Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Sabato 24 Ottobre, presidio davanti alla discarica di Roncigliano PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Ottobre 2015 17:27

presidio_discarica_24_ottobreSabato 24 Ottobre
PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA
DI RONCIGLIANO

in via Ardeatina km 24,500
Dalle ore 8:00 alle 13:00


  • Per la riapertura della conferenza dei servizi sull’andamento della discarica.
  • Contro il tentativo di nascondere il disastro ambientale portato avanti dalla regione Lazio e dal comune di Albano, per proteggere i profitti di Manlio Cerroni.
  • Contro il progetto di inceneritore e di un eventuale ottavo invaso.
  • Chiudere e mettere in sicurezza la discarica di Roncigliano,
    continuiamo a lottare per la nostra salue e quella del territorio.

 

PER L’AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE CONTRO DEVASTAZIONE E SPECULAZIONI

 
Processo Cerroni, le anticipazioni de il Caffè: nuovi clamorosi sviluppi PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Settembre 2015 09:52

Fonte: "Il Caffè.it"

Bollette sempre più salate, danni alla salute e all'ambiente, soldi pubblici buttati, marciume nei palazzi del potere, bufale come il 'bio'gas e altri impianti farlocchi per rubare soldi e futuro alla collettività, dai livelli locali a i capi nazionali, scandalosa gestione dei rifiuti nel Lazio. Di questo si è occupata la persona che parla in questo articolo. È uno degli investigatori della monumentale inchiesta su "Cerronopoli", la presunta associazione a delinquere finalizzata al traffico illegale di rifiuti. Molto più di una 'semplice' questione giudiziaria: decenni di storia che dai comuni laziali va su fino ai vertici delle istituzioni, dal cassonetto sotto casa alle emergenze (di solito organizzate a tavolino), sparate a tutto volume in tv e sui giornali, per spartirsi appalti e imporre certe linee gestionali. 
Per anni, coi colleghi e coi magistrati, questo professionista delle indagini penali ha «sviscerato», come dice lui, «tutti gli aspetti e i rapporti tra le imprese di Cerroni e la politica». Ha ascoltato e osservato migliaia di ore di conversazioni, pedinato politici, dirigenti pubblici e manager privati, studiato atti. Attività sfociate nell'arresto del 're dei rifiuti' Manlio Cerroni e di parte della sua presunta cupola a gennaio 2014. Quel terremoto che ha fatto tremare la Regione Lazio, molti personaggi nella Capitale più o meno mafiosa, una schiera di ex Ministri, ex presidenti e assessori della Regione Lazio, ex sindaci, ex leader ambientalisti e boss politici, regionali ma pure nella casta paesanotta tra i Castelli Romani, il litorale, Latina e provincia. Il processo è in corso, alla sbarra c'è anche Bruno Landi, luogotenente di Cerroni nell'Agro pontino, 'capo' della discarica di Borgo Montello, al confine con Nettuno. Si capisce perché questo investigatore che qui parla debba farlo nel più stretto anonimato. 
Anche perché, racconta oggi, «gli arresti prima e poi il processo hanno segnato sì un momento di presa d'atto e di ufficializzazione di qualcosa che tutti sapevano ma che, contemporaneamente, tutti facevano finta di non vedere. Ma anche che di fatto nulla è ancora cambiato».

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Venerdì 18 Settembre alle ore 17:30 presidio sotto al comune di Albano PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Settembre 2015 09:15

LA SCIA PESTILENZIALE CHE ESALA DALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO
ORMAI LAMBISCE IL CENTRO STORICO.
E ADESSO RENZI VUOLE L'INCENERITORE DI CERRONI!

Sono sempre più frequenti le segnalazioni di ondate maleodoranti percepite dalle parti più a valle dell'abitato. Facile immaginare gli effetti nelle zone limitrofe.
È la prova ulteriore dello stato rovinoso del TMB, della violazione permanente delle prescrizioni dell'AIA 2009 e delle diffide regionali del 2 febbraio e 20 aprile. Alle relazioni dell'ARPA del 2014 avrebbero dovuto seguire le cancellazioni delle autorizzazioni e sanzioni.
Tutto, invece, continua come prima in attesa di una mitica revisione dell'AIA. A marzo l'ARPA ha notificato a Comuni e Regione i risultati dei prelievi in falda di gennaio.
In tutti i pozzi si sono misurati gli sforamenti degli inorganici: arsenico, fluoruri, alluminio, ferro etc. e l'ennesima conferma della presenza di idrocarburi nel pozzo prossimo al VII invaso. L'ARPA dice che bisogna bonificare questo pozzo e che bisogna fare la famosa caratterizzazione interna, riconosce cioè un INQUINAMENTO CONCLAMATO DELLE FALDE PROVOCATO DALLA DISCARICA.
A distanza di sei mesi, il Comune non riconvoca la conferenza dei servizi sugli inquinanti in falda aperta da tre anni e mai giunta a conclusione.
A giugno il Dipartimento Prevenzione della ASL RM H ha svolto una campagna di verifica delle esalazioni dalla discarica; ha redatto una relazione che conferma quanto denunciamo da sempre.

A quando un provvedimento sulla discarica?

Malgrado tutto questo, la Regione Lazio in applicazione di una cervellotica sentenza TAR, ha concesso un aumento di 16 euro a tonnellata alla Pontina Ambiente con effetto retroattivo dal 1°gennaio 2011.Il Comune di Albano non ha impugnato il provvedimento e ha subito aumentato la TARI per i cittadini.
N
otiamo che sia in Comune di Albano che la Regione Lazio sono parte civile nel processo contro Cerroni per sovrafatturazione, truffa in pubbliche forniture per gli anni 2006-12; in più l'ARPA ha accertato che la Pontina Ambiente ha gestito da cani la discarica.

Continua la telenovela dell'inceneritore.

A luglio abbiamo letto la sentenza con cui il TAR ha restituito a Cerroni la validità della convenzione provvisoria per attingere a incentivi da 500 milioni di Euro. Come atto finale è in arrivo un decreto attuativo dello Sblocca Italia che trasforma tutti gli inceneritori presenti e futuri in siti di interesse strategico. Compreso il fantasmatico inceneritore di Albano.
Il governo Renzi si contrappone frontalmente agli interessi popolari e si schiera con tutti i Cerroni d'Italia.

Contro queste ed altre nefandezze invitiamo tutti e tutte al nostro prossimo

PRESIDIO INFORMATIVO SOTTO AL COMUNE DI ALBANO
VENERDI' 18 SETTEMBRE, ORE 17:30

 
Decreti attuativi allo Sblocca Italia sull'incenerimento dei rifiuti PDF Stampa E-mail
Lunedì 31 Agosto 2015 14:23

Della serie il vizio di legiferare a fare porcate ad Agosto.......
Pubblichiamo la bozza del decreto attuativo dell’art.35 - legge 13 settembre 2014 - Sblocca Italia - sull’incenerimento dei rifiuti.

- Il decreto riporta in tabella B l’inceneritore di Albano come parte integrante dell’impiantistica da mettere in funzione, in quanto autorizzato, insieme alle due linee di Malagrotta e a quella di S.Vittore.
- Prevede ancora 12 nuovi inceneritori di rifiuti su scala nazionale per incenerire altre 2500.000 t/anno ed estende l’autorizzazione alla combustione non più soltanto di CDR e CSS ma delle tipologie di rifiuti classificate R1 comprendenti tutti quelli speciali purché combustibili, quelli pericolosi di provenienza ospedaliera etc.
- Il decreto blinda tutti gli impianti, in funzione, autorizzati e da costruire, come insediamenti strategici di preminente interesse nazionale.
- Spulciando tra i tanti punti, la logica ispiratrice del decreto è che anche la raccolta differenziata è funzionale all’incenerimento tant’è che è stata fissata una quota di almeno il 10% del differenziato da incenerire a prescindere: ben 205.000 tonnellate nel solo Lazio. Inoltre sono state blindate ad oggi le quote di CDR e CSS del 2013, indipendentemente dal fatto che il porta a porta proceda o meno nei prossimi anni!
- Nel Lazio la capacità di incenerimento degli impianti attuali è superiore al fabbisogno per oltre 53.000 t. la suddivisione del territorio nazionale in macro-aree nord-centro-sud è l’ennesimo espediente per stabilire che nel centro Italia mancano ancora impianti per ben 634.000 t/anno. Nella sola Campania ne vogliono imporre per altre 300.000 t.
- Dai calcoli, se abbiamo letto bene, vengono scorporate e sottratte le quote di rifiuti che finiscono nei cementifici !!

 
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