Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Prossimi appuntamenti:
- 18 luglio ore 9,00 Roma p.le Clodio, TRIBUNALE: 3° UDIENZA contro Cerroni & associati.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Traffico rifiuti, Cerroni in manette era il re delle discariche del Lazio PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Gennaio 2014 10:11

Dopo cinque anni di indagini, basate anche su carte anticipate dall'Espresso nel 2012, l'avvocato e i suoi uomini più fidati sono finiti in carcere. Ai domiciliari due dirigenti della regione guidata da Nicola Zingaretti
Da http://espresso.repubblica.it/attualita, di Emiliano Fittipaldi e Andrea Palladino

Ci sono voluti cinque anni di indagini, migliaia di intercettazioni telefoniche, complesse perizie contabili, pedinamenti e il lavoro di due Procure. Il re incontrastato della monnezza romana, l’avvocato di Pisoniano Manlio Cerroni, alla fine è caduto chiudendo un’era durata quarant’anni. Questa mattina i carabinieri del Noe lo hanno arrestato, su richiesta del pm romano Alberto Galanti, con la pesante accusa di associazione per delinquere, traffico illecito di rifiuti e truffa.

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Arrestati Cerroni e Landi! PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Gennaio 2014 09:08

Un po' di rassegna stampa :

Da http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/

Rifiuti, 7 arresti a Roma tra cui il patron di Malagrotta Cerroni e l'ex presidente della Regione Landi
Indagine Noe. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti

Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, spicca il nome del proprietario dell'area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni. In manette anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti.
I nomi. Gli altri arrestati sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l'imprenditore Piero Giovi, inoltre Raniero De Filippis e Pino Sicignano. Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimò (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini.

Da http://roma.repubblica.it/cronaca/

Cerroni, patron delle discariche, arrestato per truffa sui rifiuti
In manette sono finite in tutto sette persone. C'è anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi

Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, il proprietario dell'area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, e l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti.
I sette sono ora agli arresti domiciliari. A firmare il provvedimento è stato il gip su richiesta della procura di Roma che ipotizza il reato di truffa.
Gli altri arrestati sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l'imprenditore Piero Giovi, inoltre Raniero De Filippis e Pino Sicignano.
Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimo' (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini. In corso ancora perquisizioni.

 
Nota di Sottile di Ottobre 2013 PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Gennaio 2014 10:04

A Ottobre 2013 la discarica di Roncigliano ha iniziato a vomitare miasmi tossici, come ben ricorderanno gli abitanti della zona. Immediatamente abbiamo denunciato come questo fosse segno dell'utilizzo della discarica come vero e proprio sostituto di Malagrotta, sito chiuso proprio in quel periodo. Sindaco ed assessori all'epoca si affrettarono a giustificare l'immondo olezzo e gli stormi di gabbiani sparando emerite minchiate...
Ebbene frugando fra i documenti della Regione Lazio abbiamo trovato un documento redatto dal commissario Sottile che conferma le nostre considerazioni, ammettendo candidamente che:
"Gli impianti di Albano e Viterbo, invece, dal 1 ottobre stanno conferendo i propri scarti nelle rispettive discariche di servizio, superando, di fatto, gli accordi assunti con le amministrazioni locali e quanto riportato nel D.M. ambiente del 9 Gennaio 2013"
Leggete ed inorridite...

 
PIANO DEI RIFIUTI LAZIO: DOPO SETTE ANNI L’INCENERITORE DI ALBANO NON C‘È PIÙ PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Dicembre 2013 11:08

Nel Convegno tenuto il 13 dicembre alla Presidenza della Regione Lazio dalla padronale Confservizi, con l’intervento di Zingaretti e Civita, è stato presentato il preliminare del prossimo Piano dei Rifiuti. Si tratta di un documento che ricalca in larga massima i precedenti di Marrazzo e Polverini.

Vengono annunciate nuove discariche per 2 milioni di metricubi; confermato l’uso degli inceneritori esistenti e l’ampliamento di quelli di S.Vittore e Malagrotta; introdotti impianti a biomasse-biogas per 400mila tonnellate, e questo sarebbe un fatto nuovo, ma con conseguenze pesanti su inquinamento e salute e viceversa lauti incentivi pubblici ai gestori.

A fronte di una produzione di rifiuti prevista stabile per i prossimi quattro anni, pari a 3 milioni e 200mila tonnellate, di un aumento tendenziale, quanto ridicolo, di circa il 5% annuo per la raccolta differenziata, l’inceneritore di Albano non viene più nemmeno menzionato.

Una nostra grande vittoria come non accade a Torino o a Parma e in nessun’altra parte di Italia? E’ presto per dirlo.
Aspettiamo che l’A.I.A. del 13 /08/09 venga revocata, che il GSE non rinnovi la convenzione per l’accesso ai CIP 6 di Cerroni e soci e poi ne saremo certi.

È pur vero che dopo quanto affermato dai vertici regionali due settimane fa un’eventuale marcia indietro sarebbe fatto unico e clamoroso.

Cominciamo perciò a dire che i tredici cortei territoriali, le mobilitazioni romane alla Regione, al GSE, al MISE, al TAR; le centinaia di assemblee e presidi, la decina di ricorsi al TAR, le azioni presso le procure, la Corte dei Conti, i Tribunali civili e quelli Europei; l’aver costretto giornali e TV a parlare di noi, la capacità di piegare partiti e amministrazioni a fare marcia indietro rispetto alle loro condotte nazionali, hanno rappresentato bene cosa voglia dire CONTROPOTERE POPOLARE.

Questa vertenza insegna una cosa semplice: per cambiare qualcosa non bisogna guardare al Palazzo e/o ai Palazzi, ma impegnarci là dove viviamo per decidere ed impedire che altri decidano per conto nostro.

È SOLO L’INIZIO.

Rimane intanto l’assurda questione del settimo invaso e di tutto il sito di Roncigliano. I miasmi non si sono fermati con la fine dell’estate; anche questa buca sta per esaurirsi, mentre si vìola palesemente anche il decreto Clini (monnezza romana).
A nessuno va consentito di continuare ad interrare rifiuti né a convertire gli impianti esistenti in nuove occasioni di profitto e nocività.

LA MOBILITAZIONE CONTINUA….


13 gennaio CONFERENZA SERVIZI – PALAZZO SAVELLI ALBANO ORE 11.30

17 gennaio ASSEMBLEA CITTADINA PALAZZO SAVELLI ALBANO ORE 17.00

23 gennaio ASSEMBLEA POPOLARE - OK CLUB V.PANTANELLE CANCELLIERA ORE 21.00

 
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