Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
I signori dei rifiuti PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Febbraio 2016 15:15

6 Febbraio 2016, ore 17:00
Sala rossa di Palazzo Grazioli, Terni


Umbria e Lazio fra inceneritori, discariche privatizzazioni e le stesse lobbies romane.


La parola ai comitati:

  • Comitato contro la discarica di Pietramelina, Umbertide
  • Osservatorio sulla discarica di Borgogiglione, Perugia
  • Coordinamento contro l’inceneritore di Albano, Castelli Romani
 
Immagini esclusive (de Il caffè) di Roncigliano: la discarica è praticamente piena, e adesso? PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Gennaio 2016 18:41

Dal sito http://www.ilcaffe.tv
di Daniele Castri

Mancano 2 metri e mezzo al livello zero, ossia al piano di campagna circostante: la misura è quasi colma. È questo lo stato di riempimento del VII invaso della discarica anche detta di Roncigliano, in località Cecchina. La foto che il Caffè mostra in esclusiva è stata scattata la mattina di martedì 22 dicembre con un drone, un mini-velivolo aereo di derivazione militare. Si tratta dell'ultima maxi buca, attiva dal 1° agosto 2011, che riceve ogni anno circa 100mila tonnellate di rifiuti non-differenziati provenienti da 10 Comuni del circondario: Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Marino, Rocca di Papa, Ardea, Pomezia, Lanuvio, Genzano e Nemi. Sarebbe dovuta "durare" fino al 2020 (secondo le autorizzazioni concesse nel 2009 dalla Regione Lazio) e invece, come possiamo vedere, è quasi completamente esaurita.
Ora per gli amministratori pubblici restano due alternative: continuare ad ammassare pattume sopra il livello della campagna, innalzando così una vera e propria montagna di rifiuti che resterà ben visibile per i prossimi decenni dalla via Ardeatina, al km 24,650, oppure autorizzare e avviare quanto prima una nuova buca: l'ottavo invaso.



Il settimo invaso della discarica di Roncigliano nella sua evoluzione dai primi scavi del 2011 al quasi esaurimento fra 2014, inizio e fine 2015

L'AFFAIRE RONCIGLIANO NON SI CHIUDE
Molto probabilmente l'inceneritore più grande d'Europa non si costruirà ma l'affaire Roncigliano sembra tutt'altro che risolto. Del resto, come ha mostrato una recente inchiesta pubblicata dal Caffè (n. 342), gran parte dei Comuni dei Castelli Romani e del Litorale Laziale a sud di Roma - a cominciare proprio da Albano - è ben lontana dai livelli minimi di raccolta differenziata porta a porta imposti dalla legge, che richiede una percentuale di almeno il 65%. A nulla, del resto, è valso nemmeno l'allarme lanciato di recente dall'ERAS Lazio (Epidemiologia, Rifiuti, Ambiente, Salute), il programma epidemiologico sullo stato di salute della popolazione residente nei pressi delle discariche della Regione Lazio, che ha acclarato che nei pressi di Roncigliano si muore e ci si ammala di più rispetto al resto della regione (leggi Caffè n. 282).

UCCELLI E PUZZA A NON FINIRE
Magistrati, Carabinieri, Finanzieri e funzionari pubblici dell'Arpa Lazio, l'Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, e dell'Ispra CNR, l'Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale, hanno continuato a lamentare a più riprese negli ultimi anni una gestione fuori-legge del sito. Non a caso da maggio 2014 il VII invaso è divenuto il filone principale del processo a Manlio Cerroni. Parliamo dell'imprenditore che le Procure di Roma e Velletri considerano il presunto "boss" dei rifiuti della Regione Lazio, finito alla sbarra insieme all'ingegner Francesco Rando, ex amministratore della società Pontina Ambiente, proprietaria del sito, e all'ingegner  Pino Sicignano, ex direttore tecnico della discarica. Gravissimi i capi d'imputazione da cui debbono difendersi: associazione a delinquere, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture, traffico e interramento illegale di rifiuti, sovrafatturazione, reati ambientali, falso ideologico, ecc.
Notte e giorno centinaia di uccelli volano tutt'intorno al VII invaso. La puzza continua a togliere il fiato. La discarica di Roncigliano resta una delle più care d'Italia. Eppure Regione Lazio, Area Metropolitana, Comune di Albano e le altre città interessate restano a guardare. Ma tanto, paga Pantalone!

 
Solo la lotta paga – Assemblea pubblica No Inc PDF Stampa E-mail
Sabato 21 Novembre 2015 13:07

 
Sabato 24 Ottobre - PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO - Volantino PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Ottobre 2015 16:00

SABATO 24 OTTOBRE DALLE ORE 8,00

PRESIDIO DAVANTI I CANCELLI

DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO

Mentre il prossimo 16 Novembre 15 cittadini andranno alla seconda udienza del processo per interruzione di pubblico servizio, per aver protestato il 3 febbraio 2012 davanti la discarica, i motivi di quella protesta rimangono tutti in piedi. Sono ormai trascorsi i 180 giorni concessi dalla direzione regionale territorio alla pontina Ambiente di Manlio Cerroni per sanare le decine di violazioni dell'autorizzazione del 2009 certificate dall'ARPA lo scorso anno. Eppure, a parte l'intenzione della Regione di convocare un'apposita conferenza dentro la discarica (ma quando non è dato sapere) tutto tace.

DA OGGI DOVREBBE COMINCIARE LA REVISIONE DI QUESTA FAMOSA AUTORIZZAZIONE...

MA COSA VOGLIAMO RIVEDERE? LA DISCARICA ED IN PARTICOLARE IL VII INVASO AMMORBANO L'ARIA , QUANDO TUTTE LE LEGGI CHE REGOLANO LA GESTIONE DELLE DISCARICHE DICONO CHE QUESTE NON DEVONO IMPEDIRE LA NORMALE ESISTENZA DELLE POPOLAZIONI CIRCOSTANTI.

E invece tutto continua come da troppi anni. La Pontina Ambiente ha fatto sapere di aver costruito quattro nuovi pozzi di raccolta del percolato: peccato che questi pozzi dovevano già esserci all'atto dell'apertura dell'invaso e la verifica della loro presenza e funzionalità andava rilevata all'atto dei collaudi !! Allora tuttavia, nessun funzionario o incaricato amministrativo ha avuto la bontà di accorgersene. Inoltre, decisamente non bastano a risolvere i problemi della discarica: ad oggi il tanfo nauseabondo non è certo calato, ma neanche il battente del percolato.

Rimane il fatto grande come una casa, o meglio come l'illegittimo terrapieno che incombe sull'Ardeatina, delle centinaia di sforamenti degli inquinanti nelle falde. Tutte queste imbarazzanti e gravi anomalie sono l'oggetto della conferenza dei servizi aperta tre anni fa presso il comune di Albano che non può essere riassorbita dentro la annunciata revisione dell'AIA regionale. Ma anche di questa conferenza dei servizi ormai si è persa traccia.

L'ARPA ancora nel marzo di quest'anno evidenziava: IL POZZO F1B 'E INQUINATO DAL 1-2 DICLOROPROPANO IN BASE A MISURAZIONI DI QUATTRO ANNI CONSECUTIVI, IN TUTTI GLI ALTRI POZZI SFORANO GLI INQUINANTI INORGANICI. Quindi BONIFICA E CARATTERIZZAZIONE INTERNA. Si tratta di un documento chiaro a cui però il comune di Albano non da seguito da sette mesi. E siamo stanchi di sentirci rispondere con un vergognoso rimpallo di responsabilità tra Regione e Comune!

RIASSUMENDO

LA DISCARICA 'E GESTITA DA CANI, LA PONTINA AMBIENTE HA INQUINATO FALDE E TERRENI, ROVINA LA VITA ALLE POPOLAZIONI CIRCOSTANTI E REGIONE E COMUNE ACCORDANO L'AUMENTO DELLA TARIFFA ALLA PONTINA DAL 2011, TUTTI I CITTADINI PAGANO PIU' TARI.

AVVISATECI QUANDO PENSATE DI FINIRE QUESTA PESSIMA COMMEDIA, VENITECI A SPIEGARE IL SENSO DI TUTTO CIO'!

 
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