Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione di tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazioni.

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Il punto sugli impianti fognari nei villaggi ardeatini PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Dicembre 2017 17:26

La mattina di mercoledì 20 Dicembre, una delegazione dei comitati NO INC di Albano e Ribelli di Montagnano ha ottenuto un incontro urgente con l'assessora all'Urbanistica del Comune di Ardea, Rossana Corrado, per avere risposte precise su tempi, modi e zone di localizzazione della rete fognaria da realizzare e allacciare al mega depuratore dei Castelli Romani.

Un articolo del Caffè di due settimane fa indicava come zona interessata il solo Villaggio Montagnano, in netto contrasto con quanto ci era stato comunicato nei ripetuti incontri in Regione e in quelli con i responsabili comunali della precedente e  dell'attuale giunta.

Dalla planimetria dei lavori esibita da un responsabile della società Idrica presente all'incontro risulta che il progetto di realizzazione e adduzione fognaria al depuratore, il cui finanziamento è stato sbloccato dopo gli accordi sul contenzioso Regione-Comune,  coprirà non il solo Montagnano ma tutti i Villaggi a monte della ferrovia Roma Napoli, con l'eccezione del tratto iniziale di via S. Berardo dei Marzi. Questa assurda esclusione risalirebbe al decennio scorso quando fu avviata la prima richiesta di  finanziamento per le fognature e la rete idrica.

Sui tempi previsti la società Idrica ritiene di completare i contratti con i residenti e quindi la stesura del progetto esecutivo entro fine gennaio 2018. Seguiranno i dovuti passaggi burocratici tra Comune e Regione i cui tempi sono assolutamente imprevedibili.

Buio completo invece per realizzazione della rete idrica pubblica, in questo caso siamo al palo grazie all'insipienza e al menefreghismo di quanti avrebbero dovuto farsene carico in questi anni, nonostante sapessero e sappiano che le acque sotterranee arrivano ai villaggi dopo aver attraversato il sito della discarica di Roncigliano le cui falde sono da cinque anni inquinate da idrocarburi cancerogeni. La mobilitazione continua.

Coordinamento contro l'inceneritore di Albano – Comitato ribelli di Montagnano

 
Contro i piazzisti del biogas, la resistenza dei territori! PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Novembre 2017 13:44

Comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

Contro i piazzisti del biogas, la resistenza dei territori!

Alla luce dei continui attacchi personali di cui sono fatti oggetto Giancarlo Ceci, dell'associazione Alternativa Sostenibile e da ultimo anche Aldo Garofolo del Coordinamento contro l'inceneritore (NOINC Albano), i Comitati sottoscritti esprimono solidarietà piena ai nostri amici e compagni di lotta Giancarlo ed Aldo, i quali sono completamente interni al percorso di informazione, resistenza, battaglia politica portato avanti da tutti i comitati aderenti al Coordinamento regionale Rifiuti-Energia del Lazio.

Rivendichiamo ancora una volta tale percorso basato sul rigetto dei piani regionali, devastanti per i territori, che vedono ancora una volta l'utilizzo di impiantistica nociva od obsoleta (discariche, TMB, inceneritori, impianti con recupero di energia e produzione di biogas/biometano, inceneritori anche nei cementifici). Ma rivendichiamo anche l'opposizione, ferma e limpida, contro le scorciatoie pericolose perseguite dal Comune di Roma nel settore rifiuti, la qual cosa ha costretto lo stesso Giancarlo Ceci a rinunciare alla collaborazione gratuita - anche in sostanziale e continuo raccordo con lo stesso Coordinamento - fin lì prestata in Campidoglio.

Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

Associazione Alternativa Sostenibile

CRA, Comitato per il Risanamento Ambientale

Coordinamento contro l'inceneritore-Castelli Romani

Comitato Ribelli di Montagnano

 
ARICCIA – IN ARRIVO TRE IMPIANTI A BIOMASSE CHE BRUCIANO BIOGAS E UN IMPIANTO CHE TRATTA RIFIUTI SPECIALI DA AUTODEMOLIZIONI PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Novembre 2017 14:53

La partecipata assemblea informativa di domenica 12 novembre in piazza di Corte ha spedito un chiaro messaggio al sindaco Di Felice e all’assessore all’ambiente. Cittadini e comitati non sono disposti a tollerare l’istallazione di impiantistiche nocive, piccole o grandi che siano, ne qui né altrove.

Dopo il tentativo della Biovis di portare ad Ariccia un mega biogas, dopo i bruciatori alla porchetta di Genzano, ambedue seppelliti a furor di popolo, l’attuale giunta Di Felice, prendendo al balzo i finanziamenti regionali previsti per incentivare il “compostaggio di comunità” sembrano intenzionati a piazzare tre impianti a biogas in due parcheggi comunali (in centro storico a via Borgo S. Rocco, parcheggio Carlo Fontana e a via Innocenzo XII, Fontana di Papa), spacciandoli per macchine virtuose che producono fertilizzante.

Lo chiamano progetto FAROFertilizzante ad Ariccia da Rifiuti Organici” e hanno scomodato il gruppo bioenergie del CNR-IIA per coordinare l’impresa. Le biomasse (312 tonnellate) proverranno dalla raccolta differenziata delle fraschette, da parchi e giardini e saranno digerite in assenza d’aria producendo “bio”gas e ricavando, dopo averlo bruciato, energia termica ed elettrica. Se darà il via libera al progetto, la Regione Lazio ci metterà 380mila Euro mentre il Comune di Ariccia 100mila Euro.

Naturalmente si guardano bene dal dirci che si tratta non di semplici compostatori ma di digestori anaerobici e che il biogas prodotto è una miscela di metano e inquinanti (ammoniaca, composti solforati) e dopo combustione (ossidi di azoto, particolato, idrocarburi minori), destinati in buona parte ad entrare nei polmoni dei residenti. A questo penseranno i camini dei tre cogeneratori e la torcia di sicurezza che brucerà senza depurazione il gas in eccesso o in difetto; ci sarà poi un serbatoio (gasometro) per ciascuno degli impianti, con tanto di perenne rischio di incendio o esplosione. E poi il cosiddetto “fertilizzante” prodotto, che ha assorbito velenoso percolato, sarà ricco di metalli pesanti e sali alla lunga nocivi per le piante.

Per dirla breve: “LORO” RISCUOTERANNO FINANZIAMENTI E INCENTIVI, RISPARMIERANNO SULLA BOLLETTA ENERGETICA, I CITTADINI NE PAGHERANNO I COSTI IN PERDITA DI SALUTE.

Ma non è finita. Dopo l’approvazione in consiglio comunale del benestare a un impianto della Waste Control srl per il trattamento di rifiuti speciali provenienti da autodemolizioni per 13mila tonnellate in via Nettunense n°5, km7 a Cecchina, il responsabile dell’azienda minimizza e parla di sola separazione a freddo Non ci fidiamo e aspettiamo di avere i documenti richiesti.

Abbiamo chiesto da tempo un incontro col sindaco ma non ci risponde. Invitiamo quindi tutti i cittadini a scendere con noi in presidio sotto la sede del Comune GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE ORE 15,30 - piazza S. Nicola 1, Ariccia.

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

Comitato Ribelli di Montagnano

Assemblea contro le nocività

 
ARICCIA – IN ARRIVO TRE IMPIANTI A BIOMASSE CHE BRUCIANO BIOGAS E UN IMPIANTO CHE TRATTA RIFIUTI SPECIALI DA AUTODEMOLIZIONI PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Ottobre 2017 20:59

Il partito degli affaristi ammantati di verde torna subdolamente alla carica

Ormai non passa giorno senza che un nuovo progetto di trattamento rifiuti venga proposto ai Castelli e nell’area a sud di Roma, da Ardea ad Albano, Ariccia, Aprilia, Pomezia, Velletri.

Dopo il tentativo della Biovis di portare ad Ariccia un mega biogas, dopo i bruciatori alla porchetta di Genzano, ambedue seppelliti a furor di popolo, imprenditori “ecologici” e politicanti, ben sostenuti da incentivi statali e finanziamenti regionali, ci riprovano e hanno deciso, con il benestare della giunta Di Felice, di piazzare i tre impianti a biogas in due parcheggi comunali (in centro storico a via Borgo S. Rocco, parcheggio Carlo Fontana e a via Innocenzo XII, Fontana di Papa), spacciandoli per macchine virtuose che producono fertilizzante.

Lo chiamano progetto FARO e hanno scomodato l’Istituto Inquinamento Ambientale del CNR per coordinare l’impresa. Le biomasse (260 tonnellate) proverranno dalla raccolta differenziata delle fraschette, da parchi e giardini e saranno digerite in assenza d’aria producendo “bio”gas e ricavando, dopo averlo bruciato, energia termica ed elettrica. Le piccole dimensioni sono un espediente per aggirare i procedimenti autorizzativi.

Che il biogas sia una miscela piena zeppa di veleni (H2S, particolato, ossidi vari, idrocarburi minori) destinati in buona parte ad entrare nei polmoni dei residenti si guardano bene dal dirlo e anzi ammantano il progetto col solito stile ipocrita “Fertilizzante ad Ariccia da Rifiuti Organici”. Non ci diranno mai che useranno - ad ogni manutenzione e avviamento - una torcia di sicurezza che brucerà senza depurazione il gas in eccesso o in difetto; non ci diranno che sotto il nostro naso e in zone densamente popolate, tre cogeneratori con tre camini spargeranno i loro veleni per tutto l’anno, né che avranno bisogno di un serbatoio (gasometro) per ciascuno dei tre impianti, con tanto di perenne rischio di incendio o esplosione. E poi il cosiddetto fertilizzante prodotto, che ha assorbito velenoso percolato, sarà ricco di metalli pesanti e sali alla lunga nocivi per le piante.

Per dirla breve: “LORO” RISCUOTERANNO INCENTIVI, RISPARMIERANNO INTEGRALMENTE LA BOLLETTA ENERGETICA, I CITTADINI NE PAGHERANNO TUTTI I COSTI IN PERDITA DI SALUTE.

Ma non è finita. Su sollecitazione della città metropolitana l’attivissimo imprenditore Indiati, assessore all’ambiente ha anche pilotato l’approvazione in consiglio comunale del benestare a un impianto della Waste Control srl per il trattamento di rifiuti speciali provenienti da autodemolizioni in via Nettunense n°5, km7 a Cecchina. Non sappiamo ancora le dimensioni ma è certo che ci sarà impiego di fiamme ossiacetileniche e al plasma anche per sezionare i serbatoi delle auto demolite, con inevitabili emissioni nocive e quant’altro.

Invitiamo tutti i cittadini desiderosi di stroncare ogni tentativo di propinarci impianti nocivi, a scendere con noi in piazza per un’assemblea pubblica da tenersi DOMENICA 12 NOVEMBRE ORE 10,30 IN PIAZZA DI CORTE, Ariccia.

COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

 
cena a sostegno delle spese legali presso il centro sociale Ipo PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Ottobre 2017 09:33

 


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