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Oggi una delegazione del coordinamento No Inceneritore di Albano, dopo 20 giorni inutilmente trascorsi dalla presentazione di specifiche richieste al sindaco sulla grave situazione prodotta dalla discarica e dal progetto di inceneritore a Roncigliano, ha deciso di presentarsi in Comune. Al sindaco abbiamo chiesto conto d’inadempienze e mancati interventi. In particolare rispetto ai seguenti punti:
- Revisione dell’AIA del 2009 che autorizzava la costruzione dell’inceneritore e l’ampliamento della discarica per altre 500mila tonnellate. Il tutto alla luce del grave inquinamento delle falde sottostanti la discarica emerso dalle analisi effettuate dall’Arpa negli ultimi due anni, delle palesi irregolarità del VII° invaso, delle indagini epidemiologiche delle ASL che dire allarmanti è un eufemismo.
- Effettuazione senza altre perdite di tempo e senza limitazioni della Caratterizzazione idrogeologica dell’interno e dell’intorno della discarica, visto che nessuno l’ha mai fatto prima, vista l’esplicita diffida e la richiesta in tal senso della Provincia di Roma, dopo i ripetuti superamenti dei limiti di benzene, alometani, ferro etc. in ben sei pozzi spia.
- Chiedere e se necessario pretendere dal CNR-IRSA, ente pubblico, di monitorare anche l’interno della discarica, cosa che sta facendo per Cerroni ma che si rifiuta di fare per i Comuni interessati, capofila Albano. Considerato che il sindaco Marini ha deciso di accettare i limiti posti dal CNR, avallando il timore di quest’ultimo di scontentare il potente avvocato, anziché verificare eventuali comportamenti da codice penale dei dirigenti dell’Ente.
- Iniziativa legale e penale nei confronti del GSE che ha opposto immotivato rifiuto di accesso al contratto preliminare tra GSE e Co.E.Ma. richiesto dall’amministrazione comunale e relativo agli incentivi per l’inceneritore.
- Presa di posizione netta dell’amministrazione comunale contro i progetti Volsca Ambiente a Velletri e Power Oil system a Cancelliera per la combustione di biomasse da rifiuti urbani e oli esausti.
Le risposte del sindaco alle nostre richieste sono state una serie di NO, infarciti di provocazioni e tentativi di svicolare o bloccare gli interventi trincerandosi dietro questioni di “rispetto”. Lui che per primo manca di rispetto al suo dovere di tutelare la salute dei suoi concittadini e se ne esce con frasi allucinanti a proposito di “effetto fungo” delle ricadute inquinanti intorno alla discarica, come a dire che chi vive al villaggio Ardeatino e a Massimetta rischia meno di lui che abita a Cecchina, e altre amenità.
Nel merito dei problemi posti Marini non ha nessuna intenzione di forzare la mano al CNR, va bene così, senza analisi interne. Nessuna intenzione di prendere iniziative nei confronti del GSE. Non se ne parla neanche di rivedere l’AIA perché Provincia e Regione sono in campagna elettorale. Gli impianti di Velletri e Cancelliera, specie quest’ultimo, vanno benissimo e non inquinano perché lo sostiene il professore universitario delegato ai rifiuti e poi ricevono incentivi che il mercato non può ignorare.
Riteniamo ipocrita e provocatorio che il sindaco esponga in comune manifesti tricolori NO all’inceneritore quando, e oggi ce lo ha confermato, non c’è e non c’è stata una sola azione che abbia affiancato e supportato quella dei comitati dei cittadini irriducibilmente ostili a qualsiasi impianto minacci ambiente e salute già pesantemente compromessi dallo stato attuale dei nostri territori. |