biometano, fissando tra settembre e ottobre oltre una decina di Conferenze dei Servizi la prima delle quali è andata in scena il 6 settembre e in questo caso positivamente chiusa con la rinuncia della Volsca al biogas, mentre altri progetti (Cogea di Pomezia e Suvenergy di Ardea) sono stati già autorizzati grazie all’insufficiente pressione popolare.

I cittadini riuniti nei Comitati presenti al discamping (Coordinamento No Inc. di Albano, Com. Ribelli di Montagnano di Ardea, CRA di Guidonia, Com. Alternativa Sostenibile monti Prenestini, Assemblea contro la Cementificazione di Marino ed altri), di fronte a questa aggressione al territorio che interessa particolarmente zone dell’area metropolitana a sud di Roma e della Provincia di Latina hanno deciso di chiamare i cittadini e le altre strutture autogestite che si sono aggregate per fronteggiare le singole impiantistiche locali (Anzio, Artena, Aprilia etc) ad una manifestazione-presidio in Regione da effettuarsi presumibilmente a fine settembre allo scopo di esercitare la massima pressione sui responsabili regionali chiamati a decidere. Chiudere Roncigliano, portare acqua e fognature ai villaggi in Comune di Ardea, cancellare la nuova discarica targata Rida alla Ciocca, depennare gli impianti biogas, a favore del mini compostaggio aerobico e del compostaggio domestico sono gli obbiettivi immediati della manifestazione.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO


 
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