Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

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L'inceneritore ad Albano è:
 

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
VENERDI 12 DICEMBRE ORE 16.30 PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI ALBANO PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Dicembre 2014 18:14

PER LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO

VENERDI 12 DICEMBRE ORE 16.30

PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI ALBANO

Nel nostro comune continuano ad arrivare ogni giorno 500 t di rifiuti provenienti dai 10 comuni limitrofi, ma anche da altre importanti città della regione. Il settimo invaso ormai vicino alla colmatura continua ad infestare un area abitata solo nelle immediate vicinanze da 5000 persone. Gli invasi precedenti hanno compromesso le falde acquifere, aggravando le già pessime condizioni del sistema idrogeologico dei castelli, ma nessun provvedimento viene preso dalle amministrazioni locali e regionali per salvaguardare salute e vivibilità dei territori.

Dopo gli sforamenti verificati nei pozzi spia dall'ARPA a partire almeno dal 2010, si era aperta una conferenza dei servizi che doveva dare una risposta sulla natura dell'inquinamento: se sanabile o no. Dopo l'emissione dei mandati di cattura per Cerroni e soci questa conferenza dei servizi è sparita , non si riunisce più da un anno, è sparita la caratterizzazione interna e anche quella esterna alla discarica già pagata all'IRSA CNR.

Dopo una serie di mobilitazioni notturne dei cittadini del Villaggio Ardeatino e Cancelliera , anche la Giunta di Albano aveva deliberato verifiche sul funzionamento della discarica, dalla gestione del TMB fino all'abbancamento nell'invaso.

Ma la delibera del febbraio scorso non ha avuto alcuna conseguenza, addirittura in 9 mesi non si è riusciti a tirar fuori una misura delle volumetrie della buca in funzione.

Nel frattempo l'ARPA ha inviato alla Procura di Velletri e alla Regione un estratto della verifica, ormai terminata ,dell'applicazione dell'AIA del 2009 da cui risulta che la Pontina Ambiente non rispetta una serie di prescrizioni:

- manca una adeguata canalizzazione delle acque meteoriche

- la contabilità della produzione, del trattamento e dello stoccaggio del percolato è incoerente o fantasiosa

- i pozzi di raccolta del percolato e del biogas sono insufficienti

- manca totalmente il sistema di controllo dell'inquinamento aeriforme.

QUESTO DOCUMENTO 'E STATO COMPILATO NELL'APRILE SCORSO, MA ANCHE IN QUESTO CASO NESSUNA CONSEGUENZA. CI PARE VERAMENTE TROPPO!!!!

PARTECIPATE NUMEROSI!!

 
Approvato l'ampliamento dell'impianto RIDA AMBIENTE di Aprilia PDF Stampa E-mail
Sabato 29 Novembre 2014 13:06

L'autunno 2014 ha visto la pubblicazione del nuovo piano di riassetto dell'AMA da 400 milioni di euro. Questi fondi verranno trovati applicando misure lacrime e sangue sui dipendenti dell'azienda, mentre cooperative private si spartiranno gli utili derivanti dalla raccolta differenziata (quindi che i cittadini romani si scordino ogni ventilata riduzione delle tariffe). La metà di questi fondi verrà impiegata per mettere a punto nei prossimi anni due cittadelle della monnezza nelle zone di Rocca Cencia e Salario, dove già vi sono i tritovagliatori che servono la città di Roma. Ma l'immenso flusso di monnezza prodotto dalla capitale non potrà essere ovviamente gestito da questi due soli poli, stante una raccolta differenziata ridicola e l'assenza di qualunque politica di riduzione del rifiuto. Le amministrazioni prevedono quindi la realizzazione di due ulteriori ecodistretti nella provincia di Roma entro il 2020. E' ovvio perciò pensare che i megaprogetti di Cupinoro e Velletri non siano spuntati dal nulla, ma che rispondano ad un piano politico/industriale ben strutturato. La risposta delle popolazioni delle zone interessate non si è però fatta attendere e la realizzazione degli impianti resta in bilico. A Velletri la cava di lapilli è stata per ora posta sotto sequestro per lo sversamento negli anni di rifiuti tossici, mentre a Cupinoro è per ora stata impedita la riapertura della discarica, mentre però continua ad andare avanti l'iter per l'autorizzazione di impianti TMB e biogas.
In questo quadro quindi si inserisce l'ulteriore attacco ai territori portato dalla Rida Ambiente che vede autorizzare l'incremento della capacità del proprio impianto di TMB. In sintesi nell'autorizzazione si legge:

Direzione Regionale: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI

Area: CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI

DETERMINA n° G06867 del 09/05/2014

[...........] PRESO ATTO che la richiesta di modifica sostanziale in questione  (AIA) è rivolta in particolare a:

- ottenere un incremento dei quantitativi dei rifiuti liquidi autorizzati in ingresso, fino a 480 t/giorno, pari a circa 175.200 t/anno;

- ottenere un incremento dei quantitativi di rifiuti solidi autorizzati in ingresso per la produzione di CSS (linea 2), fino a 1.320 t/giorno, pari a circa 409.200 t/anno;

- realizzare una nuova area, esterna, pari a circa 9.800 mq, funzionale allo stoccaggio di circa 20.000 t di CSS prodotto presso il medesimo impianto;

DETERMINA

[..............] - di dare atto che è possibile rilasciare il previsto provvedimento finale di modifica dell’A.I.A. in questione, a favore della RIDA AMBIENTE S.r.l., conformemente alla vigente normativa;

Il Direttore

(Arch. Manuela Manetti)

Per chi si chiedesse chi sia la persona che ha posto la sua firma sotto questa determina regionale a beneficio della Rida Ambiente, possiamo ricordare che la stessa è stata citata dal GIP Massimo Battistini a proposito delle tante agevolazioni a società del gruppo Cerroni....

Appare evidente – scrive il gip – la correità dei funzionari regionali al gruppo criminale, e segnatamente dei soggetti che operano in sottordine rispetto al Fegatelli: Maria Grazia Pompa e Manuela Manetti firmatarie di molte note”.

Chi volesse approfondire può trovare qui l'intero documento autorizzativo in formato pdf

 
puntata di blob PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Novembre 2014 16:41

Domenica 23 novembre è andata in onda una puntata di "Blob" intitolata "Ecofobia" dedicata alla questione del processo Cerroni e quindi si è occupata della discarica di Roncigliano e della situazione biogas ed Ecoparco di Velletri.

Cliccando QUI potete vedere la puntata.

 
Velletri: l'ex cava di Lazzaria posta sotto sequestro PDF Stampa E-mail
Martedì 25 Novembre 2014 11:25

L'ex cava dove dovrebbe sorgere il mega impianto di trattamento dei rifiuti proposto dalla Ecoparco Srl è stato sequestrato dalla Procura di Velletri. I comitati ambientalisti ora chiedono le dimissioni del sindaco Fausto Servadio

dal sito http://castelli.romatoday.it/ di Francesca Ragno



Con un'operazione congiunta di guardia di finanza e corpo forestale dello Stato per ordine della Procura della Repubblica di Velletri, l'ex cava di pozzolana nella zona di Lazzaria nel comune veliterno è stata posta sotto sequestro. Tutta l'area è nota alle cronache giornalistiche da quando in estate si è diffusa la notizia della volontà da parte della società Ecoparco di realizzare nell'area un mega impianto di trattamento dei rifiuti, una discarica in poche parole. Secondo le prime indagini nell'ex cava,  ora dismessa, sono stati sversati illegalmente rifiuti pericolosi, soprattutti fanghi da depurazione e inerti provenienti da demolizioni.

Per la precisione nella nota di stampa diffusa dalla Forestale si legge: “A seguito di indagini geognostiche condotte dal Nucleo specializzato del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel corso del controllo all'interno dell'originario perimetro di cava sono stati individuati siti con illecito interramento di rifiuti. Le operazioni di scavo, immediatamente disposte, hanno finora portato alla luce rifiuti di varia natura, tra cui fanghi di depurazione e materiali inerti provenienti da attività di demolizione, interrati. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti anche resti di ordigni militari.”

leggi tutto

ASCOLTA ANCHE LA CORRISPONDENZA DI DANIELE AD IMPATTO SUGLI 87.9 DI RADIO ONDA ROSSA:

https://archive.org/download/impatto11242014/impatto11242014.ogg

 
Giovedì 6 Novembre presidio contro la politica dei rifiuti sotto la presidenza della Regione Lazio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 05 Novembre 2014 11:11

La discarica di Roncigliano è sull'orlo del collasso, come soluzione estrema i comuni dei Castelli paventano di sversare i rifiuti a Colle Fagiolara (Colleferro) e Borgo Montello (Latina); proprio come alla chiusura di Malagrotta il VII invaso di Roncigliano fu usato per tamponare la disastrosa situazione di Roma. Come al solito stiamo giocando al gioco delle tre carte, mentre si riapre il totodiscarica per designare la nuova discarica unica di Roma fra Cupinoro (Bracciano) e Lazzaria (Velletri). Sulla regione pesano le sanzioni dell'Unione Europea per mancato trattamento dei rifiuti alle quali speculatori vari rispondono paventando la costruzione di impianti di tutti i tipi, come i tritovagliatori di Guidonia e Colleferro, impianti a biogas sparpagliati un po' ovunque e magari integrati in ecodistretti, per non parlare dell'inceneritore di Malagrotta. Tutti impianti nei quali entrano rifiuti ed esce monnezza, con nomi diversi, ma pur sempre monnezza da smaltire in discarica.

Regione Lazio e comune di Roma attraverso ACEA ed AMA continuano a sostenere la filiera inceneritorista con Cerroni sotto processo, ma ancora monopolista dello smaltimento rifiuti, il che non ci tranquillizza per nulla neanche per quel che riguarda il progetto di inceneritore di Albano la cui AIA scadrà solamente a Novembre 2015.


CONTRO QUESTA POLITICA DEI RIFIUTI

MANIFESTIAMO

IL 6 NOVEMBRE dalle ORE 10:30

alla PRESIDENZA della REGIONE LAZIO

in Via Rosa Raimondi Garibaldi metro Garbatella

 


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