Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

PROSSIME INIZIATIVE:

  • Giovedì 30 OTTOBRE ore 21, OK CLUB CANCELLIERA ASSEMBLEA PUBBLICA sullo stato del VII invaso BATE
  • Sabato 1 NOVEMBRE ore 8, PRESIDIO DAVANTI LA DISCARICA DI RONCIGLIANO
  • Giovedì 6 NOVEMBRE ci recheremo alle ORE 10.30 DAVANTI REGIONE LAZIO- VIA ROSA GARIBALDI RAIMONDI, GARBATELLA per gridare il nostro NO ad un ciclo perverso dei rifiuti in cui non ci dovrà essere più posto per combustioni e discariche inquinanti

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Nota di Sottile di Ottobre 2013 PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Gennaio 2014 10:04

A Ottobre 2013 la discarica di Roncigliano ha iniziato a vomitare miasmi tossici, come ben ricorderanno gli abitanti della zona. Immediatamente abbiamo denunciato come questo fosse segno dell'utilizzo della discarica come vero e proprio sostituto di Malagrotta, sito chiuso proprio in quel periodo. Sindaco ed assessori all'epoca si affrettarono a giustificare l'immondo olezzo e gli stormi di gabbiani sparando emerite minchiate...
Ebbene frugando fra i documenti della Regione Lazio abbiamo trovato un documento redatto dal commissario Sottile che conferma le nostre considerazioni, ammettendo candidamente che:
"Gli impianti di Albano e Viterbo, invece, dal 1 ottobre stanno conferendo i propri scarti nelle rispettive discariche di servizio, superando, di fatto, gli accordi assunti con le amministrazioni locali e quanto riportato nel D.M. ambiente del 9 Gennaio 2013"
Leggete ed inorridite...

 
PIANO DEI RIFIUTI LAZIO: DOPO SETTE ANNI L’INCENERITORE DI ALBANO NON C‘È PIÙ PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Dicembre 2013 11:08

Nel Convegno tenuto il 13 dicembre alla Presidenza della Regione Lazio dalla padronale Confservizi, con l’intervento di Zingaretti e Civita, è stato presentato il preliminare del prossimo Piano dei Rifiuti. Si tratta di un documento che ricalca in larga massima i precedenti di Marrazzo e Polverini.

Vengono annunciate nuove discariche per 2 milioni di metricubi; confermato l’uso degli inceneritori esistenti e l’ampliamento di quelli di S.Vittore e Malagrotta; introdotti impianti a biomasse-biogas per 400mila tonnellate, e questo sarebbe un fatto nuovo, ma con conseguenze pesanti su inquinamento e salute e viceversa lauti incentivi pubblici ai gestori.

A fronte di una produzione di rifiuti prevista stabile per i prossimi quattro anni, pari a 3 milioni e 200mila tonnellate, di un aumento tendenziale, quanto ridicolo, di circa il 5% annuo per la raccolta differenziata, l’inceneritore di Albano non viene più nemmeno menzionato.

Una nostra grande vittoria come non accade a Torino o a Parma e in nessun’altra parte di Italia? E’ presto per dirlo.
Aspettiamo che l’A.I.A. del 13 /08/09 venga revocata, che il GSE non rinnovi la convenzione per l’accesso ai CIP 6 di Cerroni e soci e poi ne saremo certi.

È pur vero che dopo quanto affermato dai vertici regionali due settimane fa un’eventuale marcia indietro sarebbe fatto unico e clamoroso.

Cominciamo perciò a dire che i tredici cortei territoriali, le mobilitazioni romane alla Regione, al GSE, al MISE, al TAR; le centinaia di assemblee e presidi, la decina di ricorsi al TAR, le azioni presso le procure, la Corte dei Conti, i Tribunali civili e quelli Europei; l’aver costretto giornali e TV a parlare di noi, la capacità di piegare partiti e amministrazioni a fare marcia indietro rispetto alle loro condotte nazionali, hanno rappresentato bene cosa voglia dire CONTROPOTERE POPOLARE.

Questa vertenza insegna una cosa semplice: per cambiare qualcosa non bisogna guardare al Palazzo e/o ai Palazzi, ma impegnarci là dove viviamo per decidere ed impedire che altri decidano per conto nostro.

È SOLO L’INIZIO.

Rimane intanto l’assurda questione del settimo invaso e di tutto il sito di Roncigliano. I miasmi non si sono fermati con la fine dell’estate; anche questa buca sta per esaurirsi, mentre si vìola palesemente anche il decreto Clini (monnezza romana).
A nessuno va consentito di continuare ad interrare rifiuti né a convertire gli impianti esistenti in nuove occasioni di profitto e nocività.

LA MOBILITAZIONE CONTINUA….


13 gennaio CONFERENZA SERVIZI – PALAZZO SAVELLI ALBANO ORE 11.30

17 gennaio ASSEMBLEA CITTADINA PALAZZO SAVELLI ALBANO ORE 17.00

23 gennaio ASSEMBLEA POPOLARE - OK CLUB V.PANTANELLE CANCELLIERA ORE 21.00

 
Piano Rifiuti Lazio - Confservizi 2013 PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Dicembre 2013 11:23

In questa pagina potete scaricare il documento
RIFIUTI E PIANO REGIONALE NEL LAZIO, DALLO SCENARIO ALL'ATTUAZIONE.

Molti punti interessanti:

  • Si attesta un calo nella produzione dei rifiuti nella regione.
  • Si smentisce il decreto Clini, attestando che le discariche della regione hanno accolto nell'ultimo anno i rifiuti di Roma.
  • Si ribadisce il bisogno di individuare un sito per una nuova megadiscarica.
  • Sparisce dal piano l'inceneritore di Albano.
  • Raddoppia l'inceneritore di Malagrotta.

Tanto per cui lottare, buon anno...

 
Albano: per la Regione Lazio l'inceneritore non serve più PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Dicembre 2013 16:36

Pubblichiamo la notizia dello stop che sembra aver ricevuto l'impianto di incenerimento di Roncigliano all'interno del nuovo piano dei rifiuti della regione Lazio. Il nostro caro sindaco si affretta a rilasciare dichiarazioni triofanti riguardo al merito di questo risultato, che sicuramente lascia ben sperare, ma è ben lungi dall'essere il capitolo finale nella questione inceneritore. Difatti anche se l'inceneritore di Albano non viene più considerato come una priorità nella gestione dei rifiuti del lazio, noi non abbassiamo comunque la guardia, in quanto non essendo questo un parere vincolante, la possibilità per il signor Cerroni di raccimolare fondi e partire con la costruzione dell'impianto resta sempre presente. Probabilmente il sindaco Marini, inebriato dalla notizia, ha sbadatamente "omesso" di dire che non è l'aver scritto la propria contrarietà all'impianto "all'interno del programma elettorale e nei documenti del partito democratico di Albano" l'elemento chiave che ha impedito ad oggi la realizzazione del progetto. L'unico vero merito per questo piccolo ma comunque significativo risultato è quello dei cittadini e dei militanti del coord contro l'inceneritore di Albano che attraverso un lungo ed estenuante braccio di ferro con il Gse (gestore servizi energetici) ha impedito di fatto che Cerroni potesse accedere ai fondi pubblici necessari per far partire il cantiere dell'inceneritore. Chiudiamo dunque questo 2013 con un risultato sicuramente positivo, ma restiamo comunque con i piedi per terra,non ci accontetiamo delle briciole che cadono dal tavolo e delle belle parole, quello che continuiamo a chiedere con forza è la revoca dell'AIA del 2009 e l'annullamento della convenzione preliminare stipulata tra Gse e coema sempre nello stesso anno. Senza contare che resta ancora in piedi la vertenza contro la discarica di Roncigliano, ora che la settima buca lavora ormai a pieno regime e con l'arrivo dei rifiuti dalla capitale a seguito del decreto Sottile, si paventa anche l'avvio di una ottava buca che aggraverebbe ulteriormente la situazione già allarmante della discarica, dalla quale si propagano odori nuseabondi che rendono difficile la vita dei cittadini costretti a vivere a poche centinaia di metri da questo eco-mostro.

Attendiamo dunque con trepidazione di vedere gli "atti concreti" dell'amministrazione di Albano; noi continuiamo a starci, nelle aule di tribunale, in  corteo per le strade e in presidio di fronte ai cancelli, siano essi della discarica come del comune!Si prospetta dunque un 2014 ancora di lotta e di mobilitazione per i cittadini e le cittadine dei castelli romani!

Qui di seguito potete leggere l'articolo tratto da RomaToday

Albano: per la Regione Lazio l'inceneritore non serve più

Albano: per la Regione Lazio l'inceneritore non serve più

Dal rapporto sui rifiuti urbani 2013 è emerso che i tre inceneritori in funzione coprono le esigenze di smaltimento: il quarto, quello di Roncigliano, è inutile

Albano: per la Regione Lazio l'inceneritore non serve piùDalla Regione Lazio arriva una presa di posizione di fatto sull'annosa questione della costruzione dell'inceneritore di Roncigliano: un quarto impianto di termovalorizzazione non serve a coprire il fabbisogno regionale per lo smaltimento dei rifiuti e già quelli in funzione sono di gran lunga sottoutilizzati.

E' quanto emerge dal Rapporto di Ricerca elaborato da ConfServizi sulla situazione rifiuti nel Lazio presentato lo scorso venerdì dal Presidente Nicola Zingaretti e dall'Assessore Michele Civita e che servirà da base per il nuovo Piano rifiuti del Lazio, che verrà presentato a inizio 2014 e che corregge quello precedentemente presentato dalla precedente amministrazione regionale targata Renata Polverini.

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