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Giovedì 13 Maggio 2010 19:21 |
Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo, coordinati dalla procura di Palermo, stanno eseguendo sul territorio nazionale delle perquisizioni nelle sedi di tutte le associazioni temporanee di impresa, delle societa’ consortili e delle agenzie pubbliche interessate nella costruzione dei termovalorizzatori in Sicilia. Le numerose perquisizioni eseguite dalle Fiamme sono in corso a Milano, Roma, Cagliari, Palermo, Caltanissetta, Enna e Agrigento. La vicenda dei termovalorizzatori ha avuto inizio con l’indizione dell’avviso di gara pubblicato nel 2002 dall’allora commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, aggiudicato da quattro associazioni temporanee di impresa, costituite da varie societa’ di tutta italia interessate alla costruzione dei termovalorizzatori a Bellolampo (Palermo), a Casteltermini (Agrigento), a Paterno’ (Catania) e ad Augusta (Siracusa). Successivamente, e’ stato deciso l’annullamento, decretato dall’Alta corte di giustizia europea, intervenuto in esito alla mancata attuazione delle procedure europee per il bando di gara. In questo quadro, la procura di Palermo, stante la presenza di talune anomalie gia’ riscontrate, nonche’ degli ingenti flussi finanziari sottesi all’operazione, ha ora avviato una mirata indagine tesa a verificare non solo l’esistenza di infiltrazioni della criminalita’ mafiosa nell’”affare termovalorizzatori”, ma anche di eventuali episodi di corruzione e di altre irregolarita’. (AGI) |
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Lunedì 10 Maggio 2010 14:12 |
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dal sito www.novaradio.info  Firenze, 8 maggio 2010 - Tornano a manifestare in piazza i comitati anti-inceneritori, per la chiusura degli impianti esistenti e lo stop alla costruzione di nuovi impianti nell'area vasta Firenze-Prato-Pistoia. E' la prima iniziativa del neonato Coordinamento toscano rifiuti zero e assieme al Coordinamento dei comitati della Piana Firenze, Prato, Pistoia. La mobilitazione è stata fissata per sabato 22 maggio prossimo, con un festoso corteo che partirà da Agliana (alle 15 da piazza Gramsci) per giungere davanti all'inceneritore di Montale (PT), e vedrà la partecipazione di comitati gemelli anche di altre regioni d'Italia, ma sarà aperto anche ad altre realtà di base come i comitati per i beni pubblici, al fine di creare un nuovo fronte di consapevolezza civile. leggi tutto |
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Lunedì 10 Maggio 2010 11:20 |
Francesco Iacotucci (Terra Campania)  da http://www.terranews.it
IL CASO. Raccontiamo la storia di Camigliano e Pianura, due storie molto diverse tra loro ma unite dal silenzio in cui sono avvolte. Nella provincia di Caserta in cui la Tarsu è la più alta d’Italia c’è un paesino, Camigliano che negli anni è diventato un esempio per una gestione virtuosa dei rifiuti, con percentuali di riciclo ragguardevoli (65%), ma anche favorendo progetti di riduzione dei rifiuti a monte e degli imballaggi, con il risultato incredibile per questa regione di mantenere inalterata la tarsu in questi ultimi 4 anni. leggi tutto |
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Lunedì 10 Maggio 2010 11:00 |
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La missione investigativa degli ispettori della Commissione petizioni del Parlamento europeo ha rilevato una situazione ancora preoccupante nelle discariche realizzate nel Parco Nazionale del Vesuvio in Campania. dal sito /www.terranauta.it di Lucia Cuffaro  Cartina pubblicata in una relazione del prof. Franco Ortolani, professore Ordinario di Geologia Università Federico II Napoli che ha partecipato alla visita dei siti di Campagna e Serre e, come tecnico indipendente, alla discussione a Benevento del 30 a Si è conclusa pochi giorni fa la missione investigativa che ha portato in Campania dal 27 al 30 aprile la Commissione petizioni del Parlamento Europeo, al fine di valutare lo stato della gestione dei rifiuti nella regione. Nel corso del viaggio sono state esaminate le discariche e i siti di stoccaggio nelle province di Napoli, Salerno, Caserta e Benevento, e l'impianto di termovalorizzazione di Acerra, con una particolare attenzione all'applicazione delle norme europee nella gestione delle discariche, all'impatto dei depositi sulla salute delle comunità locali in riferimento alla presenza di diossina e di rifiuti tossici. Da questa ispezione ne va il futuro dei 500 milioni di fondi europei bloccati per una procedura di infrazione aperta contro l’Italia dalla Corte di Giustizia europea, a seguito dell'emergenza rifiuti campana del 2007. L’obiettivo della delegazione, guidata da Judith Merkies e composta oltre che da Peter Jahr, Margarete Auken e Carolyne Lefler anche dai parlamentari campani Andrea Cozzolino (Pd), Crescenzio Rivellini (Pdl), Erminia Mazzoni (Pdl), e Vincenzo Iovine (Idv), era quello di verificare le affermazioni contenute nelle 18 petizioni inviate dai movimenti cittadini alla sede europea tra il 2005 il 2008, nelle quali si chiedeva la verifica della compatibilità degli impianti delle discariche con l'ambiente in cui operano, in base alla normativa europea, per escludere eventuali danni alla salute dei cittadini e all’ambiente. leggi tutto |
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