Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

3-4 SETTEMBRE 2016, VII EDIZIONE DEL DISCAMPING
VILLAGGIO ARDEATINO,  VIA ARDEATINA Km26

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Decreti attuativi allo Sblocca Italia sull'incenerimento dei rifiuti PDF Stampa E-mail
Lunedì 31 Agosto 2015 14:23

Della serie il vizio di legiferare a fare porcate ad Agosto.......
Pubblichiamo la bozza del decreto attuativo dell’art.35 - legge 13 settembre 2014 - Sblocca Italia - sull’incenerimento dei rifiuti.

- Il decreto riporta in tabella B l’inceneritore di Albano come parte integrante dell’impiantistica da mettere in funzione, in quanto autorizzato, insieme alle due linee di Malagrotta e a quella di S.Vittore.
- Prevede ancora 12 nuovi inceneritori di rifiuti su scala nazionale per incenerire altre 2500.000 t/anno ed estende l’autorizzazione alla combustione non più soltanto di CDR e CSS ma delle tipologie di rifiuti classificate R1 comprendenti tutti quelli speciali purché combustibili, quelli pericolosi di provenienza ospedaliera etc.
- Il decreto blinda tutti gli impianti, in funzione, autorizzati e da costruire, come insediamenti strategici di preminente interesse nazionale.
- Spulciando tra i tanti punti, la logica ispiratrice del decreto è che anche la raccolta differenziata è funzionale all’incenerimento tant’è che è stata fissata una quota di almeno il 10% del differenziato da incenerire a prescindere: ben 205.000 tonnellate nel solo Lazio. Inoltre sono state blindate ad oggi le quote di CDR e CSS del 2013, indipendentemente dal fatto che il porta a porta proceda o meno nei prossimi anni!
- Nel Lazio la capacità di incenerimento degli impianti attuali è superiore al fabbisogno per oltre 53.000 t. la suddivisione del territorio nazionale in macro-aree nord-centro-sud è l’ennesimo espediente per stabilire che nel centro Italia mancano ancora impianti per ben 634.000 t/anno. Nella sola Campania ne vogliono imporre per altre 300.000 t.
- Dai calcoli, se abbiamo letto bene, vengono scorporate e sottratte le quote di rifiuti che finiscono nei cementifici !!

 
Verbale ASL sulle emissioni della discarica dell'estate 2015 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Agosto 2015 09:35

Pubblichiamo il verbale dell'ASL sui controlli relativi alle vomitevoli emissioni della discarica di Roncigliano nel mese di Giugno 2015, dopo le forti proteste dei residenti scesi in strata per la chiusura dell'impianto.

leggi il verbale in pdf

 
Sentenza del TAR a favore dei finanziamenti pubblici all'inceneritore PDF Stampa E-mail
Lunedì 24 Agosto 2015 16:14

Per chi fosse curioso e di stomaco forte pubblichiamo qui integralmente la sentenza del TAR che accoglie il ricorso della Co.E.Ma. sull'eliminazione della convenzione preliminare con il Gestore del Servizio Elettrico che permetteva al consorzio di intascare centinaia di milioni di euro di contributi CIP6 per la costruzione dell'impianto di incenerimento di Roncigliano.

La solfa è sempre la stessa: i comitati non hanno legittimità a ricorrere, gli unici ad essere nella posizione di rappresentare gli interessi dei cittadini sono politicanti di varia risma e se loro decidono qualcosa... Io so' io e voi nun siete un cazzo.

Leggi la sentenza in pdf

 
Discarica di Roncigliano. Due giorni contro un disastro ambientale annunciato. PDF Stampa E-mail
Venerdì 07 Agosto 2015 09:40

fonte (Dazebaonews.it)

Parla Paolo Cappabianca del Coordinamento contro l'inceneritore

ROMA - Una due giorni a Roncigliano organizzata dai No Inc per contrastare una situazione ambientale allarmante, specie dopo  la decisione del Tribunale Amministrativo del Lazio, il quale ha stabilito che l’Inceneritore di Albano potrà essere costruito utilizzando mezzo miliardo di euro di soldi pubblici CIP-6 destinati, in realtà, a fonti energetiche davvero rinnovabili.  Si tratta di mezzo miliardo di euro per finanziare un inceneritore che potrebbe decollare in breve tempo.

E non è tutto. Anche la discarica di Roncigliano è arrivata al settimo invaso nonostante i tanti ricorsi presentati e le certificazioni dell’Arpa che denunciano di fatto una gestione degli invasi in violazione alle prescrizione dell’AIA (Auotirizzazione Integrata Ambientale) 2009.

Stando ai dati dell’Arpa anche i prelievi della falda segnalano il superamento delle soglie massime consentite. Insomma l’inquinamento è evidente in questo territorio altamente compromesso. Due anni fa alcuni abitanti di Roncigliano sono stati costretti a ricorrere in massa presso i Pronto Soccorsi di zona dopo aver accusato malori a cuasa del puzzo maleodorante che giunge dalla discarica di Roncigliano. Puzzo, che comunque, anche se non con le stesse intensità è onnipresente in questo territorio.

Pochi giorni fa al Senato la senatrice del Movimento 5 stelle Elena Fattori ha presentato un'interrogazione per conoscere le scelte del ministero sull'impianto di termovalorizzazione di Roncigliano. "Il tentativo di far diventare i Castelli Romani la pattumiera della Capitale è oramai cosa nota e trasversale, tramandata di governo in governo, da destra a sinistra - tuona la senatrice Fattori - Ritorna l'incubo dell'inceneritore sui Castelli Romani.  Quando ballano 500 milioni di euro contano i rapporti e i legami con le sottostrutture clientelari e di potentato, mentre la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio vengono cancellate”.

 
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