Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU! clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
CHIUDERE la DISCARICA di RONCIGLIANO - VIA il SINDACO MARINI PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Ottobre 2013 09:40

In questi ultimi mesi, il fetore proveniente dalla discarica di Roncigliano è arrivato nel centro storico di Albano e di altri comuni limitrofi: Ardea, Pomezia, Castel Gandolfo, Genzano, Ariccia, etc.

I miasmi della spazzatura si avvertono distintamente soprattutto la mattina, alle prime luci dell’alba, e la sera, dopo il tramonto.
Pur essendo ormai abituata agli odorini della discarica, la popolazione locale, esasperata da queste esalazioni “speciali”, per tre nottate (24, 25 e 26 settembre) è scesa in presidio davanti al VII° invaso, chiedendo l’intervento del “primo cittadino” di Albano, NICOLA MARINI, che si è sempre negato, al telefono e di persona.

Sono arrivati invece polizia e carabinieri che dopo un'iniziale identificazione intimidatoria hanno dovuto badare a proteggersi in qualche modo dalle mefitiche emissioni. Poi, come richiesto proprio dalle forze dell’ordine presenti in discarica, sono intervenuti tre ispettori della Asl RM-H che hanno prontamente verbalizzato (prot. n.86254 del 25.9.2013) di “aver percepito odori acri, forti e pungenti provenienti dalla discarica e apprezzabili nell’area limitrofa” e che “varie persone erano state colte da malori”: un evento, chiosano i responsabili della Asl RM-H, di interesse “IGIENICO-SANITARIO”. Verbale inviato, con notizia di reato, alla Procura di Velletri.

Nel frattempo i cittadini si sentivano male ed è stato necessario persino un ricovero con ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Albano.

Sin dal primo momento ha brillato per il suo RIFIUTO A COMPARIRE il sindaco di Albano, Nicola Marini che ha esplicitamente affermato che non avrebbe parlato con il Coordinamento e che comunque non aveva alcuna intenzione di adottare i provvedimenti propri della sua funzione. Questo rifiuto si è reiterato nei giorni successivi fino alla notte di venerdì quando la gente ha deciso di andare a trovare il sig. sindaco direttamente a casa sua. Non avendolo trovato perché impegnato in una cena di "beneficienza" presso i locali frati cappuccini, diverse decine di persone si sono disposte all'attesa, finché dopo un’ora circa il prode è giunto, sempre accompagnato dai carabinieri, cercando di rientrare in casa senza fermarsi ad interloquire con chi di dovere. Dopo ore di sceneggiate del tipo "avete terrorizzato mia moglie e i miei figli e i carabinieri provvederanno" e le giustificate reazioni popolari piuttosto su di tono, una colonna formata da diverse auto di regi carabinieri, sindaco e assessori ha raggiunto la discarica e l’adiacente Villaggio Ardeatino dove non ha potuto fare altro che prendere atto delle esalazioni di mercaptani, acidi grassi, solfuri ed altro, assolutamente incompatibili con l'esclusivo stoccaggio di frazione organica stabilizzata FOS come recitano leggi e disposizioni.

Malgrado i presenti abbiano offerto carta e penna, la suprema autorità del territorio si è formalmente opposta alla richiesta di stilare adeguato verbale della situazione.

Attraverso delegati della Polizia Municipale e dell’Ufficio Ambiente, inoltre, in qualità di ufficiale e/o agente di polizia giudiziaria, di polizia amministrativa e di polizia dell’ambiente, potrebbe (e dovrebbe) svolgere funzioni di controllo, verifica, verbalizzazione e sanzione.

D’altra parte, vanno rilevati, ancora:

1) L’assenza di verifica delle risultanze del PESO di TUTTI gli automezzi in entrata ed uscita dalla locale discarica, per accertare che la spazzatura romana non venga interrata nel VII° invaso.

 

2) La responsabilità di aver votato il 19 dicembre 2012, in giunta comunale, l’avvio della sola CARATTERIZZAZIONE ESTERNA della discarica – da ultimare in 4 mesi - che non è stata ancora portata a termine.

3) L’imprudenza nel lasciare inevasa la richiesta di caratterizzazione INTERNA della discarica, avanzata dall’Arpa Lazio a novembre 2011.

4) La complice passività riguardo i dati Arpa, relativi alle analisi ordinarie di tutti i pozzi-spia interni alla discarica, che secondo la legge 36/2003 debbono essere compiute annualmente e che, viceversa, mancano dal lontano settembre 2011.

5) La sconsideratezza mostrata in occasione dell’accesso agli atti relativi alla convenzione preliminare Coema-GSE (tale accesso era indispensabile affinché la costruzione dell’inceneritore non avvenga coi fondi pubblici).

6) La scriteriatezza mostrata in occasione del ricorso alla CEDU.

7) L’incapacità di fare squadra con gli altri sindaci di bacino dei Castelli Romani.

E oltre a tanta ostinata omissione da parte dell'Amministrazione, pure la beffa con queste ridicole affermazioni: secondo il delegato ai rifiuti LUCA ANDREASSI, il vero problema, in discarica, è costituito dal “VENTO”! e secondo il sindaco, che fa finta di credere alle baggianate della Pontina Ambiente, è colpa della fiamma pilota che brucia il gas di discarica che sarebbe andata in tilt!!!

Sindaco NICOLA MARINI: DIMETTITI!

 
Albano, cattivi odori dalla discarica di Roncigliano. I residenti protestano a casa del sindaco Marini PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Settembre 2013 11:27

Fonte: il messaggero.it

Ancora tensione ad Albano per i cattivi odori della discarica di Roncigliano. Ieri sera il sindaco Nicola Marini è stato bloccato da un centinaio di residenti e dai rappresentanti dei vari comitati "No Inc" davanti a casa sua in via Rufelli a Cecchina.

Da diversi giorni i residenti e i comitati chiedevano al sindaco di andare a incontrarli alla discarica di Roncigliano per sentire il tanfo che da giorni ha invaso la zona. Ieri sera la tensione è salita con i residenti chesi sono presentati a casa del sindaco e l'intervento di una pattuglia dei carabinieri di Castelgandolfo e del comandante della stazione di Cecchina, maresciallo Enrico Cortese, per ristabilire la calma.

Il sindaco si è detto amareggiato dal fatto che un centinaio di persone si siano presentate davanti casa sua, violando la sua privacy e quella della sua famiglia. Da parte loro i manifestanti hanno chiesto a gran voce un interessamento maggiore del primo cittadino per sapere cosa stia succedendo alla discarica in questi giorni. Alcuni cittadini infatti hanno accusato malori per il forte cattivo odore che arriva dai rifiuti.

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Albano invasa dalla puzza della discarica: la gente in strada PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Settembre 2013 13:09

Da ieri sera la puzza nauseabonda che proviene dalla zona di Roncigliano ha invaso tutta Albano. Il cattivo odore si sente anche a chilometri di distanza

(fonte: castelli.romatoday.it)

Albano invasa dalla puzza della discarica: la gente in strada
Albano non respira: da giorni e in modo particolare in maniera esplosiva nella serata di ieri i cattivi odori nauseabondi provenienti dalla discarica di Roncigliano, hanno invaso tutta la cittadina dei Castelli Romani.

A puzzare di "monnezza" non è solo la zona intorno alla discarica, ma il cattivo odore ha raggiunto anche il centro di Albano, la centrale Piazza Mazzini, il quartiere Miramare e il quartiere di Villa Altieri. Ieri notte visto gli odori insopportabili i residenti della zona di Roncigliano sono usciti in strada e si sono ritrovati in maniera del tutto spontanea vicino ai cancelli della discarica per capire cosa stava accadendo, se ci fosse qualcosa nella discarica che causasse i miasmi dei rifiuti.

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Rifiuti, conto alla rovescia per Malagrotta Il sì a Falcognana tra proteste e polemiche PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Settembre 2013 11:26

“Nel vecchio sito 300mila alberi”, presidio alla Pisana contro la discarica sull’Ardeatina mentre il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: "Basta agitare paure"

di MAURO FAVALE (fonte: la repubblica.it)


Meno 7: inizia il conto alla rovescia per la chiusura di Malagrotta, la discarica più grande d'Europa che per oltre trent'anni ha ospitato la spazzatura di Roma. Oggi al ministero dell'Ambiente si vedranno i rappresentanti di Comune, Provincia, Regione e commissario all'emergenza per la firma del via libera a Falcognana, il sito sull'Ardeatina che sostituirà Malagrotta per un paio d'anni. Ieri, durante il dibattito sui rifiuti in Consiglio regionale, il governatore Nicola Zingaretti ha ribadito: "Non c'è nessun pericolo per la salute. Falcognana si prefigura come un piccolo sito di servizio. Basta megadiscariche, ma smettiamola anche di agitare paure". E mentre i residenti di Falcognana protestano, quelli di Malagrotta restano in allerta, preoccupati sulla reale chiusura della discarica.

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