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Mercoledì 26 Maggio 2010 11:09 |
“Niente soldi, discariche allo stremo”. Emergenza mai risolta e debiti per oltre 20 milioni. I tecnici spiegano il giallo di Acerra Ferma la linea 1 Chiaiano e Terzigno sollecitano i crediti.dal blog www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/ Rifiuti, che estate sarà? “Difficile, molto difficile“. Nessuno dice di più. Il pessimismo si diffonde nel nuovo circuito politico, tra Regione e Provincia. Si comincia ad Acerra. La linea 1 delle tre è ferma da aprile, stop fino a giugno. Ma i tecnici sgonfiano il giallo dell’inceneritore: “Non c’è da preoccuparsi”. Allarmano invece i debiti. Bertolaso sembrava avesse risolto tutto. Ma ha dimenticato di chiudere i conti. Il governo lascia debiti per oltre 20 milioni. “Stir e discariche sono allo stremo”. È stato un tema elettorale vincente. Decisivo in Campania. Chiuse le urne, riappare l’emergenza. Il primo punto critico è Acerra. Il sindaco Esposito ha sospeso i rappresentanti dell’Osservatorio per attriti con Roma. Nella relazione dell’11 marzo c’è una traccia. “Si è verificata una anomalia di misura per un guasto dello strumento di misura“. Si scopre che il certificato della Commissione di collaudo attende “documenti afferenti analisi richieste”. leggi tutto |
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Mercoledì 26 Maggio 2010 10:57 |
| di Valerio Gennaro* - 20/05/2010 Fonte: italiaterranostra
Gli inceneritori sono complessi industriali che, nonostante siano dipinti come impianti perfetti, comportano in ogni caso la fuoriuscita di fumi contenenti sostanze chimiche pericolose per la salute. Basti pensare al fatto che questi impianti operano costantemente per 24 ore al giorno nell’arco di un intero anno, ad eccezione dei momenti dedicati alle attività di manutenzione. In questo modo ogni inceneritore comporta l’immissione in atmosfera di milioni di metri cubi di fumi tossici al giorno costituiti, oltre che dalle note diossine, da almeno 200/250 differenti composti chimici che possono creare problemi di salute. leggi tutto |
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Giovedì 20 Maggio 2010 18:06 |
Tumori infantili in aumento nel mondo industrializzato. In Italia il dato è doppio rispetto alla media europea. Intanto, torniamo al nucleare e nella società impazza il produttivismo. Qualche idea per cambiare rotta. Ora o mai più. Partiamo da un dato: i tumori infantili sono in aumento nel mondo industrializzato e in Italia l’aumento è doppio rispetto alla media europea. E’ questo il tipo di società che vogliamo? Vogliamo ancora insistere sulla strada di un mal-inteso “progresso”? Ma quali sono state finora le “parole d’ordine” di questo progresso? Ne ricordiamo soltanto alcune. Leggi tutto |
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Domenica 16 Maggio 2010 13:31 |
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