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Giovedì 16 Maggio 2013 15:46 |
DALLE CONFERENZE DEI SERVIZI DEL 16 MAGGIO E DEL 14 GIUGNO
SI DEVE USCIRE CON UNA CARATTERIZZAZIONE INTERNA
ALLA DISCARICA SERIA E IMMEDIATA
E' a tutti chiaro che l'inquinamento delle falde su cui insiste la discarica non è occasionale, nè derivante da cause diverse dal rilascio degli invasi .
Non solo l'ARPA il 9 .9. 2010 ha rilevato il cloroformio 6 volte sopra i limiti nel pozzo D, ma la stessa società di fiducia di Cerroni e ACEA, ovvero la ECOCONTROL il 27 10 2010 rilevava lo stesso cloroformio al doppio dei limiti nei pozzi A, B, D.
Non solo l'ARPA il 6 e l'8 09 2011 trovava il benzene 3 volte sopra i limiti nel pozzo D, ma so stesso CNR-IRSA, benchè incaricato dal medesimo Cerroni trovava sempre il benzene 2,5 volte sopra i limiti sempre nel pozzo D , ma questa volta nel marzo 2012 due mesi dopo l'apertura della procedura d'infrazione da parte della Provincia. In più l'ARPA rilevava tribromometano 10 volte sopra i limiti, accompagnato dal dibromoclorometano sempre nel pozzo C.
Non possiamo certo tranquillizzarci con la telegrafica comunicazione dell'ARPA del dicembre scorso che ci comunicava l'improvvisa sparizione degli inquinanti organici dai pozzi C e D. Perchè abbiamo visto che Ecocontrol ha trovato la stessa roba nei pozzi A e B , Perchè il rilascio di queste sostanze può avere un andamento impulsivo, si impone quindi un controllo non episodico e prolungato nel tempo e questa cosa si chiama caratterizzazione come previsto dalla legge vigente 152/06, cosa che continuiamo a non rispettare.
A ciò si aggiunge il fatto che l'ARPA il 5 11 2012 ha accertato in un utenza privata sita in via s Bernardo dei Marsi, valle gaia, Ardea, immediatamente a valle della discarica, il bromodiclorometano a 0,2 microgrammi/litro 2 volte sopra i limiti.
E' preoccupante, a nostro avviso, che il tricloroetilene (trielina) benchè non superi mai i limiti, risulti sempre presente in modo evidente dal 2005 nei pozzi A e B oltre che nelle utenze private di Villaggio Ardeatino e Valle Gaia.
La prossima volta parleremo del Ferro, Zinco, Rame, Arsenico, Fluoro e Manganese.
SULLA CARATTERIZZAZIONE INTERNA SIAMO IN RITARDO DI ALMENO DUE ANNI. AFFRONTARE NUOVE UDIENZE TAR IN QUESTE CONDIZIONI SIGNIFICA ANDARE INCONTRO ALLA CATASTROFE. |
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Venerdì 10 Maggio 2013 12:03 |
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La realtà nuova e devastante di migliaia d’impianti a biomasse che sorgono come funghi in tutt’Italia (un centinaio nella sola provincia di Roma), grazie a un pacco di decreti legge di incentivazione, sta per dare il colpo di grazia alla vivibilità dei territori e alla salute dei cittadini già abbondantemente compromesse. La mobilitazione che sta montando è un passaggio fondamentale per far saltare i progetti e le politiche che li sottendono.
Questa nuova green economy, che di verde ha solo il nome e propone come ecologiche volgari operazioni d’imprenditoria speculativa, si regge sulle montagne di euro elargite a piene mani dal GSE per conto dell’ex ministro per la distruzione dell’ambiente (quello dell’Ilva).
Gli impianti di digestione anaerobica (in assenza d’aria) delle biomasse per produrre biogas (metano e altri gas), siano esse da FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani) o da qualsiasi altro organico, creano gravi conseguenze su ambiente e salute,in particolare producono:
emissioni inquinanti gassose
scarti inquinanti liquidi e solidi
incremento reale dell’effetto serra
Leggi tutto
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Mercoledì 24 Aprile 2013 15:13 |
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Si tratta solo delle rinomate pulizie pasquali, prolungate magari oltre il dovuto, o di una vera e propria attività di "movimento terra" propedeutica all’avvio del cantiere per la costruzione dell’Inceneritore dei Castelli Romani?

Il 21 marzo scorso, come ben ricorderete, il monopolis ta dei rifiuti Manlio Cerroni ha inviato una lettera al novello Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Lettera che non lascia spazio a fraintendimenti. I suoi “propositi industriali” sono cristallini: “in attesa dell’ultimazione del gassificatore di Albano …leggi tutto”. La lettera è ancora priva di una risposta pubblica. Il 9 aprile, inoltre, il Consiglio di Stato ha concesso uno STOP temporaneo all’avvio del cantiere. Stop che è ancora in corso, e che perdurerà fino al prossimo 7 maggio, giorno in cui si terrà la prossima camera di consiglio. Infine, appena pochi giorni dopo, per l’esattezza il 16 aprile, i sindaci di bacino hanno scritto, come emerso sulla stampa, una “lettera di richiesta di incontro urgente al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti” sul tema Inceneritore. C’è stata risposta da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti? L’incontro, in ogni caso, ha avuto luogo? Cosa si è deciso? Nonostante tutto ciò (in attesa, quindi, che il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti trovi un attimo da dedicare alla questione inceneritore dei Castelli Romani; ed in attesa delle determinazioni della Giustizia Amministrativa al Tar del LAzio ed al Consiglio di Stato), sul lotto di terreno in cui dovrebbe sorgere l’Inceneritore più grande d’Europa, fervono intensi lavori di "movimento terra" … Si tratta solo delle rinomate pulizie pasquali, prolungate magari oltre il dovuto, o di una vera e propria attività di "movimento terra" propedeutica all’avvio del cantiere per la costruzione dell’Inceneritore dei Castelli Romani? Ai sindaci di bacino l’ardua risposta … (Foto scattata stamattina, 23 aprile 2013, ore 09,00 circa, lungo via di Roncigliano, Albano Laziale)
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Venerdì 19 Aprile 2013 08:12 |
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MARTEDì 23 APRILE ORE 16.00
P.ZZA COSTITUENTE DAVANTI COMUNE ALBANO
ASSEMBLEA PUBBLICA
Dopo gli impegni assunti dalla locale amministrazione in occasione del consiglio comunale straordinario del 15.03 di quest'anno, anche se espressi nel solito modo contorto e arricchito di mille riserve; dopo il significativo palleggio di avverse sentenze tra TAR e Consiglio di Stato, ma soprattutto alla luce della partecipatissima manifestazione del 6 aprile scorso dove la cittadinanza del nostro territorio si è espressa con forza contro il progetto di inceneritore e per la chiusura della discarica di Roncigliano, continuano a mancare gli atti conseguenti.
È chiaro che più tempo passa e più manca il tempo. Impugnare i provvedimenti regionali del gennaio passato era un atto dovuto, ma perseverare nel non richiedere la revisione dell’AIA 2009 significa stare a guardare il cantiere che comincia.
Arrivare inoltre alle udienze collegiali del Consiglio di Stato del 7 maggio prossimo, oppure alla successiva di merito al TAR, senza portare dati nuovi sullo stato dei pozzi spia della discarica, significa condannarsi ad una nuova sconfitta.
Il Comune, i Comuni, la Regione, devono ottenere i dati dei prelievi del 2012 nelle sedi dove sono stati messi sotto chiave. Mancano ormai da più di un anno quelli relativi e l’ARPA non li mette a disposizione perché nelle competenze della Magistratura.
Ripetiamo allora per la milionesima volta che Cerroni, Regione e Comune non stanno ottemperando a quanto prevede il Codice Ambientale. In mancanza dell’impegno della Regione, spetta al Sindaco del Comune competente procedere alla CARATTERIZZAZIONE INTERNA alla discarica. I compattatori dell’AMA continuano a sversare in discarica a Roncigliano nella più totale assenza di controlli. Alla fine, basterà o no?
Fioccano inchieste e processi, ma nulla cambia. Continuano intanto a recapitare i decreti penali (5mila euro a testa) a carico di cittadini identificati nel presidio in discarica del 3 febbraio 2012. Azione portata a termine proprio per denunciare: il pauroso inquinamento dei pozzi spia,il permanere del terrapieno abusivo incombente sull’Ardeatina, il collaudo farsa del 20 gennaio 2012 relativo al 2° lotto del VII invaso.
Chiediamo di nuovo e subito:
- REVISIONE E ANNULAMENTO AIA 2009
- CARATTERIZZAZIONEINTERNS POZZI SPIA DISCARICA
- CONTROLLO APPLICAZIONE DECRETO CLINI
ANCHE QUESTI SONO ATTI DOVUTI E DA UN BEL PO’ DI TEMPO!! A QUANDO L’ESECUZIONE? |
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