Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Municipio IX: il Consiglio dice no al mega-biodigestore PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Aprile 2016 14:51

Mozione unanime e contraria all’impianto immaginato a Quarto della Zolforatella

Fonte:Urloweb.com

IL MEGA-BIODIGESTORE - Contrarietà unanime. È questa la posizione assunta questa mattina dal consiglio del Municipio IX, in relazione alla costruzione del mega-biodigestore al Km 21 di via Laurentina. La proposta è stata presentata il 28 dicembre scorso da Pontina Ambiente srl (riconducibile al gruppo Cerroni) e prevedrebbe un impianto capace di ricevere la FORSU (frazione organica di rifiuti solidi urbani Ndr) della Capitale. Parliamo di circa 240mila tonnellate all’anno che dovrebbero arrivare nell’impianto di compostaggio richiesto a Quarto della Zolforatella, sul confine tra il Municipio IX e Pomezia. Il progetto presentato in Regione prevede per la produzione di compost, biometano ed energia elettrica, la realizzazione di un impianto articolato in due lotti gemelli, ognuno della potenzialità di 120.000 tonnellate all’anno di FORSU e rifiuti verdi in ingresso. Per ogni lotto sarà costruito un nuovo capannone della superficie di circa 19.865 mq, con la sezione anaerobica che ospita ben 18 digestori occupando uno spazio di circa 5.000 mq.

IL TESTO APPROVATO - La mozione approvata questa mattina ricorda l’incompatibilità del progetto con l’impianto vincolistico dell’area: “paesaggio agrario del Vincolo Bondi”, e ancora “la riserva naturale di Decima Malafede”. Poi la “presenza di acque pubbliche”, e il fatto che “negli anni l’area è stata più volte oggetto di ipotesi per la realizzazione di una discarica e che le stesse sono state sempre rigettate proprio in virtù della presenza dei vincoli esistenti”. Inoltre nella mozione vengono richiamate le difficili condizioni delle arterie a servizio dell’area: “via Ardeatina e via Laurentina, oltre che ad essere in pessime condizioni hanno raggiunto già uno stato di saturazione”. A fronte di tutto questo il Consiglio municipale chiede alla Regione di “valutare se sussistono le condizioni per rigettare la proposta senza aprire la Conferenza di Servizi”, oltre a proporre “l’ampliamento del perimetro del parco di Decima Malafede”.

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Arriva il ‘Bio’gas più grande d’Europa: tempi record per approvare l'impianto PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Aprile 2016 06:50

Fonte: Il Caffè.it

“Chi ha tempo non perda tempo” e alla Regione Lazio non sembrano intenzionati a farselo ripetere di nuovo. Il 'bio' gas più grande d’Europa da 240mila tonnellate all’anno di rifiuti (leggi il Caffè n.346) potrebbe essere approvato già entro giugno. Il progetto è stato depositato in Regione Lazio tra Natale e capodanno dalla società Pontina Ambiente srl del Gruppo imprenditoriale di Manlio Cerroni. Il colossale impianto dovrebbe sorgere nel territorio del comune di Roma, ma proprio a ridosso di quelli di Pomezia, Albano e Castel Gandolfo. Si tratta di una sorta di gigantesca fabbrica che tratterà prevalentemente umido, ovvero avanzi alimentari, potature e sfalci erbacei, ma anche fanghi di depurazione delle fogne e percolati solido/liquidi di deiezioni animali.

CONFERENZA SERVIZI IN TEMPI DA RECORD
Certi uffici regionali sono lenti come lumache e le pratiche burocratiche durano anni, ma non pare sia questo il caso. Con una velocità da record, per giovedì 31 marzo la Regione Lazio ha già convocato una prima Conferenza dei servizi, ovvero un faccia a faccia cui prenderanno parte tutti gli Enti pubblici territoriali deputati alla difesa della salute umana e dell’ambiente che saranno chiamati ad esprimere un parere positivo o negativo alla realizzazione dell’impianto. Tra di loro, il Comune di Pomezia, il Comune di Roma, l’Area Metropolitana ex Provincia di Roma, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, l’Arpa Lazio, Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, la Asl Roma 2, Autorità Sanitaria Locale, il DES, Dipartimento di Epidemiologia Sanitaria del Sistema Sanitario Nazionale e il Municipio IX. Lo scopo dell’incontro, si legge tra le carte, è di “coordinare tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta, assensi e dissensi in materia ambientale, utili alla messa in esercizio dell’impianto”, ma anche di “acquisire i pareri motivati delle autorità ambientali e igienico-sanitarie interessate”. I responsabili amministrativi del procedimento sono l’architetto Fernando Olivieri, il dott. Aldo Palombo e il dott. Vito Consoli.

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chiarimento sui rapporti fra il dott. Daniele Castri e il coordinamento contro l'inceneritore di Albano PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Marzo 2016 14:25

Il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano comunica che dal giugno 2015 il dott.Daniele Castri non partecipa ai lavori assembleari, che da allora non ha ritenuto opportuno chiarire a che punto fossero gli impegni assunti come referente legale del coordinamento, ne' ha restituito la documentazione affidatagli nel corso degli anni.

Prendiamo atto delle posizioni divaricanti assunte dal dott.Castri sulle vertenze portate avanti dai cittadini che si riconoscono nel coordinamento.

Questo riguarda il sostegno di Castri alla commissione speciale sul biogas della Volsca Ambiente di Velletri e alle aspirazioni della Coldiretti nella gestione dell'umido, fino al catastrofico comportamento nella vertenza contro la cementificazione a Mugilla-Divino Amore nel comune di Marino.

Il Coordinamento ha sperato fino ad oggi in un chiarimento o almeno in una parola di spiegazione.

Così non è stato e ci troviamo inoltre di fronte a più azioni ostili.

Il Coordinamento, i comitati, le assemblee e le associazioni impegnate contro il dilagare della nocività e gli assalti speculativi di ogni genere che si riconoscono nella proposta di autorganizzazione, devono rigettare ogni pratica che si sottrae al confronto pubblico e si alimenta con manovre di corridoio e relazioni privatistiche.

 
richiesta di rettifica al caffè dei castelli PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Febbraio 2016 16:18

Il coordinamento contro l'inceneritore ha oggi inoltrato alla redazione de "Il caffè" una richiesta di rettifica in merito ad un articolo pubblicato sullo scorso numero de "Il caffè dei castelli". In questo articolo(clicca QUI per visualizzare il giornale, per leggere l'articolo in questione andare a pag.28) veniva infatti riportato un comunicato stampa del coordinamento contro l'inceneritore, nel quale si informava dell'assemblea pubblica indetta per lo scorso 20 febbraio sul progetto del biometano a Velletri. La redazione ha di fatto omesso la parte conclusiva del comunicato, stravolgendo quindi l'intero senso di quanto vi era scritto al suo interno.

Di seguito riportiamo per intero la richiesta di rettifica.

Coordinamento contro l’Inceneritore di Albano (www.noinceneritorealbano.it)

Circolo La Spinosa per l’Ambiente di Velletri (laspinosavelletri.blogspot.com)

Comitato Alternativa Sostenibile (Area metropolitana di Roma Prenestina Casilina)

(comitatoals.blogspot.com)

 

Al direttore responsabile

de “il Caffè”

Stefano Carugno

Oggetto: richiesta di rettifica



I Comitati ed Associazioni in intestazione, con riferimento all’articolo non firmato del giornale “il Caffè Settimanale dei Castelli Romani” del 18 febbraio c.a., pag. 28, sull’Assemblea Pubblica convocata per il giorno 20 contro l’ipotesi di realizzare a Velletri un impianto a biometano, nel richiedere una pronta rettifica dello stesso, comunicano quanto segue:

l’articolo in questione, riporta il testo del Comunicato Stampa congiunto diffuso dai Comitati e pubblicato integralmente da altre testate tra il 14 e il 15 febbraio.

ma a differenza di quest’ultime (es. http://www.controluce.it/…/organizzano-un-assemblea-pubbli…/) taglia l’ultima parte del Comunicato stravolgendone e capovolgendone il senso.

Tanto per essere chiari si riporta l’ultimo capoverso del nostro Comunicato Stampa:

« Prendendo spunto dall’orientamento dei tanti coltivatori veliterni, la COLDIRETTI, Associazione di agricoltori che conta oltre un milione e mezzo di iscritti, si è proposta a Velletri come capofila di un progetto di mini-compostaggio di comunità in alternativa al biogas e al biometano, definendolo una “svolta ecologica e sostenibile a servizio degli agricoltori e della cittadinanza”.

Buona cosa si dirà. E così sarebbe se Coldiretti fosse affidabile e disinteressata, ma NON LO È.
Essa passa indifferentemente dal mini compostaggio al biogas, al biometano a seconda degli interessi locali o nazionali della sua Associazione.

Il sodalizio con il Consorzio Italiano Compostatori è emblematico. IL CIC garantisce agli agricoltori il “marchio di qualità del compost” avvalendosi invece di aziende che utilizzano a piene mani la digestione anaerobica e producono biogas e biometano, proprio quelli che gli imprenditori agricoli di Velletri hanno rigettato con forza. »

Tanto per essere chiari si riporta l’ultimo capoverso dell’articolo così come riportato nel vostro giornale:

« Prendendo spunto dall’orientamento dei tanti coltivatori veliterni, la COLDIRETTI, Associazione di agricoltori che conta oltre un milione e mezzo di iscritti, si è proposta a Velletri come capofila di un progetto di mini-compostaggio di comunità in alternativa al biogas e al biometano, definendolo una “svolta ecologica e sostenibile a servizio degli agricoltori e della cittadinanza”.

Letto così l’articolo fornisce ai lettori un’informazione non solo parziale ma soprattutto errata, in quanto privata proprio della parte finale in cui i Comitati esponevano le ragioni per cui non condividono e respingono la proposta Coldiretti.

Questa “svista” ossia l'aver tagliato la parte fondamentale riguardante gli interessi biogassisti della Coldiretti, è oggettivamente e soggettivamente lesiva del diritto dei cittadini alla corretta citazioni delle fonti e del diritto delle Associazioni di veder correttamente riportato l’orientamento politico-ambientale espresso nei documenti resi pubblici. Essa inoltre è lesiva del dovere delle testate giornalistiche di riportare correttamente e non manipolare il pensiero e gli atti dei soggetti citati.

Le scriventi pretendono dunque una rettifica che ristabilisca i termini corretti del Comunicato, nettamente contrario non solo al biogas e al biometano, ma anche alla gestione dei mini compostatori da parte di Coldiretti, in quanto compromessa fino al collo con progettisti e gestori di impianti anaerobici a biogas e biometano. Così come facilmente accertabile visionando il sito internet della stessa.

 
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