Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative   

La lotta contro l' inceneritore è una lotta che non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili.
E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!!

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
23/04/2010 Comunicato stampa sul presidio alla discarica di Roncigliano. PDF Stampa E-mail
Domenica 25 Aprile 2010 17:46

Nella mattinata di oggi, venerdì ventitre aprile, si è svolto un presidio di protesta davanti l'ingresso della discarica di Roncigliano (Albano Laziale), sito scelto per la costruzione del “gassificatore” di Albano e gestito dalla Pontina Ambiente s.r.l.; società dell' Avv. Manlio Cerroni, monopolista indisturbato e intoccabile nella gestione rifiuti del Lazio.

Il Coordinamento Contro l'Inceneritore di Albano, unitamente ai cittadini dei Castelli Romani ed ai principali movimenti associativi che da anni contrastano lo scempio rifiuti autorizzato dalla Regione Lazio, hanno ribadito per l'ennesima volta la loro totale contrarietà ad un'opera inutile, che non ha nessuna logica di necessarietà, se non quella speculativa imposta dai soliti saccheggiatori del territorio e della salute pubblica.

La discarica di Roncigliano e la sua gestione sono lo specchio di come gli amministratori collocati ad ogni livello abbiano fin’ora affrontato l'aspetto rifiuti nella Regione Lazio. Il sito di Albano Laziale è una servitù decennale (esaurita da tempo) che sta lasciando alle comunità locali ripercussioni sanitarie gravissime con malattie e inquinamenti di ogni tipo, spesso celati e distorti. La panacea a tutti questi problemi dovrebbe essere un impianto di incenerimento viziato da un iter autorizzativo contraffatto (V.I.A. farsa, AIA fraudolenta, studio epidemiologico lacunoso, gara d’appalto inesistente), un impianto che produrrebbe soprattutto sostanze altamente tossiche (diossine, furani, gas acidi, nanoparticolato) che indurranno altre patologie di estrema gravità, oltre ad una serie di rifiuti pericolosi che verranno stoccati nella stessa discarica. Sito questo, che negli ultimi mesi ha inoltre subito l'irregolare innalzamento ed ampliamento di svariati metri delle quote di alcuni invasi, operazione atta a contenere rifiuti di dubbia provenienza/composizione e di certo non classificabili come RSU (Rifiuto Solido Urbano).

Ancora una volta i cittadini del territorio sono dovuti intervenire in prima persona per chiedere accertamenti, tutela sanitaria sul sito e l'azzeramento dell'iter autorizzativo di quest'opera vergognosa. La prossima settimana una delegazione di tecnici del Coordinamento No Inceneritore Albano entrerà nel sito suddetto per valutare direttamente il tipo di rifiuti conferiti e le irregolarità inerenti gli invasi. Ad oggi, soprattutto dalla Regione Lazio, non giungono cenni di volontà a tutela della salute e del territorio, nonostante le promesse di mediazione espresse in campagna elettorale dall'attuale Presidente Renata Polverini. La stessa che sembra silenziosamente limitarsi ad assecondare il dictat pro-inceneritore del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che continua ad esprimersi su di un impianto che sorgerebbe comunque fuori dal proprio territorio e ignorando i ricorsi pendenti in sede TAR Lazio, presso la Corte dei Conti e gli esposti di carattere penale depositati al Tribunale di Velletri.

Stante il possibile avvio del cantiere e la ferma contrarietà delle popolazioni coinvolte, si ribadisce che l'azione di contrasto dei comitati sarà sempre più marcata al fine di impedire in modo assoluto il folle progetto Ama-Acea-Cerroni.

 
Commissione UE: acqua italiana pericolosa per neonati PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Aprile 2010 14:36
Dai rubinetti rischi per neonati e ragazzi “Sostanze tossiche 5 volte superiori al lecito”. Un comitato scientifico incaricato dalla Commissione europea lancia l’allarme sulla qualità delle acque potabili italiane. Nelle tubazioni elementi tollerati dagli adulti ma pericolosi per i bambini e i giovani nell’età dello sviluppo

 

Neonati e ragazzi corrono rischi nel bere acqua che viene dai rubinetti delle case italiane, contaminata - a quanto pare - da arsenico, boro e fluoruro che, in alcune Regioni, superano di cinque volte i livelli consentiti dalle norme europee. Ad dirlo è il comitato scientifico incaricato dalla Commissione Ue di dare un parere sulle acque potabili nel nostro Paese. E’ stato il risultato di una analisi delle tubazioni lungo le quali scorrono livelli di sostanze tossiche che, se non sono immediatamente pericolose per gli adulti, pongono però dei rischi per i ragazzi in età dello sviluppo e soprattutto per i neonati.

L’Italia, che per nove anni ha agito in regime di deroga rispetto alla direttiva Ue sulle acque, dovrebbe uniformarsi alle regole europee entro il 2012, come chiesto da Bruxelles. Ma qualche mese fa ha chiesto una proroga dei termini. La Commissione Ue dovrà decidere nelle prossime settimane se concederla o meno, e la sua decisione si baserà anche sul parere del comitato scientifico. (LaRepubblica)

 

 

 
Acerra: Bruxelles invia commissione ispettiva PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Aprile 2010 14:09

 dal sito http://napoli.xcitta.it/

Napoli- Forse le polveri emesse dall'inceneritore di Acerra sono arrivate fino in Belgio, o forse l'Unione europea ha deciso di fare un pò di chiarezza sull'impianto di Acerra. Ecco perchè il 28 e il 29 Aprile "sbarcherà" una commissione ispettiva, la quale dovrà accertarsi della funzionalità dell'impianto.

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presidio davanti alla discarica PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Aprile 2010 13:08
 
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