Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU! clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione.

Venerdì 31 Maggio, Assemblea pubblica, piazza S. Pietro Albano Laziale, ore 18

Mercoledì 5 Giugno, Assemblea pubblica, sede consortile del villaggio Valle Gaia, via S. Berardo dei Marsi, ore 17.30

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Albano ospiterà i rifiuti di Roma PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Gennaio 2013 16:35

Il nuovo supercommissario inizia a colpire: i  rifiuti non trattati di Roma saranno spediti a Colfelice, Castel forte, Viterbo e Albano. Sottile ha firmato un provvedimento per cui questi siti provvisori dureranno 120 giorni, per una capienza di 230mila tonnellate annue.

Sappiamo purtroppo benissimo che "provvisorio" in italiano burocratico si traduce con "finchè mi fa comodo". La discarica di Roncigliano si troverà quindi ben presto ricoperta dalla monnezza di Roma. Ad aggravare la situazione è il totale immobilismo del consiglio comunale: mentre le altre amministrazioni coinvolte, almeno a parole, si dichiarano battagliere, dal comune di Albano non esce una singola parola su questo gravissimo atto. Come i cittadini sanno oramai benissimo, l'amministrazione comunale è sotto ricatto da parte della CoLaRi per motivi economici. Dobbiamo quindi dedurre che il comune consideri oramai la discarica come una zona extraterritoriale dominata dal monarca Cerroni.

Se vogliamo bloccare questo scempio, se vogliamo che il nostro territorio non venga trattato come il parco giochi di chi per il proprio profitto ci vedrebbe allegramente morire soffocati nel percolato o asfissiati dai fumi tossici di un inceneritore, dobbiamo muoverci in prima persona.

Decidiamo come muoverci, chiamiamo tutti e tutte a partecipare tutti i mercoledì sera alle


RIUNIONI DEL COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE E LA DISCARICA DI ALBANO 
al ristorante Vecchio Montano, Cecchina di Albano Laziale, via Sicilia 12, ore 21:30

Chiamiamo inoltre un'

ASSEMBLEA PUBBLICA
MARTEDÌ 22 GENNAIO 2013 ORE 21:00 "OK CLUB" VIA Di PANTANELLE

 

ANALISI E CONSEGUENZE DEL DECRETO CLINI IN RELAZIONE AL POST MALAGROTTA CON IL CONCRETO PERICOLO PER L'ARRIVO DELLE L'IMMONDIZIA DA ROMA CHE CAUSERÀ IL RAPIDO ESAURIMENTO DEL 7° INVASO CHE GIÀ OPERA NELL'ILLEGALITÀ , CON GRAVISSIMI DANNI A TUTTO IL TERRITORIO.

CONTINUIAMO A MOBILITIAMOCI PER DIFENDERE LA SALUTE E L'AMBIENTE

 
Decreto sottile e bocciatura al TAR del piano rifiuti Lazio PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Gennaio 2013 12:52

Da tempo incombe una multa di 500.000 euro al giorno minacciata dall'unione europea alla regione Lazio per mancato trattamento dei rifiuti conferiti in discarica. Invece di essere separati come prevedono le norme europee, infatti, nel Lazio i rifiuti vengono "tritovagliati". Che cosa vuol dire? Vuol dire che dato l'indiscusso monopolio della gestione regionale dei rifiuti di AMA/ACEA/CoLaRi, nessuna azienda ha interesse che i rifiuti vengano separati e che si proceda con un piano serio di raccolta differenziata porta a porta. La mondezza viene quindi ammucchiata in un cassonetto unico, tritata e centrifugata per dividerla in frazione umida da conferire in discarica o negli impianti a biogas/biomassa e frazione secca da bruciare negli inceneritori (e una volta ridotto a rifiuti tossici, nuovamente conferito in discarica).
Per salvare questo modello demenziale che spreca risorse, energia ed inquina aria acqua e suolo (ma che garantisce grandi profitti ai gestori degli impianti), il ministro dimissionario Clini ha concesso poteri speciali al commissario Sottile attraverso un decreto che prevede di

  • Completare gli impianti di TMB progettati
  • Individuare i siti che potrebbero ospitare i rifiuti di Roma
  • Completare l'impiantistica prevista dal piano rifiuti regionale
  • Procedere contro le amministrazioni locali recalcitranti

In particolare nel decreto si legge: "al fine di conseguire gli obiettivi di legge, diffida, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le Autorità competenti e le imprese titolari degli impianti e/ o interventi ad adottare entro il 30 gennaio 2013 le iniziative indispensabili per rendere operativo il piano per la raccolta differenziata nel Comune di Roma predisposto da AMA e CONAI richiamato in premessa". A nostro avviso questa criptica frase sarebbe un chiaro invito a realizzare l'inceneritore di Albano, la discarica di Monti dell'Ortaccio, e riavviare l'inceneritore di Malagrotta.

In questo quadro si inserisce di prepotenza la sentenza del TAR Lazio che accogliendo un ricorso proposto dai Verdi e appoggiato dalla Provincia di Latina, ha annullato il Piano di gestione dei rifiuti  approvato nel suo testo definitivo nel gennaio 2012. Per i giudici, tra l'altro, la Regione Lazio ha violato le direttive comunitarie.
si legge nel comunicato dei Verdi che "il piano rifiuti imperniato su discariche e inceneritori della Regione Lazio, dove si spacciava la tritovagliatura come trattamento, è stato sonoramente bocciato oggi dal Tar del Lazio, con la sentenza n. 121/2013". E', quindi, confermato dal TAR che "
il piano è contrario alle direttive comunitarie in materia di discariche e rifiuti, tanto che la Commissione Europea aveva già previsto di iniziare una procedura di infrazione".

Non crediamo che una sentenza del Tribunale Amministrativo possa bloccare gli intenti di politicanti ed inceneritoristi, molto probabilmente il Consiglio di Stato ribalterà nuovamente questa sentenza, permettendo la devastazione del territorio regionale. Per questo motivo nei prossimi mesi dovremo collaborare il più possibile per bloccare questi piani, per riuscire ad ottenere che la gestione del rifiuto si fondi unicamente su riduzione riuso e riciclo dei materiali.

 
Appuntamenti importanti per Mercoledì 9 Gennaio 2013 PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Gennaio 2013 10:26

Con la nomina di Sottile a supercommissario per la gestione rifiuti si fa sempre più pressante l'attacco sui Castelli Romani, con il reperimento di fondi per la costruzione dell'inceneritore di Albano dietro l'angolo (data anche la riattivazione dell'inceneritore di Malagrotta). E' necessario quindi tenere sotto controllo la

CONFERENZA DEI SINDACI DEL 9 GENNAIO 2013
Albano ore 12 Palazzo Savelli

Ai sindaci che parteciperanno alla conferenza andremo a portare le nostre richieste e anzi pensiamo che tutti i cittadini dovrebbero poter partecipare e monitorare le attività dell'amministrazione. Leggi il volantino.

Lo stesso giorno di sera invitiamo tutti a partecipare alla

RIUNIONE DEL COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE E LA DISCARICA DI ALBANO MERCOLEDì 9 GENNAIO,

Nella nuova sede del coordinamento al

ristorante Vecchio Montano, Cecchina di Albano Laziale, via Sicilia 12, ore 21:30.

 
Rifiuti, la sottile “differenziata” PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Gennaio 2013 17:52

dal sito http://www.opinione.it, di Stefano Cece

Anno nuovo, problemi vecchi, vecchissimi. Come la questione rifiuti di Roma e provincia, stucchevole quanto si vuole ma attualissima in tutte le sue criticità. La Valle Galeria è una pentola a pressione pronta ad esplodere da un momento all’altro. Da non trascurare la forma di protesta avvenuta il primo dell’anno con l’occupazione di un traliccio nella zona di Monti dell’Ortaccio. Per la verità per domani è programmata una maxiprotesta dei vari comitati civici, intenzionati a far valere le proprie ragioni e disposti a lottare su tutti i fronti per evitare sia la proroga di Malagrotta che l’apertura del sito temporaneo (3 anni) dei rifiuti: Monti dell’Ortaccio, entrambi come si sa di proprietà dell’imprenditore Manlio Cerroni. Il prefetto Sottile nell’ultimo mese ha preferito prendere tempo, ma la clessidra si è già svuotata da un pezzo per cui c’ha pensato il ministro Clini a togliergli le castagne dal fuoco. Una decisione che a molti è parsa una sconfessione, anche se il numero uno dell’Ambiente usando la diplomazia ha parlato di “riconsiderare le autorizzazioni rilasciate dal prefetto”.

Tutto ciò perché è in rampa di lancio un decreto sulle misure urgenti per la gestione dei rifiuti di Roma, un atto che punterà tutte sue le fiches sul riciclo. Il ministro dell'Ambiente sta completando, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità, le verifiche tecniche e amministrative per l'emanazione del decreto che fisserà le “misure urgenti da realizzare entro i prossimi 60 giorni per assicurare che la gestione del ciclo integrale dei rifiuti di Roma sia organizzata e gestita secondo quanto stabiliscono le direttive europee e le leggi nazionali”. Per farla breve, nella riunione fissata per lunedì prossimo (a cui saranno presenti tutte le amministrazioni competenti e le imprese interessate come Ama e Acea), il ministero potrebbe far saltare il banco mettendo in discussione le decisioni già prese da Sottile: proroga di sei mesi della discarica di Malagrotta e autorizzazione per l’apertura di Monti dell’Ortaccio. “Il decreto – ha detto il ministro - si baserà su raccolta differenziata e recupero di materia ed energia ma punterà anche sul trattamento meccanico biologico, sul recupero della frazione organica e sulla produzione di compost di qualità, utilizzando in via prioritaria gli impianti che esistono nel Lazio e completando le procedure di autorizzazione di quelli da oltre un anno sotto esame delle amministrazioni competenti”. Clini ha aggiunto che “deve essere evitato il conferimento in discarica dei rifiuti non trattati”.

Alcuni attivisti hanno pensato bene di lasciare alcune buste d’immondizia sotto casa del prefetto, mentre su un muro hanno appeso uno striscione con la scritta: “Basta discariche a Valle Galeria”. L’iniziativa di protesta è stata raccontata e accompagnata da foto in una nota diffusa dai comitati che si stanno battendo contro la proroga di Malagrotta e la decisione di realizzare la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio. Si è trattato di un atto simbolico, “per dimostrare il nostro dissenso”, hanno spiegato i cittadini. Il prefetto ha anche detto che “l’ampliamento dei poteri del commissario è sicuramente utile”. Infatti tra le misure che Clini ha in mente c’è anche quella che prevede il “supercommissario” con più poteri. Se Sottile ha avuto il compito di individuare e autorizzare la discarica temporanea, scelta ricaduta su Monti dell’Ortaccio, il nuovo incarico di supercommissario potrebbe prevedere poteri sia sulla discarica definitiva che sulla gestione della raccolta.

Rumors vedrebbero in pole position per la nuova poltrona proprio Sottile, in continuità con l’incarico ricoperto fino a qualche giorno fa e ormai scaduto. Tra i nuovi compiti di Sottile, ammesso che accetti la nuova nomina del ministro dell’ambiente, c’è anche quello di sbloccare [l'inceneritore] di Albano. Nel frattempo si potrà utilizzare quello di San Vittore (Frosinone) o l’inceneritore di Colleferro. Il supercommissario istituito dal decreto (anche se Clini rifiuta la definizione: “Sbagliato chiamarlo super, agirà di concerto con il governo e con il ministero”) dovrà organizzare tutta la gestione dell’immondizia romana e non soltanto le discariche, anche per ottemperare alle direttive comunitarie ed evitare l’enorme multa di Bruxelles. Il ministro non parla più di portare i rifiuti di Roma nelle altre province del Lazio, ma il progetto è ancora in piedi. Clini vorrebbe sistemare l’immondizia di Roma per circa un anno negli impianti della regione, e poi, dopo aver abbassato la quantità di tal quale (i rifiuti non trattati) trovare un’area a Roma. Come detto, domani la Valle Galeria scenderà nuovamente in piazza contro l’ipotesi di discarica a Monti dell’Ortaccio. L’appuntamento è alle 10 nella zona di Ponte Malnome, all’incrocio tra via della Pisana e Ponte Galeria, nello slargo davanti all’inceneritore. Da lì il via alla mobilitazione. Ha confermato la sua presenza anche il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno.

 
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