Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU! clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione.

Venerdì 31 Maggio, Assemblea pubblica, piazza S. Pietro Albano Laziale, ore 18

Mercoledì 5 Giugno, Assemblea pubblica, sede consortile del villaggio Valle Gaia, via S. Berardo dei Marsi, ore 17.30

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Rifiuti, da Roma alla Calabria: l'Italia nella morsa dell'emergenza PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Gennaio 2013 15:58

In molte città, a iniziare dalla capitale, la differenziata stenta e le discariche sono piene: l'immondizia invade le strade mentre aumentano le tasse per lo smaltimento. E dietro l'angolo ci sono le pesanti multe dell'Unione europea

dal sito: http://www.repubblica.it

ROMA - E' la classica beffa che arriva dopo il danno. Dal prossimo aprile, come denunciavano nei giorni scorsi Adusbef e Federconsumatori, la tassa sui rifiuti aumenterà del 25% per cento per le utenze familiari con punte anche del 300% per gli esercizi commerciali. Una stangata che arriva non a fronte di un miglioramento del servizio, ma di un'emergenza continua che colpisce molte città del sud senza risparmiare la stessa capitale.

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Monti Ortaccio: blocchi su via Portuense, tensioni davanti Malagrotta PDF Stampa E-mail
Sabato 29 Dicembre 2012 13:03

Bloccato l'ingresso dell'impianto Ama della Valle Galeria. In 500 protestano contro la proroga all'impianto di Cerroni e la scelta di Sottile

dal sito http://www.romatoday.it

L'onda di protesta è ripresa ieri dopo la decisione nella serata di giovedì da parte del commissario Goffredo Sottile che ha indicato il sito di Monti dell'Ortaccio come idoneo ad accogliere parte dei rifiuti di Roma con una proroga all'impianto di Malagrotta. Cittadini della Valle Galeria contrari alla possibile discarica tra i Municipio XV e XVI che anche stamattina hanno proseguito con le proteste bloccando l'ingresso e l'uscita dell'impianto di incenerimento dei rifiuti ospedalieri dell'Ama. "Siamo circa 500 abitanti della Valle Galeria che protestano contro la proroga di Malagrotta e la realizzazione di una discarica a Monti dell'Ortaccio", le parole di Alessandro, esponente dei 'Cittadini liberi della Valle Galeria'. "Qui è tutto bloccato - dice anche Celestino, un altro dei manifestanti - la lotta sarà dura, non ci fermiamo finché non si recede dalla decisione di realizzare una discarica a Monti dell'Ortaccio". Alessandro aggiunge: "ci sono arrivate garanzie che dopo Capodanno il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, protesterà con noi, con la fascia tricolore, contro questa decisione".

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Nuova discarica: a Capodanno Sottile sarà nominato supercommissario PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Dicembre 2012 15:53

 

(Fonte:Il Messaggero.it)

 

ROMA - Il nuovo supercommissario per i rifiuti sarà - salvo cataclismi - il prefetto Goffredo Sottile, attuale commissario per la scelta della discarica provvisoria. Il mandato attuale di Sottile scade il 31 dicembre; il primo gennaio, con l’entrata in vigore della legge di stabilità al cui interno è stato inserito l’emendamento che prevede il commissariamento di Roma a un passo dall’emergenza rifiuti, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, consegnerà a Sottile i nuovi super poteri. La speranza: evitare al mondo l’immagine di Roma con i rifiuti per strada.

DISCARICA
Clini ha frenato sulla proroga della discarica di Malagrotta, ma difficilmente Roma potrà farne a meno. E sarà una proroga, almeno inizialmente, anche per i rifiuti non trattati. Chi la firmerà? E quando? In passato lo aveva fatto prima la presidente della Regione, Renata Polverini, poi il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. Questa volta a dovere prendere la penna in mano è Sottile che ancora non ha deciso la durata della nuova proroga: potrebbe scegliere una formula minimalista - 3 mesi - o una più prudente - 6 mesi. Di certo la proroga per Malagrotta sarà firmata questa settimana, visto che quella in corso scade il 31 dicembre. Sottile, da molti mesi, sta lavorando anche sul fronte caldo della discarica provvisoria: dopo la partenza falsa di Pian dell’Olmo, si è concentrato su Monti dell’Ortaccio e già ha fatto partire la conferenza dei servizi, che non è mai arrivata a una conclusione. In linea di massima, sembra difficile che la pratica Monti dell’Ortaccio possa essere archiviata.

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Corteo No-Inc del 14 aprile 2012: la repressione non fermerà le lotte contro la devastazione e il saccheggio dei territori PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Dicembre 2012 10:33

In questi giorni sono stati notificati 17 atti di chiusura indagini ad altrettante persone dei Castelli e di Roma che lo scorso 14 aprile hanno partecipato al corteo per la chiusura della discarica di Roncigliano e contro la costruzione dell'inceneritore.

Le accuse sono quelle di resistenza e lesioni verso alcuni pubblici ufficiali in servizio, dieci dei quali refertati al Pronto Soccorso quasi tutti per “echimosi”, “escoriazioni”, “traumi contusivi” con prognosi dai 5 ai 20 giorni e, quindi, si presume con relativa copertura previdenziale per lo stesso numero di giorni lavorativi persi.

Queste denunce si aggiungono alle 14 già arrivate in precedenza per interruzione di pubblico servizio per una iniziativa di denuncia di fronte alla discarica di Roncigliano e all’arresto nei confronti di un ragazzo minorenne a manifestazione conclusa.

Come Coordinamento contro l'Inceneritore di Albano ribadiamo la nostra solidarietà ai manifestanti colpiti da questi atti intimidatori e repressivi e agli altri brutalmente pestati dagli agenti delle forze dell'ordine.

A questo punto appare evidente agli occhi di tutti come in ogni ambito di lotta, contro le devastazioni ambientali, contro le riforme scolastiche e contro le problematiche riguardanti lavoratori e lavoratrici, l'unica risposta che viene elargita a piene mani dalle Istituzioni sia quella repressiva.

Le politiche economiche, ambientali e sociali provocano da un lato situazioni insostenibili per fasce di popolazione sempre più ampie e allo stesso tempo rispondono con sempre più frequenti manganellate in piazza, seguite da arresti e denunce, verso chi prova a far valere i propri diritti. E’ chiaro che questa repressione ha un duplice scopo: indebolire i movimenti, cercando di dividere tra manifestanti “buoni” e “cattivi”, e mettere paura alla gente affinché non alzi la testa.

Al di là delle dinamiche createsi durante la giornata del 14 aprile, vogliamo ribadire che in quella piazza c'eravamo tutti , ed eravamo tutti uniti per dire NO ALL’INCENERITORE, NO ALL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA. Abbiamo alzato un po’ “la voce” per ricordare che la sovranità appartiene al popolo, e le forze dell’ordine invece di tutelare la volontà popolare si sono scagliate contro chi cerca di difendere la propria salute e il proprio territorio.

Quanto accaduto, vale a dire cariche, feriti, identificazioni, denunce e arresti non smuovono di un millimetro la nostra volontà nel perseguire gli obiettivi riguardanti la chiusura della discarica, impedire la costruzione dell'inceneritore e quella della centrale a olii in via di Cancelliera, con tutti gli annessi e connessi riguardanti una diversa gestione dei rifiuti che non solo è possibile ma è assolutamente necessaria.

Ci rivolgiamo a tutta la popolazione , invitandola a partecipare alle prossime iniziative, ricordando che è in ballo la propria salute e quella dei propri figli e che l’intenzione dell’istituzione è farci credere che rivendicare i nostri diritti è qualcosa di sbagliato.

Insieme a tutti i manifestanti che hanno subito l'atto repressivo ed intimidatorio costruiremo iniziative di solidarietà a sostegno delle spese legali che dovranno necessariamente sostenere nei prossimi mesi.

Se ci volevano dividere, sfrutteremo “l'occasione” per far conoscere le nostre ragioni anche all'interno dei quartieri della città di Roma, dai quali provengono la maggior parte dei “diciassette”, portando anche lì i contenuti della lotta che ci contraddistinguono.

Un ultimo pensiero lo dedichiamo ai No-Tav della Val di Susa (e delle altre città), dove nel corso degli ultimi giorni altre 19 persone sono state oggetto di arresti e centinaia di altre hanno subito la non meno violenta mano della gendarmeria francese a Lione durante il vertice Monti-Hollande.

 

Come si suol dire, “si parte e si torna insieme” perché chi lotta non è mai solo!

Coordinamento contro l' inceneritore di Albano

 
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