Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

3-4 SETTEMBRE 2016, VII EDIZIONE DEL DISCAMPING
VILLAGGIO ARDEATINO,  VIA ARDEATINA Km26

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
depuratore di ardea: lettera inviata al prefetto per chiederle un incontro PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Luglio 2016 09:03

Di seguito riportiamo la lettera che il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano, a nome delle associazioni Ribelli di Montagnano, Salute e ambiente, Associazione contro le nocività, ha inviato al prefetto per chiedere un incontro al fine di discutere i problemi relativi all'impianto di depurazione sito nel comune di Ardea. Ciò che preme sottolineare è che tale impianto, con i disagi che arreca in termini di odori e rumori, è stato collocato su di un territorio sul quale ad oggi molti cittadini sono ancora spovvisti sia di impianto fognario, che di acquedotto.


Al Prefetto di Roma

Paola Basilone


Oggetto: richiesta di incontro

Egregio Prefetto di Roma,

Siamo cittadini del comune di Ardea raccolti nell' Associazione Ribelli di Montagnano, presidente pro tempore Elvira Marinelli,Via S Gottardo 12, e cittadini delle zone contigue che si riconoscono nelle associazioni Salute e ambiente Cancelliera, pres. Amadio Malizia Via Massimetta 49 b Albano laziale, Associazione contro le nocività, pres. Paolo Cappabianca Via repubblica 86 Marino, le chiediamo un incontro per valutare  la situazione di allarme igienico sanitario che vivono in particolare gli abitanti di Villaggio Ardeatino, Villaggio Valle Gaia, Montagnano, Montagnanello. Costoro a tutt'oggi sono privi di sistema fognario e acquedotto pubblico.

Gli abitanti dei quartieri ricordati sopportano gli effetti della incombente discarica di Roncigliano in opera da quaranta anni e che oggi ha in coltivazione il VII invaso a 200 metri dalle prime abitazioni del Villaggio Ardeatino.

L'inquinamento delle falde sottostanti la discarica colpisce anche le aree esterne; ormai da più di un anno un cittadino del Villaggio Ardeatino ha ricevuto l'inibizione formale all'uso dell'acqua di pozzo per eccesso di metalli pesanti.

In passato l'Arpa aveva trovato idrocarburi in un pozzo di abitazione in via san Gottardo, idrocarburi compatibili con quelli del pozzo F1B della discarica.

In queste settimane per colmo di ironia è entrata in funzione in località Montagnanello il cd depuratore dei Castelli romani, così abilmente costruito da provocare rumori e olezzi insopportabili aggiuntivi a popolazioni che rimangono prive di condotti fognari e acquedotto pubblico.

Il Comune di Ardea che fino ad oggi non è stato in grado di fornire ai cittadini i servizi primari ricordati, ora non riesce a rifornire neanche con autobotti chi è privo di acqua.

Il Comune di Ardea  accampa per questi ritardi  una annosa controversia tra AZIENDA IDRICA e ACEA, nonché con la Regione Lazio.

Sta di fatto che nel terzo millennio la mancanza di acqua e fognature resta oggettivamente inaccettabile.

Sappiamo che lei ha svolto in passato la funzione di commissario al Comune di Ardea. Contiamo anche per questo sulla sua attenta considerazione di quanto esposto e attendiamo una sua risposta.

Porgiamo i nostri saluti
 
GLI INCENDI NEI T.M.B PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI NON SONO FATTI EPISODICI . PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Luglio 2016 10:15

Riceviamo e diffondiamo il contributo di "Alternativa Sostenibile" sugli incendi negli impianti di TMB.

IN TRE ANNI SONO ANDATI A FUOCO GLI IMPIANTI DI PALIANO (19-6-013) - SALARIO-Rm (2-6-015) E ALBANO (30-6-016).

E SEMPRE NEL MESE DI GIUGNO (?)

I TMB (Trattamento Meccanico Biologico) sono impianti dove l'indifferenziato dei rifiuti urbani viene separato per tipologia di materiale: plastica- vetro- carta- metalli e materia organica da utilizzare come riempimento nelle cave o discariche. Se funzionasse la raccolta differenziata con il recupero, vero, delle varie matrici, dovrebbero chiudere per mancanza di materia prima da trattare. Così non è e si favorisce la loro esistenza e il loro sviluppo perchè vengono destinati soprattutto al recupero di materiale con alto potere calorifico (plastiche-carte-legno-gomme.....) da trasformare in "Ecoballe" da bruciare negli INCENERITORI e nei CEMENTIFICI. L'energia elettrica ottenuta dalla trasformazione termica, viene lautamente incentivata, ma pagata da tutti gli utenti di forniture elettriche tramite la componente A3 presente nelle nostre bollette.

I TMB , come gli Inceneritori, sono impianti assolutamente inutili e dannosi e le conseguenze sulla popolazione residente, scientificamente riscontrate, sono inoppugnabili.

Solo Renzi poteva prevedere la necessità di nuovi Inceneritori in Italia facendoli passare per impianti "strategici e di pubblica utilità" , giustificando in tal modo la continuità all'esistenza dei TMB.

Di questi impianti di trattamento nel solo Lazio ne sono andati a fuoco 3 negli ultimi tre anni. Il primo quello di Paliano (19 giugno 2013) di proprietà ACEA, il secondo , di proprietà di AMA, è quello del Salario (2 giugno 2015) e il terzo (30 giugno 2016) quello di Albano (Roncigliano) della Pontinia Ambiente (leggi Cerroni re dei rifiuti). Giugno porta sfiga ai TMB ?. I danni ai cittadini e all'ambiente provocati dagli incendi sono incalcolabili e le conseguenze delle emissioni e contaminazioni da diossine e altre sostanze tossiche si vedranno soprattutto a distanza di tempo ma ci sarà sempre qualche politico , scienziato prezzolato, medico venduto, pronto a giurare che i fumi contenevano solo "vapore acqueo" .

 
primi dati arpa sulla qualità dell'aria PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Luglio 2016 09:07

Pubblichiamo i primi dati Arpa sulla presenza di sostanze tossiche nell'aria a seguito dell'incendio dell'impianto TMB di Roncigliano. A quanto pare i valori registrati rientrano perfettamente nei limiti di legge previsti per questi inquinanti (Benzene, CO, Toulene ecc...). Tutto bene quindi, possiamo stare tranquilli....ma un dubbio resta: come mai i dati rilevati fanno riferimento alle centraline di Ciampino, Cinecittà e Fermi, le quali non sono propriamente delle località a ridosso della discarica?Ma c'è altro che non ci torna, infatti l'enorme nube di fumo nero, sollevatasi dal rogo in discarica, si è mossa in direzione Sud quindi verso la provincia di Latina e non a Nord verso Roma, come ha potuto chiaramente osservare ogni cittadino dei castelli Romani che abbia alzato  gli occhi al cielo il giorno dell'incendio. Fatto ancora più grottesco  è che non solo le centraline analizzate si trovano a Nord della discarica, ma i dati relativi alla centralina di Aprilia vengono solo citati all'interno della relazione Arpa, senza che vi sia nemmeno una tabella con i valori rilevati. Ci chiediamo leggittimamente i motivi di questa curiosa omissione, visto che Aprilia si trova, guarda caso, prorpio a sud della discarica  e quindi nella direzione in cui viaggiavano i venti il 30 Giugno. Quindi, dopo la pubblicazione di questi dati a nostro avviso assolutamente discutibili, restiamo in attesa dei rilevamenti effettuati attraverso la centralina collocata per l'occasione  nei pressi della scuola di via Pantanelle.

DATI ARPA 1/7/2016

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO LAZIALE

 
comunicato stampa PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Luglio 2016 20:18


Dopo l’incendio di ieri sera 30 giugno che ha distrutto almeno metà dell’impianto TMB della Pontina Ambiente nel sito della discarica di Roncigliano, da domani mattina i Comuni dei Castelli e della Valle dell’Aniene si distribuiranno tra l'impianto RIDA Ambiente di Aprilia, Cupinoro e Viterbo. Sulla zona incombe ancora una fitta nube tossica che continuerà per molto tempo ad avvelenare i cittadini circostanti. Se la faccenda non fosse tragica, ci sarebbe da sorridere nell'ascoltare l’invito del Sindaco Marini a chiudere le finestre, visto che i residenti sono costretti a chiuderle da anni per gli effluvi maleodoranti della discarica.

Il TMB di Cerroni si era già reso protagonista negli anni scorsi delle cronache giudiziarie e tutt’ora di quelle sanitarie per il suo utilizzo truffaldino e difforme, che ha portato alla sbarra i massimi dirigenti della Pontina Ambiente. Abbiamo sempre nutrito fondati sospetti sulle modalità di separazione delle centinaia di tonnellate giornaliere di rifiuti indifferenziati e sulla mancata stabilizzazione dell’umido, causa primaria delle emissioni maleodoranti e dell’inquinamento. Alle nostre richieste di spiegazioni in merito, gridate a gran voce nei vari presidi e cortei da noi organizzati negli anni, le amministrazioni locali hanno sempre risposto accampando giustificazioni fumose e a volte fantasiose.

Non è chiaro, a questo punto, come la Regione potrà continuare a portare avanti la cosiddetta revisione dell'AIA  del VII INVASO, né se e come saranno utilizzate le volumetrie dell'invaso medesimo. Aspettiamo per domani l'intervento della Procura della Repubblica di Velletri.

Un fatto è certo, le volumetrie del VII invaso si stanno esaurendo e nessuno di noi vuole che si prolunghi la vita di questa inquinantissima discarica che già ha fatto troppi danni.

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

 
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