|
Martedì 31 Agosto 2010 18:15 |
|
Segnalato dal dottor Marco Caviglione (dal sito www.savonaeponente.com)
Uno studio recente effettuato dalla University of Texas Health Science Center (San Antonio, Texas, USA) e pubblicato sulla nota rivista Journal Health & Place, ha messo in evidenza la presenza di un rischio statisticamente significativo tra la quantità di mercurio emesso da una fonte industriale d’inquinamento e l’incremento d’incidenza dell’autismo nei bambini che vivono nel territorio circostante. I risultati di questa ricerca coincidono con quelli di numerosi altri studi che confermano l’elevata quantità di mercurio presente nelle piante, negli animali e negli esseri umani che vivono vicino a una fonte di emissione di questo elemento. Il prezzo che i bambini pagano è sicuramente il più alto. Infatti, l’esposizione anche a dosi estremamente basse di numerosi inquinanti quali il mercurio, quando avviene durante quel periodo critico di formazione e sviluppo del sistema nervoso, in soggetti geneticamente predisposti, può aumentare il rischio di gravi patologie quali l’autismo (fonte I.S.D.E., MEDICI AMBIENTALISTI) leggi l'articolo originale (in inglese) in pdf
|
|
|
Sabato 28 Agosto 2010 22:48 |
Sovrapopolazione e sovrasfruttamento hanno colpito le falde sotterranee dei castelli, causandone l'impoverimento e di conseguenza aumentando le concentrazioni di arsenico ed altri pericolosi inquinanti, di origine naturale e non. Da anni per far rientrare la situazione nella normalità le amministrazioni, invece di prendere provvedimenti seri, hanno semplicemente cambiato le normative, ammettendo come legali valori di concentrazioni sempre più elevati. Le deroghe si susseguono mentre si scavano pozzi sempre più profondi. In questo scenario le soluzioni previste da Acea non sono che un palliativo. La situazione è drammatica, ecco alcune slides di chiarimento:
|
|
Lunedì 23 Agosto 2010 23:13 |
Scritto da Patrizia Gentilini Presidente ISDE Forlì  vorrei portare a conoscenza dei lettori quanto emerso da un studio epidemiologico di recente pubblicato (Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia e riguardante l'insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti. |
|
Giovedì 19 Agosto 2010 14:41 |
|
“Nessuna evidenza che gli inceneritori facciano male”, “contributo inquinante uguale a zero”, “i vecchi impianti facevano male ma i nuovi...”
i fautori dell’incenerimento hanno piena la bocca di queste amenità e le urlano a gran voce a chi è scettico e impaurito, di fronte all’ipotesi di costruire un nuovo impianto di incenerimento sul proprio territorio. Magari sorretti da qualche titolo accademico, fino a quando (sempre) non si scopre chi finanzia il loro studi, che guarda caso sono sempre dei costruttori o dei gestori di inceneritori. Ci siamo presi la briga di evidenziare gli studi che invece analizzano i dati epidemiologici, e cifre alla mano, manifestano l’allarme che il problema comporta. Sbarchiamo nell’isola britannica per andare a vedere cosa succede a Kirklees, dove un inceneritore è operativo nello Yorkshire. La tabella allegata è frutto di uno studio sul tasso di mortalità dei bambini che risiedono sottovento o sopravento all’impianto sotto accusa. Anche gli amici inglesi hanno qualche grattacapo a fidarsi troppo dell’industria dei rifiuti, che hanno trasformato in business un problema complesso e delicato come la gestione dei materiali post consumo. Nella tabella si evince che chi abita sottovento porta con sé un rischio di mortalità dieci volte superiore ai residenti nelle aree sopravento. Leggi tutto |
|
Mercoledì 11 Agosto 2010 14:37 |
|
dal blog http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/ 48 Sindaci della Regione Lazio hanno giocato con gli inceneritori, determinando il fallimento economico del Consorzio Gaia di Colleferro. L’elenco dei 48 Sindaci è stato, fino ad oggi, avvolto nel mistero. Nulla su Internet. Nulla sulla stampa. Nulla sulle relazioni delle Commissioni parlamentari. Abbiamo perciò effettuato una ricerca e di seguito pubblichiamo l’elenco degli azionisti del Consorzio Gaia (aggiornato al 2007), i protagonisti del più grande imbroglio che la storia di questo paese ricordi. leggi tutto |
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 61 |