Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

Il coordinamento contro l'inceneritore non ha rappresentanti politici nè istituzionali, pertanto nessun candidato alle prossime elezioni comunali di Albano ha facoltà di presentarsi a nome del coordinamento

PROSSIME INIZIATIVE:
SABATO 2 MAGGIO ORE 15:00, PIAZZA MAZZINI (ALBANO LAZIALE)
CORTEO CONTRO INCENERITORE E DISCARICA

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Comunicato sugli inquinanti rilevati in discarica di Gennaio 2015 PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Gennaio 2015 15:45

Per il quarto anno consecutivo le acque sotterranee dei pozzi spia della discarica di Roncigliano risultano contaminate da idrocarburi cancerogeni. L’ultimo accertamento comunicatoci a dicembre scorso, ma risalente al 18 marzo 2014, prot. 3589, è dell’Arpa Lazio che nel pozzo F1B ha trovato 1,2-dicloropropano quattro volte sopra il limite Sono ben tre anni consecutivi che il pozzo F1B (a valle del VII° invaso) risulta contaminato da questo idrocarburo.

Siamo in attesa dei dati di ottobre insieme alla relazione finale sulla verifica dell’AIA del 2009.

Già nel mese di aprile l’Arpa aveva confermato nero su bianco quanto noi sosteniamo da anni ovvero la gestione illegale e pericolosa per la salute dell’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) e dell’annessa discarica di servizio, in particolare del VII° invaso (500.000t).

Infatti la relazione parziale inviata in Regione attestava che metà dell'invaso era occupata da due laghi di acque stagnanti e priva di adeguate canalizzazioni per le acque piovane. Portoni e finestre dell’impianto TMB erano totalmente spalancati anziché chiusi, con tanto di emissioni maleodoranti.

Le misurazioni delle emissioni gassose da parte di Pontina Ambiente completamente assenti e mai eseguite. Pesanti difformità riscontrate nel bilancio di produzione e smaltimento del percolato. I pozzi di raccolta del percolato e del biogas risultavano due anziché sei.

Tutto ciò è perfettamente compatibile e alla base dell’ipotesi di truffa milionaria della Pontina Ambiente di Manlio Cerroni a danno dei Comuni conferenti formulata dai magistrati romani.

Ormai sono quasi duecento i superamenti dei limiti di inquinanti organici e inorganici accertati da Arpa, EcoControl e CNR tra il 2010 e il 2014. La diffida Provinciale alla società di Cerroni non ha avuto effetti. La Conferenza dei servizi dopo sette convocazioni è naufragata nell’oblio. La caratterizzazione idrogeologica esterna ed interna, benché richiesta dall’Ente di controllo e obbligatoria, non è mai partita.

Ce n’è abbastanza per chiudere definitivamente discarica e TMB ma l’amministrazione di Albano, responsabile quantomeno di ripetuti e continuati omessi controlli, tace.

 
VENERDI 12 DICEMBRE ORE 16.30 PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI ALBANO PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Dicembre 2014 18:14

PER LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO

VENERDI 12 DICEMBRE ORE 16.30

PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI ALBANO

Nel nostro comune continuano ad arrivare ogni giorno 500 t di rifiuti provenienti dai 10 comuni limitrofi, ma anche da altre importanti città della regione. Il settimo invaso ormai vicino alla colmatura continua ad infestare un area abitata solo nelle immediate vicinanze da 5000 persone. Gli invasi precedenti hanno compromesso le falde acquifere, aggravando le già pessime condizioni del sistema idrogeologico dei castelli, ma nessun provvedimento viene preso dalle amministrazioni locali e regionali per salvaguardare salute e vivibilità dei territori.

Dopo gli sforamenti verificati nei pozzi spia dall'ARPA a partire almeno dal 2010, si era aperta una conferenza dei servizi che doveva dare una risposta sulla natura dell'inquinamento: se sanabile o no. Dopo l'emissione dei mandati di cattura per Cerroni e soci questa conferenza dei servizi è sparita , non si riunisce più da un anno, è sparita la caratterizzazione interna e anche quella esterna alla discarica già pagata all'IRSA CNR.

Dopo una serie di mobilitazioni notturne dei cittadini del Villaggio Ardeatino e Cancelliera , anche la Giunta di Albano aveva deliberato verifiche sul funzionamento della discarica, dalla gestione del TMB fino all'abbancamento nell'invaso.

Ma la delibera del febbraio scorso non ha avuto alcuna conseguenza, addirittura in 9 mesi non si è riusciti a tirar fuori una misura delle volumetrie della buca in funzione.

Nel frattempo l'ARPA ha inviato alla Procura di Velletri e alla Regione un estratto della verifica, ormai terminata ,dell'applicazione dell'AIA del 2009 da cui risulta che la Pontina Ambiente non rispetta una serie di prescrizioni:

- manca una adeguata canalizzazione delle acque meteoriche

- la contabilità della produzione, del trattamento e dello stoccaggio del percolato è incoerente o fantasiosa

- i pozzi di raccolta del percolato e del biogas sono insufficienti

- manca totalmente il sistema di controllo dell'inquinamento aeriforme.

QUESTO DOCUMENTO 'E STATO COMPILATO NELL'APRILE SCORSO, MA ANCHE IN QUESTO CASO NESSUNA CONSEGUENZA. CI PARE VERAMENTE TROPPO!!!!

PARTECIPATE NUMEROSI!!

 
Approvato l'ampliamento dell'impianto RIDA AMBIENTE di Aprilia PDF Stampa E-mail
Sabato 29 Novembre 2014 13:06

L'autunno 2014 ha visto la pubblicazione del nuovo piano di riassetto dell'AMA da 400 milioni di euro. Questi fondi verranno trovati applicando misure lacrime e sangue sui dipendenti dell'azienda, mentre cooperative private si spartiranno gli utili derivanti dalla raccolta differenziata (quindi che i cittadini romani si scordino ogni ventilata riduzione delle tariffe). La metà di questi fondi verrà impiegata per mettere a punto nei prossimi anni due cittadelle della monnezza nelle zone di Rocca Cencia e Salario, dove già vi sono i tritovagliatori che servono la città di Roma. Ma l'immenso flusso di monnezza prodotto dalla capitale non potrà essere ovviamente gestito da questi due soli poli, stante una raccolta differenziata ridicola e l'assenza di qualunque politica di riduzione del rifiuto. Le amministrazioni prevedono quindi la realizzazione di due ulteriori ecodistretti nella provincia di Roma entro il 2020. E' ovvio perciò pensare che i megaprogetti di Cupinoro e Velletri non siano spuntati dal nulla, ma che rispondano ad un piano politico/industriale ben strutturato. La risposta delle popolazioni delle zone interessate non si è però fatta attendere e la realizzazione degli impianti resta in bilico. A Velletri la cava di lapilli è stata per ora posta sotto sequestro per lo sversamento negli anni di rifiuti tossici, mentre a Cupinoro è per ora stata impedita la riapertura della discarica, mentre però continua ad andare avanti l'iter per l'autorizzazione di impianti TMB e biogas.
In questo quadro quindi si inserisce l'ulteriore attacco ai territori portato dalla Rida Ambiente che vede autorizzare l'incremento della capacità del proprio impianto di TMB. In sintesi nell'autorizzazione si legge:

Direzione Regionale: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI

Area: CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI

DETERMINA n° G06867 del 09/05/2014

[...........] PRESO ATTO che la richiesta di modifica sostanziale in questione  (AIA) è rivolta in particolare a:

- ottenere un incremento dei quantitativi dei rifiuti liquidi autorizzati in ingresso, fino a 480 t/giorno, pari a circa 175.200 t/anno;

- ottenere un incremento dei quantitativi di rifiuti solidi autorizzati in ingresso per la produzione di CSS (linea 2), fino a 1.320 t/giorno, pari a circa 409.200 t/anno;

- realizzare una nuova area, esterna, pari a circa 9.800 mq, funzionale allo stoccaggio di circa 20.000 t di CSS prodotto presso il medesimo impianto;

DETERMINA

[..............] - di dare atto che è possibile rilasciare il previsto provvedimento finale di modifica dell’A.I.A. in questione, a favore della RIDA AMBIENTE S.r.l., conformemente alla vigente normativa;

Il Direttore

(Arch. Manuela Manetti)

Per chi si chiedesse chi sia la persona che ha posto la sua firma sotto questa determina regionale a beneficio della Rida Ambiente, possiamo ricordare che la stessa è stata citata dal GIP Massimo Battistini a proposito delle tante agevolazioni a società del gruppo Cerroni....

Appare evidente – scrive il gip – la correità dei funzionari regionali al gruppo criminale, e segnatamente dei soggetti che operano in sottordine rispetto al Fegatelli: Maria Grazia Pompa e Manuela Manetti firmatarie di molte note”.

Chi volesse approfondire può trovare qui l'intero documento autorizzativo in formato pdf

 
puntata di blob PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Novembre 2014 16:41

Domenica 23 novembre è andata in onda una puntata di "Blob" intitolata "Ecofobia" dedicata alla questione del processo Cerroni e quindi si è occupata della discarica di Roncigliano e della situazione biogas ed Ecoparco di Velletri.

Cliccando QUI potete vedere la puntata.

 
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