Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
All'alba arrestato Manlio Cerroni. Rifiuti, nei guai anche Piero Marrazzo PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Gennaio 2014 13:39

INCHIESTA CHOC. Ai domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, l'ottantasettenne patron di Malagrotta. Le indagini dei carabinieri del Noe sarebbero relative alla società Pontina Ambiente. Colpiti dal provvedimento richiesto dalla Procura di Roma anche il gestore della megadiscarica Piero Giovi, i tecnici Raniero De Filippis e Pino Sicignano, il manager e già presidente della Regione Lazio, Bruno Landi e il tecnico della Regione Lazio, Luca Fegatelli.

Dal sito: http://www.affaritaliani.it/

Erano sette mesi che la notizia di un possibile arresto era nell'aria. L'indagine era partita da Albano, dove secondo i carabinieri e i magistrati, Manlio Cerroni avrebbe compiuto una serie di illeciti.
All'alba del 9 gennaio, giusto la settimana successiva al caos rifiuti di Roma, il proprietario della discarica di Malagrotta, nonché imprenditore internazionale del settore dello smaltimento dei rifiuti è finito agli arresti domiciliari. L'accusa è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e sarebbe relativa ad un'inchiesta sulla società che cura lo smaltimento dei rifiuti a Latina e nei Comuni Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Marino, Nemi, Pomezia e Rocca di Papa.
Un'inchiesta vecchia, per la quale la società Latina Ambiente aveva replicato pubblicamente, chiedendo addirittura un incidente probatorio, respinto dai magistrati. A chiederlo è stato più volte l'amministratore unico della Pontina Ambiente, Paolo Stella. Gli arresti sono stati autorizzati dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica. Con l'avvocato Cerroni, ai domiciliari anche l'avvocato Bruno Landi, già presidente della Regione Lazio, e manager del Gruppo che fa capo a Cerroni, poi il gestore della discarica di Malagrotta, Piero Giovi, i tecnici Raniero De Filippis, Pino Sicignano e il tecnico della Regione Lazio del settore Rifiuti sino al 2010, Luca Fegatelli.
Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimo' (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini.

In totale sono 21 le persone indagate (compresi i sette arrestati) nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio coordinata dai pm Alberto Galanti e Maria Cristina Palaia. Tra questi anche l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, citato in un capo di imputazione per abuso d'ufficio e falso, assieme a Manlio Cerroni, dominus del consorzio Coema, al legale dello stesso Avilio Presutti, e al responsabile dell'Area Rifiuti della Regione, Luca Fegatelli. In contestazione l'emanazione di un'ordinanza del 22 ottobre 2008 con cui si ordinava alla Coema di avviare le attività per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale, ordinanza illegittima in quanto il Commissario Straordinario aveva cessato i suoi poteri il 30 giugno di quell'anno e il presidente della Regione, che emanò formalmente quell'ordinanza, era pertanto divenuto incompetente. Tutto ciò aveva lo scopo, secondo la Procura, di "consentire al Colari di iniziare i lavori di realizzazione dell'impianto entro il 31 dicembre 2008 (cosa che altrimenti non sarebbe stata possibile in assenza di autorizzazione ambientale integrata, ancora in istruttoria) e così di non decadere dagli incentivi pubblici denominati Cip 6, la cui elargizione era normativamente condizionata a detto requisito".

 
Traffico rifiuti, Cerroni in manette era il re delle discariche del Lazio PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Gennaio 2014 10:11

Dopo cinque anni di indagini, basate anche su carte anticipate dall'Espresso nel 2012, l'avvocato e i suoi uomini più fidati sono finiti in carcere. Ai domiciliari due dirigenti della regione guidata da Nicola Zingaretti
Da http://espresso.repubblica.it/attualita, di Emiliano Fittipaldi e Andrea Palladino

Ci sono voluti cinque anni di indagini, migliaia di intercettazioni telefoniche, complesse perizie contabili, pedinamenti e il lavoro di due Procure. Il re incontrastato della monnezza romana, l’avvocato di Pisoniano Manlio Cerroni, alla fine è caduto chiudendo un’era durata quarant’anni. Questa mattina i carabinieri del Noe lo hanno arrestato, su richiesta del pm romano Alberto Galanti, con la pesante accusa di associazione per delinquere, traffico illecito di rifiuti e truffa.

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Arrestati Cerroni e Landi! PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Gennaio 2014 09:08

Un po' di rassegna stampa :

Da http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/

Rifiuti, 7 arresti a Roma tra cui il patron di Malagrotta Cerroni e l'ex presidente della Regione Landi
Indagine Noe. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti

Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, spicca il nome del proprietario dell'area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni. In manette anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti.
I nomi. Gli altri arrestati sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l'imprenditore Piero Giovi, inoltre Raniero De Filippis e Pino Sicignano. Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimò (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini.

Da http://roma.repubblica.it/cronaca/

Cerroni, patron delle discariche, arrestato per truffa sui rifiuti
In manette sono finite in tutto sette persone. C'è anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi

Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, il proprietario dell'area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, e l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti.
I sette sono ora agli arresti domiciliari. A firmare il provvedimento è stato il gip su richiesta della procura di Roma che ipotizza il reato di truffa.
Gli altri arrestati sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l'imprenditore Piero Giovi, inoltre Raniero De Filippis e Pino Sicignano.
Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimo' (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini. In corso ancora perquisizioni.

 
Nota di Sottile di Ottobre 2013 PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Gennaio 2014 10:04

A Ottobre 2013 la discarica di Roncigliano ha iniziato a vomitare miasmi tossici, come ben ricorderanno gli abitanti della zona. Immediatamente abbiamo denunciato come questo fosse segno dell'utilizzo della discarica come vero e proprio sostituto di Malagrotta, sito chiuso proprio in quel periodo. Sindaco ed assessori all'epoca si affrettarono a giustificare l'immondo olezzo e gli stormi di gabbiani sparando emerite minchiate...
Ebbene frugando fra i documenti della Regione Lazio abbiamo trovato un documento redatto dal commissario Sottile che conferma le nostre considerazioni, ammettendo candidamente che:
"Gli impianti di Albano e Viterbo, invece, dal 1 ottobre stanno conferendo i propri scarti nelle rispettive discariche di servizio, superando, di fatto, gli accordi assunti con le amministrazioni locali e quanto riportato nel D.M. ambiente del 9 Gennaio 2013"
Leggete ed inorridite...

 
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