Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Rifiuti e inquinamento, quali conseguenze per l’ambiente e la salute? PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Gennaio 2015 17:26
Sabato 24 Gennaio ore 15:30ConferenzaIsdeVelletri
Istituto allberghiero IPSSAR Ugo Tognazzi
Via Salvo d'acquisto 61 A-B-C, Velletri
Conferenza pubblica con i medici dell’ISDE – Medici per l’ambiente-

Organizzata dal Coordinamento contro l’inceneritore di Albano ed il comitato Alternativa sostenibile (Prenestino-Casilino).

INTERVERRANNO:

  • Mauro Mocci (medico ISDE Lazio)
  • Antonella Litta (medico ISDE Viterbo)
  • Aldo Garofolo (chimico)
  • Giancarlo Ceci (consulente tecnico)

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini, i comitati le associazioni e le istituzioni.

 
DISCARICA DI RONCIGLIANO ANCORA IDROCARBURI OLTRE I LIMITI DELLE ACQUE DI FALDA PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Gennaio 2015 13:13

DISCARICA DI RONCIGLIANO ANCORA IDROCARBURI OLTRE I LIMITI DELLE ACQUE DI FALDA

Mentre attendiamo i risultati dei prelievi del settembre scorso, possiamo leggere solo quelli di marzo 2014 e solo su 4 dei 10 pozzi di prelievo.

Oltre al superamento ormai cronico dei limiti, ma non per questo meno preoccupante di Arsenico e Fluoruri, nel pozzo F 1B è stato trovato il 1,2- di CLOROPROPANO a 0,6 microgrammi/litro contro un valore limite di 0,15 microgrammi; uno sforamento di 4 volte.

La stessa sostanza tossica e cancerogena era stata rilevata sia nel 2012 che nel 2013 nello stesso pozzo-spia, nel 2012 nel pozzo B.

L'ARPA, nel frattempo ha inviato alla Regione, al Comune di Albano, alla ASL RM H la relazione definitiva sull'attuazione dell'AIA del 2009 per il VII invaso.

Già nell'aprile scorso l'ARPA aveva rilevato che la Pontina Ambiente non rispettava le prescrizioni dell'AIA: l'invaso non era dotato della corretta canalizzazione delle acque meteoriche che finivano per stagnare sulla superficie; non erano stati approntati i pozzi di recupero del biogas e del percolato nelle quantità prescritte; la contabilità del percolato risultava carente e contraddittoria; non era stato effettuato l'obbligatorio controllo delle emissioni odorigene.

Dopo gli arresti di Cerroni e compari, la Conferenza dei Servizi sull'inquinamento dei pozzi è completamente sparita, con i 170 sforamenti negli ultimi 4 anni.

Ora, a distanza di un anno, viene riconvocata. Bisognerà impedire che ricominci l'estenuante serie di rinvii senza conclusione.

LA DISCARICA HA AVVELENATO LE FALDE IDRICHE, I NUMERI LO DIMOSTRANO, TUTTI I DANNI POSSIBILI SONO STATI FATTI: È ORA DI COMINCIARE A RIPARARLI.

IL 15 GENNAIO ORE 12.00

A PALAZZO SAVELLI COMUNE DI ALBANO RENDIAMO PUBBLICA LA CONFERENZA DEI SERVIZI.

 
Comunicato sugli inquinanti rilevati in discarica di Gennaio 2015 PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Gennaio 2015 15:45

Per il quarto anno consecutivo le acque sotterranee dei pozzi spia della discarica di Roncigliano risultano contaminate da idrocarburi cancerogeni. L’ultimo accertamento comunicatoci a dicembre scorso, ma risalente al 18 marzo 2014, prot. 3589, è dell’Arpa Lazio che nel pozzo F1B ha trovato 1,2-dicloropropano quattro volte sopra il limite Sono ben tre anni consecutivi che il pozzo F1B (a valle del VII° invaso) risulta contaminato da questo idrocarburo.

Siamo in attesa dei dati di ottobre insieme alla relazione finale sulla verifica dell’AIA del 2009.

Già nel mese di aprile l’Arpa aveva confermato nero su bianco quanto noi sosteniamo da anni ovvero la gestione illegale e pericolosa per la salute dell’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) e dell’annessa discarica di servizio, in particolare del VII° invaso (500.000t).

Infatti la relazione parziale inviata in Regione attestava che metà dell'invaso era occupata da due laghi di acque stagnanti e priva di adeguate canalizzazioni per le acque piovane. Portoni e finestre dell’impianto TMB erano totalmente spalancati anziché chiusi, con tanto di emissioni maleodoranti.

Le misurazioni delle emissioni gassose da parte di Pontina Ambiente completamente assenti e mai eseguite. Pesanti difformità riscontrate nel bilancio di produzione e smaltimento del percolato. I pozzi di raccolta del percolato e del biogas risultavano due anziché sei.

Tutto ciò è perfettamente compatibile e alla base dell’ipotesi di truffa milionaria della Pontina Ambiente di Manlio Cerroni a danno dei Comuni conferenti formulata dai magistrati romani.

Ormai sono quasi duecento i superamenti dei limiti di inquinanti organici e inorganici accertati da Arpa, EcoControl e CNR tra il 2010 e il 2014. La diffida Provinciale alla società di Cerroni non ha avuto effetti. La Conferenza dei servizi dopo sette convocazioni è naufragata nell’oblio. La caratterizzazione idrogeologica esterna ed interna, benché richiesta dall’Ente di controllo e obbligatoria, non è mai partita.

Ce n’è abbastanza per chiudere definitivamente discarica e TMB ma l’amministrazione di Albano, responsabile quantomeno di ripetuti e continuati omessi controlli, tace.

 
VENERDI 12 DICEMBRE ORE 16.30 PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI ALBANO PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Dicembre 2014 18:14

PER LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO

VENERDI 12 DICEMBRE ORE 16.30

PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI ALBANO

Nel nostro comune continuano ad arrivare ogni giorno 500 t di rifiuti provenienti dai 10 comuni limitrofi, ma anche da altre importanti città della regione. Il settimo invaso ormai vicino alla colmatura continua ad infestare un area abitata solo nelle immediate vicinanze da 5000 persone. Gli invasi precedenti hanno compromesso le falde acquifere, aggravando le già pessime condizioni del sistema idrogeologico dei castelli, ma nessun provvedimento viene preso dalle amministrazioni locali e regionali per salvaguardare salute e vivibilità dei territori.

Dopo gli sforamenti verificati nei pozzi spia dall'ARPA a partire almeno dal 2010, si era aperta una conferenza dei servizi che doveva dare una risposta sulla natura dell'inquinamento: se sanabile o no. Dopo l'emissione dei mandati di cattura per Cerroni e soci questa conferenza dei servizi è sparita , non si riunisce più da un anno, è sparita la caratterizzazione interna e anche quella esterna alla discarica già pagata all'IRSA CNR.

Dopo una serie di mobilitazioni notturne dei cittadini del Villaggio Ardeatino e Cancelliera , anche la Giunta di Albano aveva deliberato verifiche sul funzionamento della discarica, dalla gestione del TMB fino all'abbancamento nell'invaso.

Ma la delibera del febbraio scorso non ha avuto alcuna conseguenza, addirittura in 9 mesi non si è riusciti a tirar fuori una misura delle volumetrie della buca in funzione.

Nel frattempo l'ARPA ha inviato alla Procura di Velletri e alla Regione un estratto della verifica, ormai terminata ,dell'applicazione dell'AIA del 2009 da cui risulta che la Pontina Ambiente non rispetta una serie di prescrizioni:

- manca una adeguata canalizzazione delle acque meteoriche

- la contabilità della produzione, del trattamento e dello stoccaggio del percolato è incoerente o fantasiosa

- i pozzi di raccolta del percolato e del biogas sono insufficienti

- manca totalmente il sistema di controllo dell'inquinamento aeriforme.

QUESTO DOCUMENTO 'E STATO COMPILATO NELL'APRILE SCORSO, MA ANCHE IN QUESTO CASO NESSUNA CONSEGUENZA. CI PARE VERAMENTE TROPPO!!!!

PARTECIPATE NUMEROSI!!

 
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