Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

3-4 SETTEMBRE 2016, VII EDIZIONE DEL DISCAMPING
VILLAGGIO ARDEATINO,  VIA ARDEATINA Km26

A causa degli ultimi roghi verificatisi in discarica, il COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO ha deciso, nella riunione settimanale svoltasi ieri sera, di posticipare il discamping previsto per questo fine settimana, data anche l'aria irrespirabile che i residenti hanno denunciato in questi giorni. Si è deciso comunque di mantenere l'appuntamento di sabato per un'assemblea pubblica che si svolgerà di fronte ai cancelli della discarica, per ribadire ancora una volta che la cittadinanza è stanca ed esasperata da questa situazione e che non smetterà di far sentire la propria presenza sino alla definitiva chiusura e bonifica del sito della Discarica di Roncigliano.

SABATO 30, ASSEMBLEA PUBBLICA DI FRONTE AI CANCELLI DELLA DISCARICA, ORE 10.00

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Incendio Albano: questo pomeriggio l'Arpa fornirà i dati delle analisi dell'aria PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Luglio 2016 09:32

(Fonte: Il Caffè.tv)

INTERVISTA AD ANDREASSI

L'Arpa Lazio sta svolgendo in queste ore l'analisi approfondita della qualità dell'aria nel sito oggetto dell'incendio e nelle aree circostanti l'impianto. Sono presenti oltre ai dirigenti Arpa anche i massimi dirigenti Asl RM H.

Entro oggi pomeriggio vi saranno i primi dati delle analisi, che verranno comunicati immediatamente ai cittadini.

Durante i momenti drammatici di questa notte si era paventata addirittura l'ipotesi di una evacuazione della popolazione residente nei pressi dell'impianto. Si è presa la decisione di non procedere in questo senso, anche perché la nube ha interessato un'area vastissima, fino a 100 Km di lunghezza.

Il consigliere delegato ai rifiuti del Comune di Albano Luca Andreassi ci ha riferito come le istituzioni si stanno muovendo per ovviare ai problemi di raccolta rifiuti

Intanto nelle 10 città che scaricano i rifiuti a Roncigliano, l'immondizia è stata regolarmente prelevata e in corso di scaricamento presso l'impianto TMB di Aprilia della Rida Ambiente. Si presume che la discarica competente per i rifiuti residui del trattamento sarà quella di Borgo Montello, ma non c'è al momento alcuna conferma. Questo naturalmente per ovviare all'immediata emergenza su rischi igienico-sanitari. Queste decisioni sono state prese dai vertici dell'Aea rifiuti della Regione Lazio.

Andreassi dichiara a Il Caffè: «La situazione è drammatica. Adesso vogliamo capire le cause dell'incendio così grave e pericoloso. Servono decisioni nette»

 
In fiamme il TMB della discarica di Roncigliano PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Giugno 2016 21:38

Oggi 30 Giugno 2016 all'incirca alle 19:30 ha preso fuoco il capannone per il Trattamento Meccanico Biologico all'interno della discarica di Roncigliano. Le case nei dintorni non sarebbero state fatte evacuare ed nè sarebbe stata chiusa l'Ardeatina nel tratto interessato. Non si conosce bene la causa del rogo, le fiamme hanno in breve raggiunto i 25 metri d'altezza, sono intervenute 6 squadre dei vigili del fuoco per domare il focolaio. L'entità delle emissioni tossiche sprigionate è difficile da quantificare ma non è difficile immaginare che l'impatto sarà ingente, per par sua la Protezione Civile ha suggerito ai residenti di "dormire con le finestre chiuse"... E magari trattenersi dal respirare, perchè no...
L'incendio è andato avanti per tutta la notte ed è stato spento solamente alle 6 del mattino. Almeno la metà dell' impianto è andato distrutto, dalla mattina del primo Luglio i comuni dei Castelli si distribuiranno tra l'impianto RIDA ambiente di Aprilia, Cupinoro e Viterbo. Sulla zona continua ad incombere una fitta nube tossica che continuerà per molto tempo ad avvelenare i cittadini circostanti. Non è chiaro , a questo punto, come la regione potrà continuare a portare aventi la cosiddetta revisione dell'AIA  del VII INVASO, né se e come saranno utilizzate le volumetrie dell'invaso medesimo. Qualcuno ipotizza che l'umido potrebbe tornare al VII invaso dopo il trattamento alla RIDA. Dai primi di Luglio si da per scontato l'intervento della procura.

 
PIANO ECOBALLE: UNA SOLUZIONE PEGGIORE DEL MALE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Giugno 2016 14:27

Riceviamo e diffondiamo il comunicato inviatoci dalla "rete campana salute e ambiente", che fa luce sulle verità nascoste dietro al piano ecoballe, finalizzato allo  smaltimento  delle tonnellate di ecoballe accatastate sul territorio campano per anni e lasciate lì ad avvelenare il territorio e sopratutto la popolazione.

PIANO ECOBALLE: UNA SOLUZIONE PEGGIORE DEL MALE

La monnezza, in particolare in Campania, continua a essere una buona mercanzia non solo per le tasche dei soliti affaristi ma anche per gli spot elettorali. Fu così alle amministrative di 5 anni fa e lo è anche oggi. La coppia Renzi-De Luca ha aspettato di essere a pochi giorni dalle elezioni per mettere in scena in pompa magna l’avvio dello smaltimento delle ecoballe depositate a Taverna del Re. Poco ci interessa che, nonostante la grancassa su questa vicenda e sulla presunta rinascita di Bagnoli, per il PD a Napoli l’effetto non è stato quello sperato quanto piuttosto una vera debacle né che la promessa ribadita da Renzi qualche giorno fa di trasformare la Terra dei fuochi in Terra dei fiori, premierà ai ballottaggi il partito di governo. Quello che ci interessa è fare un poco di chiarezza sulla soluzione miracolosa proposta dal duo per eliminare la vergogna della monnezza accumulata sui nostri territori negli anni dell’emergenza. Soprattutto perché il Presidente De Luca ha sfidato quelli che lui definisce “gli opportunisti che volevano che non venissero rimosse solo per protestare” a dire la propria.

Tanto per cominciare quello che è stato avviato è il trasferimento delle ecoballe di due degli 8 lotti (solo 5 già affidati alle imprese attraverso gara pubblica) in cui è stato diviso il primo milione di tonnellate di monnezza che dovrebbe essere smaltito, al costo complessivo di 150 milioni (fondi previsti dal DL. 185/2015), entro 18 mesi dall’affidamento.

Se il buon giorno si vede dal mattino, il primo stop al trasferimento a soli pochi giorni dallo show dell’inaugurazione e l’assenza di contratti con partner esteri, sono già un pessimo segnale sul rispetto dei tempi sbandierati, confermando la sensazione che la passerella cui abbiamo assistito e il crono programma, oltre a scopi puramente elettorali, puntano a dimostrare agli organismi europei di stare adottando “tutte le misure necessarie per conformarsi alla sentenza Commissione/Italia (C 297/08, EU:C:2010:115)” limitando così i danni della condanna della Corte di Giustizia europea che con Sentenza del 16.07.2015 ha imposto all’Italia una penalità di EUR 120.000 per ciascun giorno di ritardo nell’attuazione delle misure più una somma forfettaria di EUR 20 milioni.

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Patologie e mortalità degli abitanti nelle vicinanze delle discariche PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Giugno 2016 12:32

Pubblichiamo uno studio apparso sull'International Journal of Epidemiology:

Morbidity and mortality of people who live close to municipal waste landfills: a multisite cohort study

Sono state prese in considerazione nove discariche del Lazio, attive per alcuni decenni e valutati i potenziali effetti sulla salute associati alla contaminazione ambientale degli impianti, prendendo in considerazione l'esposizione all'idrogeno solforato (H2S) dei residenti in un raggio di 5 km dagli invasi (dal 1996 al 2012). Il campione consta di 242 409 individui la cui esposizione all' H2S è stata associata alla mortalità per cancro ai polmoni ed altre malattie respiratorie. E' stata trovata, inoltre, un'associazione fra concentrazione di H2S e ricorso alle cure ospedaliere per problemi respiratori, specialmente infezioni respiratorie fra i bambini fra gli 0 ed i 14 anni.  Il risultato finale è quindi l'identificazione di un plausibile legame fra vicinanza delle discariche e malattie respiratorie, coerentemente con studi precedenti.

 
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