Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU! clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
SABATO 26 OTTOBRE DA PIAZZA MAZZINI ALBANO - ore 15,00 CORTEO CITTADINO contro DISCARICA e INCENERITORE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Ottobre 2013 13:30

Cerroni, Acea, Ama tentano ancora di ottenere gli incentivi di stato (ex CIP 6) per costruire l'inceneritore. La loro nuova richiesta pende tuttora presso il GSE-MINISTERO dello sviluppo economico. Dopo il presidio di luglio i cittadini organizzati nel Coordinamento dovevano essere riconvocati al ministero per settembre, siamo quasi a novembre e nulla si vede all'orizzonte.

CERRONI E SOCI NON HANNO ALCUN DIRITTO SU QUEGLI INCENTIVI IL MINISTERO DI ZANONATO DEVE CHIUDERE QUESTA STORIA.

Dal 2010 e poi nel 2011, 2012, l'ARPA e l'Ecocontrol stessa, ditta di fiducia di Cerroni, hanno accertato sforamenti di inquinanti organici (cloroformio,benzene,tribromomretano,dibromoclororometano) e inorganici (ferro, arsenico,fluoro,manganese) nei pozzi spia della discarica di Roncigliano. Questa situazione fa venire meno le basi dell'AIA DEL 2009 ed impone a regione e comune l'avvio di una caratterizzazione interna alla discarica che porti alla chiusura del sito e alla sua bonifica.

LA REGIONE DEVE RIVEDERE E CANCELLARE L'AIA DEL 2009, REGIONE E COMUNE DEVONO FINALMENTE PROCEDERE ALLA CARATTERIZZAZIONE INTERNA DELLA DISCARICA.

Le esalazioni venefiche rilevate con particolare forza negli ultimi mesi dalla discarica, che hanno comportato almeno 30 referti medici emessi da più pronto soccorso del territorio (Albano,POMEZIA,Aprilia) provano l'assenza o l'insufficienza del TMB (trattamento meccanico biologico) della Pontina Ambiente e l'utilizzo fuori legge del VII invaso.

VA PUNITA LA PONTINA AMBIENTE VA FERMATO IL FLUSSO DEI COMPATTATORI AMA DA ROMA E DEFINITIVAMENTE CANCELLATO IL DECRETO CLINI.

leggi il volantino in versione pdf

 
Rifiuti: è già stato di crisi. Impianti ko, cassonetti stracolmi PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Ottobre 2013 21:24

L'EMERGENZA INFINITA. In alcune zona della città la raccolta è stata rallentata. Le macchine per il trattamento rischiano di fermarsi da un momento all'altra per l'eccessivo carico di lavoro e si cercano capannoni dove stoccare le immondizie indifferenziate. Un tecnico Ama: “Non ce la faremo mai a trattare tutto ciò che arriva, gli impianti stanno lavorando al massimo delle loro potenzialità e se per caso si dovesse verificare un guasto sarebbe un disastro”. Si accelera per l'apertura della discarica al Divino Amore

dal sito:  http://www.affaritaliani.it/ di Fabio Carosi

leggi tutto

 
miasmi della discarica:in 35 al pronto soccorso PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Ottobre 2013 08:59

(Fonte: Castelli news)

Albano Laziale - «Tra la serata di venerdì 11 ottobre e l'alba di sabato 12 ottobre, 25 persone residenti nei pressi della discarica di Roncigliano (Cancelliera, Villaggio Ardeatino, Cecchina), sono state costrette a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale "San Giuseppe" di Albano, a causa dei malori provocati dai fortissimi miasmi provenienti dal VII invaso della discarica di Roncigliano (Cecchina di Albano Laziale) e persistenti in tutta l'area limitrofa. Almeno altre 10 persone, inoltre, nel corso della giornata di sabato 12 ottobre – scrivono dal Comitato No Inc –, sono state visitate e refertate nei presidi medici di primo—soccorso di Pomezia ed Aprilia. Un olezzo continuo e insopportabile, ancora oggi, continua a giungere dal noto centro di smaltimento dei rifiuti dei Castelli Romani che, dal 25 gennaio scorso (ndr, decreto Clini/Sottile), oltre alle 300 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno provenienti dai soli dieci comuni di bacino, riceve anche 150 tonnellate al giorno di spazzatura di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano. Una vera e propria emergenza igienico—sanitaria: nausea, vomito, febbre, giramenti di testa, svenimenti, pressione minima molto alta, senso di "testa vuota": questi i sintomi lamentati dai malcapitati. Il caso più grave, certo, è quello di un bambino di 12 anni, codice giallo, per cui è stato richiesto il ricovero presso l'ospedale pediatrico di Genzano. Per tutti gli altri, invece, è stata riconosciuta una prognosi che va dai 3 ai 10 giorni. Un tanfo insopportabile che, durante il giorno, crea non pochi fastidi anche ai lavoratori che operano nelle zone industriali di Pomezia, Santa Palomba, Cancelliera, Pian Savelli, Cecchina e Pavona. Ai malesseri, certo, s'aggiunge la rabbia. Le 150 tonnellate al giorno di spazzatura indifferenziata romana, difatti, secondo il decreto Clini/Sottile, dovrebbero essere solo trattate e smistate nell'impianto Tmb locale, per poi essere rispedite per intero al mittente, e non certo interrate. Anche le 300 tonnellate al giorno di spazzatura indifferenziata dei Castelli Romani, dovrebbero essere opportunamente "trattate", con la rimozione della parte organica – ovvero proprio quella che genera la puzza – con il conseguente interramento del solo inerte. E, allora, perché puzza in questo modo? Nessuno, purtroppo, è in grado di rispondere. Eppure residenti, associazioni e movimenti stanno chiedendo da ben 9 mesi alle amministrazioni competenti – ed in primis al Comune di Albano – di rendere pubbliche le risultanze del peso di tutti gli automezzi che entrano ed escono dalla discarica. Nessuno ha ancora risposto. Alla faccia della trasparenza e degli articoli 190 e 193 del Testo unico ambientale (legge 152/2006)». I prossimi due appuntamenti del co.mitato No Inc: sabato 19 ottobre, ore 09—12, sit—in davanti l'ingresso della discarica di Roncigliano (Cecchina di Albano), via Ardeatina km 24,650; sabato 26 ottobre, ore 15:30, piazza Mazzini, Albano, 13esimo Corteo No Inc

 
Iniziative NOINC per due Sabato consecutivi: il 19 ed il 26 Ottobre PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Ottobre 2013 15:12

Per la chiusura della discarica di Roncigliano e contro il progetto dell'inceneritore.

Ancora una volta saremo in piazza per la revoca dell'Autorizzazione Integrata Ambientale del 2009 sul progetto dell'inceneritore, la caratterizzazione interna della discarica e la revoca del decreto Clini che ha sdoganato lo sversamento dei rifiuti romani nella discarica di Roncigliano,  portando velocemente alla saturazione del VII invaso. Vogliamo inoltre sanzioni per la gestione dell'umido che provoca l'avvelenamento dell'aria nei dintorni della discarica.

Sabato 19 Ottobre
PRESIDIO DAVANTI ALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO
a partire dalle ORE 9:00
VIA ARDEATINA Km 24,500.

Sabato 26 Ottobre
CORTEO CITTADINO
Concentramento ORE 15:00
PIAZZA MAZZINI - Albano

Le uniche soluzioni contro discariche ed inceneritori sono la raccolta differenziata, che permetta un effettivo riutilizzo e riciclo dei materiali e una produzione industriale che riduca a monte la produzione dei rifiuti.

 
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