Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

PROSSIMI APPUNTAMENTI
- Mercoledì 17 Settembre dalle 9.30, Piazzale Clodio, Roma - udienza per il processo a Cerroni.
- Giovedì 18 Settembre ore 18:30, Via dei Fienili 187, Velletri- assemblea pubblica sulla nuova
megadiscarica e gli altri impianti inquinanti.
- Sabato 27 Settembre - a Montagnano - cena e nel pomeriggio assemblea regionale.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Volantino per UN MAGGIO “NO INC” PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Maggio 2014 01:17

A che punto siamo? Dopo lo svelamento dei segreti di Pulcinella legati alla gestione Cerroni dei rifiuti laziali, regione e comuni non sembrano voler cambiare rotta e continuano ad appoggiarsi su una strategia basata su inceneriori e discariche. La raccolta differenziata nella città di Roma oramai è una barzelletta e buona parte degli impianti di smaltimento del Lazio stanno chiudendo per evidenti insostenibilità legali/ambientali.

Gli impianti di Roncigliano e Malagrotta restano aperti solamente per via delle ordinanze dei sindaci i quali evidentemente non hanno altre alternative che continuare ad ammucchiare monnezza in buche sempre più stracolme. Ed a pagare tutto questo come al solito è chi respira i miasmi vomitati dalle discariche e chi beve l'acqua inquinata dal percolato.

Al danno per l'ambiente e per la salute, c'è anche, e pesante, quello economico. Gli inquirenti hanno sollevato nei confronti del Gruppo Cerroni, problemi relativi alla sovrafatturazione ai danni di dieci comuni dei Castelli Romani, che avrebbe avuto luogo almeno fino al 31 agosto 2012, per un totale di circa 11 milioni di euro. Ma, chiediamo pubblicamente: nei giorni, mesi ed anni a seguire, la sovrafatturazione non ha forse più avuto luogo?

E la differenziata ad Albano a che punto è? E i controlli in discarica e sugli impianti di TMB e soprattutto la caratterizzazione interna alla discarica?
Dopo 7 anni di lotta ci troviamo in un momento cruciale, il progetto di costruzione dell'inceneritore si fa sempre più lontano, ma siamo ben lungi dal poter cantare vittoria, nel terreno della discarica di Roncigliano c'è ancora molto spazio per nuovi invasi che non permetteremo assolutamente che aprano!

L'impegno di tutti e tutte è assolutamente necessaria se vogliamo vincere questa lotta contro inceneritori, discariche, cemento e le nuove speculazioni sul biogas, per una gestione dei rifiuti basata su riduzione riuso e riciclo.

PARTECIPATE AI PROSSIMI APPUNTAMENTI NOINC

  • GIOVEDI 8 MAGGIO, ASSEMBLEA PUBBLICA ALL’ OK CLUB CANCELLIERA,VIA PANTANELLE 9/A ORE 21.00.

  • SABATO 10 MAGGIO ASSEMBLEA PUBBLICA BAR NANDO (PEDALINO), MONTAGNANO ORE 17.30.

  • VENERDI 16 MAGGIO ASSEMBLEA PUBBLICA PIAZZA S.PIETRO ALBANO LAZIALE, ORE 17.30.

  • SABATO 17 MAGGIO PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA ,VIA ARDEATINA KM 24.500 ORE 8.00.

  • DOMENICA 18 MAGGIO PRANZO SOCIALE A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI, VILLAGGIO ARDEATINO ORE 13.00.

 
Iniziative NOINC di Maggio 2014 PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Aprile 2014 15:34

A che punto siamo? Dopo lo svelamento dei segreti di Pulcinella legati alla gestione Cerroni dei rifiuti laziali, regione e comuni non sembrano voler cambiare rotta e continuano ad appoggiarsi su una strategia basata su inceneriori e discariche. La raccolta differenziata nella città di Roma oramai è una barzelletta e buona parte degli impianti di smaltimento del Lazio stanno chiudendo per evidenti insostenibilità legali/ambientali.
Gli impianti di Roncigliano e Malagrotta restano aperti solamente per via delle ordinanze dei sindaci (come si può  leggere in questo volantino) i quali evidentemente non hanno altre alternative che continuare ad ammucchiare monnezza in buche sempre più stracolme. Ed a pagare tutto questo come al solito è chi respira i miasmi vomitati dalle discariche e chi beve l'acqua inquinata dal percolato.

Dopo 7 anni di lotta ci troviamo in un momento cruciale, il progetto di costruzione dell'inceneritore si fa sempre più lontano, ma siamo ben lungi dal poter cantare vittoria, nel terreno della discarica di Roncigliano c'è ancora molto spazio per nuovi invasi che non permetteremo assolutamente che aprano!
L'impegno di tutti e tutte è assolutamente necessaria se vogliamo vincere questa lotta contro inceneritori, discariche, cemento e le nuove speculazioni sul biogas, per una gestione dei rifiuti basata su riduzione riuso e riciclo.

PARTECIPATE ALLE PROSSIME INIZIATIVE !!!

Giovedì 8 Maggio, ASSEMBLEA PUBBLICA, Ok club Cancelliera, Via Pantanelle 9a, ore 21

Sabato 10 maggio, ASSEMBLEA PUBBLICA, bar Nando (pedalino), Montagnano, ore 17.30

Venerdì 16 maggio, ASSEMBLEA PUBBLICA, piazza S. Pietro, Albano Laziale, ore 17.30

Sabato 17 maggio, PRESIDIO AI CANCELLI DELLA DISCARICA, ore 8,
Via Ardeatina km 24,500

Domenica 18 maggio, PRANZO SOCIALE A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI, Villaggio Ardeatino, ore 13

 
Rassegna stampa di Mercoledì 23 Aprile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Aprile 2014 18:44

Dopo qualche mese di completo immobilismo pare che gli eventi sul versante monnezza si stiano rimettendo in moto. Tutto sembra indicare che si vada verso una nuova gestione commissariale ed una rilevazione dell'impero di Cerroni da parte di AMA ed ACEA. Cosa sta succedendo di preciso? Facciamo un po' di rassegna stampa:

Rifiuti, irregolarità al gassificatore di Malagrotta: Cerroni condannato a un anno
dal sito: http://roma.repubblica.it
Pena di otto mesi anche al suo collaboratore Francesco Rando. Entrambi sono stati citati a giudizio assieme ad altre quattro persone nell'ambito di un'inchiesta più ampia sulla gestione dei rifiuti nel Lazio.


Rifiuti, modifica alla legge 152 consentirà di requisire impianti Tmb
dal sito: http://roma.corriere.it/

Il ministero dell’»Ambiente ha individuato una soluzione al problema degli impianti di Trattamento meccanico e biologico sotto sequestro: Zingaretti o Marino potranno sottrarli alla proprietà Cerroni e affidarli all’Ama per sei mesi

leggi gli articoli per intero

 
comunicato stampa sul presidio alla regione dell'11 aprile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Aprile 2014 18:36

Clicca QUI per vedere il video del presidio

FACCE NUOVE, VECCHIE RICETTE

I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” e di lobby emergenti - hanno manifestato oggi, 11 aprile, con alcune centinaia di cittadini davanti ai cancelli degli uffici regionali contro una Pubblica Amministrazione che continua a mettere a disposizione di affaristi senza scrupoli i nostri territori, non allontanandosi sostanzialmente dalle gestioni nefaste delle precedenti Giunte di governo.

Erano presenti molti “storici” Comitati, preoccupati per le minacce che tuttora incombono sull'ambiente e sulla salute dei residenti (Malagrotta, Albano, Guidonia, Bracciano, Fiumicino, Cerveteri, Gallicano-Genazzano ed altri). Una delegazione è stata ricevuta dal nuovo dirigente regionale, ing. Placidi (che ha preso il posto di De Filippis, messo agli arresti perché interno al “sistema Cerroni”), dal segretario del presidente Zingaretti, dott. Del Giudice, dal dott. Monaco e dall'ing. Lazara.

A questi funzionari è stata presentata la situazione – spesso a loro poco nota (!) - che vivono i nostri territori, falcidiati e devastati da decenni di malaffare legato alle attività di vecchi e nuovi impianti nocivi (discariche, TMB, inceneritori, impianti a biomassa/biogas). Alla richiesta di chiudere col passato, di ascoltare le popolazioni interessate, di cercare strade più virtuose, di redigere Piani per i rifiuti e per l'energia, è stato risposto che è tutto in essere, che non c'è ancora nulla di definito, anche se il documento della Confservizi del dicembre scorso è riconosciuto come “base scientifica” (sic!) per il nuovo Piano del Lazio.

Alla constatazione, da parte dei Comitati, dell'inutilità di processi nocivi ed antieconomici legati alla visione impiantistica degli uffici regionali, è stato risposto, con tutta semplicità: “I rifiuti da qualche parte dobbiamo metterli! Siamo già riusciti a raggiungere il 22% di media regionale di raccolta differenziata!”. La promessa di rivedere tutte le autorizzazioni ambientali “forzate” dalle richieste cerroniane, avanzata il 22 gennaio scorso da Zingaretti è già stata messa nel dimenticatoio, tanto che – come ha fatto sapere il sindaco Marino – Roma prevede di “requisire” tutti gli impianti di Manlio Cerroni per “uscire” dal rischio emergenziale.

Ai territori sottoposti alle devastazioni ambientali ed alle minacce di nuovi insediamenti nocivi (spesso incentivati proditoriamente con denaro pubblico) non resta che prendere atto delle chiusure degli amministratori regionali e continuare la lotta, la mobilitazione quotidiana, i ricorsi giudiziari ed amministrativi, con in più la consapevolezza della positività dei percorsi unitari e condivisi da parte delle popolazioni e dei comitati che le rappresentano.

CONTRO PIANI REGIONALI RIFIUTI ED ENERGIA CHE RICALCANO LE VECCHIE LOGICHE AFFARISTICHE

CONTRO LE “BIO”TRUFFE E GLI INCENTIVI A GO-GO,

CONTRO LE NOCIVITA' E LE DEVASTAZIONI AMBIENTALI,

LA MOBILITAZIONE NEI TERRITORI CONTINUA!

Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

 
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