Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

VENERDì 26 MAGGIO, PRESIDIO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO, ORE 10,30, VIA ROSA RAIMOINDI GARIBALDI

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
presidio sotto il comune di ardea PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Febbraio 2017 21:31

VENERDI' 24 FEBBRAIO ALLE 10,30 PRESIDIO POPOLARE SOTTO IL COMUNE DI ARDEA - VIA GARIBALDI/ PRESSO PIAZZA DEL POPOLO.

Vista la nota situazione dei villaggi collocati sull'asse dell'Ardeatina a valle della discarica di Roncigliano, ovvero il perdurare di miasmi provenienti dalla discarica (anche se gli abbancamenti sono momentaneamente fermi), lo stabile inquinamento delle falde per l'attività pregressa della discarica, l’assenza della rete fognaria, l’assenza di un sistema idrico pubblico, l’entrata in funzione di un depuratore che non serve la zona circostante, ma che in compenso emana pessimi odori e forti rumori, si impone un nuovo intervento presso L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ARDEA E IL SINDACO CHE LA DIRIGE.

Va risolto il contenzioso tra Comune di Ardea e Regione Lazio che blocca il famoso milione e trecento mila euro per le fogne messo in bilancio dalla Regione e mai erogato, ammesso che questa cifra sia sufficiente.

Va preso atto che la società IDRICA , partecipata al 100% dal comune di Ardea, non è in grado di portare acqua ai villaggi (ma neanche in altre zone del comune), come non è in grado, neanche in via di emergenza, di fornire detto servizio alle utenze, inibite all'uso della stessa dalla ASL, per eccessivo inquinamento da Arsenico e altro.

Va ripresa in considerazione l’effettiva capacità di trattamento del depuratore di Montagnanello e ovviamente vanno istallati i pannelli fonoassorbenti, i quali sembrano finalmente arrivati, e collocate le alberature adatte e sufficienti.

Su tutto ciò, il Sindaco Di FIORI

ha il dovere istituzionale di fornire serie e definitive risposte!!!

e non riproporre le solite rumorose invenzioni dilatorie.

Pur non avendo alcuna simpatia per la SpA ACEA, che però gestisce il sistema idrico dell'area metropolitana, abbiamo avuto assicurazione, da funzionari responsabili, della ovvia capacità di questa società a procedere alla costruzione di quanto necessario per portare acqua potabile nelle zone prive del servizio. Per fare ciò, è necessario che il comune di Ardea e la società IDRICA comunichino alla Segreteria Tecnica Operativa di Acea ATO2 la loro rinuncia a gestire i villaggi e conferiscano l'incarico conseguente.

Questo è ciò che va fatto, a meno che qualcuno non ci stupisca ed inizi al più presto i lavori per garantire una rete fognaria e idrica a centinaia di cittadini.

COORDINAMENTO CONTRO INCENERITORE ALBANO - COMITATO RIBELLI DI MONTAGNANO

ASSEMBLEA CONTRO LE NOCIVITA'

 

 
ASSEMBLEA PUBBLICA 11/2/2017 PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Gennaio 2017 13:45

ASSEMBLEA PUBBLICA

 

SABATO 11 FEBBRAIO 2017ore 16.00

presso BAR MONTAGNANO

INCROCIO VIA ARDEATINA KM 26/VIA TOR PALUZZI

Da quando sono stati urbanizzati i Villaggi che incombono su via Ardeatina la mancanza di impianti fognari e acquedotto pubblico ha rappresentato un evidente problema. Oggi, dopo 40 anni di discarica , la situazione è ulteriormente peggiorata e non è più sostenibile.

Il 30 settembre scorso abbiamo manifestato sotto la Regione Lazio e incontrato i responsabili di diversi dipartimenti che ci hanno detto quattro cose:

1 – per la discarica si attende il dissequestro del TMB da parte della Procura per poi valutare le intenzioni della pontina Ambiente;

2 – sulla questione dell’acquedotto pubblico la Regione non ne vuole sapere e attribuisce alla società municipalizzata IDRICA  la responsabilità dell’opera;

3 – sul depuratore dei castelli tutto sarà risolto con il passaggio ad ACEA;

4 – per le fognature la Regione ha stanziato 1,3 milioni di euro  al Comune di Ardea  e i primi 280 mila  sono stati già erogati.

A distanza di quattro mesi, durante i quali abbiamo fatto molte iniziative, per esempio presidi al Comune di Ardea e fatto pressioni presso ARPA e ASL, nonché ottenuto dirette RAI, la situazione adesso è questa:

La discarica continua ad emanare odori fetidi, benché ’abbancamento sia fermo da sette mesi e continua ovviamente l’inquinamento delle falde;

IDRICA e Comune di Ardea si dimostrano totalmente incapaci di portare acqua ai Villaggi;

ACEA ha preso in carico il depuratore, ma la situazione non è risolta: l’ alberatura promessa è invisibile; i pannelli insonorizzanti non ci sono; i rumori permangono anche se diversamente gestiti;

I soldi promessi dalla Regione sono fermi alla Tesoreria a causa di precedenti pendenze del Comune di Ardea con la Regione medesima.

Alla fine, i cittadini del Villaggio Ardeatino, di Valle Gaia e Montagnano e Montagnanello  si trovano nello stesso schifo di prima.

 

DECIDIAMO INSIEME ALTRE INIZIATIVE DI LOTTA

COORDINAMENTO CONTRO INCENERITORE DI ALBANO

ASSEMBLEA CONTRO LE NOCIVITÀ

COMITATO RIBELLI DI MONTAGNANO

 
campagna di sottoscrizione PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Dicembre 2016 10:20

CAMPAGNA DI SOTTOSCRIZIONE STRAORDINARIA

ABBIAMO BISOGNO DI 2000 EURO ENTRO FEBBRAIO

  • A oltre due anni e mezzo dall'arresto di Cerroni e dei suoi sguatteri il 9 gennaio 2014, il processo contro il ras dei rifiuti è ancora in corso e ci vede impegnati con 22 cittadini di Albano e Ardea costituiti come parte civile.
  • Nel frattempo è partito un secondo procedimento cosiddetto a “rito ordinario” che andrà a dibattimento a febbraio e anche quì siamo parte civile.

Ma gli impegni processuali non finisco qui:

  • con 15 cittadini e compagni siamo impegnati come imputati presso il tribunale di Velletri accusati di interruzione di pubblico ufficio per un presidio in discarica del febbraio 2012, uno delle decine di presidi fatti in questi anni.
  • Un nostro compagno è poi processato per resistenza a pubblico ufficiale in occasione della carica poliziesca del 14 aprile 2012 nei pressi di villa Doria al termine di uno dei 13 grandi cortei messi in piedi durante la vertenza.
  • Nell'anno in corso abbiamo interessato le procure di Roma e Velletri con diversi esposti denunciando il disastro ambientale causato dalla discarica di Roncigliano prima e dopo il devastante incendio del TMB del 30 giugno scorso.

Sta di fatto che per quanto gli avvocati che ci affiancano si accontentino di parcelle simboliche o non le chiedano affatto ( come nel caso dell'avv. Lo Mastro che in tutti questi anni non chiesto altro se non le spese di deposito degli atti) le spese continuano ad aumentare, soprattutto nel processo principale dove è stato necessario ricorrere ad una ulteriore penalista, che comprensibilmente ci chiede altri soldini (oltre al lievitare nel tempo dei costi di burocrazia e canelleria)

Altrettanto comprensibilmente le nostre casse sono ormai al lumicino, per questo apriamo un periodo di raccolta fondi che inauguriamo a

partire da martedì 20 dicembre alle 20,30 nella sede circoscrizionale di Cecchina Via rocca di papa 9 dove

VI INVITIAMO A BRINDARE A MANGIARE QUALCOSA ALLA SALUTE DEI NOVE ANNI DI MOBILITAZIONE TRASCORSI CONTRO L'INCENERITORE, LA DISCARICA E LE CENTRALI A BIOMASSE , MA ANCHE PER AUGURARCI UN OTTIMO DECIMO ANNO DI ULTERIORE IMPEGNO!

SOSTIENI LA NOSTRA LOTTA , SOSTIENI LA TUA LOTTA.

 

Coordinamento conro l’inceneritore – Assemblea contro le nocività

 
i "buoni" (e sopratutto" verdi") propositi dei cinque stelle castellani PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Novembre 2016 09:30

L’imbarazzante (ad essere benevoli) esordio sul campo delle giunte 5 Stelle nell’assumere decisioni politiche nette, conseguenti alla proclamata contrarietà agli impianti cogenerativi (biocombustori GP Energie e biogas Cogea) e alla cementificazione del territorio (Mugilla), sembra stia accomunando per contagio i sindaci di Pomezia, Genzano e Marino e rischia di dare nei fatti - o sta dando - il via libera a questi impianti nocivi e di non arrestare l’inondazione di cemento in zone già sufficientemente devastate come i Castelli Romani.

Il caso Pomezia è estremamente grave.

In Regione - ufficio VIA - si attendeva con ansia il parere del Comune di Pomezia sul nuovo piano RIR (Rischio di Incidente Rilevante), ultimo treno decisivo per bocciare la realizzazione del biogas Cogea (da 60.000 ton. di rifiuti organici) già autorizzato in Conferenza dei Servizi.Tale parere stava fino a ieri 24 novembre 2016 nelle mani del Consiglio Comunale e del sindaco. Le premesse erano pessime visto che il piano era già stato approvato dalla Commissione lavori pubblici e urbanistica del Comune con l’incredibile decisione di considerare l’impianto a biogas compatibile con i vicini impianti ad elevato rischio di incidente rilevante, tra cui gli enormi depositi di carburanti dell’ENI e della Liquigas.

Bene, anzi male, a quanto apprendiamo la maggioranza, sindaco compreso ha votato il piano senza cambiare una riga e quindi ha rinunciato scientemente a mettere un paletto per fermare l’inizio dei lavori.

Ma c’è di più. Il sindaco in quanto prima autorità sanitaria del Comune poteva - con decisione politica specifica e personale - avvalersi delle prerogative (Principio di Precauzione) offerte dalle normative europee tra cui il Trattato Comunitario, art.174 “il principio di precauzione è il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici” e la Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente dell’Unione che, all'art. 1 individua tra i suoi obiettivi quello di "mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove è buona, e migliorarla negli altri casi".

La sentenza del TAR Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - sezione staccata di Latina, depositata il 14/09/2009, offriva al sindaco - se avesse voluto - un ulteriore strumento di azione, il Sindaco ha "la facoltà di assumere autonomamente un parere vincolante, anche in contrasto con il parere della locale ASL, quando è in gioco la salute pubblica, in forza degli articoli 216 e 217 del TULS (testo unico delle leggi sanitarie)".

Accettando e votando il punto di vista della Commissione urbanistica il sindaco e la giunta in carica a Pomezia non hanno alibi e ne dovranno rispondere ai cittadini e ai comitati che si stanno battendo da tempo contro questa ed altre centrali inquinanti e nocive.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

 
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