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Mercoledì 05 Maggio 2010 10:50 |
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dal sito http://differenziati.wordpress.com
Conclusa la visita della dellegazione UE in Campania: «Manca un ciclo integrato, non viene rispettata la gerarchia dei rifiuti». L’eurodeputata Judith Merkies al termine della tre giorni segnala che: - le istituzioni mancano di dialogo con i cittadini - ci sono sindaci che non sono mai entrati nei siti preposti a discarica - non viene rispettata la gerarchia dei rifiuti anteponendo prima discarica e incenerimento a scapito del recupero di materia e della riduzione del monte rifiuti Banale constatazione: se la delegazione UE avesse visitato il Lazio probabilmente non avrebbe trovato sostanziali differenze. Anzi. Va segnalato che secondo il “Sistena Integrato Italiano di Gestione dei Rifiuti” (da noi recepito proprio dall’UE con decreto Ronchi del 1997) l’incenerimento e la discarica devono essere considerate “l’estrema ratio” nel trattamento dei rifiuti. Cosa che puntualmente in Italia non accade, anzi. |
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Mercoledì 05 Maggio 2010 10:43 |
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Milano e provincia si mobilitano contro gli inceneritori che, in qualche modo, sono «strategicamente» collegati all'Expo. Dopo la mobilitazione nazionale contro gli inceneritori che ha coinvolto migliaia di persone, lo scorso 17 aprile a Parma [che sta coinvolgendo persino l’imprenditore Barilla]. Dopo che l’indignazione popolare ha costretto il presidente della Regione Emilia Romagna ad ammettere la «deroga» alla legge per bruciare i fanghi velenosi, provenienti dal Lambro, nell’inceneritore di Piacenza, qualcosa si muove anche in Lombardia. Una prima vicenda riguarda il raddoppio dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda [Nord-est Milano], gestito dalla Prima Srl che fa capo al Gruppo Falck, ed ha preso il via lo scorso giugno, con la richiesta della società di portare le linee di incenerimento da due a quattro, con un’ulteriore capacità di smaltimento di 193 mila tonnellate di rifiuti all’anno. Un potenziamento che prevede, tra l’altro, un raddoppio della volumetria e della superficie occupata [attualmente circa 23 mila metri quadrati]. In una prima fase, la richiesta di ampliamento era stata archiviata dalla Regione Lombardia per «motivi tecnici in merito alla reale disponibilità delle aree interessate», cui è però seguita, poche settimane fa, una sentenza del Tar che ha «riaperto il processo autorizzativo». L’inceneritore di Trezzo sull’Adda è uno dei lucrosi impianti del gruppo Falck, [che è entrato nel business dell’energia dopo aver lasciato la siderurgia], che beneficiano dei contributi statali [i CIP6] come «fonte di energia rinnovabile». Il 18 aprile a Grezzago, comune confinante con Trezzo, si è tenuta una manifestazione promossa dalWWF di zona, che ha visto diverse centinaia di persone, compresi molti sindaci. Il sindaco di Trezzo sull’Adda si è sottoposto ad analisi del sangue che hanno individuato la presenza di metalli pesanti, derivanti con buona probabilità dal rilascio di polveri dell’inceneritore. leggi tutto |
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Domenica 02 Maggio 2010 22:13 |
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Il Vaticano approva la costruzione di nuove centrali. Un opuscolo spedito alle diocesi rassicura i fedeli di non temere il ritorno all’atomo. Ma l’operazione nasconde un conflitto d’interessi. E un gruppo religioso “antinuclearista” ha reagito. Con un manuale di contro-informazione.
Per la Chiesa il nucleare è cosa buona e giusta. È scritto a chiare lettere in un opuscolo che in queste settimane sta circolando in allegato al giornale delle diocesi, rivista distribuita nelle parrocchie italiane e consultata da migliaia di fedeli. “La Santa Sede – esordisce il libretto , intitolato “Energia per il futuro” – è favorevole e sostiene l’uso pacifico dell’energia nucleare, mentre ne avversa l’utilizzo militare”. Il manuale è scritto con l’intento di chiarire la posizione ufficiale della Chiesa e fornire un compendio di informazioni sull’energia dell’atomo a chi avesse perplessità rispetto alla recente decisione del governo di riaprire una strada di fatto abbandonata dopo il referendum del 1987. “L’energia nucleare non va guardata con gli occhi del pregiudizio ideologico, ma con quelli dell’intelligenza, della ragionevolezza umana e della scienza”, si legge tra le prime righe nelle parole del cardinale Renato Martino, presidente emerito del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. Una linea condivisa, prosegue il testo, da Papa Ratzinger che “nell’Enciclica Caritas in Veritate ha fatto riferimento a questa energia del futuro”, auspicando l’uso a fini pacifici della tecnologia nucleare. “Le opere dell’ingegno, quindi anche le conquiste nel campo nucleare, vanno poste al servizio della famiglia umana”, specifica Martino. Leggi tutto |
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Martedì 27 Aprile 2010 21:13 |
Secondo il Times nel Regno Unito 200 milioni di tonnellate di materiali riutilizzabili. Si dovrà aspettare almeno fino al 2020 per recuperare il "nuovo oro" dai rifiuti.
dal sito www.repubblica.it LONDRA - Se un tempo dalle miniere si estraevano diamanti o carbone, nel nuovo millennio si estrarranno bottiglie e piatti di plastica. Al posto di miniere e minatori, discariche e operatori ecologici. Un dato eloquente lo forniscono gli esperti inglesi intervistati dal Times: nelle discariche del Regno Unito si sono accumulati dagli anni '80 oltre 200 milioni di tonnellate di plastica riciclabile per un valore di svariati milioni. |
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