Inceneritori: se non ti informi non saprai mai che sono nocivi e che esistono delle alternative

La lotta contro l' inceneritore non ha padroni ed è gestita dal basso, non fa spalla a nessun partito politico, istituzione, o simili. E' una lotta autorganizzata che rifiuta ogni delega, quindi se vogliamo vincerla dobbiamo partecipare tutti/e direttamente!!

Le manifestazioni, i presidi in piazza, i volantinaggi, le assemblee pubbliche  oltre agli innumerevoli esposti e ricorsi fin ad oggi fatti sono stati possibili grazie alla sottoscrizione dei tanti e tante. AIUTACI ANCHE TU clicca sul nostro sito alla voce Sottoscrivi per fare una piccola donazione

PROSSIME INIZIATIVE:

  • Sabato 25 OTTOBRE ore 17,30 A VELLETRI IN PIAZZA CAIROLI ASSEMBLEA PUBBLICA contro la valanga di monnezza in contrada Lazzaria
  • Giovedì 6 NOVEMBRE ci recheremo alle ore 15 SOTTO LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE a via della Pisana per gridare il nostro NO ad un ciclo perverso dei rifiuti in cui non ci dovrà essere più posto per combustioni e discariche inquinanti

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Inceneritore ad Albano? Anche no!
Arrivano le sanzioni... PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Ottobre 2014 09:46

Hanno provato ad evitarle in tutti, raccontando di voler chiudere le discariche, millantando prestazioni eccezionali dei tritovagliatori della provincia di Roma, spalmando i rifiuti romani in giro per l'Italia, eppure alla fine le tanto temute sanzioni dell'Unione Europea sono arrivate. Secondo la Commissione prima del 2012 le discariche di di Malagrotta, Colle Fagiolara, Cupinoro, Inviolata, Fosse Crepacuore e Borgo Montello accoglievano rifiuti non trattati o semplicemente tritati. Una nota stonata suona però la frase della sentenza riguardante la discarica di Roncigliano, si legge infatti che: la Commissione ha rinunciato a richiedere la constatazione di inadempimento relativamente alla discarica di Albano Laziale a Cecchina. Evidentemente la Commissione è poco aggiornata sui processi in corso e sui vomitevoli olezzi che la discarica spande sul territorio...

leggi la sentenza in pdf

 
18-04-2014 Analisi ARPA del percolato della discarica di Roncigliano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Ottobre 2014 10:15

Qualche tempo fa denunciammo lo sversamento di percolato dalla discarica di Roncigliano nel fosso di Valle Caia (vedi aricolo qui), a quanto pare, a circa tre anni di distanza anche l'Arpa sembra essersi resa conto del problema e compila una relazione molto pesante sui traffici di percolato nell'impianto di Cerroni: numerosi ammanchi nei trattamenti di percolato sono segnalati negli anni, le aziende ce avrebbero dovuto trattare i fanghi sembra non li abbiano mai ricevuti, in alcuni casi si parla di ben il 36% del percolato totale. Ci chiediamo che fine abbiano fatto...
A corredo della relazione ci sono anche un paio di foto molto carine sulla formazione di due simpatici laghetti di percolato (immaginiamo gemellati con quelli di Albano e Nemi, siamo pur sempre ai Castelli Romani no?) all'interno del VII invaso.


Si fa riferimento peraltro al fatto che "le acque meteoriche insistenti sul nuovo bacino siano drenate e convogliate attraverso opportune canalizzazioni verso lo scarico previsto nel fosso di Valle Caia".
La relazione cita anche (e finalmente) la rilevante presenza di odori sgradevoli dovuti alla macerazione della monnezza. Attendiamo trepidanti la pubblicazione delle analisi in proposito, relative anche alle emissioni dell'impianto a biogas della Marco Polo presente nel sito della discarica.

leggi il documento in pdf

 
La minaccia di un megapolo dei rifiuti ai Castelli Romani PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Settembre 2014 09:53

Assemblea pubblica presso il locale Velidance in Via dei Fienili, 187 a Velletri

giovedì 18 settembre alle ore 18.30.

L’estate, come sempre è l’occasione propizia per mettere in piedi le peggiori porcate. L’8 e il 25 agosto due società, la Volsca Ambiente e Servizi spa e l’Ecoparco srl hanno depositato in Regione, ufficio VIA, i progetti, rispettivamente, per un impianto anaerobico a biogas da 33.000 t/a e per un megapolo dei rifiuti urbani e dei peggio rifiuti industriali, nonché di terreni contaminati, da realizzare a Velletri loc. Lazzaria a ridosso di altri tre Comuni, Aprilia, Lanuvio, Cisterna.

L’”eco” polo conterrà un altro biogas da 40.000 t/a, una discarica da 2 milioni di tonnellate e un TMB (impianto di triturazione e vaglio dei rifiuti) da 100.000 t/a destinato a rifornire di CDR e CSS (combustibili da rifiuti) l’inceneritore e il cementificio di Colleferro. Un'altra società la Biovis srl ha depositato l’ennesimo progetto per un biogas da 33.000 t/a spostato ad Ardea dopo aver incontrato un’opposizione popolare accanita nel sito iniziale di Ariccia. Nel triangolo Roncigliano di Albano, Velletri, Colleferro si profila un polo rifiuti dall’incredibile impatto inquinante, tale da stravolgere ulteriormente la vivibilità del territorio interessato per i prossimi decenni.

Il proliferare di progetti d’impianti a biogas, falsamente chiamati “impianti di compostaggio” ma in realtà finalizzati al recupero di energia (e perciò altamente inquinanti), s’inquadra nelle linee guida tracciate dal governo e dai suoi predecessori, a suon di incentivi, per favorire una nuova generazione di affaristi dei rifiuti color verde $. Da Zingaretti a Civita a Legambiente fino ai sindaci, destra centro sinistra, l’elenco degli entusiasti è lungo e trasversale.

Il megapolo si propone di soddisfare i fabbisogni monnezzari dell’area metropolitana, stante la ridicola quota di differenziata porta a porta realizzata da gran parte dei Comuni, Roma compresa. Ma non solo, risponde alle necessità di eco-affaristi interessati alle “bonifiche” di siti contaminati (tipo Valle del Sacco, terre dei fuochi) e a quelle di aziende industriali che hanno da smaltire i loro veleni, rifiuti di processi chimici, tessili, farmaceutici etc., ceneri tossiche e nocive prodotte da inceneritori, polveri altrettanto tossiche intrappolate dai filtri, biofiltri e catalizzatori di impianti a biomasse. L’elenco, a leggere il progetto, è impressionante.

Gli impianti anaerobici a biogas sono nocivi sempre e comunque, non c’è spazio per possibilismi. Le discariche, gli inceneritori e i TMB sono nocivi sempre e comunque. Non li vogliamo né qui né altrove. Sono il frutto d’insipienza, intrallazzi e affarismo che hanno ritardato di decenni una corretta riduzione, differenziazione e riciclo dei rifiuti.

Velletri non è stata scelta a caso. Evidentemente è considerata un anello debole a livello territoriale. La politica degli insediamenti insalubri sta ormai privilegiando le zone a più bassa reattività popolare, l’hanno capito dopo aver sperimentato il costo in tempo e soldi dell’opposizione dura in altre zone.

Abbiamo due mesi per opporci legalmente ai progetti, ma da subito occorre avviare una risposta popolare forte.

 
Sblocca Italia, piano Renzi per inceneritori: “Rifiuti da fuori Regione e nuovi impianti” PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Settembre 2014 09:26

Il decreto segue la linea già seguita dall'ex premier Letta e aggiunge la possibilità di costruire nuovi forni per arrivare alla dismissione delle discariche. Si intende contemporaneamente favorire la raccolta differenziata, ma sarà meno conveniente

da http://www.ilfattoquotidiano.it di Silvia Bia

Nel futuro dell’Italia i rifiuti viaggeranno da nord a sud e saranno smaltiti non solo negli inceneritori già attivi, ma anche in impianti nuovi che saranno realizzati nei prossimi anni. C’è l’impegno per la raccolta differenziata, ma sarà meno conveniente a livello economico dopo l’investimento su altri forni: gestiti da società partecipate con l’aiuto dello Stato, per far funzionare i conti dovranno continuare a bruciare immondizia. È quanto potrebbe accadere secondo il decreto Sblocca Italia, che alla voce “ambiente” porta avanti, in merito alla politica di gestione rifiuti, tutte le strategie già messe in piedi dal governo di Enrico Letta. E non solo. Secondo le prime bozze del provvedimento, e che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, la linea di Matteo Renzi supera addirittura la strada già tracciata dall’allora ministro all’Ambiente Andrea Orlando.

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Una valanga di monnezza in arrivo a Velletri PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Settembre 2014 12:07

OCCHIO !!!
Il 25 agosto è stata inviata al Comune di Velletri l'istanza di pubblicazione di una Valutazione di Impatto Ambientale di un polo per il trattamento dei rifiuti da parte della società privata Ecoparco Srl.
Un progetto composto da cinque impianti:
- impianto di trattamento ed essiccazione con produzione di Css per 100.000/t anno;
- impianto di compostaggio per 40.000/t anno;
- impianto di trattamento del percolato per 30.000/t anno;
- discarica per 100.000/t anno;
- impianto di distribuzione del gas prodotto dagli impianti.

Complessivamente sarebbero gestite circa 270.000/t anno. L'area dell'impianto è situata nei pressi del carcere di Lazzaria dove attualmente esiste una cava di pozzolana esaurita.

Ecco un piccolo estratto della descrizione del polo rifiuti.

 


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