Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

SABATO 7 MAGGIO ORE 17, PRESSO IL BAR  MONTAGNANO (EX PEDALINO), INCROCIO VIA MONTAGNANO VIA ARDEATINA KM 27, ASSEMBLEA POPOLARE PER DISCUTERE:

1) ENTRATA IN FUNZIONE DEL DEPURATORE DEI CASTELLI, EFFETTI SULLA POPOLAZIONE, CATTIVI ODORI E RUMORI, MANCATO COLLEGAMENTO DELLE FOGNATURE DEI VILLAGGI;     

2) EMERGENZA SANITARIA A CAUSA DELL’ASSENZA DI ACQUEDOTTO “PUBBLICO” NEI VILLAGGI A VALLE DELLA DISCARICA E CONTEMPORANEO DIVIETO DI UTILIZZO DELL’ACQUA DEI POZZI PRIVATI PER USO UMANO;

3) PERMANENZA DEI MIASMI DALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO, CONFERENZA DEL RIESAME DELL’AIA 2009 CHE METTE SOLO TOPPE E FA UNA FINTA BONIFICA.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
La minaccia di un megapolo dei rifiuti ai Castelli Romani PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Settembre 2014 09:53

Assemblea pubblica presso il locale Velidance in Via dei Fienili, 187 a Velletri

giovedì 18 settembre alle ore 18.30.

L’estate, come sempre è l’occasione propizia per mettere in piedi le peggiori porcate. L’8 e il 25 agosto due società, la Volsca Ambiente e Servizi spa e l’Ecoparco srl hanno depositato in Regione, ufficio VIA, i progetti, rispettivamente, per un impianto anaerobico a biogas da 33.000 t/a e per un megapolo dei rifiuti urbani e dei peggio rifiuti industriali, nonché di terreni contaminati, da realizzare a Velletri loc. Lazzaria a ridosso di altri tre Comuni, Aprilia, Lanuvio, Cisterna.

L’”eco” polo conterrà un altro biogas da 40.000 t/a, una discarica da 2 milioni di tonnellate e un TMB (impianto di triturazione e vaglio dei rifiuti) da 100.000 t/a destinato a rifornire di CDR e CSS (combustibili da rifiuti) l’inceneritore e il cementificio di Colleferro. Un'altra società la Biovis srl ha depositato l’ennesimo progetto per un biogas da 33.000 t/a spostato ad Ardea dopo aver incontrato un’opposizione popolare accanita nel sito iniziale di Ariccia. Nel triangolo Roncigliano di Albano, Velletri, Colleferro si profila un polo rifiuti dall’incredibile impatto inquinante, tale da stravolgere ulteriormente la vivibilità del territorio interessato per i prossimi decenni.

Il proliferare di progetti d’impianti a biogas, falsamente chiamati “impianti di compostaggio” ma in realtà finalizzati al recupero di energia (e perciò altamente inquinanti), s’inquadra nelle linee guida tracciate dal governo e dai suoi predecessori, a suon di incentivi, per favorire una nuova generazione di affaristi dei rifiuti color verde $. Da Zingaretti a Civita a Legambiente fino ai sindaci, destra centro sinistra, l’elenco degli entusiasti è lungo e trasversale.

Il megapolo si propone di soddisfare i fabbisogni monnezzari dell’area metropolitana, stante la ridicola quota di differenziata porta a porta realizzata da gran parte dei Comuni, Roma compresa. Ma non solo, risponde alle necessità di eco-affaristi interessati alle “bonifiche” di siti contaminati (tipo Valle del Sacco, terre dei fuochi) e a quelle di aziende industriali che hanno da smaltire i loro veleni, rifiuti di processi chimici, tessili, farmaceutici etc., ceneri tossiche e nocive prodotte da inceneritori, polveri altrettanto tossiche intrappolate dai filtri, biofiltri e catalizzatori di impianti a biomasse. L’elenco, a leggere il progetto, è impressionante.

Gli impianti anaerobici a biogas sono nocivi sempre e comunque, non c’è spazio per possibilismi. Le discariche, gli inceneritori e i TMB sono nocivi sempre e comunque. Non li vogliamo né qui né altrove. Sono il frutto d’insipienza, intrallazzi e affarismo che hanno ritardato di decenni una corretta riduzione, differenziazione e riciclo dei rifiuti.

Velletri non è stata scelta a caso. Evidentemente è considerata un anello debole a livello territoriale. La politica degli insediamenti insalubri sta ormai privilegiando le zone a più bassa reattività popolare, l’hanno capito dopo aver sperimentato il costo in tempo e soldi dell’opposizione dura in altre zone.

Abbiamo due mesi per opporci legalmente ai progetti, ma da subito occorre avviare una risposta popolare forte.

 
Sblocca Italia, piano Renzi per inceneritori: “Rifiuti da fuori Regione e nuovi impianti” PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Settembre 2014 09:26

Il decreto segue la linea già seguita dall'ex premier Letta e aggiunge la possibilità di costruire nuovi forni per arrivare alla dismissione delle discariche. Si intende contemporaneamente favorire la raccolta differenziata, ma sarà meno conveniente

da http://www.ilfattoquotidiano.it di Silvia Bia

Nel futuro dell’Italia i rifiuti viaggeranno da nord a sud e saranno smaltiti non solo negli inceneritori già attivi, ma anche in impianti nuovi che saranno realizzati nei prossimi anni. C’è l’impegno per la raccolta differenziata, ma sarà meno conveniente a livello economico dopo l’investimento su altri forni: gestiti da società partecipate con l’aiuto dello Stato, per far funzionare i conti dovranno continuare a bruciare immondizia. È quanto potrebbe accadere secondo il decreto Sblocca Italia, che alla voce “ambiente” porta avanti, in merito alla politica di gestione rifiuti, tutte le strategie già messe in piedi dal governo di Enrico Letta. E non solo. Secondo le prime bozze del provvedimento, e che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, la linea di Matteo Renzi supera addirittura la strada già tracciata dall’allora ministro all’Ambiente Andrea Orlando.

leggi tutto

 
Una valanga di monnezza in arrivo a Velletri PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Settembre 2014 12:07

OCCHIO !!!
Il 25 agosto è stata inviata al Comune di Velletri l'istanza di pubblicazione di una Valutazione di Impatto Ambientale di un polo per il trattamento dei rifiuti da parte della società privata Ecoparco Srl.
Un progetto composto da cinque impianti:
- impianto di trattamento ed essiccazione con produzione di Css per 100.000/t anno;
- impianto di compostaggio per 40.000/t anno;
- impianto di trattamento del percolato per 30.000/t anno;
- discarica per 100.000/t anno;
- impianto di distribuzione del gas prodotto dagli impianti.

Complessivamente sarebbero gestite circa 270.000/t anno. L'area dell'impianto è situata nei pressi del carcere di Lazzaria dove attualmente esiste una cava di pozzolana esaurita.

Ecco un piccolo estratto della descrizione del polo rifiuti.

 
INCENERITORE ...... CERRONI CI RIPROVA PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Agosto 2014 02:41

INCENERITORE ...... CERRONI CI RIPROVA

VII INVASO...... LA PROCURA DI ROMA INQUISISCE REGIONE E PONTINA AMBIENTE.

 

Nell'apparente indifferenza di istituzioni e opinione pubblica si recitano varie commedie dell'assurdo con un'unica conclusione: peggioramento della salute pubblica, rovina dei territori, aumento dei costi della gestione dei rifiuti. LA regione Lazio, nelle persone di Zingaretti e Civita, da una parte non redige un piano regionale dei rifiuti, dall'altra fa propria la posizione padronale della Confservizi che comunque ratifica il fatto che l'inceneritore di Albano non si può fare. Preso atto di ciò siamo andati in regione con presidi popolari chiedendo l'ovvia cancellazione dell'AIA del 2009, la regione ha rifiutato anche dopo gli ordini di carcerazione di Fegatelli e De Filippis che quel documento avevano costruito. Così due settimane fa Cerroni ha potuto ottenere dal TAR la sospensione del provvedimento GSE che cancellava la convenzione preliminare del 2009 per gli incentivi ex CIP6.

MAGIA! Ora Cerroni, scarcerato da poco, ha ancora AIA e convenzione preliminare attive: l'inceneritore potrebbe essere fatto adesso.

In più, sempre nel mese di luglio, Cerroni ha ottenuto dal TAR la cancellazione dell'interdittiva emanata dal prefetto Pecoraro e la possibilità di aumentare del 30% le tariffe a carico degli enti locali; è così facile prevedere un aggravio delle bollette per il prossimo futuro. E questo mentre Cerroni viene processato per falso e truffa in pubbliche forniture a causa delle soprafatturazioni dei servizi ai Comuni.

La discarica di Roncigliano, nel frattempo, continua ad inghiottire, oltre i rifiuti del bacino, quelli di Civitavecchia, Monterotondo e di un altra decina di piccoli comuni, appestando tutta l'area circostante.

Mentre la Procura di Velletri dorme sonni profondi sui nostri esposti, ma anche su quelli dell'ARPA, (uno è del 17 aprile scorso), la Procura di Roma comunica ai sigg. Fegatelli, De Filippis e Rando un avviso di garanzia proprio a causa del VII° invaso. Questo dovrebbe preoccupare l'Amministrazione di Albano che ha assistito immobile alla costruzione e al collaudo della VII buca. Ma questo non accade; la paralisi è totale.

Dopo sette convocazioni la conferenza dei Servizi sugli sforamenti dei pozzi-spia sembra svanita.

Dimenticate le grida e le delibere di giunta, nessun controllo è stato disposto sul funzionamento del TMB a Roncigliano; addirittura non si riesce a conoscere le volumetrie del VII° invaso; manca ancora la relazione dell'IRSA CNR sulla caratterizzazione esterna già pagata dal Comune stesso con 30 mila euro.

IL 13 AGOSTO PROSSIMO ALLE ORE 20.00

SAREMO DAVANTI I CANCELLI DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO PER CHIEDERNE LA CHIUSURA E "CELEBRARE" IL V ANNIVERSARIO DELL'AIA, NEL GIORNO DELLA FINE TEORICA DELLA VALIDITA' PROROGATA SOLO DAI GIOCHI DELLE TRE CARTE DI AMMINISTRAZIONE E TRIBUNALI.

MOBILITAZIONE E CONTROLLO POPOLARE SONO LO STRUMENTO CHE IMPEDISCE LE PREVARICAZIONI DEI CERRONI DI TURNO.

 
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