Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

Venerdì 24 Febbraio, PRESIDIO POPOLARE SOTTO IL COMUNE DI ARDEA, via Garibaldi (presso P.zza del Popolo), ore 10.30


 

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Discarica di Roncigliano. Due giorni contro un disastro ambientale annunciato. PDF Stampa E-mail
Venerdì 07 Agosto 2015 09:40

fonte (Dazebaonews.it)

Parla Paolo Cappabianca del Coordinamento contro l'inceneritore

ROMA - Una due giorni a Roncigliano organizzata dai No Inc per contrastare una situazione ambientale allarmante, specie dopo  la decisione del Tribunale Amministrativo del Lazio, il quale ha stabilito che l’Inceneritore di Albano potrà essere costruito utilizzando mezzo miliardo di euro di soldi pubblici CIP-6 destinati, in realtà, a fonti energetiche davvero rinnovabili.  Si tratta di mezzo miliardo di euro per finanziare un inceneritore che potrebbe decollare in breve tempo.

E non è tutto. Anche la discarica di Roncigliano è arrivata al settimo invaso nonostante i tanti ricorsi presentati e le certificazioni dell’Arpa che denunciano di fatto una gestione degli invasi in violazione alle prescrizione dell’AIA (Auotirizzazione Integrata Ambientale) 2009.

Stando ai dati dell’Arpa anche i prelievi della falda segnalano il superamento delle soglie massime consentite. Insomma l’inquinamento è evidente in questo territorio altamente compromesso. Due anni fa alcuni abitanti di Roncigliano sono stati costretti a ricorrere in massa presso i Pronto Soccorsi di zona dopo aver accusato malori a cuasa del puzzo maleodorante che giunge dalla discarica di Roncigliano. Puzzo, che comunque, anche se non con le stesse intensità è onnipresente in questo territorio.

Pochi giorni fa al Senato la senatrice del Movimento 5 stelle Elena Fattori ha presentato un'interrogazione per conoscere le scelte del ministero sull'impianto di termovalorizzazione di Roncigliano. "Il tentativo di far diventare i Castelli Romani la pattumiera della Capitale è oramai cosa nota e trasversale, tramandata di governo in governo, da destra a sinistra - tuona la senatrice Fattori - Ritorna l'incubo dell'inceneritore sui Castelli Romani.  Quando ballano 500 milioni di euro contano i rapporti e i legami con le sottostrutture clientelari e di potentato, mentre la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio vengono cancellate”.

 
SUI CASTELLI ROMANI TORNA L’INCUBO INCENERITORE!! PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Luglio 2015 09:42

Sentiti ringraziamenti al Tribunale Amministrativo Regionale, ci mancava proprio quest'ennesima tegola...

Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha stabilito nella giornata di ieri che l’Inceneritore di Albano potrà essere costruito utilizzando mezzo miliardo di euro di soldi pubblici CIP-6 destinati, in realtà, a fonti energetiche davvero rinnovabili. Fondi che secondo l’UE dal 1° gennaio 2009 non possono essere più destinati, per legge, ad impianti che debbono bruciare rifiuti urbani.  Difatti, i magistrati del Tar hanno accolto i...l ricorso del consorzio Co.E.Ma. – costituito dal Gruppo Cerroni, dall’Acea e dall’Ama – che chiedeva l’annullamento del provvedimento di marzo 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico, col quale era  stata annullata la famigerata Convenzione Preliminare tra il GSE (Il gestore dei Servizi Energetici) ed il Co.E.Ma. di giugno 2009. La contestatissima Convenzione economica si fonda su un presunto avvio del cantiere per la costruzione dell’Inceneritore che sarebbe iniziata, secondo il Co.E.Ma, il 29 dicembre 2008, appena dentro i termini UE, ma che nella realtà dei fatti non è ancora MAI AVVENUTA, come dimostrano del resto in modo inequivocabile le foto aeree che il comitato NO INC ha messo a disposizione dei magistrati, della stampa  e della cittadinanza!

Si tratta “solo” di una convenzione preliminare a cui dovrà seguire, per il passaggio concreto e reale del mezzo miliardo di euro di soldi publbici al consorzio Co.E.Ma, anche una Convenzione definitiva, ma il rischio non può ne deve essere sottovalutato.  Ancora più importanti però, a questo punto, saranno le decisioni della Giunta Regionale Zingaretti sul tema rifiuti. In modo particolare, sul cosiddetto Piano-Rifiuti. Si tratta del documento  che dovrebbe ordinare e guidare in modo razionale ed economico, nel rispetto della salute umana e dell’ambiente, il proliferare di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti in tutto il territorio regionale. Pre-annunciato a dicembre 2013 dal Presidente della  Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal delegato ai rifiuti, assessore Michele Civita, ancora oggi non è mai stato portato al voto dell’Assise Regionale. Del piano si sono letteralmente perse le tracce. Il “tema rifiuti” sembra scomparso non solo dall’agenda politica degli amministratori pubblici ma anche dalla stampa e tv locali e  regionali.

In ogni caso, il Ministero dello Sviluppo Economico non potrà procedere a sottoscrivere la temutissima Convenzione definitiva, che darebbe il via libero immediato al cantiere per costruire il mega forno brucia-rifiuti di Roncigliano, senza anche l’ok della Regione Lazio. Sarà necessaria, oggi più di ieri, la mobilitazione di tutti i cittadini dei Castelli Romani.

Il prossimo appuntamento del comitato NO INC è fissato per la sesta edizione del DIS-CAMPING, che si terrà sabato 1° agosto e domenica 2 agosto. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, oggi ancora di più!

 
Vi invitiamo al VI DISCAMPING l' 1 ed il 2 Agosto PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Luglio 2015 13:15

PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO VI INVITIAMO A PARTECIPARE AI DUE GIORNI DI INIZIATIVE DEL DISCAMPING DEL COORDINAMENTO CONTRO L’INCENERITORE DI ALBANO
AL VILLAGGIO ARDEATINO (Via Ardeatina Km 25, sulla destra venendo da Roma)

Perlocandinadiscamping2015 mettere in comunicazione le esperienze di lotta contro le nocività imposte nei territori dalle amministrazioni complici degli interessi privati.

Sabato 1 Agosto:
ore 18:30 – Assemblea pubblica di aggiornamento su discarica, inceneritore e biometano.
ore 20:30 – Cena.
ore 22:30 – Concerto

Domenica 2 Agosto:
ore 18:30 – Assembea generale sulle nocività di tutto il territorio.
ore 20:30 – Cena + proiezione.

Prima di questa due giorni ricordiamo a tutti che Venerdì 31 Luglio, presso il comune di Ardea, Aula consiliare, alle ore 10:00 si terrà un'importante conferenza sul biometano, in vista della costruzione di un grande ed impattante impianto a biogas nel territorio del comunea ridosso del Villaggio Ardeatino.

 
VENERDI' 3 LUGLIO DALLE 17,30 ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA S. PIETRO PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Giugno 2015 11:31

PER L'ARPA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO ANDAVA CHIUSA L'ANNO SCORSO ,

PER IL SINDACO....DOVRA' CHIUDERE ( quando esaurita salvo deroghe o altro)

PER LA REGIONE NE RIPARLIAMO AD APRILE 2016!

Ancora lo scorso venerdì 19 giugno cittadini /e di Villaggio Ardeatino e Cancelliera sono stati costretti ad uscire delle proprie case in piena notte a causa del puzzo insopportabile emesso dal cadavere impiantistico costituito dal complesso TMB -VII invaso.

La nuova direzione regionale territorio rifiuti, ingegnera Flaminia TOSINI, erede del già arrestato e fu boss della regione Lazio Luca Fegatelli, ci aveva stupito con una diffida emessa il 2 febbraio scorso avverso la Pontina Ambiente. In quel pezzo di carta c'era scritto che la Pontina Ambiente aveva 30 giorni per mettere a norma il sistema di recupero del percolato, adeguare il numero dei pozzi di raccolta del biogas e del percolato, bonificare le falde gravate dai famosi 170 sforamenti negli ultimi 5 anni, rivedere il sistema di canalizzazione delle acque superficiali, impedire che dal TMB e dagli invasi uscissero esalazioni venefiche, abbassare in maniera significativa il battente del percolato, ripristinare la gestione post mortem degli invasi esauriti, cosa dimenticata nei passati 5 anni ed altro.

MA ERA SOLO UNO SCHERZO.

Infatti il giorno 20 aprile la stessa direzione regionale rilascia una nuova comunicazione nella quale i 30 giorni diventano 180 (a partire dal 20 aprile), dopo di che entro altri 150 giorni si potrà .. chiudere? No ! Emettere una nuova AIA, e questa volta per 10 anni per continuare ad utilizzare il sito di Roncigliano, ben al di là dell'imminente esaurimento del VII invaso.

(Mentre scriviamo veniamo a sapere che ARPA ha finalmente fatto i prelievi nei pozzi spia nel gennaio scorso, che ha comunicato i dati a comune e asl, naturalmente a noi negano l'accesso agli atti)

VERSO LA CHIUSURA DI RONCIGLIANO.

VENERDI' 3 LUGLIO DALLE 17,30 ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA S. PIETRO IN ALBANO

 
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