Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore è una lotta che non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili.
E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Raccolta fondi straordinaria! Dobbiamo raggiungere 2000 euro per coprire le spese legali.

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Solidarietà con la popolazione che porta avanti la lotta No TAV in Val di Susa !!

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Sulla relazione tecnica integrativa PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Febbraio 2012 17:29

Rullo di tamburi.... Abbiamo l'onore di pubblicare l'ennesima relazione tecnica sull'inquinamento delle falde acquifere al di sotto della discarica di Roncigliano.

Buona lettura

 
Albano: per Manlio Cerroni l'inceneritore sarà pronto nel 2013 PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Gennaio 2012 08:59

L'inceneritore di Albano si farà si o no? Per Manlio Cerroni, magnate dei rifiuti del Lazio, la risposta è affermativa e sarà addirittura pronto nel 2013. Lo ha detto ieri a margine della riunione di Federlazio

Fonte: Roma Today

A febbraio il consiglio di stato si esprimerà sul ricorso pendente sulla costruzione dell'inceneritore di Albano nella discarica di Roncigliano, ma il magnate dei rifiuti del Lazio Manlio Cerroni, proprietario di tutte le discariche presenti e future sparse sul territorio regionale sembra non essere affatto preoccupato della cosa.

Ieri a margine di una riunione della Federlazio parlando dell'emergenza rifiuti si è parlato di inceneritori e il discorso è caduto inesorabilmente sull'impianto di Albano: "Nel 2013, se tutto va bene, dovrebbe essere anche completato l'impianto di Albano e quindi si potrà chiudere il ciclo. L'impianto - ha spiegato Cerroni - è stato ribadito anche all'interno di piano. Il ricorso pendente? Sono sicuramente ottimista".

 

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Solidarietà alla lotta No Tav PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Gennaio 2012 11:44
DA ALBANO ALLA VAL SUSA ORA E SEMPRE NO TAV!
Solidarietà con tutti/e gli arrestati/e e i denunciati/e

All’alba della mattina del 26 gennaio, 52 persone solidali alla lotta NO TAV Torino-Lione sono state svegliate dall’arroganza delle forze dell’ordine. Nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla questura di Torino sono state effettuate in tutta Italia molte perquisizioni che hanno portato a 26 arresti e 16 denunce a piede libero per le mobilitazioni contro la costruzione della linea ad alta velocità in Val di Susa. I fermati sono accusati di aver preso parte alla grande manifestazione del 3 luglio scorso, quando più di 70.000 persone hanno assediato il “fortino militare” di Chiomonte in Val di Susa, dove dovrebbe sorgere il cantiere per lo scavo di un tunnel di più di 50 km.
Come movimento che si batte contro le nocività, contro le discariche e gli inceneritori nel Lazio, esprimiamo la nostra vicinanza, la nostra solidarietà e tutta la nostra complicità a coloro che sono stati/e arrestati/e o denunciati/e solo per aver difeso la Val di Susa dalla speculazione e per aver resistito all'occupazione militare da parte dello Stato. Noi ci troviamo nel Lazio ed è nel Lazio che lottiamo contro la speculazione e l'aggressione ai territori che qui, prima di tutto, si traduce in discariche e inceneritori. Se fossimo in Val di Susa avremmo lottato anche noi contro il TAV. Ma nonostante le distanze non vediamo differenza tra la nostra lotta e quella dei valsusini: sono entrambe lotte contro il capitalismo che non riuscendo più a creare profitto con la produzione di beni, aggredisce i territori e le popolazioni che li abitano, cementando per continuare a crescere; le nostre sono, quindi, entrambe lotte per la difesa dei territori e per l'autodeterminazione di chi li vive.

Proprio per questo anni fa, durante le iniziative o i campeggi NO TAV, ma più recentemente anche durante l'esperienza della Libera Repubblica della Maddalena, durante il 3 luglio, eravamo anche noi in Val di Susa a lottare al fianco dei valsusini, ad innalzare barricate o a respirare con loro aria di montagna mista a lacrimogeni. Le bandiere NO INC sventolavano al fianco di quelle NO TAV. Perché crediamo in questa lotta e crediamo che sia anche la NOSTRA lotta. Anche noi, ad Albano, a Roncigliano, SIAMO CONTRO IL TAV!

E' questo che i politici, la sbirraglia fatta da PM o uomini in divisa, il Procuratore Capo di Torino Caselli non riescono o non vogliono capire. Si sono precipitati ad evidenziare che solo 3 delle persone arrestate sono della Val di Susa, mentre i restanti sono “estremisti facinorosi” che provengono da altre parti d'Italia, “la distantissima” Torino prima di tutte. Quello che non capiscono questi soggetti corrotti, forse perché troppo attenti al loro conto in banca individuale, è che, dopo vent'anni di lotte, la resistenza e la contrarietà al TAV è una RESISTENZA collettiva e diffusa su tutto lo stivale!! Continueranno ad affluire persone da tutta Italia per difendere quella valle dalla distruzione operata dal capitalismo, dai politici e dagli speculatori e in tutta italia si moltiplicheranno iniziative di solidarietà.
I politici di ogni colore plaudono alle operazioni poliziesche, perché ogni partito ha garantita una fetta di quella torta da 22 miliardi di euro che è la linea ad alta velocità. Purtroppo qualcuno osa di più ed invoca la chiusura della radio “Black Out” di Torino, primo megafono della lotta contro il TAV. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà anche a tutti i redattori e le redattrici di Black Out che con impegno impagabile fanno un'informazione diversa da quella corrotta e servile di molti media main stream, come La Repubblica o La Stampa su tutte che continuano a pubblicare, non articoli, ma veline della questura.
CONTRO IL TAV, LE DISCARICHE E GLI INCENERITORI
Contro ogni opera inutile costruita solo per speculare!

PER L'AUTODETERMINAZIONE DEI NOSTRI TERRITORI!
TUTTE E TUTTI LIBERE/I !!

Coordinamento contro l'inceneritore di Albano



 
Discarica Riano: domani il Prefetto occupa l'area. Ma Zanotelli suona la carica dei residenti PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Gennaio 2012 14:55

Fonte: http://www.linkontro.info

Sono trascorsi solo tre mesi e mezzo da quando il sito di Quadro Alto, nel comune di Riano, fu scelto come discarica “provvisoria”, insieme a quello di Corcolle, per coprire il periodo tra la chiusura di Malagrotta e la creazione della discarica “definitiva” di Pizzo del Prete a Fiumicino. Eppure ai cittadini che si battono contro questa “bomba ecologica” a pochi metri dalle loro case sembra una vita.

In pochi mesi hanno dato vita ad un comitato molto combattivo, che ha già realizzato numerose manifestazioni, avviato i ricorsi al TAR ed è riuscito a portare la questione all’attenzione dei mass-media (dalle Iene a Presa diretta). Tutte iniziative che non hanno però ancora smosso la presidente della Regione Polverini, il sindaco di Roma Alemanno ed il prefetto Pecoraro dai loro propositi.

Da domani si apre una nuova fase. Alle ore 10 infatti il “potere pubblico” farà il suo primo ingresso nel sito.

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Impatto - "Voci contro le nocività" di lunedì 23 gennaio PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Gennaio 2012 15:03
Trasmissione "Impatto" di Radio Onda Rossa sulle tematiche ambientali e sulle lotte dei comitati contro le nocività. Lunedì 23 gennaio ore 17.30-18.30

 

Parliamo con il legale del coordinamento contro l'inceneritore di una iniziativa che si è svolta lo scorso venerdì mattina davanti alla discarica di Roncigliano: presidio per bloccare il collaudo del 2°sub-lotto del nuovo invaso. Commento all'approvazione del piano regionale rifiuti da poco approvato

News sui reattori di fukushima riguardo la fuoriuscita di acqua radioattiva dalla centrale di Fukushima e commento sul decomissioning in Italia e relativo articolo nel decreto liberalizzazioni.

 


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