Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU! clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione.

Venerdì 31 Maggio, Assemblea pubblica, piazza S. Pietro Albano Laziale, ore 18

Mercoledì 5 Giugno, Assemblea pubblica, sede consortile del villaggio Valle Gaia, via S. Berardo dei Marsi, ore 17.30

Clicca sull'immagine per ingrandire

sottoscrizioni

facebook

Diffondi

Inserisci questo banner nei tuoi spazi web.

ISTRUZIONI E CODICE HTML

Sondaggi

L'inceneritore ad Albano è:
 

Shinystat

Inceneritore ad Albano? Anche no!
Iniziative Febbraio-Marzo, mobilitazione straordinaria PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Febbraio 2013 11:03

Facciamo un attimo il quadro della situazione: decenni di monopolio dei rifiuti di Manlio Cerroni hanno portato sul nostro territorio una discarica, ed un progetto di inceneritore. Il disastroso ministro Clini, un uomo che in 25 anni di attività da burocrate al ministero dell'ambiente ha messo la sua firma su documenti che hanno sancito 25 anni di disastri ambientali italiani, ha invece scatenato un pullulare di piccoli impianti inquinanti un po' ovunque, grazie ai sui incentivi alla combustione di rifiuti e derivati in impianti a biogas e biomasse. Attualmente ai Castelli Romani abbiamo quindi: due impianti a olii esausti (Colonna ed Albano) in avanzata via di autorizzazione, una discarica pluridecennale, lo sversamento dei rifiuti di Roma sotto emergenza, due impianti a biogas da 30.000 tonnellate annue anch'essi in via di autorizzazione (Ariccia e Velletri) e, ciliegina sulla torta il prossimo 29 Marzo aprirà il cantiere dell'inceneritore....
Ma che cazzo? Ma vogliamo crepare come rane in una pentola di acqua bollente? E' ora di ribellarsi a questo stillicidio se vogliamo che fra due anni ai Castelli si possa ancora essere in grado di respirare.

LANCIAMO UN APPELLO A TUTTA LA POPOLAZIONE PER UNA MOBILITAZIONE STRAORDINARIA,
c'è tantissimo lavoro da fare, aiutateci a bloccare l'annientamento del nostro territorio, per arrestare questo processo è necessario il massimo impegno di tutti e tutte, ci vediamo alle prossime iniziative:

  • 15 FEBBRAIO VENERDI' - ore 17:00, ASSEMBLEA, AGRITRISMO "LA ROSA SCARLATTA", VILLAGGIO ARDEATINO.
  • 16 FEBBRAIO SABATO - ore 18:00, ASSEMBLEA, CIRCOSCRIZIONE, PAVONA, Via del Mare.
  • 28 FEBBRAIO GIOVEDI' - ore 18:00, ASSEMBLEA, SALA DEL MUSEO CIVICO, ALBANO.
  • 1 MARZO VENERDI', ore 18:00, ASSEMBLEA, CIRCOSCRIZIONE, CECCHINA, Via Rocca di Papa 65.

Iniziamo a preparare un mese di Marzo densissimo di iniziative, a partire dal

  • PRESIDIO IN DISCARICA, SABATO 2 MARZO, ore 8:00, Via Ardeatina km 24.500
 
Video Presidio del 16 Gen discarica di Albano PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Febbraio 2013 12:30

 
L'AMA CONTINUA A SVERSARE A RONCIGLIANO, COSI' LA DISCARICA CI AMMORBA MOLTO MEGLIO...PER NON PARLARE DELL'INCENERITORE. PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Febbraio 2013 13:14

IL TAR lazio ha concesso la sospensiva alla provincia di Frosinone per la discarica di Col felice, rimangono ora solo 3 i siti dove l'AMA esporta i suoi rifiuti e tra questi Albano-Roncigliano che rischia di rimanere il più scoperto se il TAR non accettasse il ricorso dell'amministrazione. Ciò perché né il comune , né la provincia, né altri ha dimostrato di avere voglia o capacità di controllare il cervellotico girotondo imposto da Clini, non dovrebbe essere impossibile determinare almeno l'equivalenza tra ciò che entra e quello che esce.

Rimane grande come una casa la follia del VII invaso costruito a ridosso del Villaggio Ardeatino, rimangono i miasmi del rifiuto "trattato", rimane la contaminazione delle falde.

Rimane la responsabilità di questa amministrazione per essersi voltata dall'altra parte, quando Cerroni ha materialmente costruito il VII invaso. Comune e regione continuano a rimpallarsi l'applicazione del codice ambientale a valle di una contaminazione conclamata. Risultato almeno per tutto il 2012 un controllo vero delle falde non c'è stato, il comune ha gli strumenti per imporlo e non lo fà.

Sull'inceneritore, fermo restando il rischio incombente dopo il consiglio di stato, l'amministrazione ha riconosciuto che qualche altra sede giuridica poteva essere disturbata, anche se con 10 mesi di ritardo, dovendosi appoggiare al nostro ricorso, pure sui documenti del GSE c'è stato un salutare , anche se tardivo ,passo indietro. NON CAPIAMO INVECE LA RESISTENZA DELL'AMMINISTRAZIONE A CHIEDERE LA REVISIONE DELL'AIA DEL 2009, PASSAGGIO IRRINUNCIABILE PER CHI DICE DI ESSERE CONTRO L'INCENERITORE.

'E altresì offensivo accettare nel territorio la proliferazione di centrali cosiddette a biomasse o biogas che si contendono " l'umido" dei Castelli , sia quello chimerico delle differenziate future, sia quello dell'attuale regime per ricavare i guadagni degli incentivi, e rovinarci vieppiù l'esistenza.

La centralina a oli esausti di Cancelliera, la centrale Volsca-Guidobaldi di Velletri , la Biovis di Ariccia( Cancelliera) e poi un nuovo mostriciattolo in via della Solforata , tra Albano e Pomezia, sono coltellate alle spalle di un territorio che le amministrazioni colpevolmente assecondano.

I/LE CITTADINI/E RESPINGONO CON FORZA TUTTE LE TRUFFE E LE DEVASTAZIONI.

 
Video del Presidio del 16 Gennaio alla discarica di Albano PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Gennaio 2013 18:55

Video realizzato da Telepontina/City durante il presidio di Sabato scorso (26 Gennaio 2013) contro il decreto "salva Roma" del Ministro clini che prevede che parte delle centinaia di tonnellate dei rifiuti prodotti dalla capitale vengano scaricati nella discarica di Albano. (Come se non bastassero i rifiuti dei 10 comuni dei Castelli Romani che già attualmente sversano nella suddetta discarica).

 
Altri Articoli...


JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL
VALID CSS   |   VALID XHTML