Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

PROSSIME INIZIATIVE:

  • Giovedì 30 OTTOBRE ore 21, OK CLUB CANCELLIERA ASSEMBLEA PUBBLICA sullo stato del VII invaso BATE
  • Sabato 1 NOVEMBRE ore 8, PRESIDIO DAVANTI LA DISCARICA DI RONCIGLIANO
  • Giovedì 6 NOVEMBRE ci recheremo alle ORE 10.30 DAVANTI REGIONE LAZIO- VIA ROSA GARIBALDI RAIMONDI, GARBATELLA per gridare il nostro NO ad un ciclo perverso dei rifiuti in cui non ci dovrà essere più posto per combustioni e discariche inquinanti

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Fegatelli e DeFilippis silurati per OMISSIS PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Febbraio 2014 00:05

Eh, si sa, macchiarsi di OMISSIS è un peccato capitale, e gli esimi dottori Fegatelli e DeFilippis non potevano essere perdonati.
Volendo essere più chiari e meno beffardi possiamo iniziare dal presentare i due personaggi: Fegatelli e DeFilippis sono due ex dirigenti della regione Lazio (pagati in centinaia di migliaia di euro l'anno) rimasti in carica sotto tutte le amministrazioni di tutti i partiti politici che hanno governato negli ultimi 10 anni. Anche l'amministrazione Zingaretti, non volendo essere da meno di chi l'aveva preceduta aveva confermato i due nelle cariche che avevano sempre ricoperto, nonostante i chiari legami con il re della monnezza Manlio Cerroni spuntati fuori dalle denunce dei comitati e venute furi in numerose inchieste giornalistiche. Bizzarramente ora che anche la magistratura ha espresso la propria opinione riguardo ai legami fra dirigenti regionali e speculatori della monnezza i prodi vengono finalmente rimossi dai loro incarichi.
Non volendo farci mancare però un pizzico di comicità gli amministratori della regione secretano le considerazioni che hanno portato al siluramento di Fegatelli e DeFilippis, motivando il tutto con dei begli OMISSIS !!! Lasciamo a voi sbellicarvi e scervellarvi di fronte all'ennesimo segreto di Pulcinella della storia delle amministrazioni italiane:

Revoca dell'incarico Luca Fegatelli
Revoca dell'incarico Raniero DeFilippis

 
Stato dell'inquinamento della falda sotto la discarica di Ronigliano a inizio 2014 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Gennaio 2014 15:39

Sono anni oramai che spingiamo per una caratterizzaione interna della discarica di Roncigliano e da altrettanto tempo che gli organismi che dovrebbero effettuare le misure di controllo negano di avrle fatte (ma allora che ci state a fare???). Stranamente, dopo il terremoto giudiziario partito proprio dalla nostra discarica e che guardacaso ai vertici dell'ARPA ha coinvolto il dottor Ermolli stesso, inizia a filtrare qualche dato...
E non sono per niente confortanti, valori fuori norma per tutto: ferro, arsenico, manganese, alluminio, fluoruri, nitriti... Lasciamo a voi giudicare, ricordiamo che se non ne poteste più e voleste partecipare in maniera attiva alle mobilitazioni per la chiusura della discarica potete cercare più informazioni nella nostra pagina contatti.

Tabella dei risultati analitici 2011-2012

Considerazioni dell'ARPA Lazio del 10 Gennaio 2014

 
Fortini, nuova nomina dell'AMA, chi è costui? PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Gennaio 2014 16:31

Dopo il forte imbarazzo provocato dall'aver nominato presidente ed amministratore delegato dell'Azienda Municipale Ambiente un personaggio come Ivan Strozzi, già indagato dalla Procura di Patti (Messina) per traffico illecito di rifiuti, il sindaco di Roma, Ignazio Marino tira fuori dal cilindro un nuovo personaggio: Daniele Fortini.
Fortini è l'attuale presidente di Federambiente, federazione delle aziende che si occupano di matrie ambientali, fra cui spiccano quelle di smaltimento di rifiuti, ci sembra quindi abbastanza ovvio ritenere che durante il suo mandato tenderà a tutelare gli interessi di questi gruppi di potere. Un'idea di cosa dovremo aspettarci ci arriva dai comitati napoletani, che a proposito del suo lavoro in ASIA, il corrispettivo napoletano dell'AMA commentano:

Ottime capacità a non far partire la raccolta differenziata e a  disorganizzare quel poco che c’è. E’ un brillante inceneritorista e sostenitore della necessità dell’inceneritore di Napoli Est e della gestione di detto impianto da parte di ASIA. Amico della lobby della combustione e nemico giurato dei comitati e delle lotte. [...] Quando fu eletto De Magistris, che si spacciava per il rivoluzionario arancione della monnezza, chiedemmo il suo licenziamento dal CDA di ASIA. De Magistris confermò tutte le nostre diffidenze su quello che sarebbe stato il suo operato (alias chiacchiere e distintivo) e lo confermò nel ruolo in ASIA. Diffidate gente, diffidate !!!

Per chi volesse sapere di più in proposito suggeriamo di andare a leggere un comunicato scritto in proposito dalla Rete Campana Salute e Ambiente: SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL FORTINI.


 
Ora l’Arpa denuncia: discarica fuori controllo PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2014 12:53

Ad Albano laziale il sistema anti-inquinamento che monitora la discarica di Roncigliano è inadeguato. Lo scandalo rifiuti si arricchisce di un altro colpo di scena. A mettere nero su bianco è l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale.

da http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/   di Fab. Dic.

Ad Albano laziale il sistema anti-inquinamento che monitora la discarica di Roncigliano è inadeguato. Lo scandalo rifiuti si arricchisce di un altro colpo di scena. A mettere nero su bianco è l’Agenzia regionale per l’ambiente nella relazione sui campionamenti delle acque del settembre 2013. Guarda caso è il settore dell’Arpa del quale è dirigente l’ingegnere Fabio Ermolli, indagato nella maxi-inchiesta dei carabinieri del Noe. E guarda caso la lettera è stata inviata a Provincia di Roma, Asl RmH e Comuni di Albano laziale a Ardea il 10 gennaio scorso, il giorno dopo l’ordinanza dei magistrati che inseriscono Ermolli nella lista dei sospetti e sono stati arrestati sette personaggi ritenuti della cricca dei rifiuti capeggiata dal "supremo" Manlio Cerroni: patron dell’invaso di Malagrotta, monopolista del sistema di smaltimento dell’immondizia in tutto il Lazio e per giunta ex datore di lavoro dell’ingegnere Arpa quando lui era alla Systema Ambiente di Brescia e il potente avvocato di Pisoniano era il legale rappresentante della srl.

«La rete piezometrica (di controllo, ndr ) a servizio della discarica - scrive Ermolli - è costituita da una serie di piezometri che si attestano nella falda principale... In primo luogo - osserva il dirigente - all’interno dei piezometri sono installate delle pompe che non consentono di applicare le condizioni ideali di un campionamento ambientale. La contaminazione da composti inorganici riscontrata la suddetta campagna di prevenzione - denuncia ora il solerte ingegnere – risulta essere caratterizzata dalla presenza costante di arsenico. Si rilevano inoltre due superamenti di fluoruri e due di alluminio» precisando che «quest’ultimo elemento si trova solo nel campione tal quale e non nella fase disciolta. La presenza di composti organici - spiega la relazione - si rileva attraverso 1,2 di cloropropano in concentrazione eccedente i limiti di legge rilevato nel piezometro FB1 all’interno del sito e a valle idrogeologica, com già riscontrato da Pontina Ambiente sullo stesso piezometro e sul piezometro B».

 
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