Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Sabato 30, ASSEMBLEA PUBBLICA DI FRONTE AI CANCELLI DELLA DISCARICA, ore 10.00

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Sabato 24 Ottobre - PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO - Volantino PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Ottobre 2015 16:00

SABATO 24 OTTOBRE DALLE ORE 8,00

PRESIDIO DAVANTI I CANCELLI

DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO

Mentre il prossimo 16 Novembre 15 cittadini andranno alla seconda udienza del processo per interruzione di pubblico servizio, per aver protestato il 3 febbraio 2012 davanti la discarica, i motivi di quella protesta rimangono tutti in piedi. Sono ormai trascorsi i 180 giorni concessi dalla direzione regionale territorio alla pontina Ambiente di Manlio Cerroni per sanare le decine di violazioni dell'autorizzazione del 2009 certificate dall'ARPA lo scorso anno. Eppure, a parte l'intenzione della Regione di convocare un'apposita conferenza dentro la discarica (ma quando non è dato sapere) tutto tace.

DA OGGI DOVREBBE COMINCIARE LA REVISIONE DI QUESTA FAMOSA AUTORIZZAZIONE...

MA COSA VOGLIAMO RIVEDERE? LA DISCARICA ED IN PARTICOLARE IL VII INVASO AMMORBANO L'ARIA , QUANDO TUTTE LE LEGGI CHE REGOLANO LA GESTIONE DELLE DISCARICHE DICONO CHE QUESTE NON DEVONO IMPEDIRE LA NORMALE ESISTENZA DELLE POPOLAZIONI CIRCOSTANTI.

E invece tutto continua come da troppi anni. La Pontina Ambiente ha fatto sapere di aver costruito quattro nuovi pozzi di raccolta del percolato: peccato che questi pozzi dovevano già esserci all'atto dell'apertura dell'invaso e la verifica della loro presenza e funzionalità andava rilevata all'atto dei collaudi !! Allora tuttavia, nessun funzionario o incaricato amministrativo ha avuto la bontà di accorgersene. Inoltre, decisamente non bastano a risolvere i problemi della discarica: ad oggi il tanfo nauseabondo non è certo calato, ma neanche il battente del percolato.

Rimane il fatto grande come una casa, o meglio come l'illegittimo terrapieno che incombe sull'Ardeatina, delle centinaia di sforamenti degli inquinanti nelle falde. Tutte queste imbarazzanti e gravi anomalie sono l'oggetto della conferenza dei servizi aperta tre anni fa presso il comune di Albano che non può essere riassorbita dentro la annunciata revisione dell'AIA regionale. Ma anche di questa conferenza dei servizi ormai si è persa traccia.

L'ARPA ancora nel marzo di quest'anno evidenziava: IL POZZO F1B 'E INQUINATO DAL 1-2 DICLOROPROPANO IN BASE A MISURAZIONI DI QUATTRO ANNI CONSECUTIVI, IN TUTTI GLI ALTRI POZZI SFORANO GLI INQUINANTI INORGANICI. Quindi BONIFICA E CARATTERIZZAZIONE INTERNA. Si tratta di un documento chiaro a cui però il comune di Albano non da seguito da sette mesi. E siamo stanchi di sentirci rispondere con un vergognoso rimpallo di responsabilità tra Regione e Comune!

RIASSUMENDO

LA DISCARICA 'E GESTITA DA CANI, LA PONTINA AMBIENTE HA INQUINATO FALDE E TERRENI, ROVINA LA VITA ALLE POPOLAZIONI CIRCOSTANTI E REGIONE E COMUNE ACCORDANO L'AUMENTO DELLA TARIFFA ALLA PONTINA DAL 2011, TUTTI I CITTADINI PAGANO PIU' TARI.

AVVISATECI QUANDO PENSATE DI FINIRE QUESTA PESSIMA COMMEDIA, VENITECI A SPIEGARE IL SENSO DI TUTTO CIO'!

 
Sabato 24 Ottobre, presidio davanti alla discarica di Roncigliano PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Ottobre 2015 17:27

presidio_discarica_24_ottobreSabato 24 Ottobre
PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA
DI RONCIGLIANO

in via Ardeatina km 24,500
Dalle ore 8:00 alle 13:00


  • Per la riapertura della conferenza dei servizi sull’andamento della discarica.
  • Contro il tentativo di nascondere il disastro ambientale portato avanti dalla regione Lazio e dal comune di Albano, per proteggere i profitti di Manlio Cerroni.
  • Contro il progetto di inceneritore e di un eventuale ottavo invaso.
  • Chiudere e mettere in sicurezza la discarica di Roncigliano,
    continuiamo a lottare per la nostra salue e quella del territorio.

 

PER L’AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE CONTRO DEVASTAZIONE E SPECULAZIONI

 
Processo Cerroni, le anticipazioni de il Caffè: nuovi clamorosi sviluppi PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Settembre 2015 09:52

Fonte: "Il Caffè.it"

Bollette sempre più salate, danni alla salute e all'ambiente, soldi pubblici buttati, marciume nei palazzi del potere, bufale come il 'bio'gas e altri impianti farlocchi per rubare soldi e futuro alla collettività, dai livelli locali a i capi nazionali, scandalosa gestione dei rifiuti nel Lazio. Di questo si è occupata la persona che parla in questo articolo. È uno degli investigatori della monumentale inchiesta su "Cerronopoli", la presunta associazione a delinquere finalizzata al traffico illegale di rifiuti. Molto più di una 'semplice' questione giudiziaria: decenni di storia che dai comuni laziali va su fino ai vertici delle istituzioni, dal cassonetto sotto casa alle emergenze (di solito organizzate a tavolino), sparate a tutto volume in tv e sui giornali, per spartirsi appalti e imporre certe linee gestionali. 
Per anni, coi colleghi e coi magistrati, questo professionista delle indagini penali ha «sviscerato», come dice lui, «tutti gli aspetti e i rapporti tra le imprese di Cerroni e la politica». Ha ascoltato e osservato migliaia di ore di conversazioni, pedinato politici, dirigenti pubblici e manager privati, studiato atti. Attività sfociate nell'arresto del 're dei rifiuti' Manlio Cerroni e di parte della sua presunta cupola a gennaio 2014. Quel terremoto che ha fatto tremare la Regione Lazio, molti personaggi nella Capitale più o meno mafiosa, una schiera di ex Ministri, ex presidenti e assessori della Regione Lazio, ex sindaci, ex leader ambientalisti e boss politici, regionali ma pure nella casta paesanotta tra i Castelli Romani, il litorale, Latina e provincia. Il processo è in corso, alla sbarra c'è anche Bruno Landi, luogotenente di Cerroni nell'Agro pontino, 'capo' della discarica di Borgo Montello, al confine con Nettuno. Si capisce perché questo investigatore che qui parla debba farlo nel più stretto anonimato. 
Anche perché, racconta oggi, «gli arresti prima e poi il processo hanno segnato sì un momento di presa d'atto e di ufficializzazione di qualcosa che tutti sapevano ma che, contemporaneamente, tutti facevano finta di non vedere. Ma anche che di fatto nulla è ancora cambiato».

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Venerdì 18 Settembre alle ore 17:30 presidio sotto al comune di Albano PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Settembre 2015 09:15

LA SCIA PESTILENZIALE CHE ESALA DALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO
ORMAI LAMBISCE IL CENTRO STORICO.
E ADESSO RENZI VUOLE L'INCENERITORE DI CERRONI!

Sono sempre più frequenti le segnalazioni di ondate maleodoranti percepite dalle parti più a valle dell'abitato. Facile immaginare gli effetti nelle zone limitrofe.
È la prova ulteriore dello stato rovinoso del TMB, della violazione permanente delle prescrizioni dell'AIA 2009 e delle diffide regionali del 2 febbraio e 20 aprile. Alle relazioni dell'ARPA del 2014 avrebbero dovuto seguire le cancellazioni delle autorizzazioni e sanzioni.
Tutto, invece, continua come prima in attesa di una mitica revisione dell'AIA. A marzo l'ARPA ha notificato a Comuni e Regione i risultati dei prelievi in falda di gennaio.
In tutti i pozzi si sono misurati gli sforamenti degli inorganici: arsenico, fluoruri, alluminio, ferro etc. e l'ennesima conferma della presenza di idrocarburi nel pozzo prossimo al VII invaso. L'ARPA dice che bisogna bonificare questo pozzo e che bisogna fare la famosa caratterizzazione interna, riconosce cioè un INQUINAMENTO CONCLAMATO DELLE FALDE PROVOCATO DALLA DISCARICA.
A distanza di sei mesi, il Comune non riconvoca la conferenza dei servizi sugli inquinanti in falda aperta da tre anni e mai giunta a conclusione.
A giugno il Dipartimento Prevenzione della ASL RM H ha svolto una campagna di verifica delle esalazioni dalla discarica; ha redatto una relazione che conferma quanto denunciamo da sempre.

A quando un provvedimento sulla discarica?

Malgrado tutto questo, la Regione Lazio in applicazione di una cervellotica sentenza TAR, ha concesso un aumento di 16 euro a tonnellata alla Pontina Ambiente con effetto retroattivo dal 1°gennaio 2011.Il Comune di Albano non ha impugnato il provvedimento e ha subito aumentato la TARI per i cittadini.
N
otiamo che sia in Comune di Albano che la Regione Lazio sono parte civile nel processo contro Cerroni per sovrafatturazione, truffa in pubbliche forniture per gli anni 2006-12; in più l'ARPA ha accertato che la Pontina Ambiente ha gestito da cani la discarica.

Continua la telenovela dell'inceneritore.

A luglio abbiamo letto la sentenza con cui il TAR ha restituito a Cerroni la validità della convenzione provvisoria per attingere a incentivi da 500 milioni di Euro. Come atto finale è in arrivo un decreto attuativo dello Sblocca Italia che trasforma tutti gli inceneritori presenti e futuri in siti di interesse strategico. Compreso il fantasmatico inceneritore di Albano.
Il governo Renzi si contrappone frontalmente agli interessi popolari e si schiera con tutti i Cerroni d'Italia.

Contro queste ed altre nefandezze invitiamo tutti e tutte al nostro prossimo

PRESIDIO INFORMATIVO SOTTO AL COMUNE DI ALBANO
VENERDI' 18 SETTEMBRE, ORE 17:30

 
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