Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

PROSSIME INIZIATIVE:

  • Sabato 25 OTTOBRE ore 17,30 A VELLETRI IN PIAZZA CAIROLI ASSEMBLEA PUBBLICA contro la valanga di monnezza in contrada Lazzaria
  • Giovedì 6 NOVEMBRE ci recheremo alle ore 15 SOTTO LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE a via della Pisana per gridare il nostro NO ad un ciclo perverso dei rifiuti in cui non ci dovrà essere più posto per combustioni e discariche inquinanti

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Verbali dell'attività di Sottile fino al 30 Settembre 2013 PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Novembre 2013 17:43

Pubblichiamo i verbali delle attività del commissario straordinario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile fino al 30 Settembre 2013 (data in cui ha ricevuto i nuovi superpoteri).
E' interessato un po' tutto il Lazio.

  • Interessante vedere che Sottile su Falcognana tratta direttamente con Fiori e Maio, come verbalizzato il 7 Ottobre relativamente alle attività di Settembre.
  • Veniamo anche a sapere che agli impianti di trattamento TMB di Albano, Viterbo e Frosinone è stato imposto di trattare i rifiuti romani fino al 31 Ottobre 2013 (data ovviamente prorogabile...), probabilmente per ricevere il surplus di rifiuti indifferenziati in arrivo da Roma dopo la cosiddetta chiusura di Malagrotta. Curiosamente proprio a partire da quel periodo la discarica di Roncigliano ha iniziato a vomitare miasmi tossici in quantità impressionanti (vedi qui e qui)... Una coincidenza?

leggi i verbali in formato pdf

 
Iniziative NO INC di fine Novembre PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Novembre 2013 17:47

Ci troviamo nuovamente ad un passaggio fondamentale per la lotta contro l’inceneritore di Albano. Ancora una volta il monopolista dei rifiuti Manlio Cerroni torna a chiedere soldi al ministero dello Sviluppo Economico, per devastare il nostro territorio e annientare le nostre condizioni di salute.
Non ci sono più dubbi: FONDI PUBBLICI NON SONO DOVUTI A CERRONI PER COSTRUIRE IL SUO IMPIANTO DI MORTE.

Tutto ciò a meno che il ministro ZANONATO non voglia emulare SCAJOLA, quando ha asserito il falso garantendo l’esistenza di un cantiere fantasma. Siamo alla resa dei conti , l’AIA DEL 2009 è stata resuscitata dal consiglio di stato nel marzo del 2012, sarà interessante vedere se il COEMA è in grado di costruire l’inceneritore con i soldi propri.

PER CANCELLARE L’INCENERITORE DI ALBANO
VENERDI 15 NOVEMBRE ORE 10,00
PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO VIA MOLISE 2 ROMA

Nel frattempo continua la vergogna della discarica di Roncigliano con le sue esalazioni da rifiuto locale e romano.

ABBIAMO INTENZIONE DI APRIRE PRESSO IL TRIBUNALE DI VELLETRI UNA AZIONE POPOLARE CON IL CORREDO DI TUTTE LE CAUSE CIVILI CHE I CITTADINI VORRANNO INTRAPRENDERE, PER FARE CIO’ ABBIAMO BISOGNO DI ALMENO 1500,00 ALTRI EURO A BREVE, INVITIAMO TUTTI ALLA SOTTOSCRIZIONE NECESSARIA, Ed a partecipare alle iniziative di autofinanziamento, a partire dalla

CENA DI SOTTOSCRIZIONE,
Sabato 23 novembre,
via Montagnano 35, Ardea, ore 20.30

PARTECIPATE e FATE GIRARE!!!

 
VENERDI 15 NOVEMBRE PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Novembre 2013 21:19

PER CANCELLARE L'INCENERITORE DI ALBANO
VENERDI 15 NOVEMBRE ORE 10,00
PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO VIA MOLISE 2 ROMA

Nel luglio scorso in occasione di un altro presidio avevamo posto alla direzione per le energie alternative richieste precise: 1) ANNULLAMENTO DEL PRELIMINARE DI ACCORDO tra GSE e COEMA del 2009, con il quale Cerroni poneva le premesse per accedere agli incentivi di stato ex CIP 6 per costruire e gestire il suo inceneritore di ALBANO; 2) RIGETTO della reiterazione di quell'accordo riproposto nell'anno corrente da Cerroni e dai suoi soci AMA e ACEA.

Gli incentivi ex CIP6 per energia elettrica da rifiuti sono venuti meno con la finanziaria del 2007, QUINDI GLI IMPIANTI CHE POTEVANO ACCEDERE A QUEI FONDI ERANO QUELLI IN COSTRUZIONE AL 01-01-2008.

Per quanto riguarda il caso nostro Cerroni ha presentato una DIA il 28 12 2008, dimostratasi più che fasulla. Infatti tutti possono constatare che all'oggi nei 7 ettari interni alla discarica di Roncigliano destinati all'inceneritore non è stata mossa una zolla di terra. In più, i regolamenti ministeriali attuativi della disposizione di legge, che andavano emanati entro e non oltre il 31 dicembre 2009, non sono mai stati, per nostra fortuna, adottati.

Non ci sono più dubbi: FONDI PUBBLICI NON SONO DOVUTI A CERRONI PER COSTRUIRE IL SUO IMPIANTO DI MORTE.

Tutto ciò a meno che il ministro ZANONATO non voglia emulare SCAJOLA, quando ha asserito il falso garantendo l'esistenza di un cantiere fantasma. Siamo alla resa dei conti , l'AIA DEL 2009 è stata resuscitata dal consiglio di stato nel marzo del 2012, sarà interessante vedere se il COEMA è in grado di costruire l'inceneritore con i soldi propri.

Nel frattempo continua la vergogna della discarica di Roncigliano con le sue esalazioni da rifiuto locale e romano.

ABBIAMO INTENZIONE DI APRIRE PRESSO IL TRIBUNALE DI VELLETRI UNA AZIONE POPOLARE CON IL CORREDO DI TUTTE LE CAUSE CIVILI CHE I CITTADINI VORRANNO INTRAPRENDERE, PER FARE CIO' ABBIAMO BISOGNO DI ALMENO 1500,00 ALTRI EURO A BREVE, INVITIAMO TUTTI ALLA SOTTOSCRIZIONE NECESSARIA.

Participate tutti!!!

 
IL SOTTILE TRIONFO DEL “PENSIERO UNICO” PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Novembre 2013 12:51

COMUNICATO S TAMPA DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI RIFIUTI-ENERGIA DEL LAZIO


E' stato pubblicato il 29 ottobre, sul BUR della Regione Lazio, il Decreto del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando del 30 settembre scorso, che autorizza il Commissario per l'emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, ad adottare tutti gli atti idonei ad “acquisire discariche pubbliche o private mediante compravendita o espropriazione”, sia requisendo l’area, sia “affidando il servizio di smaltimento a soggetti che gestiscono discariche esistenti anche con procedura negoziata”. All'interno del Decreto, nuovi pericolosi poteri vengono conferiti al prefetto Sottile, come il “pieno” utilizzo degli impianti TMB del Lazio a servizio della Capitale, individuare ed autorizzare siti dove creare nuove discariche, acquisire, espropriare, requisire, gestire discariche già in esercizio.

E' evidente che l'ampliamento dei poteri del Commissario di governo va ad incidere su tutta la Regione, coinvolgendo nel “valzer dei rifiuti” territori e popolazioni che finora non erano stati toccati dalla malagestione regionale. Ma nel Decreto si pone di nuovo – come già nell'infausto decennio 1998-2008 – la questione rifiuti sotto provvedimenti emergenziali, straordinari, “contingenti” e fuori del quadro normativo corrente. Il fallimento di quell'esperienza (che nulla risolse, ma aggravò la situazione generale e specifica) non è servito ai solerti maghi che dal cilindro continuano a tirare fuori solo lo stesso consunto coniglio, costretto a correre tra discarica, impianto TMB e inceneritore.

Così come già a suo tempo Storace, Marrazzo e Polverini – uniti appassionatamente in una sorta di “pensiero unico” al servizio dell'“unico pensatore”, il monopolista dei rifiuti Cerroni – condannarono a morte territori come Malagrotta, Albano, Colleferro, Guidonia, oggi Orlando non cambia ricetta ed anzi aggiunge Falcognana-Divino Amore e Bracciano-Cupinoro al nero banchetto, togliendo la patata bollente dalle mani degli inefficienti ed inutili Zingaretti e Civita. Così potrebbe essere avviato il cantiere dell'illegittimo impianto di incenerimento di Albano-Roncigliano, sarà terminato a tempo di record l'impianto TMB di Guidonia-Inviolata (anch'esso palesemente fuori legge), saranno approntati in tutta fretta i nuovi sversatoi di Falcognana e Cupinoro. Il tutto, grazie ai poteri straordinari conferiti ad un prefetto che, per sua stessa ammissione, neanche conosce i siti, i problemi, lo stato di salute delle popolazioni e le criticità ambientali. Il Decreto Orlando del 30 settembre può essere considerato non solo il fallimento delle politiche regionali in materia di rifiuti, ma soprattutto la risposta istituzionale e vigliacca alla grande mobilitazione dei Comitati del Lazio, scesi in piazza il 21 settembre a Roma a rivendicare la difesa dei territori attraverso la lotta contro tutte le devastazioni ambientali e contro questo sistema politico, sociale ed economico in evidente decomposizione ed imbarbarimento.

31 ottobre 2013
COORDINAMENTO DEI COMITATI RIFIUTI-ENERGIA DEL LAZIO

 
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